51
Codice 6.4.2-30
L'esercizio della pesca subacquea sportiva è vietato a distanza inferiore a:
-
a
200 metri dalle spiagge frequentate da bagnanti.
-
b
100 metri dagli impianti fissi di pesca. (risposta esatta)
-
c
500 metri dalle navi all'ancora in rada.
Risposta esatta: b, 100 metri dagli impianti fissi di pesca.
Perché, spiegato dal Capitano
Tra i divieti elencati, quello corretto è la distanza inferiore a 100 metri dagli impianti fissi di pesca: reti e attrezzi calati sono un pericolo di intrappolamento per il sub e il suo lavoro disturberebbe l'attività altrui. Gli altri due numeri sono ritoccati apposta: dalle spiagge frequentate dai bagnanti il limite è 500 metri, non 200, e per le navi ancorate non valgono i 500 indicati.
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52
Codice 6.4.2-31
La pesca subacquea sportiva può essere esercitata con l'uso di apparecchi ausiliari di respirazione?
-
a
si, in ogni caso.
-
b
no, mai. (risposta esatta)
-
c
si, ma solo per la raccolta di coralli, molluschi e crostacei.
Risposta esatta: b, no, mai.
Perché, spiegato dal Capitano
La pesca subacquea sportiva si pratica solo in apnea: gli apparecchi ausiliari di respirazione sono vietati sempre, senza eccezioni. Il motivo è duplice, sportivo ed ecologico: con le bombole il prelievo diventerebbe devastante per la fauna, perché il tempo di caccia si moltiplica. Anche la deroga per coralli, molluschi e crostacei è falsa: quella raccolta con autorespiratore è materia da pesca professionale autorizzata.
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53
Codice 6.4.2-32
L'esercizio dell'attività di pesca sportiva (non subacquea) con l'unità da diporto:
-
a
è soggetto a limiti di età.
-
b
è vietato a meno di 500 metri da unità in attività di pesca professionale. (risposta esatta)
-
c
non ammette l'uso di fonti luminose notturne, senza alcuna eccezione.
Risposta esatta: b, è vietato a meno di 500 metri da unità in attività di pesca professionale.
Perché, spiegato dal Capitano
La pesca sportiva dall'unità da diporto è vietata a meno di 500 metri da unità impegnate in pesca professionale: chi lavora ha la precedenza sull'hobby, e le tue lenze non devono interferire con reti e palangari di chi ci campa. Non esistono limiti di età per pescare con la canna, e le fonti luminose notturne hanno le loro eccezioni regolamentate, quindi il divieto assoluto è falso.
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54
Codice 6.4.2-33
A quale velocità si deve entrare in una baia con imbarcazioni all'ancora?
-
a
a 3 nodi, come in porto. (risposta esatta)
-
b
non oltre 8 nodi.
-
c
non vi sono limiti.
Risposta esatta: a, a 3 nodi, come in porto.
Perché, spiegato dal Capitano
In una baia con imbarcazioni all'ancora entri a 3 nodi, lo stesso limite dei porti. La logica è identica: barche ferme, gente in acqua a fare il bagno, cime e catene tese sotto la superficie. A 8 nodi la tua scia farebbe rollare tutta la rada e i piatti volerebbero dai tavoli altrui. Una rada affollata va trattata esattamente come uno specchio portuale.
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55
Codice 6.4.2-34
L’unità di appoggio del subacqueo espone una bandiera:
-
a
bianca con striscia diagonale rossa di almeno 50 cm di lato.
-
b
rossa con striscia diagonale bianca di dimensione libera.
-
c
rossa con striscia diagonale bianca di dimensioni non inferiori a 45 centimetri di altezza e 70 centimetri di lunghezza, permanentemente spiegata. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, rossa con striscia diagonale bianca di dimensioni non inferiori a 45 centimetri di altezza e 70 centimetri di lunghezza, permanentemente spiegata.
Perché, spiegato dal Capitano
L'unità di appoggio del subacqueo espone la bandiera rossa con striscia diagonale bianca di dimensioni non inferiori a 45 centimetri di altezza e 70 di lunghezza, permanentemente spiegata. I dettagli fanno la risposta: misure minime precise e obbligo che la bandiera sia sempre distesa e visibile, non ammainata tra un'immersione e l'altra. Le altre opzioni invertono i colori o lasciano le dimensioni libere.
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56
Codice 6.4.2-35
Il subacqueo ha l’obbligo di essere assistito da un’unità di appoggio con presenza a bordo di una persona:
-
a
se l’immersione avviene oltre i 1000 metri dalla costa.
-
b
se l’immersione avviene oltre i trecento metri dalla costa. (risposta esatta)
-
c
non vi sono obblighi.
Risposta esatta: b, se l’immersione avviene oltre i trecento metri dalla costa.
Perché, spiegato dal Capitano
Oltre i 300 metri dalla costa il subacqueo deve essere assistito da un'unità di appoggio con una persona a bordo. A quella distanza la boa da sola non basta più: serve qualcuno pronto a recuperarlo, segnalarlo al traffico e dare l'allarme. I 1000 metri sono un distrattore gonfiato, e dire che non vi sono obblighi è l'esatto contrario della norma.
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57
Codice 6.4.3-1
Da cosa dipende la resistenza alla trazione di un'ancora?
-
a
dalla conformazione del diamante.
-
b
dal suo peso e, in parte, dalla forma. (risposta esatta)
-
c
dalla presenza di spigoli vivi.
Risposta esatta: b, dal suo peso e, in parte, dalla forma.
Perché, spiegato dal Capitano
La resistenza alla trazione di un'ancora dipende dal suo peso e, in parte, dalla forma. Il peso la fa affondare e mordere, la forma decide come le marre penetrano e tengono nei diversi fondali. Il diamante è solo il punto d'incontro tra fuso e marre, non la fonte della tenuta, e gli spigoli vivi non c'entrano nulla: un'ancora non tiene perché graffia, tiene perché si interra.
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58
Codice 6.4.3-2
Quali tra questi fattori dovranno essere tenuti in considerazione prima di dare fondo all'ancora?
-
a
il rapporto tra la lunghezza dell'unità navale e le lunghezze di catena da filare in relazione all'altezza minima e massima delle onde.
-
b
la distanza tra il verricello dell'ancora e il livello medio del mare, nonché l'altezza minima delle onde.
-
c
la presenza di possibili divieti nonché la situazione meteomarina locale. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, la presenza di possibili divieti nonché la situazione meteomarina locale.
Perché, spiegato dal Capitano
Prima di dare fondo valuti due cose: la presenza di eventuali divieti, perché su cavi, condotte e aree protette non si ancora, e la situazione meteomarina locale, perché vento e mare previsti decidono ridosso, calumo e spazio di rispetto. Le altre due opzioni suonano tecniche ma mescolano grandezze a caso: l'altezza delle onde rapportata al verricello o alla lunghezza dell'unità non è un criterio marinaro.
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59
Codice 6.4.3-3
Quante lunghezze di cima-catena è opportuno filare durante la manovra di ancoraggio?
-
a
da 3 a 5 volte il fondale. (risposta esatta)
-
b
da 1 a 2 volte il fondale.
-
c
una quantità di catena prossima alla profondità del fondale..
Risposta esatta: a, da 3 a 5 volte il fondale.
Perché, spiegato dal Capitano
Il calumo giusto va da 3 a 5 volte il fondale: 3 con tempo buono, fino a 5 quando vento e mare aumentano. Ti serve a far lavorare l'ancora con trazione orizzontale, così le marre restano interrate. Se fili solo quanto il fondale, o poco più, tiri l'ancora verso l'alto alla prima strattonata di prua: è così che finisci ad arare.
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60
Codice 6.4.3-4
Quando viene utilizzato di massima l'ormeggio su di un ancora o a ruota?
-
a
in presenza di condimeteo particolarmente avverse.
-
b
negli specchi d'acqua caratterizzati da un adeguato spazio libero intorno. (risposta esatta)
-
c
con una quantità di catena tale da farla risultare a picco.
Risposta esatta: b, negli specchi d'acqua caratterizzati da un adeguato spazio libero intorno.
Perché, spiegato dal Capitano
L'ormeggio su un'ancora, detto alla ruota, si usa negli specchi d'acqua con adeguato spazio libero intorno: la barca ruota di 360 gradi attorno al calumo seguendo vento e corrente, e quel cerchio deve essere sgombro. Con condimeteo molto avverse si preferisce rinforzare con due ancore, non affidarsi alla singola. E la catena a picco è il contrario della tenuta: il calumo va disteso.
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61
Codice 6.4.3-5
Quale tipologia di ancoraggio è opportuno adottare, di massima, nei fiumi?
-
a
utilizzando due ancore le cui catene siano disposte parallelamente tra loro e affondate in direzione perpendicolare alla corrente.
-
b
utilizzando due ancore le cui catene creino tra loro un angolo di 180°, affondate nella direzione della corrente. (risposta esatta)
-
c
utilizzando una sola ancora la cui catena abbia una lunghezza pari a due volte il fondale.
Risposta esatta: b, utilizzando due ancore le cui catene creino tra loro un angolo di 180°, affondate nella direzione della corrente.
Perché, spiegato dal Capitano
Nei fiumi si ancorano due ancore con i calumi aperti a circa 180 gradi, affondate nella direzione della corrente: una a monte e una a valle. Così la barca resta allineata al filo dell'acqua e tiene anche quando la corrente inverte o rinforza, senza ruotare. Le catene parallele perpendicolari alla corrente offrirebbero il fianco alla spinta, e una sola ancora con calumo doppio è troppo corta.
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62
Codice 6.4.3-6
L'ancora a ombrello, con le marre richiudibile, è generalmente è utilizzata:
-
a
da piccole unità, tra cui i battelli gonfiabili. (risposta esatta)
-
b
da unità di grandi dimensioni.
-
c
da unità a vela.
Risposta esatta: a, da piccole unità, tra cui i battelli gonfiabili.
Perché, spiegato dal Capitano
L'ancora a ombrello, con le marre richiudibili, è l'attrezzo delle piccole unità, battelli gonfiabili in testa: chiusa occupa pochissimo spazio, e su un gommone lo stivaggio comanda. La tenuta però è modesta, proprio perché le marre mobili non si interrano come quelle di un'ancora strutturata: nessuna unità grande o barca a vela d'altura le affiderebbe la notte in rada.
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63
Codice 6.4.3-7
Quali sono le principali caratteristiche del grappino?
-
a
si tratta di un'ancora di piccole dimensioni a otto marre fisse con artigli, utilizzata per ancoraggi di unità navali di grandi dimensioni.
-
b
si tratta di un'ancora di piccole dimensioni a quattro marre mobili, utilizzata per manovre di affiancamento ad altre unità.
-
c
si tratta di un'ancora di piccole dimensioni a quattro marre fisse, utilizzata solo per ancoraggi di piccole unità. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, si tratta di un'ancora di piccole dimensioni a quattro marre fisse, utilizzata solo per ancoraggi di piccole unità.
Perché, spiegato dal Capitano
Il grappino è un'ancora di piccole dimensioni a quattro marre fisse, usata solo per ancoraggi di piccole unità. Quattro punte rigide che fanno presa su scogli e fondali misti, peso ridotto, tenuta limitata: roba da tender, jole e battellini. Le otto marre e l'impiego su unità di grandi dimensioni sono spropositi, e le marre mobili con le manovre di affiancamento descrivono tutt'altro attrezzo.
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64
Codice 6.4.3-8
Quali sono le principali caratteristiche dell'ancora Bruce?
-
a
è un'ancora costruita in lega di carbonio dotata di due marre divergenti e semi-mobili.
-
b
è un'ancora costruita in un'unica marra mobile a forma di martello.
-
c
è un'ancora costituita da un monoblocco, dotata di una sola marra a tre punte e priva di altre parti articolate. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, è un'ancora costituita da un monoblocco, dotata di una sola marra a tre punte e priva di altre parti articolate.
Perché, spiegato dal Capitano
La Bruce è un monoblocco: una sola marra a tre punte, nessuna parte articolata, niente snodi né ceppi mobili. Proprio l'assenza di articolazioni la rende robusta e pronta a rimettersi in presa da sola se la barca ruota alla fonda. Le altre opzioni le attribuiscono marre divergenti semi-mobili o forme a martello che appartengono ad altri disegni: la Bruce si riconosce perché è tutta d'un pezzo.
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65
Codice 6.4.3-9
Le catene dell'ancora utilizzate a bordo delle imbarcazioni sono costituite da maglie aventi forma:
-
a
circolare.
-
b
ellittica. (risposta esatta)
-
c
iperbolica.
Risposta esatta: b, ellittica.
Perché, spiegato dal Capitano
Le maglie delle catene da ancora hanno forma ellittica. L'ellisse permette alle maglie di articolarsi tra loro, scorrere ordinate nel barbotin del verricello e distribuire la trazione senza punti deboli. Maglie circolari si incastrerebbero e lavorerebbero male sotto carico, e la maglia iperbolica è pura fantasia da distrattore. Ellittica, spesso rinforzata da un traversino centrale nelle catene di maggior calibro.
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66
Codice 6.4.3-10
Cosa si intende per "barbotin"?
-
a
l'argano utilizzato per agevolare l'issaggio dei pesi a bordo dell'unità navale.
-
b
la ruota sagomata con impronta della catena, posta alla base del verricello, che evita lo slittamento delle maglie di catena durante le operazioni di manovra dell'ancora. (risposta esatta)
-
c
un verricello utilizzato per tenere le ancore in tensione durante la manovra di ancoraggio.
Risposta esatta: b, la ruota sagomata con impronta della catena, posta alla base del verricello, che evita lo slittamento delle maglie di catena durante le operazioni di manovra dell'ancora.
Perché, spiegato dal Capitano
Il barbotin è la ruota sagomata con l'impronta della catena, posta alla base del verricello: ogni maglia si incastra nel suo alloggio e la catena sale o scende senza slittare, anche sotto carico. Non è l'argano dei pesi né un verricello che tiene le ancore in tensione: è il componente dentato che fa da presa tra il motore del salpancore e la catena.
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67
Codice 6.4.3-11
Quale vantaggio offre l'ancoraggio mediante due ancore afforcate?
-
a
ridurre il campo di giro dell'unità che così assume una configurazione ellittica a differenza dell'ancoraggio a ruota. (risposta esatta)
-
b
velocizzare la manovra di ancoraggio dell'unità rispetto all'ancoraggio con una sola ancora.
-
c
garantire l'ancoraggio di un'unità anche su fondali particolarmente rocciosi.
Risposta esatta: a, ridurre il campo di giro dell'unità che così assume una configurazione ellittica a differenza dell'ancoraggio a ruota.
Perché, spiegato dal Capitano
Afforcare, cioè dare fondo a due ancore con calumi aperti, serve a ridurre il campo di giro: la barca non spazza più un cerchio intero come alla ruota, ma un'area più stretta, quasi ellittica. Prezioso in rade affollate o strette. La manovra è anzi più lenta di quella con ancora singola, e sul roccioso il problema è la presa delle marre, non il numero di ancore.
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68
Codice 6.4.3-12
Quali sono le fasi principali che caratterizzano una manovra di ancoraggio?
-
a
si dirige sul posto di ancoraggio a velocità moderata e con la poppa al vento. Si fila la catena dell'ancora dando un leggero colpo a marcia avanti.
-
b
si dirige sul posto di ancoraggio a velocità di crociera e con la prora sottovento. Si fila l'ancora completamente una volta che l'unità è ferma.
-
c
si dirige sul posto di ancoraggio con il solo abbrivio, mantenendo la prua al vento o alla corrente. Si dà fondo all'ancora, dando contemporaneamente un leggero colpo a marcia indietro. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, si dirige sul posto di ancoraggio con il solo abbrivio, mantenendo la prua al vento o alla corrente. Si dà fondo all'ancora, dando contemporaneamente un leggero colpo a marcia indietro.
Perché, spiegato dal Capitano
La manovra corretta: arrivi sul punto con il solo abbrivio, prua al vento o alla corrente, e dai fondo dando contemporaneamente un leggero colpo indietro, così la catena si distende e l'ancora fa testa. Le alternative sono trappole: con la poppa al vento la barca scarroccia sulla catena, e il colpo a marcia avanti ti porta sopra l'ancora invece di distendere il calumo.
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69
Codice 6.4.3-13
Quando è opportuno utilizzare la grippia e il grippiale prima di dare fondo all'ancora?
-
a
se si è costretti ad ancorare su un fondale roccioso o cosparso di relitti, ove l'ancora può restare incastrata. (risposta esatta)
-
b
se si è costretti ad ancorare su un fondo fangoso, ove l'ancora può penetrare molto.
-
c
se si è costretti ad ancorare su un fondo sabbioso o argilloso ove l'ancora può arare.
Risposta esatta: a, se si è costretti ad ancorare su un fondale roccioso o cosparso di relitti, ove l'ancora può restare incastrata.
Perché, spiegato dal Capitano
Grippia e grippiale si preparano quando devi ancorare su fondale roccioso o cosparso di relitti, dove l'ancora rischia di incattivirsi: se resta incastrata, la recuperi tirandola dal diamante, cioè a rovescio, tramite la grippia. Sul fango che inghiotte l'ancora o sulla sabbia dove può arare la grippia non risolve nulla: lì i problemi sono di tenuta, non di incastro.
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70
Codice 6.4.3-14
Com'è costituita una "grippia"?
-
a
da una catena formata da maglie ellittiche, di cui un'estremità è vincolata al maniglione dell'ancora e l'altra a un parabordo.
-
b
da una cima piuttosto sottile, di cui un'estremità è vincolata al diamante dell'ancora mentre l'altra è attestata ad un gavitello. (risposta esatta)
-
c
da una catena formata da maglie circolari, di cui un'estremità è vincolata al maniglione dell'ancora e l'altra a un golfare posto a proravia dell'unità navale.
Risposta esatta: b, da una cima piuttosto sottile, di cui un'estremità è vincolata al diamante dell'ancora mentre l'altra è attestata ad un gavitello.
Perché, spiegato dal Capitano
La grippia è una cima piuttosto sottile: un'estremità è vincolata al diamante dell'ancora, l'altra è attestata a un gavitello, il grippiale, che galleggia in verticale sopra l'ancora. Serve a segnalarne la posizione e a spedarla a rovescio se si incattiva. Le opzioni con catene a maglie ellittiche o circolari legate a parabordi e golfari sono costruzioni di fantasia: la grippia è cima e gavitello.
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71
Codice 6.4.3-15
Quali accorgimenti devono essere adottati per controllare la corretta tenuta dell'ancora?
-
a
è opportuno effettuare delle ispezioni subacquee a intervalli di tempo regolare.
-
b
è opportuno effettuare dei rilevamenti successivi, mediante di punti cospicui della costa, oppure dei punti nave successivi. (risposta esatta)
-
c
scandagliare il fondale a prora e a poppa rispettivamente all'alba e al tramonto.
Risposta esatta: b, è opportuno effettuare dei rilevamenti successivi, mediante di punti cospicui della costa, oppure dei punti nave successivi.
Perché, spiegato dal Capitano
La tenuta dell'ancora si controlla con rilevamenti successivi di punti cospicui della costa, oppure con punti nave ripetuti: se i rilevamenti restano costanti al netto della rotazione sul calumo, l'ancora tiene; se cambiano progressivamente, stai arando. Le ispezioni subacquee a intervalli regolari sono impraticabili come metodo di guardia, e scandagliare all'alba e al tramonto non dice nulla sulla posizione della barca.
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72
Codice 6.4.3-16
I bracci delle ancore sono denominati:
-
a
uncini.
-
b
bracci.
-
c
marre. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, marre.
Perché, spiegato dal Capitano
I bracci dell'ancora si chiamano marre: sono le appendici che si interrano e fanno presa sul fondo. La risposta "bracci" è la trappola linguistica del quesito, che ripete la parola della domanda; in marineria il termine corretto è un altro. Ripassa l'anatomia completa: fuso al centro, marre ai lati, diamante nel punto in cui si incontrano, unghie alle estremità delle marre.
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73
Codice 6.4.3-17
Quando un'ancora fa testa, significa che:
-
a
ha fatto presa sul fondo. (risposta esatta)
-
b
si è incattivita.
-
c
si presenta rovesciata sul fondale.
Risposta esatta: a, ha fatto presa sul fondo.
Perché, spiegato dal Capitano
Quando l'ancora fa testa ha fatto presa sul fondo: le marre si sono interrate e la catena, messa in forza, tende senza cedere. È il momento in cui l'ancoraggio diventa affidabile. Incattivita significa invece incastrata in rocce o relitti, tutt'altro problema, e l'ancora rovesciata sul fondale è proprio quella che non ha ancora lavorato. Fare testa è il verbo della tenuta riuscita.
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74
Codice 6.4.3-18
Riguardo alla tenuta di un ancoraggio, si può dire che:
-
a
il calumo è bene che sia lungo sempre 10 metri.
-
b
è sempre meglio scegliere un fondale roccioso.
-
c
l'ancora deve rimanere orizzontale sul fondo, anche se la barca fa forza sul calumo. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, l'ancora deve rimanere orizzontale sul fondo, anche se la barca fa forza sul calumo.
Perché, spiegato dal Capitano
Il principio della tenuta è che l'ancora resti orizzontale sul fondo anche quando la barca mette in forza il calumo: solo con trazione parallela al fondale le marre restano interrate. Per questo il calumo si dosa sul fondale e sul meteo, non con un valore fisso di 10 metri. E il fondale roccioso è il peggiore per la presa, non il migliore: sabbia e fango tengono di più.
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75
Codice 6.4.3-19
La parte inferiore, al centro delle marre, di un'ancora è denominata:
-
a
unghia.
-
b
scalmo.
-
c
diamante. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, diamante.
Perché, spiegato dal Capitano
La parte inferiore dell'ancora, al centro delle marre, si chiama diamante: è il vertice dove il fuso incontra le marre, il punto a cui si lega la grippia per il recupero a rovescio. L'unghia è invece l'estremità appuntita della singola marra, quella che inizia la penetrazione nel fondo, e lo scalmo non c'entra nulla con l'ancora: è il perno dove lavora il remo.
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