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Patente base · DD 131/2022

Sicurezza della Navigazione: domande patente nautica con risposta (215 domande), pagina 7 di 9

Pagina 7 di 9: domande 151-175 delle 215 di Sicurezza della Navigazione, con la risposta esatta e la spiegazione del Capitano.

Domande 215Peso all'esame ≈ 3 domande su 20Pagina 7 di 9In questa pagina 151-175

Domande 151-170

Provvedimenti da adottare in caso di sinistro marittimo (incendio, collisione, falla, incaglio, uomo a mare)

151 Codice 1.3.6-18

C'è un incendio al vano poppiero motore, conduco l'unità in modo da:

  1. mettere la prora sottovento.
  2. mettere l’incendio sottovento. (risposta esatta)
  3. mettere l’incendio sopravento.

Risposta esatta: b, mettere l’incendio sottovento.

Perché, spiegato dal Capitano

Con fuoco al vano motore poppiero conduci la barca in modo che l'incendio resti sottovento: così fumo e fiamme si allontanano dalla cabina, dalle persone e dal resto della barca. Mettere l'incendio sopravento è l'errore classico che trasforma un rogo locale in un incendio generale. Manovri per orientare lo scafo, non per fuggire: la geometria vento-fuoco è il tuo primo strumento.

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152 Codice 1.3.6-19

In caso di incendio, mentre si manovra in porto, il primo intervento più opportuno è quello di:

  1. spegnere il motore e richiedere soccorso emettendo 5 o più suoni brevi.
  2. tentare di allontanare l'unità dal porto operando per lo spegnimento. (risposta esatta)
  3. dirigersi rapidamente verso l'ormeggio più vicino per ricevere dai servizi portuali l'aiuto allo spegnimento.

Risposta esatta: b, tentare di allontanare l'unità dal porto operando per lo spegnimento.

Perché, spiegato dal Capitano

Se scoppia un incendio mentre manovri in porto, la priorità è allontanarsi dalle altre unità e operare per lo spegnimento in acqua aperta: in un porto gli ormeggi vicini, le banchine piene di barche e i distributori di carburante rischiano di alimentare una catastrofe. Allontanarsi anche di pochi metri protegge tutti. Una volta lontano, gestisci l'incendio con le tue dotazioni e chiami il 1530.

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153 Codice 1.3.6-20

A quale funzione assolve la ventilazione forzata a bordo delle unità navali da diporto dotate di motore a benzina?

  1. assicurare, prima dell'avvio del motore, il completo ricambio dell'aria. (risposta esatta)
  2. sovralimentare l'impianto di alimentazione del carburante.
  3. mantenere costante la temperatura della testata dell'apparato motore.

Risposta esatta: a, assicurare, prima dell'avvio del motore, il completo ricambio dell'aria.

Perché, spiegato dal Capitano

La ventilazione forzata sulle barche a benzina serve a garantire il ricambio completo dell'aria nel vano motore prima dell'avviamento: i vapori di benzina sono più pesanti dell'aria e si accumulano in sentina, una sola scintilla li fa esplodere. Il blower va tenuto acceso almeno 4 minuti prima di girare la chiave. Regola base della barca a benzina: blower sempre, nessuna eccezione.

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154 Codice 1.3.6-21

Come si estingue un incendio derivante da combustione di sostanze comuni (legno, tessuti e carta)?

  1. con ossigeno ad alta pressione.
  2. mediante azione di raffreddamento ottenuta attraverso getti d'acqua. (risposta esatta)
  3. attraverso l'intensa aspirazione di vapori.

Risposta esatta: b, mediante azione di raffreddamento ottenuta attraverso getti d'acqua.

Perché, spiegato dal Capitano

Legno, tessuti e carta sono solidi ordinari di classe A: si spengono raffreddando, cioè con getti d'acqua. Abbassi la temperatura sotto il punto di innesco e la combustione si ferma. L'ossigeno ad alta pressione alimenta il fuoco, aspirare vapori non fa nulla. A bordo il polivalente a polvere copre anche la classe A, ma per un focolaio di tessuti l'acqua è ancora la soluzione migliore se non ci sono impianti elettrici coinvolti.

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155 Codice 1.3.6-22

Quale accorgimento è necessario adottare se l'incendio si sviluppa nella zona poppiera dell'unità navale?

  1. orientare la poppa al vento.
  2. prendere il mare al giardinetto.
  3. orientare la prua al vento. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, orientare la prua al vento.

Perché, spiegato dal Capitano

Con l'incendio a poppa orienti la prua al vento: così fumo e fiamme scappano all'indietro, verso la scia, lontano dalla cabina e dall'equipaggio. La poppa al vento è l'errore speculare, soffia l'incendio verso prua. Mare al giardinetto è un assetto di navigazione, non una risposta all'incendio. La regola unica: testa al vento con il fuoco a poppa, fuoco al vento con il fuoco a prua.

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156 Codice 1.3.6-23

Come si estingue un incendio derivante da combustione di sostanze liquide?

  1. mediante l'azione di soffocamento generata, polvere chimica, schiuma, anidride carbonica (CO2) o altro gas inerte. (risposta esatta)
  2. mediante la ventilazione forzata del locale interessato, riducendo il numero di giri del motore, azionando il circuito di condizionamento.
  3. intercettando il pacco batterie e disattivando il gruppo generatore.

Risposta esatta: a, mediante l'azione di soffocamento generata, polvere chimica, schiuma, anidride carbonica (CO2) o altro gas inerte.

Perché, spiegato dal Capitano

Gli incendi da liquidi infiammabili si spengono per soffocamento: polvere chimica, schiuma, CO2 o altri gas inerti creano una barriera che separa il combustibile dall'ossigeno. L'acqua non funziona perché i liquidi infiammabili galleggiano e si espandono, propagando il fuoco. Ventilare e condizionare alimenta le fiamme. Togliere le batterie serve solo se c'è coinvolgimento elettrico, altrimenti non agisce sul fuoco.

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157 Codice 1.3.6-24

Quali contromisure possono essere adottate in caso di incendio sviluppatosi nel locale apparato motore?

  1. chiudere immediatamente le vie d'aria e l'alimentazione del combustibile. (risposta esatta)
  2. azionare immediatamente le turbine di sovralimentazione per favorire l'estinzione dell'incendio.
  3. aprire tutti i boccaporti del locale motore per favorirne l'aerazione.

Risposta esatta: a, chiudere immediatamente le vie d'aria e l'alimentazione del combustibile.

Perché, spiegato dal Capitano

Sul vano motore in fiamme chiudi immediatamente le vie d'aria e l'alimentazione del combustibile: togli ossigeno e carburante dal triangolo del fuoco, e l'incendio si soffoca da solo. Aprire boccaporti o aerare è un suicidio, porta ossigeno fresco e peggiora tutto. Le turbine di sovralimentazione spingerebbero ancora più aria nel motore. Regola: chiudere, non aprire. Poi spari l'estintore attraverso le aperture dedicate.

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158 Codice 1.3.6-25

Quale manovra può essere adottata in caso di incendio verificatosi nella zona prodiera di un'unità navale da diporto?

  1. porre la prora al vento e quindi la poppa sottovento.
  2. incrementare repentinamente la velocità dell'unità navale.
  3. porre la poppa al vento e quindi la prora sottovento. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, porre la poppa al vento e quindi la prora sottovento.

Perché, spiegato dal Capitano

Con fuoco a prua metti la poppa al vento e la prua sottovento: così le fiamme si allontanano dal resto della barca invece di propagarsi verso la cabina e gli interni. Mettere la prua al vento con incendio prodiero è l'errore speculare, alimenta e propaga. Aumentare la velocità aggrava tutto perché crea vento apparente. Prima regola di orientamento: fuoco sempre sottovento rispetto a ciò che vuoi proteggere.

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159 Codice 1.3.6-26

Il numero e il posizionamento degli estintori di una unità marcata CE:

  1. è fissato dal Codice della navigazione.
  2. è stabilito dalle ordinanze dell'Autorità marittima.
  3. è stabilito nel Manuale del proprietario. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, è stabilito nel Manuale del proprietario.

Perché, spiegato dal Capitano

Per le unità marcate CE il numero e la posizione degli estintori sono indicati nel Manuale del proprietario fornito dal cantiere: fa parte della documentazione di omologazione europea e tiene conto di potenza motore e layout dei locali. Il Codice della navigazione e le ordinanze dell'Autorità Marittima riguardano unità pre-CE o casi speciali. Tieni il Manuale a bordo, è un documento obbligatorio da esibire in caso di controllo.

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160 Codice 1.3.6-27

Per le imbarcazioni da diporto NON marcata CE (immesse sul mercato prima del 17 giugno 1998) il numero e il posizionamento degli estintori è stabilito dal Regolamento di attuazione al Codice della nautica secondo la potenza del motore?

  1. no, non è stabilito.
  2. si, e prevede un minimo di 1 estintore al posto di guida e 1 estintore in ciascuno degli altri locali. (risposta esatta)
  3. no, è stabilito dalle ordinanze dell'Autorità marittima, con il minimo di 1 estintore.

Risposta esatta: b, si, e prevede un minimo di 1 estintore al posto di guida e 1 estintore in ciascuno degli altri locali.

Perché, spiegato dal Capitano

Sulle imbarcazioni non marcate CE il numero e la posizione degli estintori sono fissati dal Regolamento di attuazione del Codice della nautica, in base alla potenza del motore, con minimo un estintore al posto di guida e uno in ciascun locale. Le ordinanze dell'Autorità Marittima intervengono solo dove il Regolamento tace. Se possiedi una barca d'epoca consulta la tabella ministeriale: sono dotazioni di sicurezza obbligatorie.

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161 Codice 1.3.6-28

Durante la manovra a motore di recupero di uomo a mare, come deve essere effettuato l'avvicinamento finale verso il naufrago?

  1. a velocità costante.
  2. rapidamente, riducendo la velocità con l'elica a marcia indietro quando giunti in prossimità del naufrago, possibilmente sgasando.
  3. con prudenza, dopo aver smaltito la velocità iniziale. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, con prudenza, dopo aver smaltito la velocità iniziale.

Perché, spiegato dal Capitano

L'avvicinamento finale al naufrago è prudente, dopo aver smaltito la velocità iniziale: arrivi a velocità di manovra, con l'elica pronta a passare in folle ben prima di raggiungerlo. Velocità costante o retromarcia violenta rischiano di colpirlo con l'elica, una delle cause più frequenti di morte nei recuperi. Ferma i motori prima di avere il naufrago sottoscafo, sempre.

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162 Codice 1.3.6-29

Quali tra queste azioni è la più opportuna da compiere in caso di uomo in mare?

  1. arrestare immediatamente i motori dell'unità navale ingranando la marcia indietro.
  2. aumentare al massimo la velocità con il timone alla banda per compiere un'evoluzione di 360° per fini perlustrativi.
  3. lanciare il salvagente anulare presente a bordo in direzione del naufrago. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, lanciare il salvagente anulare presente a bordo in direzione del naufrago.

Perché, spiegato dal Capitano

La prima azione concreta è lanciare il salvagente anulare verso il naufrago: gli dai galleggiamento e un punto di riferimento visivo mentre prepari la manovra di recupero. Arrestare bruscamente i motori rischia strappi meccanici, girare a tutta forza con timone alla banda ti allontana e agita il mare. Il salvagente è la prima linea di sopravvivenza mentre tu manovri con calma.

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163 Codice 1.3.6-30

Figura ufficiale della domanda (Provvedimenti da adottare in caso di sinistro marittimo (incendio, collisione, falla, incaglio, uomo a mare)): Un uomo cade in mare di prora lato dritto, da una imbarcazione che procede a motore, quale delle tre manovre in figura a fianco è corretta?
Figura ufficiale allegata alla domanda 1.3.6-30

Un uomo cade in mare di prora lato dritto, da una imbarcazione che procede a motore, quale delle tre manovre in figura a fianco è corretta?

  1. la manovra in figura A.
  2. la manovra in figura B. (risposta esatta)
  3. la manovra in figura C.

Risposta esatta: b, la manovra in figura B.

Perché, spiegato dal Capitano

Se l'uomo cade a dritta di prua accosti immediatamente a dritta: porti la poppa e l'elica lontano dal naufrago, che è il rischio più grande durante il recupero. La manovra in figura B è quella corretta perché sfrutta proprio questa logica. Mai accostare sul lato opposto pensando di girargli intorno: ti allontani e rischi di perderlo di vista. Sempre accostare dal lato della caduta.

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164 Codice 1.3.6-31

Al grido ”uomo in mare a ... (sinistra o a dritta)”:

  1. si accosta rapidamente dallo stesso lato dell’uomo in mare. (risposta esatta)
  2. si accosta rapidamente dal lato opposto dell’uomo in mare.
  3. si accelera per recuperare rapidamente l'uomo a mare, accostando indifferentemente a dritta oppure a sinistra.

Risposta esatta: a, si accosta rapidamente dallo stesso lato dell’uomo in mare.

Perché, spiegato dal Capitano

Al grido uomo a mare accosti rapidamente dallo stesso lato da cui è caduto: così la poppa, dove gira l'elica, ruota in senso opposto e si allontana dal naufrago. Accostare dal lato opposto lo avvicina all'elica, accelerare indifferentemente è un disastro. La regola è fissa e contro-intuitiva: cadendo a dritta, timone a dritta. Cadendo a sinistra, timone a sinistra. Memorizza questa associazione.

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165 Codice 1.3.6-32

Quale tra queste precauzioni è la più opportuna adottare in caso di uomo in mare?

  1. dare fondo all'ancora.
  2. mantenere un costante controllo visivo del naufrago. (risposta esatta)
  3. collocare tutti i parabordi lungo l'opera morta.

Risposta esatta: b, mantenere un costante controllo visivo del naufrago.

Perché, spiegato dal Capitano

Con uomo a mare la precauzione fondamentale è mantenere il controllo visivo costante del naufrago: una volta perso di vista in mare mosso è quasi impossibile ritrovarlo. Dare fondo all'ancora non serve se devi manovrare per recuperarlo, i parabordi non c'entrano. Designa una persona a bordo esclusivamente incaricata di puntarlo con il dito senza distogliere lo sguardo, anche mentre tu manovri.

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166 Codice 1.3.6-33

Qual è il motivo per cui in caso di uomo a mare si accosta tempestivamente dallo stesso lato dal quale è caduto il naufrago?

  1. per allontanare subito le eliche dell'unità quanto più possibile dal naufrago. (risposta esatta)
  2. per orientare l'unità controvento.
  3. per offrire al naufrago il ridosso dagli agenti meteomarini.

Risposta esatta: a, per allontanare subito le eliche dell'unità quanto più possibile dal naufrago.

Perché, spiegato dal Capitano

Accosti dallo stesso lato della caduta per allontanare l'elica dal naufrago: la poppa ruota verso l'esterno della virata, quindi l'elica si sposta dal lato opposto a quello in cui stai girando. Orientare controvento o dare ridosso sono considerazioni successive, prima viene la sicurezza meccanica del recupero. L'elica che taglia è il rischio principale, non il vento o le onde.

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167 Codice 1.3.6-34

Qual è il motivo per cui è opportuno mantenere il controllo visivo del naufrago subito dopo la sua caduta in mare?

  1. confortare il naufrago rassicurandolo circa l'intendimento dell'unità navale di trarlo in salvo.
  2. per determinare la lunghezza di cima necessaria per lanciare il salvagente individuale.
  3. agevolare le operazioni di recupero del naufrago durante la manovra evolutiva effettuata dall'unità, scongiurando il rischio che lo stesso possa disperdersi. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, agevolare le operazioni di recupero del naufrago durante la manovra evolutiva effettuata dall'unità, scongiurando il rischio che lo stesso possa disperdersi.

Perché, spiegato dal Capitano

Il contatto visivo con il naufrago è essenziale per agevolare le operazioni di recupero e scongiurare il rischio che si disperda durante la manovra evolutiva. In mare mosso bastano pochi secondi di distrazione per perderlo. Non serve per misurare cime o confortarlo a distanza: serve a ritrovarlo. Assegna l'incarico a una persona fissa, con dito puntato e sguardo costante.

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168 Codice 1.3.6-35

Quale tra queste azioni è la più opportuna intraprendere durante le fasi di recupero di un uomo caduto in mare da un'unità navale?

  1. dare fondo all'ancora per mantenere fissa la posizione dell'unità navale durante le operazioni di recupero.
  2. filare a mare l'ancora galleggiante in modo da mantenere la prua al vento durante le operazioni di recupero.
  3. lanciare in mare il salvagente anulare quanto più possibile nelle vicinanze del naufrago per agevolarne il recupero. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, lanciare in mare il salvagente anulare quanto più possibile nelle vicinanze del naufrago per agevolarne il recupero.

Perché, spiegato dal Capitano

Durante il recupero lanci in mare il salvagente anulare quanto più possibile vicino al naufrago: gli offri galleggiamento immediato e lo mantieni visibile anche se perdi momentaneamente contatto. L'ancora a picco ti blocca inutilmente, l'ancora galleggiante serve solo in condizioni di mare grosso prolungato. Il salvagente è economico, immediato e può davvero salvare una vita: lancialo al primo secondo.

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169 Codice 1.3.6-36

Nel caso in cui un membro dell'equipaggio cada in mare dal lato dritto dell'unità:

  1. occorre accostare immediatamente a sinistra mantenendo un adeguato servizio di vedetta sul medesimo lato al fine di prevenire eventuali collisioni con altre unità navali o ostacoli posti nelle immediate vicinanze.
  2. si deve mettere immediatamente a folle il motore e successivamente ingranarlo a marcia indietro al fine di allontanarsi il meno possibile dal naufrago.
  3. occorre accostare immediatamente il timone a dritta mantenendo il costante controllo visivo del naufrago. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, occorre accostare immediatamente il timone a dritta mantenendo il costante controllo visivo del naufrago.

Perché, spiegato dal Capitano

Se il caduto è a dritta accosti immediatamente il timone a dritta mantenendo il controllo visivo: la poppa ruota a sinistra e l'elica si allontana dal naufrago, riducendo il rischio di investimento. Accostare a sinistra pensando di proteggerlo fa il contrario, e mettere bruscamente la retromarcia è pericoloso. Stessa regola speculare: caduta a sinistra, timone a sinistra, sempre.

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170 Codice 1.3.6-1

In caso di falla, quale operazione è la più corretta tra quelle riportate nelle seguenti alternative

  1. imbarcare acqua per compensare la pressione.
  2. tamponare la falla dall’esterno in modo che la pressione dell’acqua non faccia spostare il “tappo” di fortuna. (risposta esatta)
  3. sbandare l'unità sul lato della falla.

Risposta esatta: b, tamponare la falla dall’esterno in modo che la pressione dell’acqua non faccia spostare il “tappo” di fortuna.

Perché, spiegato dal Capitano

Con una falla il tampone di fortuna va messo dall'esterno: la pressione dell'acqua lo spinge contro lo scafo e lo tiene in posizione. Tamponarlo dall'interno lo farebbe saltare via al primo colpo di pressione. Imbarcare altra acqua non compensa nulla, sbandare sul lato della falla aumenta l'ingresso. Idea chiave: la stessa forza che allaga la barca, ben sfruttata, ti aiuta a chiudere il buco.

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Domande 171-175

Rischi derivanti dalla conduzione dell'unità sotto l'influenza di alcol o in stato di alterazione psico-fisica per l'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope

171 Codice 1.3.2-1

Se, in conseguenza della condotta di un'unità da diporto in stato di ebbrezza, deriva un danno o un pericolo di danno ambientale:

  1. è sempre disposta la revoca della patente nautica. (risposta esatta)
  2. è sempre disposta la confisca dell'unità da diporto.
  3. è disposta la vendita coatta dell'unità da diporto.

Risposta esatta: a, è sempre disposta la revoca della patente nautica.

Perché, spiegato dal Capitano

Se la condotta in stato di ebbrezza provoca danno o pericolo di danno ambientale, la legge è inflessibile: revoca della patente nautica, sempre. Non confisca dell'unità, non vendita coatta, ma perdita del titolo di navigazione. Dovrai rifare esame da zero dopo il periodo di interdizione. Tasso zero quando sei al comando: non è un suggerimento etico, è una conseguenza giuridica pesantissima.

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172 Codice 1.3.2-2

Chiunque assume o ritiene il comando o la condotta ovvero la direzione nautica di un'unità da diporto in stato di ebbrezza è punito,

  1. con una sanzione amministrativa che varia da 1.000 euro a 5.000 euro in relazione al tasso alcolemico rilevato e la sanzione accessoria della revisione parziale della patente nautica prima della scadenza.
  2. con una sanzione amministrativa che varia da 500 euro a 1.500 euro qualunque sia il tasso alcolemico rilevato.
  3. con una sanzione amministrativa che varia da 2.755 euro a 15.000 euro in relazione al tasso alcolemico rilevato. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, con una sanzione amministrativa che varia da 2.755 euro a 15.000 euro in relazione al tasso alcolemico rilevato.

Perché, spiegato dal Capitano

Le sanzioni per guida sotto l'influenza dell'alcol vanno da 2.755 a 15.000 euro a seconda del tasso alcolemico rilevato. Non sono 500, non sono 1.000: sono numeri pesanti che riflettono la gravità del reato in un ambiente dove un errore uccide. Si aggiungono sospensione o revoca della patente. Una sola uscita sbagliata può costarti quanto una stagione intera di noleggio. Tasso zero, sempre.

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173 Codice 1.3.2-3

Circa la condotta di un'unità da diporto in stato di ebbrezza:

  1. è sempre disposta la sospensione della patente nautica da 3 mesi a 24 mesi, in relazione al tasso alcolemico rilevato. (risposta esatta)
  2. è disposta la sospensione della patente nautica da 3 mesi a 24 mesi in caso di sinistro marittimo.
  3. è disposta la sospensione della patente nautica da 3 mesi a 24 mesi solo se ne deriva danno o pericolo di danno ambientale.

Risposta esatta: a, è sempre disposta la sospensione della patente nautica da 3 mesi a 24 mesi, in relazione al tasso alcolemico rilevato.

Perché, spiegato dal Capitano

La sospensione della patente nautica da 3 a 24 mesi è sempre disposta in caso di ebbrezza al comando, in relazione al tasso alcolemico rilevato: non serve un sinistro o un danno ambientale per farla scattare. Il semplice accertamento del tasso sopra la soglia è sufficiente. Più alto il tasso, più lunga la sospensione. Non esistono scuse tipo un solo bicchiere: zero tolleranza al comando.

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174 Codice 1.3.2-4

Chi assume il comando o la condotta di un'unità da diporto in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito:

  1. con la sanzione amministrativa da 250 euro a 1.100 euro.
  2. con la sanzione amministrativa da 2.755 euro a 11.017 euro. (risposta esatta)
  3. con la sanzione amministrativa da 557 euro a 2.507 euro.

Risposta esatta: b, con la sanzione amministrativa da 2.755 euro a 11.017 euro.

Perché, spiegato dal Capitano

Il comando sotto l'effetto di stupefacenti o psicotrope è punito con sanzione amministrativa da 2.755 a 11.017 euro. È molto più alta delle sanzioni per altri comportamenti perché è considerata tra le violazioni più gravi al Codice della nautica, con sospensione o revoca della patente annessa. Nessun farmaco da banco rischioso senza controllo: informati con il medico prima di comandare.

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175 Codice 1.3.2-5

Se nel commettere l'infrazione amministrativa inerente la condotta di un'unità da diporto in stato di ebbrezza, in conseguenza dell'uso di bevande alcoliche, da cui ne deriva danno o pericolo di danno ambientale:

  1. è sempre disposta la revoca della patente nautica. (risposta esatta)
  2. è sempre disposta la sospensione della patente nautica da 1 a 6 mesi.
  3. è sempre disposta la sospensione della patente nautica da 6 a 12 mesi.

Risposta esatta: a, è sempre disposta la revoca della patente nautica.

Perché, spiegato dal Capitano

Quando la condotta in stato di ebbrezza causa danno o pericolo di danno ambientale, la patente nautica viene sempre revocata: non sospesa, revocata. Significa che la perdi definitivamente e per riaverla devi rifare esami e pratiche da capo. L'ambiente marino è un bene tutelato dalla legge e i danni da ebbrezza aggravano tutto: è la sanzione più pesante del Codice della nautica su questo fronte.

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Fonte Allegato A, DD 131 del 31/05/2022 (patente base e vela) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

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