Cosa indica il miraglio del segnale marittimo rappresentato in figura, posto in prossimità (SW) dell'Isola Mortorio?
ache l'area navigabile è posta a Nord del segnale stesso.
bche l'area navigabile è posta a Ovest del segnale stesso.
cche l'area navigabile è posta a Sud del segnale stesso. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, che l'area navigabile è posta a Sud del segnale stesso.
Perché, spiegato dal Capitano
Miraglio con due coni uniti per i vertici verso il basso uguale cardinale Sud, quindi area navigabile a sud del segnale. A sud-ovest dell'isola Mortorio devi passare meridionalmente rispetto alla boa. Memorizza sempre i vertici: dove puntano i coni, lì passi. Per il Sud i vertici guardano verso il basso, verso il sud geografico.
Cosa indica il segnale marittimo rappresentato in figura?
ail segnale di sinistra (zona A) entrando nei porti o nei canali. (risposta esatta)
bil segnale di dritta (zona A) entrando nei porti o nei canali.
cil segnale di pericolo isolato.
Risposta esatta:a, il segnale di sinistra (zona A) entrando nei porti o nei canali.
Perché, spiegato dal Capitano
Nella regione A IALA (Europa, Africa, Asia gran parte, Oceania) la boa laterale rossa cilindrica marca il lato di sinistra del canale entrando dal mare. La memorizzi con la sigla rosso uguale sinistra entrando, verde uguale dritta. Conseguenza pratica: quando torni verso il porto tieni le rosse alla tua sinistra.
Cosa indica il segnale marittimo rappresentato in figura?
ail segnale di sinistra (zona A) entrando nei porti o nei canali.
bil segnale di dritta (zona A) entrando nei porti o nei canali. (risposta esatta)
cil segnale di acque libere.
Risposta esatta:b, il segnale di dritta (zona A) entrando nei porti o nei canali.
Perché, spiegato dal Capitano
La boa verde conica nella regione A IALA segnala il lato di dritta entrando in porto o canale. Associa sempre il verde alla dritta, il rosso alla sinistra, valido in tutta Europa e in Italia. Entrando la tieni sulla tua dritta, uscendo la lasci a sinistra. Regola semplice, da fissare prima di qualsiasi manovra d'atterraggio.
Navigazione fluviale; il segnale rappresentato in figura a fianco indica:
asegnale di chiamata e rimando; dirigersi verso la sponda dove si trova il segnale e abbandonarla immediatamente dopo averla raggiunta. (risposta esatta)
bsegnale di chiamata e rimando; dobbiamo proseguire lungo la sponda dove si trova il segnale sino ad avviso successivo.
csegnale di chiamata e rimando; l'unità deve dirigersi verso la sponda e fare marcia indietro.
Risposta esatta:a, segnale di chiamata e rimando; dirigersi verso la sponda dove si trova il segnale e abbandonarla immediatamente dopo averla raggiunta.
Perché, spiegato dal Capitano
Il segnale di chiamata e rimando in navigazione fluviale ti dice di dirigerti verso la sponda dove è esposto, raggiungerla e poi abbandonarla immediatamente. Non significa proseguire lungo la sponda né fare marcia indietro. Tipico dei canali stretti dove serve manovrare attorno a un ostacolo o a un'unità ormeggiata: esegui e poi prosegui.
Navigazione fluviale; tra due imbarcazioni in navigazione con rotte opposte chi ha la precedenza sull'altra?
aquella più grande perché con maggiori difficoltà di manovra.
bquella che naviga avendo la corrente a favore. (risposta esatta)
cquella che naviga controcorrente.
Risposta esatta:b, quella che naviga avendo la corrente a favore.
Perché, spiegato dal Capitano
In navigazione fluviale la precedenza spetta all'unità che naviga con la corrente a favore, perché ha meno margine di manovra rispetto a chi sale controcorrente. Chi va contro la corrente ha più controllo e può accostare più agevolmente. Non conta la stazza né la lunghezza: il fiume comanda, e le regole diportistiche marine qui non valgono.
Navigazione fluviale; si deve attraversare un ponte avente più arcate; sotto quale arcata si passa?
aquella più a dritta.
bquella centrale.
cquella segnalata da un rombo giallo. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, quella segnalata da un rombo giallo.
Perché, spiegato dal Capitano
Sotto un ponte a più arcate passi sempre da quella segnalata con un rombo giallo, che indica l'arcata dedicata alla navigazione. Non è sempre quella centrale né la più a dritta: dipende da corrente, profondità e sicurezza strutturale. Il rombo giallo è standard internazionale per passaggi raccomandati in acque interne.
Navigazione fluviale; procediamo controcorrente quando incrociamo una boa bianca:
asi passa a sinistra del segnale. (risposta esatta)
bla si evita passando a dritta o a sinistra indifferentemente.
csi passa a dritta del segnale.
Risposta esatta:a, si passa a sinistra del segnale.
Perché, spiegato dal Capitano
Procedendo controcorrente e incrociando una boa bianca passi a sinistra del segnale. La boa bianca delimita il canale navigabile e va tenuta sulla sinistra quando risali la corrente, così resti nel flusso principale. La regola si inverte quando discendi: allora la tieni sulla dritta. Logica fluviale opposta a quella di mare.
Navigazione fluviale; rileviamo l’approssimarsi di una curva a gomito:
asi accendono i fanali regolamentari e si rallenta.
bsi rallenta soltanto.
csi emette 1 suono prolungato e si rimane sull'ascolto della risposta da parte di eventuale altra unità. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, si emette 1 suono prolungato e si rimane sull'ascolto della risposta da parte di eventuale altra unità.
Perché, spiegato dal Capitano
All'approssimarsi di una curva a gomito emetti un suono prolungato con il fischio e rimani in ascolto di una eventuale risposta da un'altra unità in arrivo dal lato opposto. Il tratto nascosto può celare traffico contrario: meglio annunciarsi che spaventarsi. L'accensione dei fanali diurni è un'altra buona pratica, ma il segnale sonoro è obbligatorio.
Navigazione fluviale; il segnale rappresentato in figura a fianco:
ase presente sulla sponda destra, indica che dobbiamo abbandonare la sponda dove si trova il segnale.
bse presente sulla sponda destra, indica che dobbiamo dirigere verso la sponda dove si trova il segnale. (risposta esatta)
cindica che dobbiamo invertire il senso di marcia.
Risposta esatta:b, se presente sulla sponda destra, indica che dobbiamo dirigere verso la sponda dove si trova il segnale.
Perché, spiegato dal Capitano
Il segnale di chiamata su sponda destra ti indica di dirigere verso quella sponda: devi raggiungerla, non abbandonarla. Un segnale di rimando, invece, ti farebbe lasciare la sponda. Leggi sempre con attenzione: chiamata uguale vai verso, rimando uguale allontanati. Sui fiumi di grande traffico questi ordini sono frequenti e non ammettono interpretazioni.
Navigazione fluviale; il segnale rappresentato in figura a fianco:
ase presente sulla sponda sinistra, indica che dobbiamo dirigere verso la sponda dove si trova il segnale. (risposta esatta)
bse presente sulla sponda sinistra, indica che dobbiamo abbandonare la sponda dove si trova il segnale.
cindica che dobbiamo invertire il senso di marcia.
Risposta esatta:a, se presente sulla sponda sinistra, indica che dobbiamo dirigere verso la sponda dove si trova il segnale.
Perché, spiegato dal Capitano
Sulla sponda sinistra di un fiume, quel segnale ti dice di dirigere verso la sponda stessa: tipicamente per seguire il canale navigabile che in quel tratto si avvicina a sinistra, o per evitare un ostacolo sul lato opposto. Non è un invito ad abbandonare la sponda né un'inversione di rotta. Nel segnalamento fluviale il pittogramma del pannello determina il significato, non solo la posizione sulla sponda.
Navigazione fluviale; il segnale rappresentato in figura a fianco indica:
asegnale di prosecuzione nella sponda opposta; devo ridurre la velocità.
bsegnale di prosecuzione; devo aumentare la velocità della mia unità perché c'è una forte corrente.
csegnale di prosecuzione; devo proseguire lungo la sponda dove si trova il segnale sino ad avviso successivo. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, segnale di prosecuzione; devo proseguire lungo la sponda dove si trova il segnale sino ad avviso successivo.
Perché, spiegato dal Capitano
Segnale di prosecuzione: continui lungo la sponda dove si trova il segnale fino a nuovo ordine o a un altro pittogramma che cambi l'indicazione. Non devi cambiare sponda, rallentare o accelerare: prosegui tranquillo. Lungo fiumi con traffico commerciale questi segnali scandiscono il percorso e vanno seguiti alla lettera senza improvvisazioni.
Risposta esatta:a, un faro anabbagliante orientabile.
Perché, spiegato dal Capitano
In navigazione fluviale è obbligatorio avere a bordo un faro anabbagliante orientabile, utile per illuminare la sponda o individuare ostacoli di notte senza accecare le altre unità. Non sono richiesti specchietti retrovisori convessi (non esiste nel diporto) e la cassetta di pronto soccorso è raccomandata ma non specifica dell'ambito fluviale.
Due unità a propulsione meccanica che stanno navigando, come da figura a fianco, in situazione di rotte opposte con rischio di abbordaggio, in che modo si devono comportare?
aciascuna di esse accosta a dritta. (risposta esatta)
bl’unità di sinistra accosta a dritta, cedendo il passo all’altra nave.
caccostano dallo stesso lato per compiere un giro intero e ritornare sulla propria rotta.
Risposta esatta:a, ciascuna di esse accosta a dritta.
Perché, spiegato dal Capitano
Regola 14 COLREG: due unità a motore in rotte opposte con rischio di collisione accostano entrambe a dritta. Ciascuna vede l'altra quasi di prora e lo spostamento simmetrico verso destra le fa incrociare bordo sinistro contro bordo sinistro, come due auto su strada. Non aspettare che l'altro manovri: accosta con decisione e emetti un fischio breve.
Qual è la norma che disciplina la materia degli abbordi in mare?
ail Codice della Navigazione e il suo Regolamento di esecuzione.
ble Ordinanze emanate dalla Autorità Marittima.
cil Regolamento Internazionale del 1972 per prevenire gli abbordi in mare, noto come COLREG '72. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, il Regolamento Internazionale del 1972 per prevenire gli abbordi in mare, noto come COLREG '72.
Perché, spiegato dal Capitano
Il Regolamento Internazionale del 1972 per prevenire gli abbordi in mare, COLREG '72, è la norma che disciplina tutti gli abbordi tra unità navali a livello mondiale. Il Codice della Navigazione italiano rimanda al COLREG per queste materie, e le ordinanze locali lo integrano su punti specifici. Se prendi la patente, il COLREG è la tua bibbia.
Ai sensi della COLREG '72, cosa indica l'espressione "visibilità ridotta"?
aogni condizione in cui la visibilità è ridotta da nebbia, bruma, caduta di neve, violenti acquazzoni, tempeste di sabbia o qualsiasi altro evento simile. (risposta esatta)
bogni condizione in cui la visibilità risulta inferiore a 12 miglia nautiche.
cogni condizione in cui è necessario utilizzare i sistemi di ausilio alla navigazione (es. radar ed ecoscandaglio).
Risposta esatta:a, ogni condizione in cui la visibilità è ridotta da nebbia, bruma, caduta di neve, violenti acquazzoni, tempeste di sabbia o qualsiasi altro evento simile.
Perché, spiegato dal Capitano
Visibilità ridotta per il COLREG è ogni condizione che limiti la vista: nebbia, bruma, caduta di neve, violenti acquazzoni, tempeste di sabbia o eventi simili. Non esiste una soglia in miglia (le 12 miglia sono inventate) né un vincolo all'uso del radar. Contano gli effetti: se non vedi oltre i riferimenti abituali, devi applicare la regola 19.
Ogni manovra intrapresa allo scopo di evitare una collisione, se le circostanze del caso lo permettono, deve essere eseguita:
acon decisione e ampio margine di tempo e con il dovuto rispetto all'osservanza delle buone regole dell'arte marinara. (risposta esatta)
bsolo quando le due unità seguono rotte opposte.
csolo quando le due unità sono raggiungenti.
Risposta esatta:a, con decisione e ampio margine di tempo e con il dovuto rispetto all'osservanza delle buone regole dell'arte marinara.
Perché, spiegato dal Capitano
La Regola 8 del Colreg chiede manovre decise, fatte con largo anticipo e secondo la buona arte marinara: chi ti osserva deve capire subito le tue intenzioni, quindi niente accostatine timide di pochi gradi che sul radar altrui non si vedono. I distrattori limitano l'obbligo alle rotte opposte o alle raggiungenti, ma la regola vale per qualsiasi rischio di collisione, in ogni situazione.
Ogni cambiamento di rotta e/o di velocità atto ad evitare una collisione, se le circostanze del caso lo consentono, deve:
aessere eseguito in più e successive brevi variazioni per non creare timore all'altra unità navale che la osserva visualmente o con il radar.
bessere effettuato con successive variazioni non superiori a 5° di rotta o di 1 nodo di velocità.
cessere abbastanza ampio da risultare evidente all'altra unità navale che la osserva visualmente o con il radar. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, essere abbastanza ampio da risultare evidente all'altra unità navale che la osserva visualmente o con il radar.
Perché, spiegato dal Capitano
Regola 8 COLREG: ogni variazione di rotta o velocità per evitare una collisione deve essere ampia e decisa, così da risultare evidente all'altra unità, sia a occhio nudo sia al radar. Piccole correzioni successive confondono e alimentano il dubbio. Meglio una manovra netta e precoce che dieci micro-aggiustamenti incerti fatti all'ultimo momento.
Per quanto concerne la navigazione delle unità navali all'interno di uno schema di separazione del traffico, come nello stretto di Messina, quale tra queste affermazioni è corretta?
al'unità di lunghezza inferiore a 20 metri o l'unità a vela non deve intralciare il passaggio di una nave a propulsione meccanica che segue lo schema di separazione del traffico. (risposta esatta)
bl'unità di lunghezza inferiore a 20 metri o l'unità a vela deve effettuare ogni cambiamento di rotta e/o di velocità con successive variazioni non superiori a 5° di rotta o di 1 nodo di velocità.
cl'unità di lunghezza superiore a 24 metri o l'unità a vela deve effettuare ogni cambiamento di rotta e/o di velocità con successive variazioni non superiori a 5° di rotta o di 1 nodo di velocità.
Risposta esatta:a, l'unità di lunghezza inferiore a 20 metri o l'unità a vela non deve intralciare il passaggio di una nave a propulsione meccanica che segue lo schema di separazione del traffico.
Perché, spiegato dal Capitano
Regola 10 COLREG: dentro uno schema di separazione del traffico, come lo stretto di Messina, le unità sotto i 20 metri e quelle a vela non devono intralciare il passaggio delle navi a propulsione meccanica che seguono lo schema. Tu sei il più agile: ti sposti tu. Non c'è regola dei 5 gradi o 1 nodo qui: questa è una storia diversa.
Quando due unità a vela si avvicinano una all'altra prendendo il vento da lati diversi, così da correre il rischio di una collisione:
al'unità che ha la maggiore superficie velica deve lasciare libera la rotta all'altra.
bl'unità che ha il vento sulla sua dritta deve lasciare libera la rotta all'altra.
cl'unità che ha il vento sulla sua sinistra deve lasciare libera la rotta all'altra. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, l'unità che ha il vento sulla sua sinistra deve lasciare libera la rotta all'altra.
Perché, spiegato dal Capitano
Regola 12 COLREG: quando due unità a vela prendono il vento da lati diversi (mure opposte), chi ha il vento sulla sinistra deve dare la precedenza. Il concetto di mura dritta vs mura sinistra: se il vento entra da dritta hai mura a dritta e passi; se entra da sinistra, manovri tu. La superficie velica non c'entra.
Quando due unità navali a vela si avvicinano una all'altra prendendo il vento dallo stesso lato, così da correre il rischio di una collisione:
al'unità che è sopravento deve lasciare libera la rotta a quella che è sottovento. (risposta esatta)
bl'unità che è sottovento deve lasciare libera la rotta a quella che è sopravento.
cl'unità che ha la maggiore superficie velica deve lasciare libera la rotta al'altra.
Risposta esatta:a, l'unità che è sopravento deve lasciare libera la rotta a quella che è sottovento.
Perché, spiegato dal Capitano
Regola 12 COLREG: con due unità a vela che prendono il vento dallo stesso lato (mure uguali), l'unità sopravvento dà la precedenza a quella sottovento. Chi è sopravvento ha più velocità e più controllo, chi è sottovento è più vincolato. Accosti tu che hai il vento: classico dei percorsi di regata in flotta.
aun'unità che ha difficoltà di manovra deve lasciare libera la rotta ad un'unità navale che non governa. (risposta esatta)
bun'unità che ha difficoltà di manovra deve lasciare libera la rotta ad un'unità a vela.
cun'unità navale che ha difficoltà di manovra deve lasciare libera la rotta ad un'unità navale impegnata in operazioni di pesca.
Risposta esatta:a, un'unità che ha difficoltà di manovra deve lasciare libera la rotta ad un'unità navale che non governa.
Perché, spiegato dal Capitano
Regola 18 COLREG, gerarchia delle precedenze: chi non governa (NUC) sta in cima, seguito da chi ha manovrabilità limitata (RAM), poi pesca, vela, motore. Un'unità con difficoltà di manovra lascia quindi libera la rotta solo a una che non governa. È l'unica categoria sopra di lei: la priorità scende dalla meno manovriera alla più manovriera.
Per quanto concerne la situazione di rotte incrociate, implicanti un pericolo di collisione, tra due unità a propulsione meccanica:
al'unità che vede l'altra sulla propria sinistra deve lasciarle libera la rotta e, quando le circostanze lo permettono, deve evitare di passarle di poppa.
bl'unità che vede l'altra sulla propria dritta deve lasciarle libera la rotta e, quando le circostanze lo permettono, deve evitare di passarle di prora. (risposta esatta)
cl'unità che vede l'altra sulla propria dritta deve incrementare la propria velocità e garantire un adeguato servizio di vedetta.
Risposta esatta:b, l'unità che vede l'altra sulla propria dritta deve lasciarle libera la rotta e, quando le circostanze lo permettono, deve evitare di passarle di prora.
Perché, spiegato dal Capitano
Regola 15 COLREG, rotte incrociate tra due motori: chi vede l'altra sulla propria dritta dà la precedenza e, se può, le passa di poppa evitando di tagliarle la prora. La regola è simmetrica a quella del codice stradale: chi ha l'altro a dritta si ferma. Passare di poppa è la manovra più sicura, mai di prora.
aogni unità deve procedere a una velocità di sicurezza relativa alle circostanze del momento e alle condizioni di visibilità. (risposta esatta)
bogni unità deve procedere ad una velocità di crociera non inferiore ai 10 nodi e con il servizio di vedetta attivato.
cogni unità deve procedere a una velocità di crociera non inferiore agli 8 nodi e con il servizio di vedetta attivato.
Risposta esatta:a, ogni unità deve procedere a una velocità di sicurezza relativa alle circostanze del momento e alle condizioni di visibilità.
Perché, spiegato dal Capitano
Regola 6 COLREG: in visibilità ridotta ogni unità procede a velocità di sicurezza, cioè adatta alle circostanze del momento e alla visibilità reale. Non esistono soglie fisse di 8 o 10 nodi: dipende da traffico, radar, tipo di barca, stato del mare. A volte significa fermarsi, a volte 4 nodi: decide la situazione, non un numero.
Per quanto concerne l'ambito di applicazione delle regole relative ai fanali:
adal tramonto al sorgere del sole le unità non devono mostrare nessun altra luce che possa essere confusa con i fanali prescritti dal COLREG. (risposta esatta)
bdalle ore 08:00 alle ore 17:00 le unità non devono mostrare nessun altra luce che possa essere confusa con i fanali prescritti dal COLREG.
cdalle ore 08:00 alle ore 19:00 le unità non devono mostrare nessun altra luce che possa essere confusa con i fanali prescritti dal COLREG.
Risposta esatta:a, dal tramonto al sorgere del sole le unità non devono mostrare nessun altra luce che possa essere confusa con i fanali prescritti dal COLREG.
Perché, spiegato dal Capitano
Regola 20 COLREG: dal tramonto al sorgere del sole le unità mostrano solo i fanali regolamentari e nient'altro che possa confonderli. Niente fari puntati verso poppa, luci bianche sui roll-bar accese, proiettori LED decorativi. Le fasce orarie fisse (08-17, 08-19) non esistono nel regolamento: vale il ciclo solare reale, non l'orologio.
Per quanto concerne l'ambito di applicazione delle regole relative ai fanali:
ain caso navigazione in prossimità di bassi fondali i fanali prescritti dal COLREG devono obbligatoriamente essere esposti anche dal sorgere del sole al tramonto.
bin caso navigazione in prossimità di schemi di separazione del traffico, come nello Stretto di Messina, i fanali prescritti dal COLREG devono obbligatoriamente essere esposti anche dal sorgere del sole al tramonto.
cin caso di visibilità ridotta e in tutte le altre circostanze, se lo si ritiene necessario, i fanali prescritti dal COLREG devono essere esposti anche dal sorgere del sole al tramonto. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, in caso di visibilità ridotta e in tutte le altre circostanze, se lo si ritiene necessario, i fanali prescritti dal COLREG devono essere esposti anche dal sorgere del sole al tramonto.
Perché, spiegato dal Capitano
Regola 20 COLREG: in visibilità ridotta e in ogni altra circostanza che lo richieda, i fanali regolamentari vanno esposti anche di giorno, dall'alba al tramonto. La nebbia in mare è il caso classico: accendi tutto, rendi la barca visibile. Non sono vincolati a bassi fondali o schemi di traffico: il principio è la visibilità, non la geografia.
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