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Patente D1 · DD n. 62/2025

Manovra e Condotta: domande patente D1 con risposta (158 domande)

Le 158 domande ufficiali di D1: Manovra e Condotta, nell’ordine del banco ministeriale, con la risposta esatta in chiaro e la spiegazione del Capitano sotto ognuna. Leggi, capisci il perché, poi allenati nel quiz.

Domande 158Peso all'esame ≈ 3 domande su 15Pagina 1 di 6In questa pagina 1-25

Cosa chiede l’esame

Manovra e condotta nella banca D1 è il tema più vicino a quello che farai davvero: dare fondo e recuperare l'ancora, ormeggiare e disormeggiare, entrare e uscire dal porto con le dovute precauzioni e navigare vicino alla costa rispettando distanze e limiti di velocità. Le domande ministeriali chiedono quanta catena filare rispetto alla profondità, come ti prepari con vento al traverso in banchina, come ti comporti con un'unità che esce mentre tu entri. Se non hai ancora esperienza in barca, ragiona su vento e corrente: la barca va dove la spingono, e la manovra giusta è quella che li usa a favore. In questa raccolta trovi ogni domanda con la risposta esatta e la spiegazione, e dal quiz interattivo D1 puoi allenarti solo su questo tema.

Domande 1-25

Domande 1-25

01 Codice 6.4.1-1

Qual è la sanzione amministrativa prevista per coloro che superano i limiti di velocità previsti per la navigazione negli specchi d'acqua portuali?

  1. il pagamento di una somma da 414 euro a 2.066 euro. (risposta esatta)
  2. il pagamento di una somma da 2775 a 11.017 euro.
  3. non è prevista una sanzione pecuniaria.

Risposta esatta: a, il pagamento di una somma da 414 euro a 2.066 euro.

Perché, spiegato dal Capitano

Chi corre negli specchi d'acqua portuali rischia una sanzione amministrativa da 414 a 2.066 euro, la forbice classica del codice della nautica per le violazioni di condotta. La cifra da 2.775 a 11.017 euro riguarda violazioni ben più gravi, non l'eccesso di velocità. In porto si naviga a passo d'uomo: le eliche rimescolano ormeggi e gente sui pontili, e la Capitaneria non perdona.

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02 Codice 6.4.1-2

Esiste un limite di velocità per un'unità da diporto in transito all'interno di un porto?

  1. sì, è la velocità minima prima di entrare in planata.
  2. no, non esiste.
  3. si, salvo diversa disposizone dell'Autorità marittima di giurisdizione, è stabilito in 3 nodi. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, si, salvo diversa disposizone dell'Autorità marittima di giurisdizione, è stabilito in 3 nodi.

Perché, spiegato dal Capitano

Dentro un porto il limite esiste eccome: 3 nodi, salvo diversa disposizione dell'Autorità marittima con propria ordinanza. Tre nodi sono poco più dell'abbrivio minimo per governare, giusto quanto basta a mantenere il timone efficace. La velocità minima di planata non c'entra nulla: in porto la planata è esattamente ciò che devi evitare, per la scia che genera tra le unità ormeggiate.

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03 Codice 6.4.1-3

In quali porti bisogna tenere la dritta sia entrando sia uscendo?

  1. in nessun porto.
  2. in tutti, eccetto Genova.
  3. nei porti come disciplinato con ordinanza dell'Autorità marittima. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, nei porti come disciplinato con ordinanza dell'Autorità marittima.

Perché, spiegato dal Capitano

La regola di tenere la dritta entrando e uscendo vale nei porti dove lo dispone l'ordinanza dell'Autorità marittima locale. Non è un obbligo universale né un'eccezione legata a un porto specifico come Genova: ogni Capitaneria disciplina il proprio specchio d'acqua. Per questo prima di entrare in un porto che non conosci conviene sempre leggere le ordinanze locali o chiedere via radio.

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04 Codice 6.4.1-4

In quali porti bisogna dare la precedenza alle unità che escono su quelle che entrano?

  1. in tutti i porti in cui così stabilisca il regolamento dell'Autorità marittima. (risposta esatta)
  2. in tutti i porti.
  3. in nessun porto.

Risposta esatta: a, in tutti i porti in cui così stabilisca il regolamento dell'Autorità marittima.

Perché, spiegato dal Capitano

La precedenza alle unità in uscita su quelle in entrata vale nei porti dove il regolamento dell'Autorità marittima la stabilisce, non ovunque per legge nazionale. È comunque prassi marinara diffusa: chi esce ha meno spazio di manovra dentro l'imboccatura e va lasciato sfilare. Ma il fondamento giuridico resta il regolamento locale, quindi né in tutti i porti né in nessuno.

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05 Codice 6.4.1-5

Entrando in un porto commerciale, privo di attrezzature da diporto, di norma dobbiamo avvisare:

  1. l'Autorità marittima. (risposta esatta)
  2. non dobbiamo avvisare nessuno.
  3. il concessionario del servizio di rimorchio.

Risposta esatta: a, l'Autorità marittima.

Perché, spiegato dal Capitano

Un porto commerciale senza attrezzature per il diporto non è casa tua: prima di entrare avvisi l'Autorità marittima, che coordina traffico mercantile, pilotaggio e accosti. Entrare senza dire nulla ti mette in mezzo a navi che manovrano con spazi ridottissimi. Il concessionario del rimorchio si occupa dei rimorchiatori, non del diporto in arrivo: l'interlocutore giusto è la Capitaneria.

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06 Codice 6.4.1-6

Salvo le ordinanze locali, di norma, in prossimità dell'ingresso di un porto:

  1. diamo precedenza alle manovre delle navi di grande dimensioni. (risposta esatta)
  2. di notte, i fanali in testata ai moli emettono luce fissa verde per via libera.
  3. se con scarsa visibilità, segnaliamo la nostra presenza con 2 suoni brevi.

Risposta esatta: a, diamo precedenza alle manovre delle navi di grande dimensioni.

Perché, spiegato dal Capitano

Vicino all'imboccatura la regola pratica è dare precedenza alle manovre delle navi di grandi dimensioni: un mercantile in evoluzione non può fermarsi né scartare per te. I fanali in testata ai moli non fanno semafori con verde fisso di via libera, segnalano solo i lati dell'ingresso. E con scarsa visibilità il segnale è un suono prolungato, non due suoni brevi.

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07 Codice 6.4.1-7

Accingendosi all'ingresso in un porto italiano, in navigazione notturna, e rilevando i fanali dell'imboccatura in modo che il verde sia sulla propria sinistra e il rosso sia sulla propria dritta:

  1. si deve cambiare rotta perché si sta andando contro il molo foraneo. (risposta esatta)
  2. ci si deve tenere sulla dritta in modo da non ostacolare l'eventuale uscita di altre unità.
  3. è possibile procedere su questa rotta d'ingresso perché non si rilevano unità in uscita.

Risposta esatta: a, si deve cambiare rotta perché si sta andando contro il molo foraneo.

Perché, spiegato dal Capitano

Se entrando vedi il verde a sinistra e il rosso a dritta, la prua non punta il canale d'ingresso: stai andando dritto contro il molo foraneo, quindi devi cambiare rotta subito. Entrando correttamente i fanali si presentano al contrario, verde a dritta e rosso a sinistra. È lo stesso schema dei fanali laterali di bordo: rosso e verde invertiti significano rotta sbagliata.

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08 Codice 6.4.1-8

Di giorno come si presenta l’ingresso dell'imboccatura di un porto?

  1. due torrette o colonnine: rossa a sinistra e gialla a dritta.
  2. due torrette o colonnine: rossa a sinistra verde a dritta. (risposta esatta)
  3. due torrette o colonnine: verde a sinistra e rossa a dritta.

Risposta esatta: b, due torrette o colonnine: rossa a sinistra verde a dritta.

Perché, spiegato dal Capitano

Di giorno l'imboccatura si riconosce dalle due torrette o colonnine: rossa a sinistra e verde a dritta per chi entra. Sono la versione diurna dei fanali notturni, stessi colori stessa posizione. La torretta gialla non esiste in questo schema: il giallo nei segnalamenti marittimi ha altri usi. Memorizza la coppia rosso-sinistra e verde-dritta entrando, e in uscita la leggi invertita.

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09 Codice 6.4.1-9

Figura ufficiale della domanda: Salvo le ordinanze locali, di norma quale delle due imbarcazioni in figura a lato ha il diritto di precedenza?
Figura ufficiale allegata alla domanda 6.4.1-9

Salvo le ordinanze locali, di norma quale delle due imbarcazioni in figura a lato ha il diritto di precedenza?

  1. l'unità A, perché proviene da dritta.
  2. l'unità A, perché è in fase di avvicinamento all'imboccatura del porto.
  3. l'unità B, perché sta uscendo dal porto. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, l'unità B, perché sta uscendo dal porto.

Perché, spiegato dal Capitano

Ha diritto di precedenza l'unità B perché sta uscendo dal porto. All'imboccatura non vale la regola generale di chi proviene da dritta: lì comanda la prassi portuale, chi esce passa per primo perché dentro il canale ha poco spazio per manovrare o accostare. Chi entra invece può rallentare, accostarsi o addirittura fermarsi fuori dall'imboccatura senza alcun pericolo, aspettando che l'uscita sia libera.

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10 Codice 6.4.1-10

Salvo le ordinanze locali, a che distanza dall’ingresso del porto è buona norma ridurre la velocità di un'imbarcazione da diporto?

  1. dipende dalle dimensioni della nostra unità da diporto.
  2. a 1000 metri.
  3. a 500 metri. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, a 500 metri.

Perché, spiegato dal Capitano

La buona norma dice di ridurre la velocità già a 500 metri dall'ingresso del porto. È la stessa fascia in cui scattano le precedenze alle unità in entrata e in uscita: rallentando per tempo arrivi all'imboccatura con l'unità controllata e il quadro chiaro del traffico. Non dipende dalle dimensioni della tua barca: mezzo miglio scarso di preavviso serve a tutti, gommoni e cabinati.

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11 Codice 6.4.1-11

Salvo le ordinanze locali, quale velocità massima è stabilita per entrare in porto?

  1. 4 nodi per le unità a motore e 2 nodi per le unità a vela.
  2. 3 nodi. (risposta esatta)
  3. in base al tempo, alla visibilità ed alle dimensioni dell'unità, ad una velocità compresa tra 4 nodi e 10 nodi.

Risposta esatta: b, 3 nodi.

Perché, spiegato dal Capitano

Salvo ordinanze locali, in porto si entra a 3 nodi al massimo. Un valore unico, secco, uguale per motore e vela: la distinzione 4 e 2 nodi è un distrattore inventato, così come la forbice tra 4 e 10 nodi legata a tempo e visibilità. Tre nodi significano andatura minima di governo, scia praticamente nulla, tempo di reazione pieno se qualcuno spunta da dietro un molo.

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12 Codice 6.4.1-12

Salvo ordinanze locali, di norma è possibile entrare in un porto navigando a vela?

  1. sì, ma riducendo la velatura in modo da sviluppare un'andatura ridotta.
  2. sì, è sempre possibile.
  3. no, non è possibile. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, no, non è possibile.

Perché, spiegato dal Capitano

In porto a vela non si entra: la regola generale, salvo ordinanze locali diverse, impone di ammainare e procedere a motore. A vela non puoi fermarti sul posto, la manovra dipende dal vento che tra moli e capannoni arriva sporco e a raffiche, e gli spazi sono stretti. Anche ridurre la velatura non basta: la norma vuole il motore, che dà controllo immediato e retromarcia.

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13 Codice 6.4.1-13

Come viene segnalato di notte l’ingresso di un porto?

  1. 2 fanali rossi a 800 m dall’ingresso e 2 fanali verdi in prossimità dell’ingresso.
  2. 2 fanali: verde sulla dritta e rosso sulla sinistra. (risposta esatta)
  3. 2 fanali: verde e rosso o verde e bianco sormontati da una luce gialla a lampi.

Risposta esatta: b, 2 fanali: verde sulla dritta e rosso sulla sinistra.

Perché, spiegato dal Capitano

Di notte l'ingresso del porto è segnalato da due fanali: verde sulla dritta e rosso sulla sinistra di chi entra. Nessun fanale avanzato a 800 metri, nessuna luce gialla a lampi sopra: quella combinazione confonde con altri segnalamenti. Lo schema ricalca i fanali laterali delle unità: entrando tieni il verde a dritta e il rosso a sinistra, e sei nel canale giusto.

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14 Codice 6.4.1-14

Salvo le ordinanze locali, volendo entrare in porto, verso quale fanale si deve condurre la propria unità?

  1. verso il fanale verde. (risposta esatta)
  2. verso il fanale rosso, in qualsiasi condizioni di moto effettivo.
  3. verso il fanale verde o rosso, l’importante è ridurre la velocità e dare la precedenza alle unità in uscita.

Risposta esatta: a, verso il fanale verde.

Perché, spiegato dal Capitano

Entrando in porto conduci l'unità verso il fanale verde, cioè verso il lato dritto dell'imboccatura: così tieni la tua dritta e lasci libera l'acqua a sinistra per chi esce. Puntare il rosso ti porterebbe sul lato riservato al traffico in uscita. La terza opzione sembra ragionevole perché parla di velocità e precedenze, ma sul lato da tenere è vaga: il riferimento è il verde.

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15 Codice 6.4.1-15

In uscita dal porto, nel dubbio di non essere visto da altre imbarcazioni, come ci si comporta?

  1. emettendo 5 suoni brevi (segnale di pericolo).
  2. emettendo 1 suono prolungato e ascoltando l’eventuale risposta. (risposta esatta)
  3. emettendo 2 suoni lunghi e 2 brevi.

Risposta esatta: b, emettendo 1 suono prolungato e ascoltando l’eventuale risposta.

Perché, spiegato dal Capitano

Nel dubbio di non essere visto uscendo dal porto, emetti un suono prolungato e ascolti l'eventuale risposta: è il segnale COLREG di unità che si avvicina a un tratto cieco o a un'uscita coperta. I 5 suoni brevi esprimono un altro messaggio, il dubbio sulle intenzioni di un'unità che vedi e che non capisci. Qui invece stai annunciando la tua presenza a chi non ti vede.

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16 Codice 6.4.1-16

Conseguentemente all'ormeggio da me compiuto e del conseguente moto ondoso generato, l'unità ormeggiata al mio fianco patisce dei danni per aver urtato contro la banchina. Pertanto, il danneggiato:

  1. ha diritto al risarcimento del danno stante l'irregolare condotta della navigazione e la conseguente responsabilità per urto tra navi, anche se dovuto al solo moto ondoso. (risposta esatta)
  2. ha diritto al risarcimento solo se il danno patito sia conseguenza di un urto per contatto fisico diretto di nave contro nave.
  3. ha torto poiché la sua unità non avrebbe urtato in banchina se egli si fosse prodigato per assicurare adeguatamente i suoi ormeggi nel mentre che mi accingevo ad ormeggiare la mia unità.

Risposta esatta: a, ha diritto al risarcimento del danno stante l'irregolare condotta della navigazione e la conseguente responsabilità per urto tra navi, anche se dovuto al solo moto ondoso.

Perché, spiegato dal Capitano

Il danneggiato ha diritto al risarcimento: la disciplina dell'urto tra navi copre anche il danno provocato senza contatto fisico, quando la tua condotta irregolare genera un moto ondoso che sbatte l'altra unità contro la banchina. Il contatto diretto scafo contro scafo non è un requisito. E scaricare la colpa sugli ormeggi altrui non regge: la causa del danno è la tua manovra scomposta.

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17 Codice 6.4.1-17

Fatte salve le ordinanze locali, come deve comportarsi l’unità che transita nei 500 metri antistanti l’ingresso del porto?

  1. valgono le normali regole di precedenza.
  2. deve dare la precedenze alle unità in entrata e in uscita dal porto. (risposta esatta)
  3. se è a vela ha diritto di precedenza.

Risposta esatta: b, deve dare la precedenze alle unità in entrata e in uscita dal porto.

Perché, spiegato dal Capitano

Nei 500 metri antistanti l'ingresso del porto chi transita deve dare la precedenza alle unità in entrata e in uscita: quella fascia è di fatto la corsia di manovra del porto, e chi la attraversa è l'intruso. Le normali regole di precedenza restano sospese lì davanti, e nemmeno la vela conserva il suo privilegio: chi sta entrando o uscendo ha la manovra vincolata dall'imboccatura.

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18 Codice 6.4.1-18

Per il demanio marittimo non in regime di concessione destinato alla navigazione e al trasporto marittimo, la riserva per gli accosti alle unità da diporto in transito è disciplinata:

  1. con ordinanza del Capo del circondario marittimo competente. (risposta esatta)
  2. dal Prefetto.
  3. dal Ministero delle Infrastrutture.

Risposta esatta: a, con ordinanza del Capo del circondario marittimo competente.

Perché, spiegato dal Capitano

Sul demanio marittimo non in concessione destinato a navigazione e trasporto, la riserva di accosti per il diporto in transito la disciplina il Capo del circondario marittimo con propria ordinanza: è l'autorità che conosce banchine, traffici e stagionalità del suo specchio d'acqua. Non farti tentare da Prefetto e Ministero: stanno troppo in alto, la gestione operativa degli accosti è materia locale, tipica della Capitaneria.

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19 Codice 6.4.1-19

Quale affermazione è corretta?

  1. un'unità che naviga lungo un canale deve, quando è possibile e non comporta pericolo, mantenersi vicino al limite di destra rispetto alla propria rotta. (risposta esatta)
  2. è consentita la pesca nell'ambito dei bacini portuali.
  3. all'interno dei campi boe è consentito l'ancoraggio.

Risposta esatta: a, un'unità che naviga lungo un canale deve, quando è possibile e non comporta pericolo, mantenersi vicino al limite di destra rispetto alla propria rotta.

Perché, spiegato dal Capitano

Lungo un canale ti mantieni vicino al limite di destra rispetto alla tua rotta, quando è possibile e senza pericolo: è la regola 9 del COLREG, ripresa pari pari nella condotta nei canali portuali. Le altre due affermazioni sono vietate, non consentite: nei bacini portuali la pesca è proibita, e dentro i campi boe l'ancoraggio è escluso proprio per non agganciare i corpi morti.

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20 Codice 6.4.1-20

I concessionari delle strutture dedicate alla nautica da diporto devono riservare ormeggi in transito:

  1. per la durata di 24 ore.
  2. per la durata di 48 ore.
  3. per la durata di 72 ore. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, per la durata di 72 ore.

Perché, spiegato dal Capitano

I concessionari delle strutture per la nautica da diporto devono riservare ormeggi per le unità in transito per la durata di 72 ore. Tre giorni pieni: il tempo di una sosta tecnica, di aspettare una finestra meteo o di visitare il posto, senza che il transito diventi stanziale. Ricorda il numero secco, 72, perché 24 e 48 sono i distrattori classici in esame.

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21 Codice 6.4.1-21

Gli ormeggi riservati alle persone con disabilità:

  1. quando non impegnati a tale fine, possono essere occupati da altra unità, con l'obbligo di essere liberati in caso di richiesta di portatore di handicap comunicata al concessionario almeno 24 ore prima. (risposta esatta)
  2. non possono mai essere occupati da altra unità.
  3. possono essere occupati solo da natanti per trascorrere la notte.

Risposta esatta: a, quando non impegnati a tale fine, possono essere occupati da altra unità, con l'obbligo di essere liberati in caso di richiesta di portatore di handicap comunicata al concessionario almeno 24 ore prima.

Perché, spiegato dal Capitano

Gli ormeggi riservati ai disabili non restano sbarrati a vuoto: quando sono liberi puoi occuparli con la tua unità, con l'obbligo di lasciarli se un avente diritto li richiede al concessionario con almeno 24 ore di preavviso. Il divieto assoluto sprecherebbe posti preziosi, mentre la riserva ai soli natanti per la notte è pura invenzione. La logica è uso efficiente più tutela garantita.

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22 Codice 6.4.2-1

Qual è il limiite di velocità di navigazione a motore in prossimità della costa durante la stagione balneare?

  1. 8 nodi nella fascia di mare di 500 metri dalla costa. (risposta esatta)
  2. navigare a una velocità superiore a 10 nodi nella fascia di mare compresa tra i 250 e i 500 metri dalla costa.
  3. navigare a una velocità non superiore a 10 nodi nella fascia di mare compresa tra i 50 e i 250 metri dalla costa.

Risposta esatta: a, 8 nodi nella fascia di mare di 500 metri dalla costa.

Perché, spiegato dal Capitano

Durante la stagione balneare il limite a motore sotto costa è 8 nodi nella fascia di 500 metri. Le altre due opzioni giocano con i 10 nodi e con fasce spezzettate tra 50, 250 e 500 metri che non corrispondono alla regola. Otto nodi entro mezzo chilometro dalla riva: abbastanza per muoverti in dislocamento, troppo poco per planare in mezzo ai bagnanti.

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23 Codice 6.4.2-2

A quale distanza minima devono mantenersi le unità navali dalle boe di segnalazione di subacquei, avvistate durante la navigazione?

  1. a una distanza di almeno 50 metri.
  2. a una distanza di almeno 20 metri.
  3. a una distanza di almeno 100 metri. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, a una distanza di almeno 100 metri.

Perché, spiegato dal Capitano

Dalla boa di segnalazione subacquei ti tieni ad almeno 100 metri. Sotto quella boa c'è una persona che può riemergere anche lontano dal segnale, spinta dalla corrente: 20 o 50 metri sono margini da elica sulla schiena. Cento metri sono il raggio di rispetto che la norma impone a ogni unità in navigazione, e va abbinato a una riduzione di velocità nel transito.

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24 Codice 6.4.2-3

Quali norme disciplinano i limiti di navigazione dalla costa e le prescrizioni relative all'atterraggio delle unità navali da diporto in spiaggia?

  1. SOLAS e COLREG.
  2. Regolamento di attuazione del codice della nautica da diporto e ordinanze locali dei Capi di circondario marittimo ai sensi dell'articolo 81 del codice della navigazione. (risposta esatta)
  3. Codice Internazionale dei Segnali e i Portolani.

Risposta esatta: b, Regolamento di attuazione del codice della nautica da diporto e ordinanze locali dei Capi di circondario marittimo ai sensi dell'articolo 81 del codice della navigazione.

Perché, spiegato dal Capitano

I limiti di navigazione dalla costa e l'atterraggio in spiaggia sono disciplinati dal regolamento di attuazione del codice della nautica e dalle ordinanze locali dei Capi di circondario marittimo, emanate ai sensi dell'articolo 81 del codice della navigazione. SOLAS e COLREG regolano sicurezza e abbordi in mare, non le fasce costiere italiane; il Codice dei Segnali e i portolani sono strumenti informativi, non norme.

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25 Codice 6.4.2-4

Qual è, di massima, la distanza minima dalle spiagge oltre la quale è possibile circolare, sostare o ancorarsi da parte di un'unità navale?

  1. di massima 500 metri.
  2. di massima 1.000 metri.
  3. di massima 200 metri. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, di massima 200 metri.

Perché, spiegato dal Capitano

Di massima un'unità può circolare, sostare o ancorarsi oltre i 200 metri dalle spiagge. Quella fascia è riservata prioritariamente alla balneazione: dentro non si naviga, salvo corridoi di lancio o emergenze. I 500 metri sono un altro numero del quiz, riferito alle coste rocciose non frequentate da bagnanti in certe ordinanze e ad altre distanze di rispetto: per le spiagge la soglia base è 200.

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Fonte Allegato A, DD n. 62 del 18/04/2025 (patente D1) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

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