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Patente D1 · DD n. 62/2025

Manovra e Condotta: domande patente D1 con risposta (158 domande), pagina 4 di 6

Pagina 4 di 6: domande 76-100 delle 158 di D1: Manovra e Condotta, con la risposta esatta e la spiegazione del Capitano.

Domande 158Peso all'esame ≈ 3 domande su 15Pagina 4 di 6In questa pagina 76-100

Domande 76-100

Domande 76-100

76 Codice 6.4.3-20

Il termine calumo indica:

  1. che abbiamo finito di calare un’ancora.
  2. la profondità della zona ove si vuole dar fondo all’ancora.
  3. la parte di catena che viene a trovarsi fuori bordo. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, la parte di catena che viene a trovarsi fuori bordo.

Perché, spiegato dal Capitano

Il calumo è la parte di catena che si trova fuori bordo, quella effettivamente filata in acqua tra l'occhio di cubia e l'ancora. Non confonderlo con la profondità del punto di fonda, che è il fondale, né con l'annuncio di fine manovra. Il rapporto tra i due numeri è la tua regola d'oro dell'ancoraggio: calumo pari a 3-5 volte il fondale secondo le condizioni meteomarine.

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77 Codice 6.4.3-21

Secondo una buona regola marinara, qual è il peso ideale di un'ancora da utilizzare per un'unità di 10 metri?

  1. tra 21 e 25 Kg.
  2. tra 10 e 14 Kg.
  3. tra 15 e 20 Kg. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, tra 15 e 20 Kg.

Perché, spiegato dal Capitano

Per un'unità di 10 metri la buona regola marinara indica un'ancora tra 15 e 20 chili. La regola spannometrica è portarsi attorno a un chilo e mezzo, due chili per metro di barca: sotto i 15 chili l'ancora fatica a interrarsi e a tenere quando rinforza, sopra i 20 diventa una penitenza inutile per verricello e schiena senza guadagno reale di tenuta.

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78 Codice 6.4.3-22

Un'unità afforcata è quell'unità che:

  1. non riesce a spedare le ancore.
  2. ha dato fondo a 2 ancore con calumi aperti a 180 gradi circa.
  3. ha dato fondo a 2 ancore con calumi aperti a 45 gradi circa. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, ha dato fondo a 2 ancore con calumi aperti a 45 gradi circa.

Perché, spiegato dal Capitano

L'unità afforcata ha dato fondo a due ancore con i calumi aperti a circa 45 gradi: le due catene lavorano insieme verso prua, riducono il campo di giro e ripartiscono la forza. I 180 gradi descrivono l'ancoraggio alla barbetta o quello tipico dei fiumi, una a monte e una a valle, non l'afforco. E chi non riesce a spedare ha un'ancora incattivita, altra storia.

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79 Codice 6.4.3-23

Nell'ancoraggio alla ruota cosa non è da fare?

  1. dare un calumo adatto alle condizioni meteo.
  2. prendere dei rilevamenti di un paio di punti della costa.
  3. dar fondo anche da poppa ad un'ancora supplementare. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, dar fondo anche da poppa ad un'ancora supplementare.

Perché, spiegato dal Capitano

Nell'ancoraggio alla ruota non devi dare fondo a un'ancora supplementare da poppa: il senso della ruota è proprio lasciare la barca libera di girare di 360 gradi attorno al calumo di prua, assecondando vento e corrente. Un'ancora a poppa la bloccherebbe di traverso. Il calumo adeguato al meteo e i rilevamenti di controllo su punti della costa sono invece esattamente ciò che va fatto.

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80 Codice 6.4.3-24

Se un'ancora non tiene, si dice che:

  1. sta arando. (risposta esatta)
  2. fa testa.
  3. sta agguantando.

Risposta esatta: a, sta arando.

Perché, spiegato dal Capitano

Un'ancora che non tiene sta arando: striscia sul fondo trascinata dalla barca, come un vomere che solca senza mai mordere. Fare testa è l'esatto contrario, la presa riuscita; agguantare descrive anch'esso l'ancora che comincia a tenere. Il verbo arare è quello che senti nelle rade quando rinforza: te ne accorgi dai rilevamenti che cambiano e dalla catena che strattona a colpi.

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81 Codice 6.4.3-25

Com'è denominata la parte dell'ancora che fa presa sul fondo?

  1. marra. (risposta esatta)
  2. diamante.
  3. fuso.

Risposta esatta: a, marra.

Perché, spiegato dal Capitano

La parte dell'ancora che fa presa sul fondo è la marra: il braccio che penetra e si interra, sul quale si scarica tutta la tenuta. Il diamante è il vertice inferiore dove fuso e marre si incontrano, utile per legare la grippia ma non per la presa; il fuso è l'asta centrale che collega il diamante al cicala, semplice ossatura dell'attrezzo.

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82 Codice 6.4.3-26

La "grippia" è una cima che si lega:

  1. al fuso per regolare l'ancoraggio.
  2. al diamante dell'ancora per facilitarne il recupero. (risposta esatta)
  3. all'anello dell'ancora per evitare che l'ancora ari.

Risposta esatta: b, al diamante dell'ancora per facilitarne il recupero.

Perché, spiegato dal Capitano

La grippia si lega al diamante dell'ancora per facilitarne il recupero: se le marre si incattiviscono tra rocce o relitti, tiri dalla grippia e l'ancora esce a rovescio, dalla parte opposta a quella che ha fatto presa. Non regola l'ancoraggio e non impedisce all'ancora di arare: contro l'aratura servono calumo e peso, la grippia serve solo a riprendersela quando resta incastrata.

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83 Codice 6.4.3-27

Per stare alla fonda con mare calmo su un fondale di 16 metri, quanta cima bisogna filare?

  1. almeno 38 metri.
  2. almeno 40 metri.
  3. almeno 48 metri. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, almeno 48 metri.

Perché, spiegato dal Capitano

Su 16 metri di fondale con mare calmo fili almeno 48 metri: il calumo minimo è tre volte il fondale, e 16 per 3 fa 48. È matematica da esame ma anche fisica da rada: solo con quella lunghezza la trazione sull'ancora resta orizzontale e le marre lavorano interrate. I 38 e i 40 metri delle altre opzioni stanno sotto il rapporto minimo di 3 a 1.

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84 Codice 6.4.3-28

Il "ferro" a grappino è:

  1. un gancio per le vele.
  2. un ancorotto per piccole imbarcazioni. (risposta esatta)
  3. un tipo di ancora di emergenza.

Risposta esatta: b, un ancorotto per piccole imbarcazioni.

Perché, spiegato dal Capitano

Il ferro a grappino è un ancorotto per piccole imbarcazioni: quattro marre fisse, peso contenuto, comodo su tender, battellini e per lavori leggeri. Non è un gancio per le vele, parola che il distrattore butta lì per assonanza, e non nasce come ancora di emergenza delle unità maggiori: per quelle la riserva è un'ancora vera, il grappino non avrebbe tenuta sufficiente.

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85 Codice 6.4.3-29

Per stare alla fonda con mare calmo su un fondale di 9 metri, quanta cima bisogna filare?

  1. almeno 21 metri.
  2. almeno 15 metri.
  3. almeno 27 metri. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, almeno 27 metri.

Perché, spiegato dal Capitano

Su un fondale di 9 metri con mare calmo servono almeno 27 metri di cima: il calumo minimo è tre volte il fondale, 9 per 3 fa 27. I 15 e i 21 metri delle altre risposte restano sotto il rapporto di 3 a 1, e con poco calumo la trazione sale verticale, le marre si disinterrano e l'ancora comincia ad arare al primo colpo di vento.

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86 Codice 6.4.3-30

Per stare alla fonda con mare calmo su un fondale di 5 metri, quanta cima bisogna filare?

  1. almeno 12 metri.
  2. almeno 15 metri. (risposta esatta)
  3. almeno 11 metri.

Risposta esatta: b, almeno 15 metri.

Perché, spiegato dal Capitano

Su 5 metri di fondale, mare calmo, fili almeno 15 metri: tre volte il fondale è il minimo sindacale del calumo, e 5 per 3 fa 15. Gli 11 e i 12 metri dei distrattori sembrano vicini ma tradiscono la regola del 3 a 1: basta quella differenza per alzare l'angolo di trazione e compromettere la presa. Se il tempo peggiora, si allunga fino a 5 volte.

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87 Codice 6.4.3-31

Quando un'ancora fa testa, significa che:

  1. ha fatto presa sul fondo. (risposta esatta)
  2. si è staccata dalla catena.
  3. non si riesce a salpare.

Risposta esatta: a, ha fatto presa sul fondo.

Perché, spiegato dal Capitano

L'ancora che fa testa ha fatto presa sul fondo: la catena va in forza, la barca si ferma e l'ancoraggio comincia a lavorare. Espressione da conoscere perché ricorre in ogni manovra di fonda. L'ancora staccata dalla catena è un'avaria, non un modo di dire, e quella che non si riesce a salpare è incattivita: fare testa è invece il successo della manovra.

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88 Codice 6.4.3-32

Riguardo alla tenuta di un ancoraggio, si può dire che:

  1. il calumo è bene che sia lungo al massimo due volte il fondale.
  2. se il fondo è in pendenza, l'ancora deve essere tirata verso il fondale più profondo.
  3. il calumo viene aumentato da 3 a 5 volte il fondale in funzioni delle condizioni meteomarine. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, il calumo viene aumentato da 3 a 5 volte il fondale in funzioni delle condizioni meteomarine.

Perché, spiegato dal Capitano

Il calumo si regola da 3 a 5 volte il fondale in funzione delle condizioni meteomarine: tre volte con tempo buono, si allunga verso cinque quando vento e mare crescono, per mantenere orizzontale la trazione sull'ancora. Il tetto di due volte il fondale è insufficiente perfino in bonaccia, e tirare l'ancora verso il fondale più profondo su un fondo in pendenza è un controsenso di tenuta.

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89 Codice 6.4.3-33

La parte inferiore, al centro delle marre, di un'ancora è denominata:

  1. patta.
  2. ceppo.
  3. diamante. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, diamante.

Perché, spiegato dal Capitano

Il punto inferiore al centro delle marre è il diamante: il vertice dell'ancora, dove leghi la grippia per il recupero a rovescio. Non confonderlo con la patta, l'espansione piatta e triangolare della marra, la superficie che fa presa nel fondo: quella sta sulla marra, non al centro. Il ceppo è la traversa delle ancore tipo ammiragliato, serve a far ribaltare le marre in posizione di presa.

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90 Codice 6.4.3-34

Il termine calumo indica:

  1. che abbiamo finito di calare un’ancora.
  2. la profondità della zona ove si vuole dar fondo all’ancora.
  3. la lunghezza di cima e/o catena filati per dar fondo all’ancora. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, la lunghezza di cima e/o catena filati per dar fondo all’ancora.

Perché, spiegato dal Capitano

Il calumo è la lunghezza di cima o catena filata per dar fondo all'ancora: quanto materiale hai messo in acqua, il numero che confronti con il fondale per la regola del 3 a 5 volte. Non è la profondità del punto di ancoraggio, quella è appunto il fondale, e nemmeno un annuncio di manovra conclusa: è una misura, e la governi tu filando o recuperando.

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91 Codice 6.4.3-35

Ancorare alla ruota significa:

  1. il giro di 360 gradi intorno all’ancora per rendere efficace il grippiale.
  2. il giro di 360 gradi effettuato intorno all’ancora prima di aver dato fondo.
  3. la libertà di rotazione di 360 gradi dell’imbarcazione alla fonda. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, la libertà di rotazione di 360 gradi dell’imbarcazione alla fonda.

Perché, spiegato dal Capitano

Ancorare alla ruota significa lasciare all'imbarcazione la libertà di ruotare di 360 gradi attorno all'ancora, seguendo i giri di vento e corrente. Il nome viene proprio dal cerchio che la barca disegna alla fonda, il campo di giro, che deve restare libero da ostacoli e da altre unità. I distrattori parlano di giri compiuti dalla barca in manovra: è la barca ferma che ruota, non tu.

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92 Codice 6.4.3-36

L’ancoraggio utilizzando una sola ancora filata di prora è denominato:

  1. incattivito.
  2. alla ruota. (risposta esatta)
  3. appennellato.

Risposta esatta: b, alla ruota.

Perché, spiegato dal Capitano

L'ancoraggio con una sola ancora filata di prora si chiama alla ruota: la barca resta libera di girare a 360 gradi sul calumo. Incattivito descrive l'ancora incastrata sul fondo che non vuole spedare, un guaio e non una tecnica; appennellato indica invece la seconda ancora fissata al diamante della principale per rinforzare la tenuta. Una sola ancora a prua, campo di giro libero: ruota.

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93 Codice 6.4.3-37

Di un'ancora si dice che speda se:

  1. ha fatto presa sul fondo.
  2. non tiene la presa sul fondo. (risposta esatta)
  3. è sospesa sotto la prua.

Risposta esatta: b, non tiene la presa sul fondo.

Perché, spiegato dal Capitano

Un'ancora speda quando lascia la presa sul fondo: le marre si disinterrano e la tenuta finisce. Succede volutamente quando salpi, portandoti a picco sulla verticale dell'ancora, o involontariamente quando il calumo è corto e il vento strattona. È l'opposto esatto del fare testa, che è la presa riuscita. L'ancora sospesa sotto la prua invece è già spedata da un pezzo: pende, non speda.

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94 Codice 6.4.3-38

Le cosiddette ancore appennellate si hanno quando:

  1. per una migliore tenuta in condizioni critiche, al diamante dell'ancora principale viene fissata una seconda ancora, detta "pennello", con una catena di 4-6 metri. (risposta esatta)
  2. si dà fondo a 2 ancore con calumi aperti a 180 gradi circa.
  3. si dà fondo a 2 ancore con calumi aperti a 45 gradi circa.

Risposta esatta: a, per una migliore tenuta in condizioni critiche, al diamante dell'ancora principale viene fissata una seconda ancora, detta "pennello", con una catena di 4-6 metri.

Perché, spiegato dal Capitano

Le ancore appennellate sono due ancore in linea sullo stesso calumo: al diamante della principale si fissa una seconda ancora, detta pennello, con una catena di 4-6 metri. Il pennello tiene bassa la trazione sulla principale e ne aumenta la tenuta in condizioni critiche. Le due opzioni con i calumi aperti a 180 e a 45 gradi descrivono altre tecniche: barbetta e afforco.

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95 Codice 6.4.3-39

Con riferimento all'utilizzo dell'ancora in funzione del fondale, è possibile affermare che:

  1. lunghezza del cavo-catena deve essere sempre superiore a 6 volte il fondale.
  2. l'ancora Danforth è ottima su fondali sabbiosi-fangosi. (risposta esatta)
  3. l'ancora Danforth è consigliata sui fondali rocciosi.

Risposta esatta: b, l'ancora Danforth è ottima su fondali sabbiosi-fangosi.

Perché, spiegato dal Capitano

La Danforth è ottima sui fondali sabbiosi e fangosi: le sue marre larghe e piatte si interrano in profondità dove il fondo cede, sviluppando una tenuta notevole rispetto al peso. Sulla roccia invece è tra le peggiori, le marre piatte scivolano senza mordere. E il calumo sopra 6 volte il fondale non è una regola: il riferimento resta da 3 a 5 volte.

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96 Codice 6.4.3-40

Con riferimento ai vari tipi di ancore, è possibile affermare che:

  1. la Bruce è la tipica ancora delle navi, passante lo scafo attraverso l’occhio di cubia.
  2. la Danforth è adatta allo scoglio.
  3. la CQR e la Delta sono tipi di ancora per tutti i fondali. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, la CQR e la Delta sono tipi di ancora per tutti i fondali.

Perché, spiegato dal Capitano

CQR e Delta sono ancore per tutti i fondali: i tipi ad aratro, con la marra che si interra progressivamente, danno tenuta accettabile su sabbia, fango e fondi misti, ed è per questo che dominano sulle barche da crociera. La Bruce è nata per le piattaforme petrolifere, non è l'ancora di cubia delle navi, e la Danforth sullo scoglio è proprio l'accoppiata sbagliata.

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97 Codice 6.4.3-41

L'ancoraggio in una baia di più unità a murata, è:

  1. sconsigliato perché si è esposti al moto ondoso. (risposta esatta)
  2. consigliato con mare molto mosso.
  3. consigliato solo tra barche a motore.

Risposta esatta: a, sconsigliato perché si è esposti al moto ondoso.

Perché, spiegato dal Capitano

Ancorarti in baia con più unità affiancate a murata è sconsigliato: il pacchetto di barche espone tutto il fianco al moto ondoso, e basta l'onda di una barca in transito per farle sbattere l'una contro l'altra tra parabordi che saltano e sartie che si toccano. Con mare mosso la situazione peggiora, altro che consigliata, e il tipo di propulsione non cambia la fisica del problema.

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98 Codice 6.4.3-42

La procedura comunemente utilizzata per un coretto ancoraggio è:

  1. dopo aver filato una quantità di cavo-cima pari almeno 3 volte il fondale, si spegne il motore.
  2. dopo aver filato un'adeguata quantità di calumo, si inizia a indietreggiare leggermente, continuando a filare il cavo-cima, al fine di stendere il calumo opportuno e far fare testa all'ancora. (risposta esatta)
  3. dopo aver filato una quantità di cavo-cima pari alla profondità del fondale, si indietreggia velocemente.

Risposta esatta: b, dopo aver filato un'adeguata quantità di calumo, si inizia a indietreggiare leggermente, continuando a filare il cavo-cima, al fine di stendere il calumo opportuno e far fare testa all'ancora.

Perché, spiegato dal Capitano

Dopo aver filato un'adeguata quantità di calumo si indietreggia leggermente, continuando a filare: così la catena si distende sul fondo invece di ammucchiarsi sotto la prua, e la trazione dolce fa interrare le marre, cioè fa fare testa all'ancora. Spegnere il motore dopo aver filato lascia la manovra a metà, e indietreggiare velocemente con calumo pari al fondale strappa l'ancora prima che prenda.

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99 Codice 6.4.3-43

La procedura comunemente utilizzata per un coretto ancoraggio è:

  1. dopo aver ingranato la retromarcia, si inizia a calare l'ancora.
  2. dopo aver disposto la prua dell'unità al vento, esaurito l'abbrivio, si cala l'ancora. (risposta esatta)
  3. dopo aver filato una quantità adeguata di calumo, si dispone l'unità con prua al vento.

Risposta esatta: b, dopo aver disposto la prua dell'unità al vento, esaurito l'abbrivio, si cala l'ancora.

Perché, spiegato dal Capitano

La sequenza corretta: disponi la prua al vento, lasci esaurire l'abbrivio e solo allora cali l'ancora, con la barca ferma o in leggerissimo moto indietro. Calare con la retromarcia già ingranata rischia di far filare catena in modo scomposto e di prenderla nell'elica. E il calumo prima della prua al vento inverte l'ordine logico: prima ti presenti al vento, poi fili.

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100 Codice 6.4.3-44

Figura ufficiale della domanda: Nella situazione illustrata di unità alla fonda, dove è più opportuno calare l'ancora?
Figura ufficiale allegata alla domanda 6.4.3-44

Nella situazione illustrata di unità alla fonda, dove è più opportuno calare l'ancora?

  1. nel punto A.
  2. nel punto B.
  3. nel punto C. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, nel punto C.

Perché, spiegato dal Capitano

Il punto C è quello giusto perché lascia alla tua barca un campo di giro completo senza invadere quello delle unità già alla fonda. Ricorda che ogni barca ancorata spazza un cerchio attorno alla propria ancora: calando in A o in B finiresti dentro il cerchio altrui, e al primo salto di vento vi trovereste murata contro murata. Chi arriva ultimo si tiene fuori dai campi di giro esistenti.

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Fonte Allegato A, DD n. 62 del 18/04/2025 (patente D1) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

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