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Patente base · DD 131/2022

Navigazione Cartografica ed Elettronica: domande patente nautica con risposta (322 domande), pagina 9 di 13

Pagina 9 di 13: domande 201-225 delle 322 di Navigazione Cartografica ed Elettronica, con la risposta esatta e la spiegazione del Capitano.

Domande 322Peso all'esame ≈ 4-5 domande su 20Pagina 9 di 13In questa pagina 201-225

Domande 201-225

Elementi di navigazione stimata: tempo, spazio e velocità

201 Codice 1.7.5-13

Qual è l'unità di misura per le velocità in mare?

  1. il metro al secondo.
  2. il nodo. (risposta esatta)
  3. il chilometro orario.

Risposta esatta: b, il nodo.

Perché, spiegato dal Capitano

In mare la velocità si misura in nodi. Un nodo corrisponde a un miglio nautico all'ora, cioè 1852 metri ogni ora. Non si usa il chilometro orario né il metro al secondo, che sono unità terrestri. Questa è una definizione da memorizzare perché entra in tutti i calcoli di navigazione stimata.

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202 Codice 1.7.5-14

Considerato il calcolo delle velocità in mare, a cosa corrisponde il nodo?

  1. a un miglio marino percorso in un'ora. (risposta esatta)
  2. a un chilometro percorso in un'ora.
  3. a un metro percorso in un secondo.

Risposta esatta: a, a un miglio marino percorso in un'ora.

Perché, spiegato dal Capitano

Un nodo corrisponde a un miglio marino percorso in un'ora. È un'unità di velocità specifica del mare, che combina la distanza nautica (1852 m) con il tempo di un'ora. Non confondere con il chilometro orario (unità stradale) o con il metro al secondo (unità fisica generica). Un nodo significa un miglio all'ora.

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203 Codice 1.7.5-15

Avuto riguardo alla navigazione stimata, volendo calcolare il valore della velocità riferita ad un percorso stimato, effettuato in un determinato intervallo temporale, quale tra le seguenti formule dovrà essere applicata?

  1. S = V * T, dove V si esprime in nodi (miglia nautiche orarie) e T in ore e decimi di ora.
  2. V = S / T, dove S si esprime in miglia nautiche e T in ore e decimi di ora. (risposta esatta)
  3. T = S / V, dove S si esprime in miglia nautiche e V in nodi (miglia nautiche orarie).

Risposta esatta: b, V = S / T, dove S si esprime in miglia nautiche e T in ore e decimi di ora.

Perché, spiegato dal Capitano

La velocità si calcola dividendo lo spazio per il tempo: V uguale S diviso T. Lo spazio è espresso in miglia nautiche e il tempo in ore con decimi, così ottieni direttamente nodi. Le altre due formule (S uguale V per T, T uguale S diviso V) risolvono altri problemi: distanza e tempo rispettivamente.

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204 Codice 1.7.5-16

Avuto riguardo alla navigazione stimata, volendo calcolare il valore del percorso stimato compreso tra due punti, considerando la velocità propulsiva della propria unità navale e l'intervallo temporale impiegato per percorrerlo, quale tra le seguenti formule dovrà essere applicata?

  1. V = S / T, dove S si esprime in miglia nautiche e T in ore e decimi di ora.
  2. T = S / V, dove S si esprime in miglia nautiche e V in nodi (miglia nautiche orarie).
  3. S = V * T, dove V si esprime in nodi (miglia nautiche orarie) e T in ore e decimi di ora. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, S = V * T, dove V si esprime in nodi (miglia nautiche orarie) e T in ore e decimi di ora.

Perché, spiegato dal Capitano

Per calcolare la distanza percorsa si usa S uguale V per T: moltiplica la velocità in nodi per il tempo in ore e decimi e ottieni miglia nautiche. Esempio: 8 nodi per 2,5 ore fa 20 miglia. Le altre formule risolvono il calcolo della velocità (V uguale S diviso T) o del tempo (T uguale S diviso V).

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205 Codice 1.7.5-17

Avuto riguardo alla navigazione stimata, volendo calcolare l'intervallo temporale necessario per percorrere la distanza tra due punti ad una determinata velocità propulsiva, quale tra le seguenti formule dovrà essere applicata?

  1. T = S / V, dove S si esprime in miglia nautiche e V in nodi (miglia nautiche orarie). (risposta esatta)
  2. S = V * T, dove V si esprime in nodi (miglia nautiche orarie) e T in ore e decimi di ora.
  3. V = S / T, dove S si esprime in miglia nautiche e T in ore e decimi di ora.

Risposta esatta: a, T = S / V, dove S si esprime in miglia nautiche e V in nodi (miglia nautiche orarie).

Perché, spiegato dal Capitano

Per calcolare il tempo necessario si usa T uguale S diviso V: dividi la distanza in miglia per la velocità in nodi e ottieni ore con decimi. Esempio pratico: 30 miglia a 10 nodi fanno 3 ore di navigazione. Le altre formule danno distanza (S uguale V per T) o velocità (V uguale S diviso T).

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206 Codice 1.7.5-18

Quali possono essere gli strumenti nautici utilizzabili per la misurazione del valore di una rotta stimata tracciata sulla carta nautica del Mercatore?

  1. squadrette nautiche e parallele. (risposta esatta)
  2. pantografi.
  3. aerografi e grafometri.

Risposta esatta: a, squadrette nautiche e parallele.

Perché, spiegato dal Capitano

Per misurare una rotta sulla carta Mercatore si usano le squadrette nautiche, fatte scorrere parallelamente tra rotta e reticolo dei meridiani per leggere l'angolo rispetto al Nord. Le righe parallele svolgono la stessa funzione. Pantografi, aerografi e grafometri servono ad altro: non si usano per tracciare rotte stimate.

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207 Codice 1.7.5-19

Avuto riguardo alla navigazione costiera, a cosa serve principalmente il compasso nautico nelle operazioni di carteggio?

  1. al calcolo delle distanze e all'individuazione delle coordinate geografiche. (risposta esatta)
  2. al tracciamento degli angoli di rotta e dei rilevamenti.
  3. alla misurazione delle velocità dei bersagli individuati dal radar.

Risposta esatta: a, al calcolo delle distanze e all'individuazione delle coordinate geografiche.

Perché, spiegato dal Capitano

Il compasso nautico (a due punte) serve a misurare distanze aprendolo sulla scala delle latitudini della carta, e a riportare con precisione coordinate geografiche. Gli angoli di rotta e rilevamenti si tracciano invece con le squadrette. Ogni strumento ha la sua funzione: compasso per distanze, squadrette per angoli.

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208 Codice 1.7.5-20

Un miglio marino equivale a:

  1. 1.825 metri.
  2. 1.852 metri. (risposta esatta)
  3. 1.609 metri.

Risposta esatta: b, 1.852 metri.

Perché, spiegato dal Capitano

Il miglio marino equivale a 1852 metri, pari alla lunghezza di un primo di arco di meridiano. Non 1825 né 1609: quest'ultimo è il miglio terrestre anglosassone, usato solo a terra. Quando calcoli velocità, distanze o tempi in mare parti sempre da 1852 m per ogni miglio.

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209 Codice 1.7.5-21

Definizione di miglio nautico:

  1. è la lunghezza dell'arco di meridiano ampio un sessantesimo di grado (1', un primo). (risposta esatta)
  2. è la lunghezza dell'arco di equatore ampio un grado.
  3. è la lunghezza dell'arco di cerchio massimo ampio un grado.

Risposta esatta: a, è la lunghezza dell'arco di meridiano ampio un sessantesimo di grado (1', un primo).

Perché, spiegato dal Capitano

Il miglio nautico è definito come la lunghezza di un arco di meridiano ampio un primo (1/60 di grado). Questa definizione geometrica è comoda perché sulla carta Mercatore puoi leggere le distanze direttamente sulla scala delle latitudini: un primo di latitudine corrisponde a un miglio. L'equatore e il cerchio massimo non funzionano allo stesso modo.

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210 Codice 1.7.5-22

Qual è la causa più importante dell'imprecisione del punto stimato?

  1. errori nella misura della velocità con il solcometro.
  2. errori nella prora vera (Pv).
  3. errori soggettivi nella conoscenza e/o nell'apprezzamento dello scarroccio e della deriva. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, errori soggettivi nella conoscenza e/o nell'apprezzamento dello scarroccio e della deriva.

Perché, spiegato dal Capitano

L'errore più grande nel punto stimato nasce dalla valutazione soggettiva di scarroccio e deriva: sono fenomeni variabili e difficili da misurare con precisione, dipendono dall'esperienza del navigante. Gli errori del solcometro e della bussola (prora vera) sono in genere contenuti e calibrabili, mentre vento e corrente cambiano di continuo.

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211 Codice 1.7.5-23

Gli strumenti della navigazione stimata sono:

  1. bussola e solcometro (per misura della velocità propria).
  2. bussola, solcometro (per misura della velocità propria) e orologio. (risposta esatta)
  3. esclusivamente l'orologio.

Risposta esatta: b, bussola, solcometro (per misura della velocità propria) e orologio.

Perché, spiegato dal Capitano

La navigazione stimata si basa su tre strumenti: bussola per la direzione (prua vera), solcometro (log) per la velocità rispetto all'acqua e orologio per il tempo trascorso. Con questi tre dati ricavi distanza percorsa e posizione probabile. Senza l'orologio non puoi calcolare nulla, perché manca il tempo nelle formule S, V, T.

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212 Codice 1.7.5-24

Una nave che percorre 12 miglia in due ore, a che velocità sta navigando?

  1. 12 miglia all'ora.
  2. 6 nodi. (risposta esatta)
  3. 6 k/h.

Risposta esatta: b, 6 nodi.

Perché, spiegato dal Capitano

Dividi lo spazio per il tempo: 12 miglia diviso 2 ore fa 6 miglia all'ora, cioè 6 nodi. La velocità in mare si esprime sempre in nodi, non in km/h (unità stradale) né in miglia orarie generiche. La risposta giusta è 6 nodi perché è l'unica che usa l'unità corretta.

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213 Codice 1.7.5-25

Il nodo è:

  1. la velocità di 1850 metri all'ora.
  2. la grandezza che equivale a 1.850 metri, pari alla lunghezza di 1' (un primo) di Longitudine.
  3. l'unità di misura della velocità della nave. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, l'unità di misura della velocità della nave.

Perché, spiegato dal Capitano

Il nodo è l'unità di misura della velocità nave, non una distanza. Un nodo equivale a un miglio nautico all'ora. Le due opzioni che lo definiscono in metri (1850 metri all'ora o come distanza) confondono il concetto di velocità con quello di lunghezza e usano anche un valore impreciso: il miglio è 1852, non 1850.

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214 Codice 1.7.5-26

Il miglio marino è l'unità di misura:

  1. delle distanze in mare. (risposta esatta)
  2. dell'angolo che si forma tra le rotte di due imbarcazioni.
  3. degli angoli in mare.

Risposta esatta: a, delle distanze in mare.

Perché, spiegato dal Capitano

Il miglio marino misura distanze in mare, mai angoli. L'unità di misura degli angoli è il grado sessagesimale, che si usa per rotte, rilevamenti e coordinate geografiche. Non confondere distanza (miglia) e direzione (gradi): sono grandezze fisiche completamente diverse, come lunghezza e temperatura. Sbagliare unità in fase di calcolo è un errore frequente ma grossolano che produce risultati senza senso.

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215 Codice 1.7.5-27

Una nave in navigazione a 16 nodi effettivi, in 15 minuti percorrerà:

  1. 5 miglia.
  2. 4,50 miglia.
  3. 4 miglia. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, 4 miglia.

Perché, spiegato dal Capitano

La formula base è S = V x T, con V in nodi e T in ore. Qui 15 minuti corrispondono a 0,25 ore (un quarto d'ora), quindi 16 x 0,25 = 4 miglia esatte. Scorciatoia pratica: in un quarto d'ora percorri un quarto della tua velocità in nodi. A 16 nodi fai 4 miglia, a 20 nodi ne fai 5, e così via.

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216 Codice 1.7.5-28

La navigazione è stimata se la determinazione:

  1. del punto nave stimato è in funzione della prora impostata e delle miglia percorse in un dato intervallo di tempo. (risposta esatta)
  2. della rotta vera coincide con la rotta bussola.
  3. del punto nave è in funzione degli elementi in vista della costa.

Risposta esatta: a, del punto nave stimato è in funzione della prora impostata e delle miglia percorse in un dato intervallo di tempo.

Perché, spiegato dal Capitano

Parliamo di navigazione stimata quando il punto nave viene ricavato partendo dall'ultimo punto noto, applicando la prora tenuta e le miglia percorse nel tempo trascorso. Non usa rilevamenti costieri né satellitari: è pura estrapolazione geometrica basata su S = V x T. Utile quando manca la visibilità o il GPS, ma accumula errore rapidamente e va sempre confrontata con un punto osservato appena possibile.

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217 Codice 1.7.5-29

Il punto stimato per il navigante:

  1. può, in lunghe navigazioni con cielo coperto, validamente sostituire un punto astronomico di difficile o impossibile esecuzione.
  2. è insostituibile, ma insufficiente per condurre la navigazione in sicurezza. (risposta esatta)
  3. è preciso ed affidabile in ogni circostanza.

Risposta esatta: b, è insostituibile, ma insufficiente per condurre la navigazione in sicurezza.

Perché, spiegato dal Capitano

Il punto stimato è il riferimento di partenza per ogni calcolo di navigazione, ma da solo non è sufficiente per condurre la navigazione in sicurezza. Accumula errori dovuti a vento, corrente, scarroccio, deriva e imprecisione di prora. Va sempre confrontato con un punto osservato (rilevamento costiero, GPS, sistema astronomico) appena le condizioni meteo o strumentali lo consentono, per correggere la traccia.

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218 Codice 1.7.5-30

Per determinare il punto stimato bisogna conoscere i seguenti elementi:

  1. rotta vera Rv, velocità effettiva, posizione iniziale.
  2. prora vera Pv, velocità propria, posizione iniziale, tempo trascorso. (risposta esatta)
  3. moto proprio, deriva, scarroccio.

Risposta esatta: b, prora vera Pv, velocità propria, posizione iniziale, tempo trascorso.

Perché, spiegato dal Capitano

Per calcolare il punto stimato ti servono quattro elementi di base: la prora vera Pv (direzione della chiglia), la velocità propria Vp (dei propulsori), la posizione iniziale certa e il tempo trascorso. Dalla formula S = V x T ricavi la distanza, che riporti sulla carta lungo la prora a partire dal punto noto. Scarroccio e deriva sono correttivi successivi per arrivare allo stimato corretto.

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219 Codice 1.7.5-31

Una nave in navigazione a 15 nodi effettivi, in 45 minuti percorrerà:

  1. 10,75 miglia.
  2. 11,25 miglia. (risposta esatta)
  3. 12 miglia.

Risposta esatta: b, 11,25 miglia.

Perché, spiegato dal Capitano

Applica S = V x T convertendo i minuti in ore. 45 minuti sono 0,75 ore (tre quarti d'ora, cioè 3/4). Quindi 15 x 0,75 = 11,25 miglia. Scorciatoia: in tre quarti d'ora percorri sempre i tre quarti della tua velocità in nodi. A 15 nodi fai 11,25 miglia, a 20 nodi ne fai 15. Ottima verifica mentale della navigazione stimata.

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220 Codice 1.7.5-32

In un grado di latitudine sono compresi:

  1. 60 miglia. (risposta esatta)
  2. 120 miglia.
  3. 120 km.

Risposta esatta: a, 60 miglia.

Perché, spiegato dal Capitano

Un grado di latitudine contiene 60 primi d'arco, e ogni primo corrisponde esattamente a un miglio nautico (1852 metri). Quindi 1° = 60 miglia. Questa relazione geometrica è il fondamento della carta di Mercatore: le distanze in mare si misurano sempre sulla scala delle latitudini lungo il bordo laterale, mai sulla scala delle longitudini che varia con la latitudine stessa.

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221 Codice 1.7.5-33

Per misurare la distanza tra due punti sulla carta nautica:

  1. si tracciano i paralleli passanti per i due punti sino alla scala delle latitudini.
  2. si tracciano le linee dai punti estremi della carta alla propria posizione.
  3. con il compasso si misura la distanza tra i due punti e la si riporta sulla scala delle latitudini. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, con il compasso si misura la distanza tra i due punti e la si riporta sulla scala delle latitudini.

Perché, spiegato dal Capitano

Sulla carta di Mercatore la distanza tra due punti si misura così: apri il compasso tra i due punti, poi riporta l'apertura sulla scala delle latitudini alla stessa altezza dei punti, contando i primi. Mai usare la scala delle longitudini: la sua spaziatura varia con la latitudine e falserebbe il risultato. La regola d'oro: un primo di latitudine equivale sempre a un miglio nautico.

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222 Codice 1.7.5-34

Una nave in navigazione a 15 nodi effettivi, in 35 minuti percorrerà:

  1. 9,25 miglia.
  2. 8,75 miglia. (risposta esatta)
  3. 7,75 miglia.

Risposta esatta: b, 8,75 miglia.

Perché, spiegato dal Capitano

Applica S = V x T convertendo i minuti in frazione di ora. 35 minuti sono 35/60 = 0,5833 ore. Quindi 15 x 0,5833 = 8,75 miglia. Trucco utile: 35 minuti sono 7/12 di ora, e 15 x 7/12 = 105/12 = 8,75. Questi calcoli mentali sono pane quotidiano della navigazione stimata per aggiornare l'ETA durante una traversata.

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223 Codice 1.7.5-35

Una corretta navigazione stimata consiste, tra l'altro, anche nel calcolare:

  1. esattamente con precisione la propria velocità istantanea.
  2. la posizione con la relazione "S = V x T" a ogni variazione di velocità. (risposta esatta)
  3. la posizione approssimativa del punto di partenza.

Risposta esatta: b, la posizione con la relazione "S = V x T" a ogni variazione di velocità.

Perché, spiegato dal Capitano

Una navigazione stimata fatta bene richiede di ricalcolare la posizione con S = V x T a ogni variazione di velocità o di rotta. Se tieni una velocità costante per ore senza aggiornare i conti ai cambi di regime, accumuli errori grossolani sulla posizione stimata. Annota sempre sul giornale di bordo l'orario esatto, la nuova prora e la nuova velocità per ogni cambio di assetto.

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224 Codice 1.7.5-36

Il punto nave è ricavato:

  1. con almeno tre o più luoghi di posizione.
  2. con un luogo di posizione.
  3. con almeno due luoghi di posizione. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, con almeno due luoghi di posizione.

Perché, spiegato dal Capitano

Il punto nave osservato richiede almeno due luoghi di posizione (rilevamenti, distanze, allineamenti) che si intersecano sulla carta. Con tre luoghi ottieni il classico cappello del cocchiere, un piccolo triangolo d'errore che ti dà anche una stima della precisione del fix. Un solo rilevamento non basta: produce una linea di posizione, non un punto. Due è il minimo, tre la buona pratica.

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225 Codice 1.7.5-37

180 miglia corrispondono a:

  1. 3 gradi di latitudine. (risposta esatta)
  2. 180 Km.
  3. 1800 Km.

Risposta esatta: a, 3 gradi di latitudine.

Perché, spiegato dal Capitano

Siccome 1° di latitudine equivale a 60 miglia, 180 miglia corrispondono a 180/60 = 3 gradi di latitudine. Questa equivalenza vale solo per la latitudine, perché il miglio è definito come un primo d'arco di meridiano. Mai confondere il miglio nautico (1852 m) con il chilometro: 180 miglia sono circa 333 km, non certo 180 km. Trappola classica del quiz.

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Fonte Allegato A, DD 131 del 31/05/2022 (patente base e vela) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

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