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Patente base · DD 131/2022

Navigazione Cartografica ed Elettronica: domande patente nautica con risposta (322 domande), pagina 2 di 13

Pagina 2 di 13: domande 26-50 delle 322 di Navigazione Cartografica ed Elettronica, con la risposta esatta e la spiegazione del Capitano.

Domande 322Peso all'esame ≈ 4-5 domande su 20Pagina 2 di 13In questa pagina 26-50

Domande 26-38

Bussole magnetiche

26 Codice 1.7.4-37

Quale metodo posso utilizzare per controllare la deviazione della mia bussola?

  1. metodo dell'allineamento; metodo dell'osservazione della stella polare. (risposta esatta)
  2. metodo del cerchio capace.
  3. metodo del rilevamento di un punto cospicuo e della relativa distanza.

Risposta esatta: a, metodo dell'allineamento; metodo dell'osservazione della stella polare.

Perché, spiegato dal Capitano

Per controllare la deviazione usi il metodo dell'allineamento (traguardi due punti cospicui di rilevamento noto dalla carta) o l'osservazione della stella polare (che indica il Nord vero con ottima approssimazione). Confronti ciò che leggi in bussola con il valore teorico e ricavi delta. Il cerchio capace e il rilevamento singolo servono ad altro.

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27 Codice 1.7.4-38

La deviazione magnetica ha segno:

  1. positivo se il nord magnetico e nord bussola coincidono.
  2. negativo se il nord bussola si trova a Est del nord magnetico e segno positivo se il nord bussola si trova a Ovest del nord magnetico.
  3. positivo se il nord bussola si trova a Est del nord magnetico e segno negativo se il nord bussola si trova a Ovest del nord magnetico. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, positivo se il nord bussola si trova a Est del nord magnetico e segno negativo se il nord bussola si trova a Ovest del nord magnetico.

Perché, spiegato dal Capitano

Convenzione identica alla declinazione: deviazione positiva se Nb sta a Est di Nm, negativa se a Ovest. Regola rapida: Est più, Ovest meno. Applicala quando passi da prora bussola a magnetica. Ogni prora ha il suo delta in tabella, perché le masse ferrose a bordo agiscono diversamente a seconda di come è orientata la barca.

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28 Codice 1.7.4-39

La declinazione magnetica è causata dal magnetismo:

  1. terrestre. (risposta esatta)
  2. di bordo in funzione del magnetismo terrestre.
  3. di bordo.

Risposta esatta: a, terrestre.

Perché, spiegato dal Capitano

La declinazione è causata dal magnetismo terrestre: il polo magnetico non coincide con il polo geografico, quindi il meridiano magnetico forma un angolo con quello geografico. È un fenomeno planetario, indipendente dalla barca. Il magnetismo di bordo genera invece la deviazione, un'altra grandezza che si somma alla declinazione nella correzione totale.

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29 Codice 1.7.4-40

La deviazione magnetica è causata dal magnetismo:

  1. di bordo in funzione del magnetismo terrestre.
  2. di bordo. (risposta esatta)
  3. terrestre.

Risposta esatta: b, di bordo.

Perché, spiegato dal Capitano

La deviazione nasce dal magnetismo di bordo: ferri duri, ferri dolci, elettronica, masse metalliche creano un campo locale che devia l'ago dal Nord magnetico. Varia con la prora perché cambia la geometria tra masse e ago. Si combatte con la compensazione (magneti correttori) e si quantifica nella tabella residua dopo i giri di bussola.

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30 Codice 1.7.4-41

La linea di fede:

  1. indica la direzione prodiera dell'asse longitudinale dell'unità. (risposta esatta)
  2. si orienta verso il nord bussola.
  3. è trasversale alla direzione dell'asse longitudinale dell'unità.

Risposta esatta: a, indica la direzione prodiera dell'asse longitudinale dell'unità.

Perché, spiegato dal Capitano

La linea di fede indica la direzione prodiera dell'asse longitudinale dell'unità, cioè la direzione verso cui punta la prora. È fissa allo scafo, non al magnetismo: non si orienta né ruota. È il riferimento sotto cui leggi la prora bussola sulla rosa graduata. Perpendicolare all'asse longitudinale sarebbe sbagliato, sarebbe la traversale.

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31 Codice 1.7.4-42

La deviazione magnetica varia in funzione:

  1. degli anni trascorsi dalla pubblicazione della carta nautica.
  2. della prora che si intende impostare. (risposta esatta)
  3. del luogo in cui ci si trova.

Risposta esatta: b, della prora che si intende impostare.

Perché, spiegato dal Capitano

Attenzione al tranello: la deviazione varia con la prora che imposti, perché cambiando orientamento cambia la posizione relativa tra masse ferrose e ago. Non dipende dagli anni trascorsi dalla carta (quella è la declinazione) né dal luogo. Per questo la tabella residua riporta un delta specifico ogni 15 o 30 gradi di prora bussola.

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32 Codice 1.7.4-43

Per la conversione/correzione dell’angolo di prora disponibile, il valore della deviazione magnetica si legge:

  1. sulla tabella delle deviazioni residue dopo aver fatto eseguire la compensazione dal perito compensatore. (risposta esatta)
  2. sulla certificazione rilasciata dal produttore che deve sempre essere allegata alla bussola stessa.
  3. al centro della rosa dei venti delle carte nautiche: bisogna ricordarsi di aggiornare il valore iniziale.

Risposta esatta: a, sulla tabella delle deviazioni residue dopo aver fatto eseguire la compensazione dal perito compensatore.

Perché, spiegato dal Capitano

Il valore di deviazione si legge sulla tabella delle deviazioni residue, quella compilata dal perito compensatore dopo aver fatto compensare la bussola. Non sta sul certificato del produttore (riguarda la bussola in fabbrica) né al centro della rosa dei venti (lì c'è la declinazione). Tieni la tabella a portata di mano quando imposti la rotta.

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33 Codice 1.7.4-44

Il riferimento di una bussola, sotto il quale si legge l’angolo di prora, è:

  1. la chiesuola.
  2. il puntale.
  3. la linea di fede. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, la linea di fede.

Perché, spiegato dal Capitano

Il riferimento sotto cui leggi l'angolo di prora è la linea di fede. È una sottile linea verticale o un indice fisso solidale allo scafo: la rosa ruota sotto e sotto la linea appare il valore della prora bussola. Chiesuola e puntale sono parti strutturali diverse della bussola, non il riferimento di lettura.

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34 Codice 1.7.4-45

Quando si installa la bussola magnetica sull'imbarcazione da diporto ci si deve assicurare che la linea di fede:

  1. sia parallela all’asse longitudinale (chiglia) dell’imbarcazione. (risposta esatta)
  2. sia sempre in ogni caso puntata esattamente sulla prora.
  3. sia orientata verso il nord (magnetico o bussola).

Risposta esatta: a, sia parallela all’asse longitudinale (chiglia) dell’imbarcazione.

Perché, spiegato dal Capitano

All'installazione devi assicurarti che la linea di fede sia parallela all'asse longitudinale dell'imbarcazione, cioè alla chiglia. Se è disallineata anche di pochi gradi, ogni prora bussola sarà falsata di quel valore fisso, indipendentemente dalla rotta che stai seguendo. Controllo semplice ma fondamentale alla prima installazione, va rifatto dopo qualsiasi intervento strutturale sulla consolle di guida.

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35 Codice 1.7.4-46

Il nord indicato dalla bussola a bordo di un'imbarcazione in navigazione è denominato:

  1. nord magnetico: perché i magneti vengono attratti dal campo magnetico terrestre.
  2. nord vero: quello che stiamo veramente seguendo.
  3. nord bussola: che è quello dato da quella specifica bussola. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, nord bussola: che è quello dato da quella specifica bussola.

Perché, spiegato dal Capitano

A bordo il nord indicato dalla bussola si chiama Nord bussola, perché è quello specifico di quella bussola in quella posizione, influenzato dal magnetismo della barca. Non è Nm (che sarebbe in assenza di ferri a bordo) né Nv (geografico). Per ricavare Nv applichi in successione deviazione e declinazione sulla prora bussola.

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36 Codice 1.7.4-47

La "variazione magnetica" della bussola magnetica è uguale alla declinazione magnetica se:

  1. la bussola predetta è a bordo di un'unità in legno o vetroresina, in assenza di masse ferrose ed apparecchiature elettriche nelle vicinanze della stessa. (risposta esatta)
  2. la declinazione magnetica "assorbe" la deviazione magnetica.
  3. il nord vero si orienta verso il nord magnetico.

Risposta esatta: a, la bussola predetta è a bordo di un'unità in legno o vetroresina, in assenza di masse ferrose ed apparecchiature elettriche nelle vicinanze della stessa.

Perché, spiegato dal Capitano

Variazione magnetica e declinazione coincidono quando la deviazione è zero, cioè quando a bordo non ci sono influenze magnetiche: scafo in legno o vetroresina, nessuna massa ferrosa, nessuna apparecchiatura elettrica vicino alla bussola. In quel caso la variazione totale si riduce alla sola componente terrestre. Situazione rara nella nautica da diporto moderna.

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37 Codice 1.7.4-48

In assenza di campi magnetici esterni, una bussola magnetica a terra indica la direzione del:

  1. Nb.
  2. Nm. (risposta esatta)
  3. Nv.

Risposta esatta: b, Nm.

Perché, spiegato dal Capitano

A terra, lontana da campi magnetici esterni, una bussola indica il Nord magnetico (Nm). Senza ferri a bordo e senza elettronica nelle vicinanze, l'ago si allinea alle sole linee di forza del campo terrestre. Per passare da Nm a Nv (Nord vero, geografico) devi comunque applicare la declinazione, che è un fenomeno planetario indipendente.

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38 Codice 1.7.4-49

La sospensione cardanica della bussola magnetica:

  1. consente di mantenere la linea di fede parallela all'asse longitudinale dell'unità.
  2. è il collegamento tra il perno di sospensione e la rosa graduata.
  3. consente di mantenere detta bussola parallela al piano orizzontale. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, consente di mantenere detta bussola parallela al piano orizzontale.

Perché, spiegato dal Capitano

La sospensione cardanica mantiene la bussola parallela al piano orizzontale anche quando la barca rolla o beccheggia. Grazie ai due assi ortogonali, la rosa resta piatta e leggibile con mare formato. Non ha nulla a che vedere con la linea di fede né col perno di sospensione, quelli sono altri componenti. Senza cardanica la lettura diventa impossibile al largo.

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Domande 39-50

Carte nautiche e proiezione di Mercatore

39 Codice 1.7.2-1

A quali aree marittime si riferiscono le carte e pubblicazioni nautiche edite dall'I.I.M.M.?

  1. ai mari ed alle coste nazionali italiane.
  2. a tutti i mari del mondo.
  3. ai mari ed alle coste nazionali italiane nonché a quelle del Mar Mediterraneo. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, ai mari ed alle coste nazionali italiane nonché a quelle del Mar Mediterraneo.

Perché, spiegato dal Capitano

L'Istituto Idrografico della Marina pubblica carte e documentazione per i mari e coste italiane e per l'intero Mar Mediterraneo. Non copre tutti gli oceani del mondo (quelle sono carte UKHO o NOAA) né si limita alle sole coste italiane. Se navighi in Mediterraneo, usa sempre carte I.I.M.M. aggiornate come riferimento ufficiale.

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40 Codice 1.7.2-2

In una carta di Mercatore, la scala delle latitudini rimane la stessa per tutta la carta?

  1. sì.
  2. no, non è costante e diminuisce con la latitudine.
  3. no, non è costante ed aumenta con la latitudine. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, no, non è costante ed aumenta con la latitudine.

Perché, spiegato dal Capitano

La scala delle latitudini non è costante: aumenta con la latitudine, perché la proiezione di Mercatore stira progressivamente i paralleli verso i poli. Regola pratica fondamentale: per misurare distanze, apri il compasso sulla scala verticale in corrispondenza della latitudine media del percorso che stai tracciando, mai sulla scala orizzontale della longitudine, che porta errori grossolani.

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41 Codice 1.7.2-3

Gli aggiornamenti alla carta nautica si riportano:

  1. sulle "Tavole Nautiche".
  2. nella Legenda del titolo.
  3. su un lato a margine della stessa carta nautica. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, su un lato a margine della stessa carta nautica.

Perché, spiegato dal Capitano

Gli aggiornamenti (da Avvisi ai Naviganti) si riportano a margine della carta, lungo un lato. Così chi la usa vede subito data e numero dell'AA.NN. applicato senza cercare tra le tavole o nella legenda. Prima di ogni uscita controlla che la tua carta sia aggiornata agli ultimi avvisi pubblicati dall'I.I.M.M.

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42 Codice 1.7.2-4

La carta di Mercatore:

  1. è una modifica della carta gnomonica operata dallo spagnolo Mercatore.
  2. in essa i paralleli hanno distanza variabile in funzione delle latitudini crescenti. (risposta esatta)
  3. rappresenta le zone polari.

Risposta esatta: b, in essa i paralleli hanno distanza variabile in funzione delle latitudini crescenti.

Perché, spiegato dal Capitano

Sulla carta di Mercatore i paralleli hanno distanza variabile: più si sale in latitudine, più si allontanano tra loro. È la conseguenza matematica della proiezione cilindrica conforme, che stira le zone polari. Mercatore era fiammingo, non spagnolo, e la sua proiezione non rappresenta bene le zone polari: lì diventa inutilizzabile.

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43 Codice 1.7.2-5

A seconda della scala, in quali categorie si possono suddividere le carte nautiche?

  1. carte planetarie, carte astronomiche, carte satellitari, carte radiogoniometriche e carte sinottiche.
  2. carte generali, carte di atterraggio, carte costiere, carte dei litorali e piani nautici. (risposta esatta)
  3. carte stereografiche, carte topografiche, carte astronomiche, carte gnomoniche e carte iperboliche.

Risposta esatta: b, carte generali, carte di atterraggio, carte costiere, carte dei litorali e piani nautici.

Perché, spiegato dal Capitano

Le carte nautiche si dividono per scala in: generali, di atterraggio, costiere, dei litorali e piani nautici. Ogni categoria copre un raggio di dettaglio diverso, dalla pianificazione traversata al manovrare in porto. Nulla a che vedere con carte astronomiche o satellitari, quelle non sono nautiche. Sapere la giusta scala per ogni fase della navigazione evita grossi guai.

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44 Codice 1.7.2-6

Qual è la scala delle carte nautiche generali?

  1. 1:100.000 e inferiore.
  2. 1:3.000.000 e inferiore. (risposta esatta)
  3. 1:300.000 e inferiore.

Risposta esatta: b, 1:3.000.000 e inferiore.

Perché, spiegato dal Capitano

Le carte generali hanno scala 1:3.000.000 e inferiore (denominatore grande, molto zoom out). Coprono mari interi, servono per studio d'insieme e pianificazione di traversate lunghe. Non sono adatte al carteggio fine: i dettagli costieri sono troppo compressi. Per avvicinarti alla costa passi via via a scale più grandi: atterraggio, costiere, litorali, piano nautico.

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45 Codice 1.7.2-7

Come possono definirsi le carte nautiche costiere?

  1. carte utilizzate dal navigante durante la navigazione svolta nei bacini portuali.
  2. carte utilizzate dal navigante principalmente durante la fase prossima all'atterraggio e che rappresentano in modo particolarmente dettagliato elementi afferenti le batimetriche ed il segnalamento marittimo. (risposta esatta)
  3. carte utilizzate dalle Stazioni Radio Costiere.

Risposta esatta: b, carte utilizzate dal navigante principalmente durante la fase prossima all'atterraggio e che rappresentano in modo particolarmente dettagliato elementi afferenti le batimetriche ed il segnalamento marittimo.

Perché, spiegato dal Capitano

Le carte costiere si usano nella fase prossima all'atterraggio: scala intermedia che mostra batimetriche, segnalamento marittimo, punti cospicui con buon dettaglio. Sono quelle che apri quando la costa inizia a vedersi. Non sono carte portuali (quelle sono i piani nautici) né strumenti per stazioni radio. Il loro posto è la navigazione sottocosta fino all'avvicinamento.

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46 Codice 1.7.2-8

Le linee batimetriche:

  1. delimitano le aree in cui è vietato l'ancoraggio.
  2. consentono di individuare la presenza di relitti.
  3. sono linee di ugual fondale. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, sono linee di ugual fondale.

Perché, spiegato dal Capitano

Le linee batimetriche, o isobate, uniscono punti di ugual profondità. Sono le curve di livello del fondo marino: ti mostrano a colpo d'occhio come degrada il fondale, dove ci sono secche o canaloni. Non segnalano relitti né divieti di ancoraggio. Sapere leggerle ti evita sorprese in fase di avvicinamento alla costa o ricerca di ancoraggio.

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47 Codice 1.7.2-9

Come sono rappresentati i meridiani sulla carta di Mercatore?

  1. con rette parallele tra loro, ma non equidistanti.
  2. con rette perpendicolari all'equatore ed equidistanti fra loro. (risposta esatta)
  3. con rette convergenti verso il polo.

Risposta esatta: b, con rette perpendicolari all'equatore ed equidistanti fra loro.

Perché, spiegato dal Capitano

Sulla carta di Mercatore i meridiani sono rette perpendicolari all'equatore ed equidistanti tra loro. È questa griglia rettangolare regolare che rende la carta facile da carteggiare: le rotte lossodromiche diventano linee rette. Sul globo i meridiani convergono ai poli, ma la proiezione li raddrizza a prezzo della distorsione crescente delle aree polari.

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48 Codice 1.7.2-10

Quale carta non è usata per condurre la navigazione costiera?

  1. la carta a piccola scala. (risposta esatta)
  2. la carta a grande scala.
  3. la carta dei litorali.

Risposta esatta: a, la carta a piccola scala.

Perché, spiegato dal Capitano

La carta a piccola scala (denominatore grande, copre aree vaste) non serve per la navigazione costiera: manca di dettaglio su secche, segnalamento, fondali. Va bene per pianificare una traversata. Sotto costa ti servono grande scala (costiere, litorali, piani nautici) per vedere ogni pericolo. Confondere scala grande e piccola è errore classico al quiz.

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49 Codice 1.7.2-11

Quale caratteristica possiede la carta di Mercatore?

  1. l'isogonia, perché conserva inalterati gli angoli formati da meridiani e paralleli. (risposta esatta)
  2. la proiezione gnomonica, che mostra i paralleli radiali.
  3. la proiezione gnomonica, che mostra i meridiani radiali.

Risposta esatta: a, l'isogonia, perché conserva inalterati gli angoli formati da meridiani e paralleli.

Perché, spiegato dal Capitano

La carta di Mercatore è isogonica: conserva gli angoli tra meridiani e paralleli (sempre a 90 gradi) e quindi gli angoli della realtà. Questa proprietà è il suo punto di forza: una rotta lossodromica diventa una retta e la prora si traccia con il goniometro. La proiezione gnomonica è un'altra cosa, non ha questa caratteristica.

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50 Codice 1.7.2-12

I "pianetti" sono utilizzati per:

  1. conoscere le correnti marine e svolgere i relativi problemi.
  2. conoscere l'entrata dei porti ed altre informazioni quali la dislocazione delle banchine, i punti di ormeggio, i fondali presenti, ecc. (risposta esatta)
  3. la condotta della navigazione in avvicinamento della costa.

Risposta esatta: b, conoscere l'entrata dei porti ed altre informazioni quali la dislocazione delle banchine, i punti di ormeggio, i fondali presenti, ecc.

Perché, spiegato dal Capitano

I pianetti (o piani nautici) rappresentano porti, rade, approcci con scala molto grande: vedi banchine, punti di ormeggio, fondali, segnalamento, divieti. Sono la carta che apri per entrare in porto o ormeggiare. Non sono per correnti né per avvicinamento costa, lì usi altre scale. A bordo averli aggiornati sui porti frequentati è essenziale.

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Fonte Allegato A, DD 131 del 31/05/2022 (patente base e vela) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

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