285
Codice 1.7.7-1
La rotta Rv è:
-
a
la rotta della nave è l'angolo di prora che assume il timoniere rispetto al nord magnetico.
-
b
il percorso reale che la nave ha effettuato o dovrà effettuare rispetto al fondo del mare. (risposta esatta)
-
c
quell'arco di cerchio massimo congiungente il punto di partenza "A" con il punto di arrivo "B".
Risposta esatta: b, il percorso reale che la nave ha effettuato o dovrà effettuare rispetto al fondo del mare.
Perché, spiegato dal Capitano
La rotta vera (Rv) è il percorso reale che l'imbarcazione ha effettuato o effettuerà rispetto al fondo marino, cioè la traiettoria effettiva tracciata sulla carta. Non va confusa con la prora (direzione della chiglia) né con l'ortodromia (arco di cerchio massimo). Vento, corrente, scarroccio e deriva fanno sì che rotta e prora coincidano molto raramente nella navigazione reale.
Allenati su questa domanda →
286
Codice 1.7.7-2
L'angolo di rotta Rv è l'angolo che:
-
a
il percorso dell'imbarcazione da diporto in ciascun punto forma con la direzione Nord del meridiano geografico. (risposta esatta)
-
b
la chiglia dell'imbarcazione da diporto forma con la direzione Nord del meridiano geografico.
-
c
il percorso dell'imbarcazione da diporto in ciascun punto forma con la direzione Sud del meridiano geografico.
Risposta esatta: a, il percorso dell'imbarcazione da diporto in ciascun punto forma con la direzione Nord del meridiano geografico.
Perché, spiegato dal Capitano
L'angolo di rotta vera Rv è l'angolo che il percorso dell'imbarcazione forma in ciascun punto con la direzione del Nord del meridiano geografico, misurato in senso orario da 0° a 360°. Attenzione alla trappola: la chiglia definisce la prora, non la rotta. La rotta è il percorso effettivo sul fondo, la prora è solo l'orientamento istantaneo della nave rispetto al Nord.
Allenati su questa domanda →
287
Codice 1.7.7-3
L'angolo di rotta può variare:
-
a
tra 0 e 360 gradi in senso anti- orario a partire da Nord.
-
b
tra 0 e 180 gradi verso Est o verso Ovest a partire da Nord.
-
c
tra 0 e 360 gradi in senso orario a partire da Nord. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, tra 0 e 360 gradi in senso orario a partire da Nord.
Perché, spiegato dal Capitano
L'angolo di rotta varia da 0° a 360° in senso orario partendo dal Nord, come tutti gli angoli nautici. A 0° punti a nord, a 090° est, a 180° sud, a 270° ovest, a 360° di nuovo nord. Convenzione internazionale universale della navigazione: mai misurare in senso antiorario né fermarsi a 180° est/ovest come si fa per la longitudine in geografia.
Allenati su questa domanda →
288
Codice 1.7.7-4
La prora della nave è:
-
a
la direzione che sta seguendo la nave rispetto al fondale.
-
b
la direzione verso la quale la linea di chiglia della nave è orientata rispetto al nord. (risposta esatta)
-
c
coincidente con la rotta Rv in presenza di vento o corrente.
Risposta esatta: b, la direzione verso la quale la linea di chiglia della nave è orientata rispetto al nord.
Perché, spiegato dal Capitano
La prora è la direzione verso cui è orientata la linea di chiglia della nave (da poppa a prua) rispetto al Nord. In presenza di vento, corrente o scarroccio la prora non coincide mai con la rotta: stai puntando in una direzione ma ti muovi effettivamente in un'altra. La differenza tra prora e rotta è proprio il risultato di scarroccio e deriva combinati.
Allenati su questa domanda →
289
Codice 1.7.7-5
Due rotte opposte hanno una differenza angolare di:
-
a
360 gradi.
-
b
90 gradi.
-
c
180 gradi. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, 180 gradi.
Perché, spiegato dal Capitano
Due rotte opposte (ad esempio 090° e 270°, oppure 000° e 180°) differiscono sempre esattamente di 180°. Questo è il concetto di controrotta: per tornare indietro aggiungi o sottrai 180° dalla rotta attuale. Se il risultato supera 360° togli 360; se è negativo aggiungi 360. Utilissimo per procedure di ricerca, rotta di fuga in emergenza o inversione controllata.
Allenati su questa domanda →
290
Codice 1.7.7-6
Navigando con Rv 090 gradi cambia qualche coordinata geografica?
-
a
sì, solo la longitudine. (risposta esatta)
-
b
sì, solo la deviazione geografica.
-
c
sì, solo la latitudine.
Risposta esatta: a, sì, solo la longitudine.
Perché, spiegato dal Capitano
Con rotta 090° (est) ti muovi lungo un parallelo, quindi cambia solo la longitudine mentre la latitudine resta invariata. Viceversa con rotta 180° o 000° cambia solo la latitudine. Tutte le rotte diagonali fanno variare entrambe le coordinate contemporaneamente. La deviazione magnetica è un concetto della bussola, non una coordinata geografica: non c'entra nulla con la variazione di posizione.
Allenati su questa domanda →
291
Codice 1.7.7-7
Navigando con Rv 180 gradi cambia qualche coordinata geografica?
-
a
sì, solo la deviazione geografica.
-
b
sì, solo la latitudine. (risposta esatta)
-
c
sì, solo la longitudine.
Risposta esatta: b, sì, solo la latitudine.
Perché, spiegato dal Capitano
Con rotta 180° (sud) ti muovi lungo un meridiano, quindi cambia solo la latitudine mentre la longitudine resta costante. Lo stesso vale per rotta 000° (nord). Solo le rotte 090° (est) e 270° (ovest) fanno variare la sola longitudine, perché corrono lungo un parallelo. Le coordinate descrivono la posizione geografica; la deviazione invece è un errore della bussola, non una coordinata.
Allenati su questa domanda →
292
Codice 1.7.7-8
L’angolo di prora vera è compreso tra il nord vero e la:
-
a
prora vera dell'unità e si misura in senso orario. (risposta esatta)
-
b
prora magnetica dell'unità e si misura in senso antiorario.
-
c
prora bussola dell'unità e si misura in senso antiorario.
Risposta esatta: a, prora vera dell'unità e si misura in senso orario.
Perché, spiegato dal Capitano
L'angolo di prora vera (Pv) si misura in senso orario dal Nord vero geografico fino alla direzione della chiglia dell'unità, da 0° a 360°. La prora magnetica si riferisce invece al Nord magnetico, e la prora bussola al Nord della bussola (affetto da deviazione propria dello strumento). Le tre prore differiscono tra loro per declinazione magnetica e deviazione della bussola di bordo.
Allenati su questa domanda →
293
Codice 1.7.7-9
L’angolo di prora vera si legge:
-
a
sulla rosa dei venti delle carte nautiche. (risposta esatta)
-
b
non si può leggere, non conoscendo l’angolo di deriva e/o di scarroccio.
-
c
in corrispondenza della linea di fede della bussola.
Risposta esatta: a, sulla rosa dei venti delle carte nautiche.
Perché, spiegato dal Capitano
L'angolo di prora vera si legge sulla rosa dei venti stampata sulla carta nautica, che rappresenta i 360° con riferimento al Nord geografico. La linea di fede della bussola indica invece la prora bussola (Pb), che va corretta applicando deviazione e declinazione per ottenere la Pv. Mai confondere le due letture: la rosa dà il vero, la bussola dà la bussola.
Allenati su questa domanda →
294
Codice 1.7.7-10
La velocità effettiva (Ve) è quella velocità:
-
a
misurata dal solcometro.
-
b
dovuta alle azioni di propulsori e corrente sulla nave.
-
c
dovuta alle azioni sulla nave di propulsori, vento e corrente. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, dovuta alle azioni sulla nave di propulsori, vento e corrente.
Perché, spiegato dal Capitano
La velocità effettiva (Ve) è la velocità reale dell'unità rispetto al fondo marino, risultato combinato dell'azione dei propulsori, del vento (scarroccio) e della corrente (deriva). Il solcometro misura invece la velocità rispetto all'acqua (velocità di superficie), che è diversa. Il GPS misura direttamente la Ve come SOG (Speed Over Ground): il dato più vicino alla velocità effettiva reale.
Allenati su questa domanda →
295
Codice 1.7.7-11
Il moto proprio o propulsivo di una nave a motore è generato:
-
a
dalle azioni combinate dei propulsori-eliche, del vento e della corrente.
-
b
dalla sola azione dei propulsori-eliche. (risposta esatta)
-
c
dalle azioni combinate dei propulsori-eliche e del vento.
Risposta esatta: b, dalla sola azione dei propulsori-eliche.
Perché, spiegato dal Capitano
Il moto proprio o propulsivo di una nave a motore dipende esclusivamente dall'azione dei propulsori-eliche, senza contributi esterni. Vento e corrente non generano il moto proprio: producono moti esterni (rispettivamente scarroccio e deriva) che si sommano vettorialmente al moto proprio per dare il moto effettivo. Tenere distinti i tre moti è alla base di ogni calcolo di navigazione stimata corretta.
Allenati su questa domanda →
296
Codice 1.7.7-12
L'angolo di scarroccio è quell'angolo sotto il quale è:
-
a
deviato il percorso dell'unità a causa dell'azione della corrente.
-
b
deviato il percorso dell'unità per il vento e la corrente.
-
c
deviato il percorso dell'unità a causa dell'azione del vento. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, deviato il percorso dell'unità a causa dell'azione del vento.
Perché, spiegato dal Capitano
L'angolo di scarroccio è la deviazione della rotta rispetto alla prora causata esclusivamente dal vento, che spinge lateralmente l'opera morta (parte dello scafo fuori dall'acqua). Si indica con s e può essere positivo (verso dritta) o negativo (verso sinistra). Non confonderlo mai con la deriva, che dipende invece dalla corrente marina e agisce sulla parte immersa dello scafo.
Allenati su questa domanda →
297
Codice 1.7.7-13
Il moto effettivo è definito dai seguenti termini:
-
a
Rv (angolo di rotta vera) e Ve (velocità effettiva). (risposta esatta)
-
b
Rsup (angolo di rotta di superficie) e Vsup (velocità di superficie).
-
c
Pv (angolo di prora vera) e Vp (velocità propria o propulsiva).
Risposta esatta: a, Rv (angolo di rotta vera) e Ve (velocità effettiva).
Perché, spiegato dal Capitano
Il moto effettivo è definito da due grandezze: la rotta vera (Rv) e la velocità effettiva (Ve), che insieme descrivono il percorso reale dell'unità sul fondo marino. Il moto proprio si descrive invece con prora vera (Pv) e velocità propria (Vp). La differenza tra moto proprio e moto effettivo nasce dalle azioni combinate di vento (scarroccio) e corrente (deriva).
Allenati su questa domanda →
298
Codice 1.7.7-14
L'angolo di deriva è quell'angolo sotto il quale è:
-
a
deviato il percorso dell'unità a causa dell'azione del vento.
-
b
deviato il percorso dell'unità a causa dell'azione della corrente. (risposta esatta)
-
c
deviato il percorso dell'unità per effetto del vento e della corrente.
Risposta esatta: b, deviato il percorso dell'unità a causa dell'azione della corrente.
Perché, spiegato dal Capitano
L'angolo di deriva è la deviazione della rotta rispetto alla prora causata esclusivamente dall'azione della corrente marina, che trasporta lateralmente tutto lo scafo immerso. Si indica con d ed è nettamente distinto dallo scarroccio (dovuto al vento). In navigazione scarroccio e deriva si sommano vettorialmente alla prora per dare la rotta effettiva sul fondo: è il cuore del carteggio.
Allenati su questa domanda →
299
Codice 1.7.7-15
La velocità propria o propulsiva (Vp) è quella velocità impressa all'unità a motore:
-
a
unicamente dal suo propulsore-elica. (risposta esatta)
-
b
dal suo propulsore-elica e dalla corrente.
-
c
dal suo propulsore-elica e dal vento.
Risposta esatta: a, unicamente dal suo propulsore-elica.
Perché, spiegato dal Capitano
La velocità propria o propulsiva (Vp) di un'unità a motore dipende unicamente dai suoi propulsori-eliche, indipendentemente da vento e corrente esterni. Vento e corrente generano moti aggiuntivi (scarroccio e deriva) che vanno sommati vettorialmente al moto proprio per ottenere la velocità effettiva (Ve) rispetto al fondo marino. Vp è ciò che dà il motore; Ve è ciò che percepisci davvero.
Allenati su questa domanda →
300
Codice 1.7.7-16
A parità di corrente, la deriva come influisce sui vari tipi di scafi?
-
a
maggiore quando lo scafo ha un'alta opera morta.
-
b
maggiore quando lo scafo naviga molto immerso
-
c
è indifferente e non dipende dal tipo di scafo o esposizione dell'opera morta. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, è indifferente e non dipende dal tipo di scafo o esposizione dell'opera morta.
Perché, spiegato dal Capitano
La deriva è l'effetto della corrente marina, che agisce sulla parte immersa dello scafo (opera viva) trasportando la nave lateralmente. A parità di corrente, tutti gli scafi derivano sostanzialmente allo stesso modo, perché la corrente muove l'intera massa d'acqua circostante. Forma dello scafo e opera morta sono irrilevanti per la deriva: contano solo per lo scarroccio dovuto al vento.
Allenati su questa domanda →