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Patente base · DD 131/2022

Navigazione Cartografica ed Elettronica: domande patente nautica con risposta (322 domande), pagina 11 di 13

Pagina 11 di 13: domande 251-275 delle 322 di Navigazione Cartografica ed Elettronica, con la risposta esatta e la spiegazione del Capitano.

Domande 322Peso all'esame ≈ 4-5 domande su 20Pagina 11 di 13In questa pagina 251-275

Domande 251-260

Elementi di navigazione stimata: tempo, spazio e velocità

251 Codice 1.7.5-63

T = 1 ora e 15 minuti; S = 12 miglia. La velocità sarà di:

  1. 9,6 nodi. (risposta esatta)
  2. 10,6 nodi.
  3. 8,6 nodi.

Risposta esatta: a, 9,6 nodi.

Perché, spiegato dal Capitano

Applica V = S / T. Converti il tempo: 1 ora e 15 minuti sono 1,25 ore (15 min = 0,25 ore, un quarto d'ora). Quindi 12 / 1,25 = 9,6 nodi. Memorizza le conversioni base dei minuti in decimali: 15 = 0,25, 30 = 0,5, 45 = 0,75. Senza la corretta conversione del tempo in decimali non puoi applicare le formule della navigazione stimata.

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252 Codice 1.7.5-63

T = 3 ore e 30 minuti; S = 24,5 miglia. La velocità sarà di:

  1. 8 nodi.
  2. 7 nodi. (risposta esatta)
  3. 6 nodi.

Risposta esatta: b, 7 nodi.

Perché, spiegato dal Capitano

Applica la formula V = S / T. Prima converti il tempo in ore decimali: 3 ore e 30 minuti sono 3,5 ore. Poi dividi: 24,5 miglia / 3,5 ore = 7 nodi esatti. Il trucco dei distrattori sta tutto nella conversione dei minuti: se tratti 3 e 30 come 3,3 ore sbagli il conto. I trenta minuti valgono 0,5 ore, sempre.

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253 Codice 1.7.5-64

T = 2 ore e 20 minuti; V = 12 nodi. Lo spazio percorso sarà di:

  1. 27 miglia.
  2. 29 miglia.
  3. 28 miglia. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, 28 miglia.

Perché, spiegato dal Capitano

Applica S = V x T. Converti il tempo: 2 ore e 20 minuti sono 2,3333 ore (20/60 = 0,3333, cioè un terzo). Quindi 12 x 2,3333 = 28 miglia esatte. I 20 minuti sono sempre un terzo d'ora. Usa frazioni esatte quando possibile: 12 x 7/3 = 84/3 = 28, calcolo immediato. Le frazioni riducono gli errori di arrotondamento nei calcoli di navigazione.

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254 Codice 1.7.5-65

S = 18 miglia; V = 7 nodi. Il tempo di navigazione sarà di:

  1. 2 ore e 34 minuti. (risposta esatta)
  2. 2 ore e 24 minuti.
  3. 2 ore e 44 minuti.

Risposta esatta: a, 2 ore e 34 minuti.

Perché, spiegato dal Capitano

Applica T = S / V: 18 diviso 7 fa 2,5714 ore. La parte intera sono 2 ore; la decimale 0,5714 moltiplicata per 60 dà circa 34 minuti (0,5714 x 60 = 34,28). Totale: 2 ore e 34 minuti. Quando la divisione non è esatta, moltiplica sempre la parte decimale delle ore per 60 per ottenere i minuti. Arrotondamento al minuto: pratica standard nei quiz.

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255 Codice 1.7.5-66

Una nave in navigazione a 10 nodi effettivi, in 18 minuti percorrerà:

  1. 3 miglia. (risposta esatta)
  2. 2 miglia.
  3. 4 miglia.

Risposta esatta: a, 3 miglia.

Perché, spiegato dal Capitano

Applica S = V x T. Converti: 18 minuti sono 18/60 = 0,3 ore. Quindi 10 x 0,3 = 3 miglia esatte. Scorciatoia rapida: a 10 nodi percorri un miglio ogni 6 minuti, quindi in 18 minuti fai 3 miglia (tre volte 6). Le equivalenze basate sulla velocità di riferimento (quanto ci metti a fare un miglio) aiutano tantissimo nelle verifiche mentali a bordo.

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256 Codice 1.7.5-67

Una nave in navigazione a 15 nodi effettivi, in 18 minuti percorrerà:

  1. 4,25 miglia.
  2. 4,50 miglia. (risposta esatta)
  3. 4,75 miglia.

Risposta esatta: b, 4,50 miglia.

Perché, spiegato dal Capitano

Applica S = V x T. Converti il tempo: 18 minuti sono 18/60 = 0,3 ore. Quindi 15 x 0,3 = 4,50 miglia. Regola fondamentale: converti sempre i minuti in frazione decimale di ora dividendo per 60, poi moltiplica per la velocità in nodi. Con velocità costante e tempi brevi, la navigazione stimata è una semplice proporzione diretta tra tempo, velocità e distanza.

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257 Codice 1.7.5-68

Una nave in navigazione a 6 nodi effettivi, in 35 minuti percorrerà:

  1. 3,25 miglia.
  2. 4,50 miglia.
  3. 3,50 miglia. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, 3,50 miglia.

Perché, spiegato dal Capitano

Applica S = V x T. Converti: 35 minuti sono 35/60 = 0,5833 ore. Quindi 6 x 0,5833 = 3,50 miglia. Trucco elegante: 35 minuti sono 7/12 di ora, e 6 x 7/12 = 42/12 = 3,5. Con le frazioni semplici il calcolo diventa immediato anche senza calcolatrice. Cerca sempre queste semplificazioni nei quiz: risparmi tempo e riduci errori di arrotondamento.

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258 Codice 1.7.5-69

Una nave in navigazione a 7,5 nodi effettivi, in 20 minuti percorrerà:

  1. 2,50 miglia. (risposta esatta)
  2. 2,25 miglia.
  3. 2,75 miglia.

Risposta esatta: a, 2,50 miglia.

Perché, spiegato dal Capitano

Applica S = V x T. Converti: 20 minuti sono 20/60 = 0,3333 ore (un terzo d'ora). Quindi 7,5 x 0,3333 = 2,50 miglia esatte. Con velocità che contengono decimali, fai attenzione: 7,5 nodi in un terzo d'ora danno esattamente 2,5 miglia (un terzo di 7,5). Scomponi sempre il problema in passi semplici: converti il tempo, poi moltiplica. Non sbaglierai mai.

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259 Codice 1.7.5-70

Una nave in navigazione a 12,5 nodi effettivi, in 30 minuti percorrerà:

  1. 6,50 miglia.
  2. 6,75 miglia.
  3. 6,25 miglia. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, 6,25 miglia.

Perché, spiegato dal Capitano

Applica S = V x T. Converti: 30 minuti sono 0,5 ore (mezz'ora). Quindi 12,5 x 0,5 = 6,25 miglia. Scorciatoia più rapida di tutte: in mezz'ora percorri sempre metà della tua velocità in nodi. A 12,5 nodi fai 6,25 miglia, a 20 ne fai 10. Questa è la conversione più facile da tenere a mente durante la navigazione, utile per stime lampo dell'ETA.

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260 Codice 1.7.5-71

Quando sono obbligatori gli strumenti da carteggio nautico a bordo?

  1. non lo sono per una navigazione oltre le 12 miglia.
  2. per una navigazione entro le 12 miglia.
  3. per una navigazione oltre le 12 miglia. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, per una navigazione oltre le 12 miglia.

Perché, spiegato dal Capitano

Gli strumenti da carteggio (squadrette, compasso, matite, gomma, carte nautiche aggiornate) sono obbligatori a bordo solo per la navigazione oltre le 12 miglia dalla costa. Entro le 12 miglia la legge non li impone, ma restano comunque utili per verificare le rotte del GPS e non dipendere esclusivamente dall'elettronica. Un backup cartaceo è sempre una buona pratica marinara, anche sotto costa.

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Domande 261-273

Navigazione elettronica

261 Codice 1.7.3-1

Per quale finalità è stata creata la funzione MOB (Man Over Board) sui dispositivi GPS?

  1. conoscere in ogni istante la distanza rispetto al punto in cui è caduto un uomo in mare e determinare la relativa rotta necessaria per tentarne il recupero. (risposta esatta)
  2. la funzione MOB, attivata manualmente quando l'uomo cade in mare, emette onde magnetiche a bassa frequenza.
  3. attivare automaticamente un sistema di localizzazione radiogoniometrico per determinare il rilevamento rispetto alla posizione dell'uomo caduto in mare.

Risposta esatta: a, conoscere in ogni istante la distanza rispetto al punto in cui è caduto un uomo in mare e determinare la relativa rotta necessaria per tentarne il recupero.

Perché, spiegato dal Capitano

La funzione MOB (Man Over Board) del GPS si attiva premendo un tasto dedicato nel momento esatto della caduta dell'uomo in mare. Memorizza la posizione come waypoint e calcola in tempo reale distanza e rilevamento per tornarci. È uno strumento salvavita: devi sapere dov'è il tasto, come si attiva e averlo provato almeno una volta prima di doverlo usare in emergenza reale.

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262 Codice 1.7.3-2

In cosa consiste il sistema GPS?

  1. è un trasmettitore in grado di determinare il proprio rilevamento vero rispetto a un complesso di stazioni riceventi, poste in prossimità dei poli.
  2. è un ricevitore in grado di determinare la propria distanza rispetto a ciascuno dei satelliti che costituiscono la relativa rete orbitante, e quindi il punto nave, con un esiguo margine di errore. (risposta esatta)
  3. è un trasmettitore in grado di determinare il proprio rilevamento geosatellitare inerziale rispetto a un complesso di stazioni gravitazionali.

Risposta esatta: b, è un ricevitore in grado di determinare la propria distanza rispetto a ciascuno dei satelliti che costituiscono la relativa rete orbitante, e quindi il punto nave, con un esiguo margine di errore.

Perché, spiegato dal Capitano

Il GPS è un ricevitore passivo: ascolta i segnali della costellazione di satelliti NAVSTAR (circa 24 in orbita) e calcola la distanza da ciascuno misurando il tempo di propagazione del segnale. Con almeno 4 satelliti visibili determina latitudine, longitudine e quota con precisione di pochi metri. Non trasmette nulla all'esterno, quindi non è rilevabile e non consuma banda radio.

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263 Codice 1.7.3-3

Quali sono le principali informazioni fornite dal sistema GPS?

  1. altitudine e parallasse, distanza e rotta necessarie per raggiungere un waypoint, prora vera e velocità propulsiva e ora stimata del punto di partenza.
  2. latitudine e longitudine, direzione ed intensità del vento e della corrente e altezza media delle onde del mare.
  3. Latitudine e longitudine, distanza e rotta necessarie per raggiungere un waypoint, velocità e rotta rispetto al fondo marino (Ve e Rv) e ora stimata di arrivo al punto di destinazione. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, Latitudine e longitudine, distanza e rotta necessarie per raggiungere un waypoint, velocità e rotta rispetto al fondo marino (Ve e Rv) e ora stimata di arrivo al punto di destinazione.

Perché, spiegato dal Capitano

Il GPS fornisce latitudine e longitudine del punto nave, distanza e rotta per raggiungere il waypoint impostato, velocità e rotta effettiva rispetto al fondo (SOG e COG) e ora stimata di arrivo (ETA). Vento, onde e correnti non li misura direttamente: per quelli servono anemometro, radar, ecoscandaglio. Ricorda che la rotta del GPS è sempre quella reale sul fondo, non la prora.

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264 Codice 1.7.3-4

Quale tra queste affermazioni è corretta?

  1. le unità da diporto con lunghezza superiore a 15 metri devono essere dotate sia di apparati GPS fissi, alimentati dall'impianto elettrico di bordo, nonché di apparati GPS portatili, alimentati da batterie alcaline.
  2. le unità da diporto possono essere dotate sia di apparati GPS fissi, alimentati dall'impianto elettrico di bordo, nonché di apparati GPS portatili, alimentati da batterie alcaline. (risposta esatta)
  3. le unità da diporto in navigazione, effettuata ad una distanza dalla costa superiore a 12 miglia nautiche, devono essere dotate sia di apparati GPS fissi, alimentati dall'impianto elettrico di bordo, nonché di apparati GPS portatili, alimentati da batterie nichel- cadmio.

Risposta esatta: b, le unità da diporto possono essere dotate sia di apparati GPS fissi, alimentati dall'impianto elettrico di bordo, nonché di apparati GPS portatili, alimentati da batterie alcaline.

Perché, spiegato dal Capitano

Le unità da diporto possono dotarsi sia di GPS fissi (alimentati dall'impianto elettrico di bordo) sia di portatili a batterie. Non esiste un obbligo specifico legato alla lunghezza dello scafo o alla distanza dalla costa: è una facoltà del proprietario. Il consiglio pratico è avere sempre un portatile di riserva in caso di avaria all'impianto elettrico principale durante la navigazione.

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265 Codice 1.7.3-5

Qual è il margine di errore del G.P.S.?

  1. pochi metri. (risposta esatta)
  2. 500 e più metri.
  3. 100 e più metri.

Risposta esatta: a, pochi metri.

Perché, spiegato dal Capitano

Il GPS civile moderno ha una precisione di pochi metri (tipicamente 5-10 metri in condizioni normali, anche sotto i 3 con correzioni EGNOS o WAAS). La vecchia degradazione volontaria del segnale (Selective Availability) è stata disattivata dagli Stati Uniti nel maggio 2000. I margini di 100 o 500 metri citati in alcuni testi sono valori fuori epoca, non più realistici.

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266 Codice 1.7.3-6

Qual è l'utilità del G.P.S.?

  1. rilevare un punto cospicuo a terra.
  2. fornire in ogni istante il punto nave. (risposta esatta)
  3. seguire la Prora.

Risposta esatta: b, fornire in ogni istante il punto nave.

Perché, spiegato dal Capitano

L'utilità principale del GPS è fornire in ogni istante il punto nave in coordinate geografiche. Da lì ricavi rotta effettiva sul fondo (COG), velocità effettiva (SOG), tempo stimato di arrivo al waypoint. Non rileva punti cospicui a terra (per quello serve il rilevamento con bussola) né sostituisce il pilota automatico nel mantenimento della prora durante la navigazione.

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267 Codice 1.7.3-7

Il GPS è obbligatorio?

  1. nella navigazione oltre le 50 miglia.
  2. no, è una dotazione consigliata e facoltativa.
  3. nella navigazione oltre le 12 miglia. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, nella navigazione oltre le 12 miglia.

Perché, spiegato dal Capitano

Il GPS è dotazione obbligatoria per le unità da diporto in navigazione oltre le 12 miglia dalla costa. Entro le 12 miglia è facoltativo ma caldamente consigliato. Attenzione: l'obbligo del GPS non sostituisce mai l'obbligo degli strumenti di carteggio tradizionali oltre le 12 miglia. Una sola fonte di posizione è sempre un rischio: serve sempre un backup in caso di avaria elettronica.

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268 Codice 1.7.3-8

Utilizzando il GPS per la navigazione è opportuno posizionare il WAY-POINT:

  1. almeno 500 metri fuori dai fanali del porto, avendo cura che la rotta non passi su ostacoli o secche. (risposta esatta)
  2. all'interno del porto.
  3. in corrispondenza del fanale rosso.

Risposta esatta: a, almeno 500 metri fuori dai fanali del porto, avendo cura che la rotta non passi su ostacoli o secche.

Perché, spiegato dal Capitano

Il waypoint di arrivo va posizionato almeno 500 metri fuori dall'imboccatura del porto, fuori dai fanali, verificando che la rotta tra un waypoint e l'altro non passi sopra secche, scogli o ostacoli sommersi. Il GPS traccia sempre linee rette tra i punti: sta a te verificare sulla carta che ogni segmento sia navigabile in sicurezza prima di seguire ciecamente le indicazioni.

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269 Codice 1.7.3-9

Cosa è opportuno verificare sul proprio apparato GPS:

  1. l’esistenza e il corretto utilizzo del tasto MOB. (risposta esatta)
  2. la connessione con il canale 100 del VHF.
  3. la connessione alla bussola di bordo.

Risposta esatta: a, l’esistenza e il corretto utilizzo del tasto MOB.

Perché, spiegato dal Capitano

Sul tuo apparato GPS verifica sempre la presenza e il corretto funzionamento del tasto MOB (Man Over Board). In caso di caduta in mare ogni secondo conta: devi sapere dov'è il tasto, come si attiva senza guardare, cosa mostra sullo schermo e come tornare al punto. Prova la funzione in condizioni tranquille di ormeggio prima di averne davvero bisogno in emergenza reale.

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270 Codice 1.7.3-10

Cosa è il MOB?

  1. la funzione del GPS che traccia il punto di caduta dell’uomo a mare e il rilevamento per tornarci. (risposta esatta)
  2. la funzione del GPS che avvisa della navigazione in acque poco profonde.
  3. la funzione del GPS per allertare la Capitaneria di porto.

Risposta esatta: a, la funzione del GPS che traccia il punto di caduta dell’uomo a mare e il rilevamento per tornarci.

Perché, spiegato dal Capitano

MOB è l'acronimo di Man Over Board, letteralmente uomo in mare. È la funzione del GPS che, premuto il tasto dedicato, memorizza immediatamente la posizione esatta del punto di caduta e ti guida indietro fornendo in tempo reale distanza e rilevamento per il recupero. Funzione salvavita: familiarizza con il tasto e la procedura durante un'uscita tranquilla, non aspettare l'emergenza.

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271 Codice 1.7.3-11

Il GPS, nel calcolare la rotta per il WAY-POINT impostato:

  1. effettua sempre automaticamente il calcolo della rotta tenendo conto di ostacoli, pericoli e morfologia della costa.
  2. legge solamente gli ostacoli.
  3. se non di ultimissima generazione, non tiene conto di ostacoli, pericoli e morfologia della costa, è quindi necessario impostare delle rotte spezzate; comunque, anche in caso di rotta automatica, l’esito va comunque sempre verificato. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, se non di ultimissima generazione, non tiene conto di ostacoli, pericoli e morfologia della costa, è quindi necessario impostare delle rotte spezzate; comunque, anche in caso di rotta automatica, l’esito va comunque sempre verificato.

Perché, spiegato dal Capitano

Un GPS non cartografico traccia una linea retta tra due waypoint senza considerare secche, scogli o morfologia della costa: non sa leggere gli ostacoli. Devi spezzare la rotta in più segmenti che aggirino i pericoli. Anche i GPS cartografici moderni con funzione di rotta automatica vanno sempre verificati manualmente sulla carta: il computer può sbagliare e la responsabilità resta del comandante.

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272 Codice 1.7.3-12

La navigazione effettuata con il G.P.S. è denominata:

  1. navigazione stimata.
  2. navigazione costiera.
  3. navigazione per WAY- POINT. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, navigazione per WAY- POINT.

Perché, spiegato dal Capitano

La navigazione condotta con il GPS prende il nome di navigazione per waypoint: imposti una serie di punti intermedi (latitudine e longitudine) e l'apparato ti guida da uno all'altro mostrandoti rotta, distanza e tempo di arrivo. È diversa dalla stimata (basata su prora e velocità) e dalla costiera (basata su rilevamenti visivi di punti cospicui sulla terraferma).

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273 Codice 1.7.3-13

Il GPS cartografico indica:

  1. la propria rotta, il fuori rotta, il tempo stimato di arrivo, il tempo di percorrenza, la distanza, lo scarto in gradi rispetto al luogo impostato come arrivo, la data e l’ora, la velocità, ed infine la freccia che mostra in ogni momento la direzione che dovremmo seguire per arrivare a destinazione. (risposta esatta)
  2. solo il punto nave.
  3. la presenza di altre unità in navigazione.

Risposta esatta: a, la propria rotta, il fuori rotta, il tempo stimato di arrivo, il tempo di percorrenza, la distanza, lo scarto in gradi rispetto al luogo impostato come arrivo, la data e l’ora, la velocità, ed infine la freccia che mostra in ogni momento la direzione che dovremmo seguire per arrivare a destinazione.

Perché, spiegato dal Capitano

Il GPS cartografico mostra la propria rotta, il fuori rotta XTE (cross track error, scostamento laterale), il tempo stimato di arrivo, la distanza al waypoint, lo scarto angolare rispetto alla rotta ideale, data e ora, velocità effettiva e una freccia direzionale. Sono tutte informazioni sulla tua posizione e traiettoria: non rileva altre unità, per quello servono AIS o radar.

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Domande 274-275

Orientamento e rosa dei venti

274 Codice 1.7.4-1

I 360 gradi dell'orizzonte sono divisi in quattro quadranti: 1 NE; 2 SE; 3 SW; 4 NW. La direzione (Rv o Rlv) 157° in quale quadrante si dirige?

  1. quarto quadrante.
  2. secondo quadrante. (risposta esatta)
  3. primo quadrante.

Risposta esatta: b, secondo quadrante.

Perché, spiegato dal Capitano

I quattro quadranti dividono l'orizzonte in spicchi da 90°: I quadrante NE da 000° a 090°, II SE da 090° a 180°, III SW da 180° a 270°, IV NW da 270° a 360°. La direzione 157° cade tra 090° e 180°, quindi nel secondo quadrante (SE). Regola rapida: dividi il valore per 90 e la parte intera più 1 ti dà il numero del quadrante.

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275 Codice 1.7.4-2

In una carta nautica dell'emisfero nord (boreale), com'è noto, la direzione del Nord è verso il bordo in alto della carta stessa. Partendo da un punto qualsiasi della carta, le direzioni 048 gradi e 167 gradi (siano esse rotte o rilevamenti) in quale senso dirigono rispettivamente?

  1. la direzione 048 gradi verso l'alto e a destra; la direzione 167 gradi verso il basso e a destra. (risposta esatta)
  2. la direzione 048 gradi verso l'alto e a sinistra; la direzione 167 gradi verso il basso e a destra.
  3. la direzione 048 gradi verso il basso e a sinistra; la direzione 167 gradi verso l'alto e a destra.

Risposta esatta: a, la direzione 048 gradi verso l'alto e a destra; la direzione 167 gradi verso il basso e a destra.

Perché, spiegato dal Capitano

Sulla carta dell'emisfero boreale il Nord è verso l'alto. 048° cade nel primo quadrante (NE, da 000° a 090°): punta verso l'alto e a destra. 167° cade nel secondo quadrante (SE, da 090° a 180°): punta verso il basso e a destra. Regola pratica: sotto 180° vai a destra della carta, sopra vai a sinistra; sotto 090° o sopra 270° vai verso l'alto.

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Fonte Allegato A, DD 131 del 31/05/2022 (patente base e vela) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

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