Come bisogna presentarsi nella manovra per la presa di gavitello?
asopravvento al gavitello.
bcon vento al traverso e gavitello di prora.
csottovento al gavitello. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, sottovento al gavitello.
Perché, spiegato dal Capitano
Per prendere un gavitello ti presenti sottovento al gavitello, così il vento frena la barca mentre ti avvicini e ti permette di fermarti con la cima già presa. Sopravvento spingeresti oltre la boa; vento al traverso ti farebbe scarrocciare lateralmente. Sottovento resta la posizione di controllo, sempre.
aserve a limitare l'intraversamento dell'unità. (risposta esatta)
bnon serve utilizzarla in caso di cattivo tempo.
cserve a recuperare a bordo l'ancora incattivita.
Risposta esatta:a, serve a limitare l'intraversamento dell'unità.
Perché, spiegato dal Capitano
L'ancora galleggiante serve a limitare l'intraversamento dell'unità: la tieni per poppa o per prua in caso di cattivo tempo, e la resistenza idrodinamica mantiene la barca allineata al mare. Non è per bonaccia, e non recupera ancore incattivite (quella è la grippia). Utile in deriva forzata con onda al traverso.
bè adatta all'utilizzo in prossimità della costa sottovento. (risposta esatta)
cnon è adatta con profondità del mare troppo elevate.
Risposta esatta:b, è adatta all'utilizzo in prossimità della costa sottovento.
Perché, spiegato dal Capitano
L'ancora galleggiante resta adatta all'uso in prossimita della costa sottovento, quando hai bisogno di rallentare la deriva verso terra e mantenere la prua al mare in attesa di soccorso. In assenza di deriva non servirebbe a nulla, e con profondità elevate lavora benissimo (non tocca il fondo). Costa sottovento uguale scenario tipico.
L’utilizzo dell’ancora galleggiante è vantaggioso in caso di:
aprofondità troppo elevate e in assenza di deriva e scarroccio.
bprofondità troppo elevate e in presenza di scarroccio. (risposta esatta)
cprofondità troppo elevate e in presenza di deriva.
Risposta esatta:b, profondità troppo elevate e in presenza di scarroccio.
Perché, spiegato dal Capitano
L'ancora galleggiante risulta utile quando la profondità è troppo elevata per dare fondo a un'ancora tradizionale e la barca sta scarrocciando. Lavora sulla resistenza idrodinamica, non tocca il fondo: ti frena il drift e allinea la prua o la poppa al mare. Senza scarroccio in atto, non ha funzione.
Generalmente, la funzione del "TRIM" in un motore fuoribordo determina l'innalzamento della prua dell'unità per un angolo compreso tra la superficie del mare e il piano:
alaterale dell'unità stessa.
btrasversale dell'unita stessa.
corizzontale dell'unità stessa. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, orizzontale dell'unità stessa.
Perché, spiegato dal Capitano
Il trim del fuoribordo modifica l'angolo tra la superficie del mare e il piano orizzontale dello scafo. Sollevare la prua significa aumentare quell'angolo per portare la barca in planata o ridurre resistenza idrodinamica. Piani laterale o trasversale non sono coinvolti. Il trim lavora sull'asse di beccheggio, ovvero l'inclinazione longitudinale.
In generale il solcometro (comunemente detto anche log):
afornisce il dato di velocità e di cammino percorso in un dato tempo. (risposta esatta)
bmisura il solco lasciato dalla carena della nave nel suo moto in avanti.
cè un contachilometri percorsi che li trasforma in miglia.
Risposta esatta:a, fornisce il dato di velocità e di cammino percorso in un dato tempo.
Perché, spiegato dal Capitano
Il solcometro (log) fornisce il dato di velocità rispetto all'acqua e il cammino percorso in un dato tempo. Non misura il solco della carena nel senso letterale, e non è un contachilometri convertito in miglia. STW (speed through water) resta il parametro che leggi: diverso dalla SOG del GPS, che è rispetto al fondo.
Lo scandaglio elettronico si chiama ecoscandaglio: emette un segnale acustico verso il fondo e misura il tempo di ritorno dell'eco per calcolare la profondità. Solcometro misura la velocità, non la profondità. Elettroscandaglio non è un termine ufficiale. L'ecoscandaglio resta il più importante strumento di sicurezza subito dopo il GPS.
Quando il dato della velocità fornito dal solcometro (comunemente detto anche log) non è attendibile:
ain caso di presenza di vento.
bin caso di presenza di corrente. (risposta esatta)
cnon è vero, è sempre attendibile perché tiene conto di deriva e scarroccio.
Risposta esatta:b, in caso di presenza di corrente.
Perché, spiegato dal Capitano
Il solcometro non è attendibile in presenza di corrente: misura la velocità rispetto all'acqua, ma se l'acqua stessa si muove rispetto al fondo, la tua SOG reale risulta diversa. Il vento non lo disturba direttamente (disturba la barca, non il log). Quando il GPS e il solcometro divergono, è la corrente che stai attraversando.
Il solcometro (comunemente detto anche log) misura la velocità:
apropria o propulsiva, cioè quella prodotta dalle eliche. (risposta esatta)
brispetto alla superficie dell'acqua.
ceffettiva, cioè quella rispetto al fondo del mare.
Risposta esatta:a, propria o propulsiva, cioè quella prodotta dalle eliche.
Perché, spiegato dal Capitano
Il solcometro misura la velocità propria (o propulsiva), cioè quella prodotta dalle eliche rispetto all'acqua, nota come STW. Non misura la velocità effettiva rispetto al fondo (quella è la SOG, data dal GPS). In assenza di corrente, STW e SOG coincidono; in presenza, divergono. Il log lavora sull'acqua, non sul fondo.
Qual è la sanzione amministrativa prevista per coloro che superano i limiti di velocità previsti per la navigazione negli specchi d'acqua portuali?
ail pagamento di una somma da 414 euro a 2.066 euro. (risposta esatta)
bil pagamento di una somma da 2775 a 11.017 euro.
cnon è prevista una sanzione pecuniaria.
Risposta esatta:a, il pagamento di una somma da 414 euro a 2.066 euro.
Perché, spiegato dal Capitano
Chi supera i limiti di velocità nelle acque portuali paga una sanzione da 414 a 2.066 euro. È la stessa fascia prevista per le violazioni delle ordinanze balneari. In porto la velocità massima è di solito 3 nodi, e un controllo della Guardia Costiera con GPS registra in automatico. Entri piano, sempre.
Esiste un limite di velocità per un'unità da diporto in transito all'interno di un porto?
asì, è la velocità minima prima di entrare in planata.
bno, non esiste.
csì, è stabilito dall'Autorità marittima di giurisdizione, generalmente 3 nodi. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, sì, è stabilito dall'Autorità marittima di giurisdizione, generalmente 3 nodi.
Perché, spiegato dal Capitano
Si, esiste un limite di velocità nei porti, stabilito dall'Autorità marittima competente: generalmente 3 nodi. La regola serve a proteggere altre unità ormeggiate, manovre in corso e personale a bordo. Dire che il limite è la velocità minima prima della planata resta una scusa che non regge. 3 nodi rimane la soglia di riferimento.
In quali porti bisogna tenere la dritta sia entrando sia uscendo?
ain nessun porto.
bin tutti, eccetto Genova.
cnei porti come disciplinato con ordinanza dell'Autorità marittima. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, nei porti come disciplinato con ordinanza dell'Autorità marittima.
Perché, spiegato dal Capitano
Devi tenere la dritta entrando e uscendo nei porti in cui l'ordinanza dell'Autorità marittima lo prescrive: non è una regola universale, dipende dalla Capitaneria locale. Alcuni porti hanno corsie di marcia obbligatorie, altri no. Prima di entrare in un porto nuovo, leggi l'ordinanza vigente o chiedi via VHF.
In quali porti bisogna dare la precedenza alle unità che escono su quelle che entrano?
ain tutti i porti in cui così stabilisca il regolamento dell'Autorità marittima. (risposta esatta)
bin tutti i porti.
cin nessun porto.
Risposta esatta:a, in tutti i porti in cui così stabilisca il regolamento dell'Autorità marittima.
Perché, spiegato dal Capitano
La precedenza alle unità in uscita vale in tutti i porti in cui lo stabilisce il regolamento dell'Autorità marittima. Non risulta automatica ovunque, ma resta pratica quasi universale: chi esce ha meno spazio di manovra e priorità di passaggio. Verifica sempre l'ordinanza locale, ma in dubbio lascia passare chi esce.
Entrando in un porto commerciale, privo di attrezzature da diporto, di norma dobbiamo avvisare:
al'Autorità marittima. (risposta esatta)
bnon dobbiamo avvisare nessuno.
cil concessionario del servizio di rimorchio.
Risposta esatta:a, l'Autorità marittima.
Perché, spiegato dal Capitano
Entrando in un porto commerciale privo di attrezzature da diporto, avvisi l'Autorità marittima via VHF sul canale di ascolto (di solito 16 o 14). La Capitaneria ti assegna un posto o ti da istruzioni. Il concessionario del rimorchio non è l'interlocutore: quello gestisce le manovre delle navi. Non avvisare nessuno resta un errore grave.
Salvo le ordinanze locali, di norma, in prossimità dell'ingresso di un porto:
adiamo precedenza alle manovre delle navi di grande dimensioni. (risposta esatta)
bdi notte, i fanali in testata ai moli emettono luce fissa verde per via libera.
cse con scarsa visibilità, segnaliamo la nostra presenza con 2 suoni brevi.
Risposta esatta:a, diamo precedenza alle manovre delle navi di grande dimensioni.
Perché, spiegato dal Capitano
In prossimita dell'ingresso di un porto, dai sempre precedenza alle manovre delle navi di grandi dimensioni: hanno spazio minimo di manovra, inerzia enorme e nessuna capacità di deviare all'ultimo. I fanali di testata sono rossi e verdi (non fissi verde per via libera), e con scarsa visibilità emetti un suono prolungato, non due brevi.
Accingendosi all'ingresso in un porto italiano, in navigazione notturna, e rilevando i fanali dell'imboccatura in modo che il verde sia sulla propria sinistra e il rosso sia sulla propria dritta:
asi deve cambiare rotta perché si sta andando contro il molo foraneo. (risposta esatta)
bci si deve tenere sulla dritta in modo da non ostacolare l'eventuale uscita di altre unità.
cè possibile procedere su questa rotta d'ingresso perché non si rilevano unità in uscita.
Risposta esatta:a, si deve cambiare rotta perché si sta andando contro il molo foraneo.
Perché, spiegato dal Capitano
Se entrando in porto di notte vedi il verde sulla tua sinistra e il rosso sulla tua dritta, sei fuori rotta: in Italia i fanali sono verde a dritta (lato sinistro entrando) e rosso a sinistra (lato destro entrando) guardando dal largo. Con quella configurazione stai puntando contro il molo foraneo. Cambi rotta subito.
Di giorno come si presenta l’ingresso dell'imboccatura di un porto?
adue torrette o colonnine: rossa a sinistra e gialla a dritta.
bdue torrette o colonnine: rossa a sinistra verde a dritta. (risposta esatta)
cdue torrette o colonnine: verde a sinistra e rossa a dritta.
Risposta esatta:b, due torrette o colonnine: rossa a sinistra verde a dritta.
Perché, spiegato dal Capitano
Di giorno l'imboccatura di un porto si riconosce dalle due torrette o colonnine: rossa a sinistra e verde a dritta, viste da largo. È la stessa logica dei fanali notturni: verde a dritta, rosso a sinistra. Memorizzare verde uguale destra entrando ti evita ogni dubbio quando ti avvicini in pieno sole o in controluce.
Salvo le ordinanze locali, di norma quale delle due imbarcazioni in figura a lato ha il diritto di precedenza?
al'unità A, perché proviene da dritta.
bl'unità A, perché è in fase di avvicinamento all'imboccatura del porto.
cl'unità B, perché sta uscendo dal porto. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, l'unità B, perché sta uscendo dal porto.
Perché, spiegato dal Capitano
L'unità in uscita dal porto ha diritto di precedenza, indipendentemente dalla sua provenienza rispetto al quadrante dritta-sinistra. In uscita c'è meno spazio, meno visibilità e più inerzia. La regola della dritta non si applica nelle acque portuali dove prevale la priorità all'uscente. Fuori porto si torna alle regole generali.
Salvo le ordinanze locali, a che distanza dall’ingresso del porto è buona norma ridurre la velocità di un'imbarcazione da diporto?
adipende dalle dimensioni della nostra unità da diporto.
ba 1000 metri.
ca 500 metri. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, a 500 metri.
Perché, spiegato dal Capitano
A 500 metri dall'ingresso del porto resta buona norma ridurre la velocità. In quella fascia aumentano le unità, le manovre e la congestione. 1.000 metri è troppo presto, e aspettare di essere dentro è troppo tardi. 500 metri di anticipo ti permettono di scendere a 3 nodi con calma e dare la precedenza a chi esce.
Salvo le ordinanze locali, a quale velocità è buona norma entrare in porto?
a4 nodi per le unità a motore e 2 nodi per le unità a vela.
b3 nodi. (risposta esatta)
cin base al tempo, alla visibilità ed alle dimensioni dell'unità, ad una velocità compresa tra 4 nodi e 10 nodi.
Risposta esatta:b, 3 nodi.
Perché, spiegato dal Capitano
La velocità buona per entrare in porto resta 3 nodi. È la soglia standard fissata dalla maggior parte delle ordinanze. 4 per i motori e 2 per le vele rimane una distinzione inventata; 4-10 nodi è troppo aggressivo in zona portuale. 3 nodi è la velocità di manovra controllata: timone preciso, stop immediato se serve.
Salvo ordinanze locali, di norma è possibile entrare in un porto navigando a vela?
asì, ma riducendo la velatura in modo da sviluppare un'andatura ridotta.
bsì, è sempre possibile.
cno, non è possibile. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, no, non è possibile.
Perché, spiegato dal Capitano
Di norma non si entra in porto a vela: la limitata manovrabilità della vela in spazi stretti risulta incompatibile con le manovre di ormeggio in banchina o con il traffico di altre unità. Ridurre la velatura non basta. Accendi il motore prima di entrare, tieni una vela pronta come backup ma procedi a motore.
Come viene segnalato di notte l’ingresso di un porto?
a2 fanali rossi a 800 m dall’ingresso e 2 fanali verdi in prossimità dell’ingresso.
b2 fanali: verde sulla dritta e rosso sulla sinistra. (risposta esatta)
c2 fanali: verde e rosso o verde e bianco sormontati da una luce gialla a lampi.
Risposta esatta:b, 2 fanali: verde sulla dritta e rosso sulla sinistra.
Perché, spiegato dal Capitano
Di notte l'imboccatura di un porto si segnala con due fanali: verde sulla dritta e rosso sulla sinistra entrando dal largo. Combinazioni con luce gialla a lampi riguardano altri segnali (pericoli isolati, segnali speciali). Due rossi a 800 metri e verdi all'imboccatura non sono previsti. Verde a dritta, rosso a sinistra: la coppia classica.
Salvo le ordinanze locali, volendo entrare in porto, verso quale fanale si deve condurre la propria unità?
averso il fanale verde. (risposta esatta)
bverso il fanale rosso, in qualsiasi condizioni di moto effettivo.
cverso il fanale verde o rosso, l’importante è ridurre la velocità e dare la precedenza alle unità in uscita.
Risposta esatta:a, verso il fanale verde.
Perché, spiegato dal Capitano
Per entrare in porto, conduci la barca verso il fanale verde: è sulla dritta dell'ingresso e la tua rotta corretta ti porta a lasciarlo sulla tua sinistra mentre entri. Se punti al rosso, sei contromano. La regola resta sempre la stessa, notte e giorno: verde come riferimento d'ingresso, rosso lo tieni alla tua destra solo dopo aver impegnato il canale.
In uscita dal porto, nel dubbio di non essere visto da altre imbarcazioni, come ci si comporta?
aemettendo 5 suoni brevi (segnale di pericolo).
bemettendo 1 suono prolungato e ascoltando l’eventuale risposta. (risposta esatta)
cemettendo 2 suoni lunghi e 2 brevi.
Risposta esatta:b, emettendo 1 suono prolungato e ascoltando l’eventuale risposta.
Perché, spiegato dal Capitano
In uscita dal porto, in dubbio di non essere visto, emetti un suono prolungato e ascolti l'eventuale risposta. È il segnale previsto dal regolamento per zone con visibilità limitata o curve cieche. Cinque suoni brevi sono segnale di pericolo imminente, non di avviso. Due lunghi e due brevi non rientra nel codice standard.
Conseguentemente all'ormeggio da me compiuto e del conseguente moto ondoso generato, l'unità ormeggiata al mio fianco patisce dei danni per aver urtato contro la banchina. Pertanto, il danneggiato:
aha diritto al risarcimento del danno stante l'irregolare condotta della navigazione e la conseguente responsabilità per urto tra navi, anche se dovuto al solo moto ondoso. (risposta esatta)
bha diritto al risarcimento solo se il danno patito sia conseguenza di un urto per contatto fisico diretto di nave contro nave.
cha torto poiché la sua unità non avrebbe urtato in banchina se egli si fosse prodigato per assicurare adeguatamente i suoi ormeggi nel mentre che mi accingevo ad ormeggiare la mia unità.
Risposta esatta:a, ha diritto al risarcimento del danno stante l'irregolare condotta della navigazione e la conseguente responsabilità per urto tra navi, anche se dovuto al solo moto ondoso.
Perché, spiegato dal Capitano
Se il moto ondoso generato dal tuo ormeggio danneggia un'unità vicina che urta la banchina, il danneggiato ha diritto al risarcimento per responsabilità da urto tra navi, anche senza contatto fisico diretto. La condotta irregolare (velocità eccessiva in porto) è la causa. Ormeggiare piano rimane obbligatorio anche per evitare questo tipo di denunce.
Fatte salve le ordinanze locali, come deve comportarsi l’unità che transita nei 500 metri antistanti l’ingresso del porto?
avalgono le normali regole di precedenza.
bdeve dare la precedenze alle unità in entrata e in uscita dal porto. (risposta esatta)
cse è a vela ha diritto di precedenza.
Risposta esatta:b, deve dare la precedenze alle unità in entrata e in uscita dal porto.
Perché, spiegato dal Capitano
Nei 500 metri antistanti l'ingresso del porto, un'unità in transito deve dare la precedenza alle unità in entrata e in uscita. È una fascia di rispetto dove le regole generali di precedenza (dritta, vele) cedono alla priorità delle manovre portuali. Se stai semplicemente costeggiando, allarghi la rotta per non incrociare i flussi.
Per il demanio marittimo non in regime di concessione destinato alla navigazione e al trasporto marittimo, la riserva per gli accosti alle unità da diporto in transito è disciplinata:
acon ordinanza del Capo del circondario marittimo competente. (risposta esatta)
bdal Prefetto.
cdal Ministero delle Infrastrutture.
Risposta esatta:a, con ordinanza del Capo del circondario marittimo competente.
Perché, spiegato dal Capitano
Per il demanio marittimo non in regime di concessione, la riserva per accosti di transito alle unità da diporto viene disciplinata con ordinanza del Capo del circondario marittimo competente. Non è il Prefetto (autorità civile diversa) né il Ministero delle Infrastrutture (livello centrale). Capo del circondario uguale Capitaneria locale.
aun'unità che naviga lungo un canale deve, quando è possibile e non comporta pericolo, mantenersi vicino al limite di destra rispetto alla propria rotta. (risposta esatta)
bè consentita la pesca nell'ambito dei bacini portuali.
call'interno dei campi boe è consentito l'ancoraggio.
Risposta esatta:a, un'unità che naviga lungo un canale deve, quando è possibile e non comporta pericolo, mantenersi vicino al limite di destra rispetto alla propria rotta.
Perché, spiegato dal Capitano
Un'unità in navigazione lungo un canale deve, quando possibile e senza pericolo, mantenersi vicino al limite destro rispetto alla propria rotta (tieni la dritta). La pesca nei bacini portuali non risulta consentita, e l'ancoraggio nei campi boe è vietato. Dritta in canale uguale regola di buon senso marinaro, universalmente applicata.
I concessionari delle strutture dedicate alla nautica da diporto devono riservare ormeggi in transito:
aper la durata di 24 ore.
bper la durata di 48 ore.
cper la durata di 72 ore. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, per la durata di 72 ore.
Perché, spiegato dal Capitano
I concessionari di strutture per la nautica da diporto devono riservare ormeggi in transito per 72 ore. Resta la soglia minima garantita al diportista in transito che arriva senza prenotazione. 24 o 48 ore sarebbero sotto la norma. Dopo le 72 ore, il concessionario può rifiutare il proseguimento senza prenotazione regolare.
Gli ormeggi riservati alle persone con disabilità:
aquando non impegnati a tale fine, possono essere occupati da altra unità, con l'obbligo di essere liberati in caso di richiesta di portatore di handicap comunicata al concessionario almeno 24 ore prima. (risposta esatta)
bnon possono mai essere occupati da altra unità.
cpossono essere occupati solo da natanti per trascorrere la notte.
Risposta esatta:a, quando non impegnati a tale fine, possono essere occupati da altra unità, con l'obbligo di essere liberati in caso di richiesta di portatore di handicap comunicata al concessionario almeno 24 ore prima.
Perché, spiegato dal Capitano
Gli ormeggi riservati alle persone con disabilità, quando non impegnati, possono essere occupati da altra unità, ma l'obbligo di liberarli scatta su richiesta del portatore di handicap comunicata al concessionario almeno 24 ore prima. Non sono mai intoccabili, e non restano riservati solo al pernottamento. 24 ore di preavviso è la finestra prevista.
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