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Patente base · DD 131/2022

Sicurezza della Navigazione: domande patente nautica con risposta (215 domande), pagina 6 di 9

Pagina 6 di 9: domande 126-150 delle 215 di Sicurezza della Navigazione, con la risposta esatta e la spiegazione del Capitano.

Domande 215Peso all'esame ≈ 3 domande su 20Pagina 6 di 9In questa pagina 126-150

Domande 126-134

Prevenzione degli incendi e uso degli estintori

126 Codice 1.3.1-23

Ogni quanto tempo si deve sostituire un estintore?

  1. ogni 2 anni.
  2. ogni anno.
  3. quando è in cattivo stato. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, quando è in cattivo stato.

Perché, spiegato dal Capitano

L'estintore si sostituisce quando è in cattivo stato: manometro sul rosso, bombola ammaccata, tubo o leva danneggiati, sigilli manomessi, scadenza della carica estinguente. Non esiste un intervallo fisso annuale o biennale per il diporto. L'importante è ispezionarlo visivamente prima di ogni navigazione impegnativa e tenerlo in posizione asciutta e accessibile, non sepolto sotto cime o cuscini.

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127 Codice 1.3.1-24

Quali sono gli elementi del cosiddetto "triangolo del fuoco" che alimentano un incendio?

  1. combustione, estinzione, reazione.
  2. estintore, pressione, schiuma.
  3. combustibile, comburente, calore. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, combustibile, comburente, calore.

Perché, spiegato dal Capitano

Il triangolo del fuoco è l'insieme dei tre elementi che devono coesistere perché un incendio si sviluppi: combustibile (ciò che brucia), comburente (l'ossigeno dell'aria) e calore (l'energia che innesca la reazione). Togli uno dei tre e il fuoco si spegne. Ogni estintore agisce su almeno un lato: CO2 toglie il comburente, acqua toglie il calore, polvere interrompe la reazione chimica.

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128 Codice 1.3.1-25

Come si può estinguere un incendio?

  1. esponendo la fiamma all'aria aperta.
  2. se piove.
  3. abbassando sensibilmente la temperatura. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, abbassando sensibilmente la temperatura.

Perché, spiegato dal Capitano

Per estinguere un incendio devi togliere uno dei tre lati del triangolo del fuoco: abbassare la temperatura è una delle strade maestre, ed è esattamente ciò che fa l'acqua sui solidi. Esporre la fiamma all'aria aperta la alimenta (più ossigeno). Contare sulla pioggia è affidarsi al caso. L'azione concreta è raffreddare, soffocare o separare il combustibile, non sperare.

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129 Codice 1.3.1-26

Un incendio si estingue:

  1. mancando l'ossigeno. (risposta esatta)
  2. aumentando la temperatura.
  3. aumentando la forza del vento.

Risposta esatta: a, mancando l'ossigeno.

Perché, spiegato dal Capitano

Togliere ossigeno è uno dei tre modi per spegnere un incendio: la CO2, la schiuma e la polvere agiscono soffocando la fiamma. Aumentare la temperatura alimenta la combustione, non la spegne. Il vento peggiora la situazione perché porta altro comburente fresco, come quando provi a spegnere una candela soffiando piano: la rinforzi. Regola: soffocamento, raffreddamento o separazione.

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130 Codice 1.3.1-27

Come può definirsi la combustione?

  1. l'improvvisa emissione di gas inerte da parte di un liquido, generata da un'istantanea variazione di temperatura.
  2. la reazione chimica che produce calore e che avviene tra il comburente ed il combustibile. (risposta esatta)
  3. la reazione meccanica che produce una variazione di temperatura e che avviene tra un liquido più caldo e un solido più freddo.

Risposta esatta: b, la reazione chimica che produce calore e che avviene tra il comburente ed il combustibile.

Perché, spiegato dal Capitano

La combustione è una reazione chimica di ossidazione tra combustibile e comburente che libera calore e luce. Non è un'emissione di gas inerte e non c'entra la meccanica: è chimica pura. Comprenderla serve perché ti dice come fermarla: se togli il combustibile, se togli il comburente, se abbassi la temperatura sotto il punto di innesco, la reazione si interrompe.

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131 Codice 1.3.1-28

Da che cosa dipende la maggiore o minore combustibilità di un liquido?

  1. dalla temperatura di infiammabilità del liquido. (risposta esatta)
  2. dalla temperatura dei solidi con cui il liquido viene a contatto.
  3. dalla temperatura alla quale il liquido sublima, cioè passa dallo stato solido a quello aeriforme senza passare attraverso la fase liquida.

Risposta esatta: a, dalla temperatura di infiammabilità del liquido.

Perché, spiegato dal Capitano

La combustibilità di un liquido dipende dalla sua temperatura di infiammabilità, cioè la temperatura minima a cui emette vapori in quantità sufficiente per innescarsi in presenza di una fiamma. La benzina ha un flash point bassissimo (sotto zero), il gasolio molto più alto. Per questo sulla barca a benzina ventili sempre il vano motore prima dell'avviamento: i vapori sono il vero pericolo, non il liquido.

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132 Codice 1.3.1-29

Il numero e il posizionamento degli estintori di una unità marcata CE è stabilito dalle ordinanze dell'Autorità marittima?

  1. si.
  2. no, è stabilito dal proprietario
  3. no, stabilito nel Manuale del proprietario. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, no, stabilito nel Manuale del proprietario.

Perché, spiegato dal Capitano

Sulle unità marcate CE il numero e il posizionamento degli estintori sono definiti dal Manuale del proprietario fornito dal cantiere: è parte della certificazione europea e tiene conto della potenza motore e della distribuzione dei locali. Le ordinanze dell'Autorità Marittima si applicano alle unità pre-CE. Conserva il Manuale a bordo: è la tua bibbia per dotazioni e limiti operativi.

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133 Codice 1.3.1-30

Per le imbarcazioni da diporto NON marcata CE (immesse sul mercato prima del 17 giugno 1998):

  1. il numero e il posizionamento degli estintori non è stabilito.
  2. il numero e il posizionamento degli estintori è fissato dal Regolamento di attuazione al Codice della nautica secondo la potenza del motore e prevede un minimo di 1 estintore al posto di guida e 1 estintore in ciascuno degli altri locali. (risposta esatta)
  3. il numero e il posizionamento degli estintori è stabilito dalle ordinanze dell'Autorità marittima, con il minimo di 1 estintore.

Risposta esatta: b, il numero e il posizionamento degli estintori è fissato dal Regolamento di attuazione al Codice della nautica secondo la potenza del motore e prevede un minimo di 1 estintore al posto di guida e 1 estintore in ciascuno degli altri locali.

Perché, spiegato dal Capitano

Sulle imbarcazioni non marcate CE (immesse sul mercato prima del 17 giugno 1998) il numero e la posizione degli estintori sono fissati dal Regolamento di attuazione del Codice della nautica, in base alla potenza del motore. Minimo un estintore al posto di guida e uno in ciascuno degli altri locali. Se hai una barca storica, controlla la tabella: le dotazioni sono cogenti, non un consiglio.

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134 Codice 1.3.1-31

Cos'è il comburente?

  1. la sostanza che alimenta la combustione mediante ossidazione del combustibile, generalmente l'ossigeno. (risposta esatta)
  2. il materiale infiammabile.
  3. il nome della fiamma.

Risposta esatta: a, la sostanza che alimenta la combustione mediante ossidazione del combustibile, generalmente l'ossigeno.

Perché, spiegato dal Capitano

Il comburente è la sostanza che alimenta la combustione ossidando il combustibile: nella pratica è l'ossigeno dell'aria. È il secondo lato del triangolo del fuoco, insieme al combustibile e al calore. Togliere il comburente è uno dei modi base di spegnimento: lo fai soffocando con CO2, polvere, schiuma o coprendo con una coperta antifiamma. Senza comburente, niente combustione.

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Domande 135-150

Provvedimenti da adottare in caso di sinistro marittimo (incendio, collisione, falla, incaglio, uomo a mare)

135 Codice 1.3.6-2

Quando può verificarsi l'incaglio volontario?

  1. quando si arrestano gli apparati di radio comunicazione.
  2. quando si decide volontariamente di disattivare gli apparati di radio navigazione.
  3. quando si conduce volontariamente l'unità navale ad incagliarsi per scongiurare un potenziale naufragio derivante da una falla, un incendio o una collisione con un'altra unità. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, quando si conduce volontariamente l'unità navale ad incagliarsi per scongiurare un potenziale naufragio derivante da una falla, un incendio o una collisione con un'altra unità.

Perché, spiegato dal Capitano

L'incaglio volontario è una manovra estrema di emergenza: decidi di portare deliberatamente la barca su un fondale basso o sulla costa per evitare un naufragio certo dovuto a falla grave, incendio fuori controllo o collisione. Salvi le persone sacrificando lo scafo. Non ha nulla a vedere con radio o strumenti. È l'ultima carta, e richiede di scegliere un fondale sabbioso e poco profondo, mai scogliere.

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136 Codice 1.3.6-3

Quali fattori devono essere tenuti in debita considerazione per procedere alle operazioni di disincaglio?

  1. tipo e rilievo dei fondali, entità dell'avaria subita, manovra più idonea da porre in essere in relazione alle caratteristiche dell'unità e del luogo in cui si è verificato il sinistro. (risposta esatta)
  2. altezza del bordo libero.
  3. tipo di timone di cui dispone l'unità navale.

Risposta esatta: a, tipo e rilievo dei fondali, entità dell'avaria subita, manovra più idonea da porre in essere in relazione alle caratteristiche dell'unità e del luogo in cui si è verificato il sinistro.

Perché, spiegato dal Capitano

Per disincagliare devi valutare tre fattori insieme: tipo e rilievo del fondale (sabbia, roccia, fango), entità dell'avaria subita (scafo integro o danneggiato) e manovra più idonea per la tua unità e il luogo. Un'ancora affondante in acqua profonda può aiutarti a tirare fuori la barca lavorando sulla cima. Se forzi il motore senza valutare, peggiori il danno e puoi aprire una falla.

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137 Codice 1.3.6-4

Avuto riguardo all'incaglio, quale tra queste affermazioni è corretta?

  1. l'incaglio può derivare a seguito della caduta di un uomo in mare.
  2. l'incaglio può derivare a seguito della eccessiva cavitazione dell'elica.
  3. l'incaglio può derivare da una scarsa accuratezza nella determinazione del punto nave in prossimità della costa. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, l'incaglio può derivare da una scarsa accuratezza nella determinazione del punto nave in prossimità della costa.

Perché, spiegato dal Capitano

L'incaglio spesso nasce da un errore di determinazione del punto nave in prossimità della costa: sottovaluti la distanza, sbagli la carta, non aggiorni il GPS, prendi una secca non segnalata. Non c'entrano cavitazione dell'elica o uomo a mare. Sotto costa devi ridurre la velocità, tenere carta ed ecoscandaglio sotto controllo costante e non fidarti della sola memoria visiva.

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138 Codice 1.3.6-5

Avuto riguardo alla falla, quale tra queste affermazioni è corretta?

  1. se si verifica una falla nella parte prodiera è opportuno arrestare il moto dell'unità navale per evitare che l'avanzamento della stessa possa incrementare l'afflusso d'acqua nel suo interno. (risposta esatta)
  2. se si verifica una falla a prua è opportuno aumentare la velocità dell'unità navale per diminuire il flusso dell'acqua che tende ad allagare i compartimenti prodieri.
  3. se si verifica una falla a prua è opportuno spostare i pesi longitudinalmente verso proravia.

Risposta esatta: a, se si verifica una falla nella parte prodiera è opportuno arrestare il moto dell'unità navale per evitare che l'avanzamento della stessa possa incrementare l'afflusso d'acqua nel suo interno.

Perché, spiegato dal Capitano

Con una falla a prua devi fermare la barca: ogni nodo di velocità spinge acqua dentro lo scafo attraverso il foro, come un imbuto. Aumentare la velocità è controintuitivo ma sbagliato, e spostare i pesi a proravia affonda ancora di più la zona lesionata. Fermi il moto, sposti i pesi all'opposto della falla e tamponi dall'esterno se possibile.

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139 Codice 1.3.6-6

Quale tra queste procedure può essere effettuata nel caso in cui un'unità abbia subito una falla di lieve entità?

  1. azionare la pompa di alimentazione.
  2. azionare la pompa di sentina. (risposta esatta)
  3. azionare la pompa di iniezione.

Risposta esatta: b, azionare la pompa di sentina.

Perché, spiegato dal Capitano

Per una falla di lieve entità azioni la pompa di sentina, che è progettata proprio per svuotare l'acqua che si accumula sul fondo dello scafo. La pompa di alimentazione serve al carburante, quella di iniezione al motore: nulla a che fare con l'acqua in sentina. Controlla sempre prima dell'uscita che la sentina sia asciutta e la pompa automatica funzioni: è la tua prima linea di difesa.

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140 Codice 1.3.6-7

Quale tra queste affermazioni è corretta?

  1. a seguito della presenza di una falla può aumentare la rigidità dello scafo dovuta all'effetto osmotico.
  2. la falla può compromettere la galleggiabilità dell'unità navale in quanto si verifica una riduzione della riserva di spinta dell'unità stessa. (risposta esatta)
  3. a seguito della presenza di una falla può aumentare la rigidità del fasciame dovuta all'effetto capillare.

Risposta esatta: b, la falla può compromettere la galleggiabilità dell'unità navale in quanto si verifica una riduzione della riserva di spinta dell'unità stessa.

Perché, spiegato dal Capitano

La falla compromette la galleggiabilità perché riduce la riserva di spinta: l'acqua che entra occupa volume che prima dava galleggiamento, e lo scafo affonda progressivamente. Non c'è nessun effetto osmotico o capillare che irrigidisce lo scafo, sono opzioni inventate. Il punto pratico: ogni litro che entra è spinta persa, quindi tamponi e pompi contemporaneamente, non uno alla volta.

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141 Codice 1.3.6-8

Quale soluzione può essere adottata al fine di disincagliare un'unità navale?

  1. attendere il sopraggiungere dell'alta marea. (risposta esatta)
  2. mettere in folle il motore.
  3. imbarcare pesi lungo la verticale del punto d'incaglio.

Risposta esatta: a, attendere il sopraggiungere dell'alta marea.

Perché, spiegato dal Capitano

Attendere l'alta marea è la soluzione più sensata quando sei incagliato su un fondale sabbioso: l'acqua che sale solleva lo scafo senza sforzi meccanici, evitando di strappare l'opera viva. Mettere in folle non aiuta e caricare pesi ti inchioda ancora di più. Usi la marea come alleata gratuita: nel frattempo valuti danni, prepari cime di rimorchio e chiami assistenza se serve.

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142 Codice 1.3.6-9

Quale accorgimento può essere adottato al fine di ostruire al meglio una falla di notevoli dimensioni?

  1. travasare carburante nella zona ubicata a proravia della linea trasversale dell'unità navale.
  2. tamponare la via d'acqua servendosi di materiali ingombranti quali, tele cerate, materassi ecc.. (risposta esatta)
  3. limitare l'ingresso d'acqua dalla falla sbandando l'unità navale sul medesimo lato a quello dove si è verificata la stessa.

Risposta esatta: b, tamponare la via d'acqua servendosi di materiali ingombranti quali, tele cerate, materassi ecc..

Perché, spiegato dal Capitano

Per tamponare una falla grande usi materiali ingombranti che occupino volume e oppongano resistenza all'acqua: tele cerate, materassi, cuscini, vele vecchie. L'acqua stessa, spingendo, li schiaccia contro il buco chiudendolo. Travasare carburante non fa nulla sulla falla, e sbandare sul lato della falla aumenta l'ingresso d'acqua. Grab bag e kit antifalla vanno tenuti a portata, non sepolti in gavone.

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143 Codice 1.3.6-10

Quale tra le seguenti manovre può essere la più efficace per limitare i danni allorquando due unità sono in procinto di collidere?

  1. appennellare l'ancora e filare a mare l'ancora galleggiante.
  2. azionare preventivamente tutti gli apparati di radiocomunicazione.
  3. fermare il motore ed eventualmente ingranare la marcia indietro accostando contemporaneamente, per attenuare l'impatto. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, fermare il motore ed eventualmente ingranare la marcia indietro accostando contemporaneamente, per attenuare l'impatto.

Perché, spiegato dal Capitano

Se la collisione è imminente e inevitabile, fermi il motore e metti la marcia indietro accostando contemporaneamente: riduci la velocità d'impatto e cerchi di far toccare le unità di striscio, non di punta. La radio serve prima, non nell'ultimo secondo. Appennellare l'ancora non serve a nulla in pochi metri. Obiettivo: attenuare l'energia dell'urto, anche di pochi nodi fa la differenza.

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144 Codice 1.3.6-11

Si sviluppa un incendio a bordo e siamo in vicinanza di un porto: è giusto accelerare per raggiungere al più presto il porto?

  1. no. (risposta esatta)
  2. sì, se il porto è attrezzato per l'estinzione di incendi a bordo di unità.
  3. sì, sempre.

Risposta esatta: a, no.

Perché, spiegato dal Capitano

Con un incendio a bordo non ti avvicini mai al porto a tutta velocità: rischi di propagare le fiamme per via del vento apparente, di perdere il controllo della barca e di arrivare in porto con un rogo incontrollabile che minaccia altre unità. Ti fermi, affronti l'incendio con le tue dotazioni e chiami soccorso in VHF. La velocità in incendio è nemica, non alleata.

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145 Codice 1.3.6-12

In caso di incendio nel vano motore, è necessario:

  1. per prima cosa tentare di chiudere la valvola del carburante. (risposta esatta)
  2. aerare il più possibile il vano motore per spegnere le fiamme.
  3. per prima cosa porre l'imbarcazione con le fiamme sopravento.

Risposta esatta: a, per prima cosa tentare di chiudere la valvola del carburante.

Perché, spiegato dal Capitano

Su un incendio nel vano motore la prima azione è chiudere la valvola del carburante: tagli l'alimentazione e togli il combustibile dal triangolo del fuoco. Aprire per arieggiare è disastroso perché porta ossigeno fresco. Mettere le fiamme sopravento le soffia sul resto della barca. Regola: chiudi carburante, chiudi vie d'aria, spara CO2 o polvere attraverso le aperture dedicate del vano motore.

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146 Codice 1.3.6-13

In caso di incendio in coperta, è essenziale:

  1. porre l'imbarcazione con le fiamme sottovento. (risposta esatta)
  2. spegnere il motore.
  3. scollegare le batterie.

Risposta esatta: a, porre l'imbarcazione con le fiamme sottovento.

Perché, spiegato dal Capitano

Con fuoco in coperta orienti la barca in modo da mettere le fiamme sottovento: così il vento spinge fumo e calore via dalla barca, non verso la cabina, le persone e il carburante. Spegnere il motore non è la priorità assoluta, e scollegare le batterie viene dopo se l'incendio è elettrico. L'orientamento rispetto al vento è sempre la prima mossa tattica a bordo.

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147 Codice 1.3.6-14

In caso d'incendio con fiamma alta, dove dirigiamo il getto dell'estintore?

  1. sopra le fiamme in modo tale da allontanare anche il fumo.
  2. al centro della fiamma.
  3. alla base della fiamma. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, alla base della fiamma.

Perché, spiegato dal Capitano

Il getto dell'estintore va sempre diretto alla base della fiamma, dove c'è il combustibile: lì interrompi la combustione. Sparare in alto o al centro disperde la carica senza spegnere nulla, il fuoco ricomincia subito. Muovi il getto a ventaglio coprendo tutta la base, avvicinati gradualmente man mano che le fiamme si abbassano. Un estintore da 2 kg dura pochi secondi, ogni getto deve contare.

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148 Codice 1.3.6-15

In caso di grave incendio a bordo:

  1. bisogna porre subito l'imbarcazione con le fiamme sopravento.
  2. appronto le procedure per l'abbandono nave. (risposta esatta)
  3. bisogna spegnere immediatamente le strumentazioni di bordo.

Risposta esatta: b, appronto le procedure per l'abbandono nave.

Perché, spiegato dal Capitano

Con un incendio grave e fuori controllo non perdi tempo: appronti le procedure di abbandono nave. Fai indossare i giubbotti, prepari la zattera, lanci il Mayday, prendi il grab bag, attivi l'EPIRB. Le strumentazioni le spegni solo se la corrente alimenta il fuoco. L'orientamento sopravento è una tattica per incendi localizzati, non per emergenze generalizzate. Salvi le persone, la barca è secondaria.

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149 Codice 1.3.6-16

Un quadro elettrico di bordo ha preso fuoco; estinguo l'incendio:

  1. utilizzando acqua di mare.
  2. utilizzando un estintore a polvere. (risposta esatta)
  3. utilizzando un estintore a schiuma.

Risposta esatta: b, utilizzando un estintore a polvere.

Perché, spiegato dal Capitano

Sul quadro elettrico usi un estintore a polvere, che spegne apparecchiature sotto tensione senza conduzione. L'acqua di mare è la scelta peggiore: conduce corrente e ti folgora. La schiuma è acquosa, stesso problema. Prima ancora, se possibile, stacca l'interruttore generale: togliere la tensione riduce il fuoco a una normale classe A o B e allarga le opzioni di intervento.

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150 Codice 1.3.6-17

Il comandante a bordo, in caso di incendio, che ordine primario deve dare?

  1. gettate subito acqua sul fuoco.
  2. indossare i giubbetti di salvataggio e allontanarsi dall'incendio. (risposta esatta)
  3. abbandonare l'unità.

Risposta esatta: b, indossare i giubbetti di salvataggio e allontanarsi dall'incendio.

Perché, spiegato dal Capitano

L'ordine primario in caso di incendio è far indossare i giubbotti di salvataggio a tutti e allontanarli dalla zona in fiamme. La sicurezza delle persone viene prima della nave. Gettare acqua alla cieca può essere sbagliato (elettrico, liquidi), ordinare l'abbandono immediato è prematuro finché puoi combattere. Prima proteggi l'equipaggio, poi affronti il fuoco con le dotazioni.

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Fonte Allegato A, DD 131 del 31/05/2022 (patente base e vela) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

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