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Patente D1 · DD n. 62/2025

Manovra e Condotta: domande patente D1 con risposta (158 domande), pagina 6 di 6

Pagina 6 di 6: domande 126-158 delle 158 di D1: Manovra e Condotta, con la risposta esatta e la spiegazione del Capitano.

Domande 158Peso all'esame ≈ 3 domande su 15Pagina 6 di 6In questa pagina 126-158

Domande 126-158

Domande 126-158

126 Codice 6.4.4-17

Figura ufficiale della domanda: Nella situazione rappresentata dalla figura a fianco, quale cima di poppa va liberata per prima volendo lasciare la banchina?
Figura ufficiale allegata alla domanda 6.4.4-17

Nella situazione rappresentata dalla figura a fianco, quale cima di poppa va liberata per prima volendo lasciare la banchina?

  1. quella sulla bitta B.
  2. quella sulla bitta A. (risposta esatta)
  3. è indifferente.

Risposta esatta: b, quella sulla bitta A.

Perché, spiegato dal Capitano

Stesso principio, vento girato: si libera per prima la cima che non lavora, la sottovento, qui sulla bitta A. Quella sopravento è l'ultima a mollare, perché tiene la barca finché il motore non prende il controllo della manovra. L'ordine non è mai indifferente in presenza di vento: leggi da dove spinge e tieni a segno il lato che regge.

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127 Codice 6.4.4-18

Il cavo di polipropilene è:

  1. impiegato solo per sagole galleggianti utilizzate per il salvataggio. (risposta esatta)
  2. adatto alle cime di ormeggio.
  3. adatto per le manovre delle unità a vela.

Risposta esatta: a, impiegato solo per sagole galleggianti utilizzate per il salvataggio.

Perché, spiegato dal Capitano

Il polipropilene ha un pregio solo, galleggia, e per questo si impiega per le sagole galleggianti da salvataggio: le lanci a un uomo in mare e restano in superficie, visibili e afferrabili. Per l'ormeggio è inadatto: teme i raggi UV, si degrada in fretta e ha resistenza modesta. Per le cime di ormeggio si usa il poliestere, tutta un'altra fibra.

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128 Codice 6.4.4-19

Il cavo di poliestere è utilizzato:

  1. per le cime di ormeggio. (risposta esatta)
  2. solo per sagole galleggianti utilizzate per il salvataggio.
  3. non è utilizzato.

Risposta esatta: a, per le cime di ormeggio.

Perché, spiegato dal Capitano

Il poliestere è la fibra da ormeggio per eccellenza: resistente alla trazione, all'abrasione e ai raggi UV, con quel tanto di elasticità che ammortizza gli strappi della risacca senza sfiancarsi. Le sagole galleggianti da salvataggio sono invece il regno del polipropilene, che galleggia ma si degrada al sole. Guarda le cime in qualunque porto: quelle sulle bitte sono quasi tutte poliestere.

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129 Codice 6.4.4-20

La gassa d'amante è un nodo:

  1. utilizzato per unire due cavi aventi diverso diametro.
  2. che si usa per accorciare una cima di ormeggio.
  3. di grande tenuta, adatto per cavi di ormeggio. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, di grande tenuta, adatto per cavi di ormeggio.

Perché, spiegato dal Capitano

La gassa d'amante crea un occhio fisso che non scorre e non si stringe sotto carico: tenuta eccellente, perfetta da infilare sulla bitta come cavo d'ormeggio, e si scioglie facilmente anche dopo aver lavorato sotto tensione. Per unire due cavi di diametro diverso usi il nodo bandiera, per accorciare una cima il margherita: ogni nodo ha il suo mestiere, e questo è il re degli ormeggi.

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130 Codice 6.4.4-21

Il nodo parlato:

  1. è utile per fissare i parabordi a pulpiti e draglie. (risposta esatta)
  2. si usa per accorciare una cima.
  3. adatto per assicurare l'ancora.

Risposta esatta: a, è utile per fissare i parabordi a pulpiti e draglie.

Perché, spiegato dal Capitano

Il parlato è il nodo dei parabordi: due colli attorno a draglia o pulpito, si fa e si disfa in un attimo e regola l'altezza del parabordo con una mano. Per accorciare una cima c'è il nodo margherita, e l'ancora si assicura con sistemi ben più affidabili di un parlato, che sotto strattoni alterni può lascare. Entri in porto, giri il parlato, parabordo a posto.

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131 Codice 6.4.4-22

Cos'è la trappa (o drappa)?

  1. la cima che nei marina unisce la catenaria alla banchina e funge da ormeggio verso il largo. (risposta esatta)
  2. la cima che nei marina unisce la catenaria alla banchina e funge da ormeggio verso poppa.
  3. un sinonimo per indicare la grippia.

Risposta esatta: a, la cima che nei marina unisce la catenaria alla banchina e funge da ormeggio verso il largo.

Perché, spiegato dal Capitano

La trappa è la cima che nei marina collega la catenaria di fondo alla banchina: la recuperi all'arrivo, la porti a prua e fa da ormeggio verso il largo, tenendo la barca scostata dal molo al posto dell'ancora. Verso poppa lavorano le cime in banchina, non la trappa. La grippia è tutt'altro: il cavetto col grippiale che segnala e recupera l'ancora.

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132 Codice 6.4.4-23

Come avvalersi del "bow truster" intendendo ormeggiarsi in banchina sul proprio lato dritto?

  1. in accosto a sinistra, in modo da favorire la traslazione dell'unità parallelamente alla banchina.
  2. in accosto a dritta, in modo da favorire la traslazione dell'unità parallelamente alla banchina. (risposta esatta)
  3. non va mai azionato durante la manovra d'ormeggio.

Risposta esatta: b, in accosto a dritta, in modo da favorire la traslazione dell'unità parallelamente alla banchina.

Perché, spiegato dal Capitano

Con la banchina sul lato dritto, il bow thruster va azionato in accosto a dritta: spinge la prua verso il molo mentre col motore governi la poppa, e la barca trasla parallela alla banchina fino a toccare dolcemente con tutta la murata. Spingere a sinistra ti allontanerebbe la prua. E usarlo in ormeggio è esattamente il suo mestiere: è nato per questo.

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133 Codice 6.4.4-24

Qual è lo strumento utilizzato per misurare la velocità delle unità?

  1. solcometro. (risposta esatta)
  2. anemometro.
  3. ecoscandaglio.

Risposta esatta: a, solcometro.

Perché, spiegato dal Capitano

La velocità si misura col solcometro, il log: è lo strumento nato per dirti quanti nodi fai. L'anemometro misura il vento, l'ecoscandaglio la profondità sotto la chiglia. Tre strumenti, tre grandezze diverse: il quiz gioca proprio sulla confusione dei nomi. Associa solcometro a solco, la scia che la barca lascia sull'acqua, e non lo sbagli più.

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134 Codice 6.4.4-25

Figura ufficiale della domanda: Dovendo accostare di poppa, con un’unità munita di una sola elica destrorsa, quale manovra conviene:
Figura ufficiale allegata alla domanda 6.4.4-25

Dovendo accostare di poppa, con un’unità munita di una sola elica destrorsa, quale manovra conviene:

  1. la manovra n. 1.
  2. la manovra n. 2. (risposta esatta)
  3. è indifferente.

Risposta esatta: b, la manovra n. 2.

Perché, spiegato dal Capitano

L'elica destrorsa in marcia indietro butta la poppa a sinistra: è l'effetto evolutivo. Conviene quindi la manovra n. 2, quella in cui la poppa cade proprio dal lato dove l'elica la spinge, e l'accosto ti riesce quasi da solo. Scegliere l'altra significherebbe combattere contro il piede dell'elica per tutta la manovra. Con una sola elica, non è mai indifferente: l'evolutivo comanda.

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135 Codice 6.4.4-26

Figura ufficiale della domanda: Dovendo accostare di poppa con un'unità munità di una sola elica sinistrorsa, quale manovra conviene rispetto a quelle proposte nelle figure:
Figura ufficiale allegata alla domanda 6.4.4-26

Dovendo accostare di poppa con un'unità munità di una sola elica sinistrorsa, quale manovra conviene rispetto a quelle proposte nelle figure:

  1. la manovra n. 1. (risposta esatta)
  2. la manovra n. 2.
  3. è indifferente.

Risposta esatta: a, la manovra n. 1.

Perché, spiegato dal Capitano

Con elica sinistrorsa l'effetto evolutivo in retromarcia porta la poppa a dritta, l'opposto della destrorsa. Conviene quindi la manovra n. 1, quella in cui la caduta naturale della poppa ti accompagna verso la banchina invece di allontanartene. È la stessa logica della domanda gemella con elica destrorsa, specchiata: prima di manovrare devi sapere da che parte gira la tua elica.

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136 Codice 6.4.4-27

Figura ufficiale della domanda: Dovendo raggiungere la banchina con la poppa a bordo di una unità dotata di una sola elica sinistrorsa, è più conveniente assumere quale posizione di partenza:
Figura ufficiale allegata alla domanda 6.4.4-27

Dovendo raggiungere la banchina con la poppa a bordo di una unità dotata di una sola elica sinistrorsa, è più conveniente assumere quale posizione di partenza:

  1. la posizione 1.
  2. la posizione 2.
  3. la posizione 3. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, la posizione 3.

Perché, spiegato dal Capitano

L'elica sinistrorsa in retromarcia spinge la poppa a dritta. La posizione 3 è quella che mette questo effetto evolutivo al tuo servizio: retrocedendo, la poppa cade naturalmente verso il posto barca e la manovra si chiude pulita. Dalle altre posizioni dovresti contrastare il piede dell'elica con continue correzioni di timone. La posizione di partenza giusta è metà della manovra.

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137 Codice 6.4.4-28

Figura ufficiale della domanda: Dovendo raggiungere la banchina con la poppa a bordo di una unità dotata di una sola elica destrorsa, è più conveniente assumere quale posizione di partenza:
Figura ufficiale allegata alla domanda 6.4.4-28

Dovendo raggiungere la banchina con la poppa a bordo di una unità dotata di una sola elica destrorsa, è più conveniente assumere quale posizione di partenza:

  1. la posizione 1.
  2. la posizione 2. (risposta esatta)
  3. la posizione 3.

Risposta esatta: b, la posizione 2.

Perché, spiegato dal Capitano

Con elica destrorsa la poppa in retromarcia cade a sinistra: la posizione 2 è quella da cui questo effetto evolutivo ti porta dritto nel posto barca, con la poppa che scende docile verso la banchina. È l'immagine specchiata del caso sinistrorso. Prima di ogni manovra in porto chiediti sempre da che parte cade la tua poppa in marcia indietro: la risposta decide da dove partire.

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138 Codice 6.4.4-29

Per effettuare un corretto accosto di poppa alla banchina:

  1. si retrocede perpendicolarmente alla banchina presentando il mascone e correggendo solo col timone.
  2. con elica sinistrorsa, si retrocede perpendicolarmente alla banchina presentando il giardinetto di dritta alla banchina. (risposta esatta)
  3. con elica destrorsa, si retrocede perpendicolarmente alla banchina correggendo con il timone a sinistra.

Risposta esatta: b, con elica sinistrorsa, si retrocede perpendicolarmente alla banchina presentando il giardinetto di dritta alla banchina.

Perché, spiegato dal Capitano

Con elica sinistrorsa la poppa in retromarcia tende ad andare a dritta: presentando il giardinetto di dritta alla banchina, l'effetto evolutivo ti accosta da solo, dolcemente. Ricorda che in retromarcia il timone ha poca autorità finché non prendi abbrivio, quindi correggere solo col timone, come suggerisce il primo distrattore, è illusorio: in manovra di poppa comanda l'elica, non la pala.

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139 Codice 6.4.4-30

L'operazione di avvicinamento a una banchina o a un galleggiante è conosciuta sotto il nome di:

  1. tonneggio.
  2. attracco. (risposta esatta)
  3. bordeggio.

Risposta esatta: b, attracco.

Perché, spiegato dal Capitano

L'avvicinamento a una banchina o a un galleggiante si chiama attracco: è il termine tecnico della manovra. Il tonneggio è tutt'altro, spostare la barca agendo su cavi dati a punti fissi, senza motore. Il bordeggio è la risalita del vento a zig zag delle unità a vela. Tre parole marinare, tre manovre diverse: il quiz vuole solo vedere se le distingui.

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140 Codice 6.4.4-31

Per accostarsi di fianco (all'inglese) a una banchina con un'unità dotata di un un'elica destrorsa:

  1. se aziono il motore in marcia indietro avvicino la prua alla banchina.
  2. l'unità si muove parallelamente alla banchina.
  3. con la banchina a sinistra, si dà marcia indietro con il mascone di sinistra alla banchina, avvicinando la poppa e arrestando l'abbrivio. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, con la banchina a sinistra, si dà marcia indietro con il mascone di sinistra alla banchina, avvicinando la poppa e arrestando l'abbrivio.

Perché, spiegato dal Capitano

Arrivi con il mascone sinistro accostato alla banchina, che hai a sinistra, e dai marcia indietro: l'elica destrorsa in retro butta la poppa a sinistra, cioè verso il molo, e intanto la macchina indietro arresta l'abbrivio. Un colpo solo, due effetti: freni e accosti la poppa insieme. L'idea che la barca si muova da sola parallela alla banchina è pura fantasia: è l'evolutivo che lavora per te.

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141 Codice 6.4.4-32

Volendo ruotare sul posto da fermo, sfruttando contemporaneamente gli effetti evolutivi di elica e timone:

  1. in marcia avanti, non agisce la corrente respinta sul timone.
  2. con elica sinistrorsa, in marcia avanti mettiamo il timone a dritta, accostando decisamente a dritta. (risposta esatta)
  3. con elica destrorsa, in marcia indietro mettiamo il timone a dritta.

Risposta esatta: b, con elica sinistrorsa, in marcia avanti mettiamo il timone a dritta, accostando decisamente a dritta.

Perché, spiegato dal Capitano

Con elica sinistrorsa in marcia avanti l'effetto evolutivo spinge la poppa a sinistra, quindi la prua a dritta; se metti anche il timone a dritta, il flusso dell'elica respinto sulla pala si somma all'evolutivo e la barca accosta decisamente a dritta, ruotando quasi sul posto. Il primo distrattore è falso proprio perché in marcia avanti la corrente respinta sul timone agisce eccome: è lì che nasce la rotazione.

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142 Codice 6.4.4-33

Per assicurare l'unità ad un gavitello, ci si lega:

  1. alla cima sotto il gavitello. (risposta esatta)
  2. all'anello sulla sommità del gavitello.
  3. come mi conviene indifferentemente, in quanto sono valide entrambe le soluzioni di cui alle risposte suddette.

Risposta esatta: a, alla cima sotto il gavitello.

Perché, spiegato dal Capitano

Ci si lega alla cima sotto il gavitello: è lei che scende alla catena e al corpo morto, ed è dimensionata per tenere la barca. L'anello in sommità serve a sollevare il gavitello e a segnalarlo, non a reggere tonnellate di scafo che strattonano con l'onda: legarsi lì sopra significa affidarsi al pezzo più debole del sistema. Recupera la cima col mezzo marinaio e passa il tuo cavo lì.

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143 Codice 6.4.4-34

Come si misura la lunghezza di un rimorchio?

  1. dalla prora del rimorchiatore alla prora dell'ultima unità rimorchiata.
  2. dalla poppa del rimorchiatore alla poppa dell'ultima unità rimorchiata. (risposta esatta)
  3. dalla prora del rimorchiatore alla poppa dell'ultima unità rimorchiata.

Risposta esatta: b, dalla poppa del rimorchiatore alla poppa dell'ultima unità rimorchiata.

Perché, spiegato dal Capitano

La lunghezza del rimorchio si misura dalla poppa del rimorchiatore alla poppa dell'ultima unità rimorchiata: conta cioè tutto ciò che sta dietro chi traina, cavo e convoglio compresi. È il dato che fa scattare gli obblighi di segnalamento, come il secondo fanale quando il rimorchio supera i 200 metri. Le versioni con la prora del rimorchiatore includerebbero il rimorchiatore stesso, che rimorchiato non è.

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144 Codice 6.4.4-35

In avvicinamento in una rada, si deve:

  1. tenere il motore con la marcia inserita al minimo dei giri
  2. procedere con cautela, se necessario inserendo e disinserendo la marcia per garantire una velocità contenuta (risposta esatta)
  3. non ci sono limiti di velocità

Risposta esatta: b, procedere con cautela, se necessario inserendo e disinserendo la marcia per garantire una velocità contenuta

Perché, spiegato dal Capitano

In rada si entra con cautela, inserendo e disinserendo la marcia per tenere la velocità al minimo: la folle a tratti ti fa scivolare piano tra le unità alla fonda mantenendo il controllo. Tenere sempre la marcia inserita, anche al minimo dei giri, su molte barche significa già andare troppo veloci. E i limiti, scritti o no, in rada esistono eccome: buon senso e ordinanze locali.

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145 Codice 6.4.4-36

Figura ufficiale della domanda: Nella situazione di vento illustrata, qual è la manovra di approccio alla banchina più corretto?
Figura ufficiale allegata alla domanda 6.4.4-36

Nella situazione di vento illustrata, qual è la manovra di approccio alla banchina più corretto?

  1. immagine 1 (risposta esatta)
  2. immagine 2
  3. immagine 3

Risposta esatta: a, immagine 1

Perché, spiegato dal Capitano

La manovra corretta è quella dell'immagine 1: ci si presenta risalendo il vento, con la prua che lo affronta, così il vento fa da freno naturale e arrivi in banchina con l'abbrivio sotto controllo. Approcciare col vento in poppa o al traverso significa farsi spingere addosso al molo senza possibilità di fermarsi dolcemente: in manovra il vento contrario è un alleato, quello in poppa un nemico.

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146 Codice 6.4.4-37

Navigando all'interno di una rada, si deve tenere conto:

  1. che l'onda formata dalla propria imbarcazione può creare una situazione di disturbo o pericolo per le altre unità all'ancora. (risposta esatta)
  2. che è opportuno transitare sempre in prossimità della poppa delle unità all'ancora.
  3. che le manovre effettuate in velocità rendono più evidenti le proprie intenzioni.

Risposta esatta: a, che l'onda formata dalla propria imbarcazione può creare una situazione di disturbo o pericolo per le altre unità all'ancora.

Perché, spiegato dal Capitano

In rada la tua onda di scia è il pericolo numero uno per chi sta alla fonda: fa rollare le barche, strattona le catene, rovescia pentole e fa cadere la gente in coperta. Per questo si transita piano e larghi. Passare rasente le poppe altrui è pessima idea, le barche ruotano sull'ancora, e le manovre veloci non chiariscono niente: aggiungono solo onda e rischio.

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147 Codice 6.4.4-38

Relativamente ad un motore fuoribordo, bisogna sapere che:

  1. regolando con il "TRIM" il piede verso l’alto si determina un'elevazione della prora rispetto alla superficie del mare. (risposta esatta)
  2. i cilindri sono raffreddati ad aria.
  3. regolando con il "TRIM" il piede verso l’alto si determina un abbassamento della prora rispetto alla superficie del mare.

Risposta esatta: a, regolando con il "TRIM" il piede verso l’alto si determina un'elevazione della prora rispetto alla superficie del mare.

Perché, spiegato dal Capitano

Il trim regola l'inclinazione del piede del fuoribordo: portandolo verso l'alto, la spinta dell'elica punta verso il basso a poppa e la prua si alza rispetto alla superficie del mare. È l'assetto positivo. Il distrattore sui cilindri raffreddati ad aria è falso: i fuoribordo si raffreddano con acqua di mare aspirata dal piede, ed è per questo che controlli sempre lo spruzzo della spia.

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148 Codice 6.4.4-39

Quando il TRIM è tutto basso si dice che l'assetto è:

  1. tutto in positivo e serve ad alzare la prua con mare formato in poppa.
  2. tutto in negativo e serve per dare maggiore spinta iniziale per raggiungere l'assetto di planata. (risposta esatta)
  3. neutrale.

Risposta esatta: b, tutto in negativo e serve per dare maggiore spinta iniziale per raggiungere l'assetto di planata.

Perché, spiegato dal Capitano

Trim tutto basso significa assetto tutto in negativo: il piede è appruato, la spinta dell'elica solleva la poppa e schiaccia la prua sull'acqua, dando alla carena la spinta iniziale per uscire dal dislocamento ed entrare in planata. Una volta in planata lo riporti gradualmente in positivo per far correre la barca. Il trim alto con mare in poppa è l'uso opposto, non questo.

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149 Codice 6.4.4-40

Ci troviamo in una condizione di rotta di collisione; di norma, l'unità con diritto di precedenza deve:

  1. accelerare con la propria unità in modo da scapolare quanto prima possibile l'altra unità che ha dato la precedenza.
  2. ridurre la velocità.
  3. mantenere rotta e velocità costante, accertandosi che l'altra unità dia la precedenza. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, mantenere rotta e velocità costante, accertandosi che l'altra unità dia la precedenza.

Perché, spiegato dal Capitano

Chi ha il diritto di precedenza deve mantenere rotta e velocità costanti: è un obbligo, non una cortesia, perché l'altra unità sta pianificando la sua accostata proprio sui tuoi movimenti. Se acceleri o rallenti, le scombini i calcoli e crei tu il rischio di collisione. Costante non significa distratto: verifichi che l'altro dia davvero la precedenza, pronto a manovrare se non lo fa.

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150 Codice 6.4.4-41

Come bisogna presentarsi nella manovra per la presa di gavitello?

  1. sopravvento al gavitello.
  2. con vento al traverso e gavitello di prora.
  3. sottovento al gavitello. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, sottovento al gavitello.

Perché, spiegato dal Capitano

Alla presa di gavitello ti presenti da sottovento, risalendo verso il gavitello con la prua al vento: il vento ti frena, arrivi a passo d'uomo e ti fermi esattamente sulla boa, con tutto il tempo di agguantare la cima. Arrivando da sopravvento verresti spinto oltre il gavitello, e col vento al traverso la prua scadrebbe di lato proprio nel momento delicato.

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151 Codice 6.4.4-42

L’ancora galleggiante:

  1. serve a limitare l'intraversamento dell'unità. (risposta esatta)
  2. non serve utilizzarla in caso di cattivo tempo.
  3. serve a recuperare a bordo l'ancora incattivita.

Risposta esatta: a, serve a limitare l'intraversamento dell'unità.

Perché, spiegato dal Capitano

L'ancora galleggiante serve a limitare l'intraversamento: filata da prua in cattivo tempo, fa resistenza nell'acqua e tiene la prua al mare e al vento, impedendo alla barca di mettersi al traverso delle onde, la posizione più pericolosa col mare grosso. Dire che col cattivo tempo non serve è rovesciare la realtà: è esattamente lì che ti salva. Con l'ancora incattivita non c'entra nulla.

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152 Codice 6.4.4-43

L’ancora galleggiante:

  1. è utilizzata in assenza di deriva e scarroccio.
  2. non è adatta all'utilizzo in prossimità della costa sottovento. (risposta esatta)
  3. non è adatta con profondità del mare troppo elevate.

Risposta esatta: b, non è adatta all'utilizzo in prossimità della costa sottovento.

Perché, spiegato dal Capitano

L'ancora galleggiante rallenta lo scarroccio ma non lo azzera: la barca continua a scadere sottovento, solo più piano. Vicino a una costa sottovento questo significa avvicinarsi comunque agli scogli, con l'illusione di essere in sicurezza: per questo lì non è adatta. Il suo terreno sono le alte profondità al largo, dove non puoi dare fondo e ti serve solo tenere la prua al mare.

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153 Codice 6.4.4-44

L’utilizzo dell’ancora galleggiante è vantaggioso in caso di:

  1. profondità troppo elevate e in assenza di deriva e scarroccio.
  2. profondità troppo elevate e in presenza di scarroccio. (risposta esatta)
  3. profondità troppo elevate e in presenza di deriva.

Risposta esatta: b, profondità troppo elevate e in presenza di scarroccio.

Perché, spiegato dal Capitano

L'ancora galleggiante dà il meglio quando il fondale è troppo profondo per dare fondo e c'è scarroccio da frenare: fa resistenza nell'acqua, rallenta la caduta sottovento e tiene la prua al mare. Se deriva e scarroccio non ci fossero, come dice il primo distrattore, non avresti nulla da frenare e filarla sarebbe inutile. Attenzione ai termini: lei contrasta lo scarroccio da vento, la deriva è opera della corrente.

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154 Codice 6.4.4-45

Generalmente, la funzione del "TRIM" in un motore fuoribordo determina l'innalzamento della prua dell'unità per un angolo compreso tra la superficie del mare e il piano:

  1. laterale dell'unità stessa.
  2. trasversale dell'unita stessa.
  3. orizzontale dell'unità stessa. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, orizzontale dell'unità stessa.

Perché, spiegato dal Capitano

Il trim solleva la prua e l'assetto che ne risulta si misura come angolo tra la superficie del mare e il piano orizzontale dell'unità: è l'angolo di cabrata della carena, quello che regoli per tenere la barca in planata pulita. I piani laterale e trasversale descrivono altre geometrie dello scafo e non c'entrano con l'assetto longitudinale che il trim governa.

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155 Codice 6.4.4-46

In generale il solcometro (comunemente detto anche log):

  1. fornisce il dato di velocità e di cammino percorso in un dato tempo. (risposta esatta)
  2. misura il solco lasciato dalla carena della nave nel suo moto in avanti.
  3. è un contachilometri percorsi che li trasforma in miglia.

Risposta esatta: a, fornisce il dato di velocità e di cammino percorso in un dato tempo.

Perché, spiegato dal Capitano

Il solcometro, o log, ti dà due dati: la velocità e il cammino percorso in un dato tempo, cioè le miglia fatte. È il contamiglia di bordo. Il nome viene sì dal solco della scia, ma lo strumento non misura affatto il solco della carena: quella è la trappola lessicale del quiz. E non trasforma chilometri in miglia: misura direttamente in miglia nautiche.

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156 Codice 6.4.4-47

Lo scandaglio elettronico è denominato:

  1. solcometro.
  2. ecoscandaglio. (risposta esatta)
  3. elettro-scandaglio.

Risposta esatta: b, ecoscandaglio.

Perché, spiegato dal Capitano

Lo scandaglio elettronico si chiama ecoscandaglio: emette un impulso ultrasonoro, ne riceve l'eco riflessa dal fondo e dal tempo di ritorno calcola la profondità. Il prefisso eco viene proprio da lì. Il solcometro misura la velocità, tutt'altro strumento, ed elettro-scandaglio è un nome inventato per confonderti. Eco uguale profondità: fissalo e la domanda è regalata.

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157 Codice 6.4.4-48

Quando il dato della velocità fornito dal solcometro (comunemente detto anche log) non è attendibile:

  1. in caso di presenza di vento.
  2. in caso di presenza di corrente. (risposta esatta)
  3. non è vero, è sempre attendibile perché tiene conto di deriva e scarroccio.

Risposta esatta: b, in caso di presenza di corrente.

Perché, spiegato dal Capitano

Il solcometro misura la velocità rispetto all'acqua in cui la barca si muove: se c'è corrente, l'acqua stessa si sposta e il dato non corrisponde più alla velocità effettiva sul fondo. Con tre nodi di corrente contraria il log segna tre nodi più del vero avanzamento. Il vento invece incide sulla barca, non sulla misura del log. Per la velocità effettiva guardi il GPS.

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158 Codice 6.4.4-49

Il solcometro (comunemente detto anche log) misura la velocità:

  1. prodotta dalle eliche.
  2. rispetto alla superficie dell'acqua. (risposta esatta)
  3. effettiva, cioè quella rispetto al fondo del mare.

Risposta esatta: b, rispetto alla superficie dell'acqua.

Perché, spiegato dal Capitano

Il solcometro misura la velocità rispetto alla superficie dell'acqua, cioè quanto la carena scorre nel mezzo in cui galleggia. Non è la velocità effettiva rispetto al fondo, quella la dà il GPS, e non è nemmeno una misura della spinta delle eliche: un'elica può girare a vuoto in cavitazione senza che la barca avanzi. Log uguale velocità sull'acqua: tutto qui, ma è la chiave di tre domande d'esame.

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Fonte Allegato A, DD n. 62 del 18/04/2025 (patente D1) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

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