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Patente base · DD 131/2022

Teoria dello Scafo: domande patente nautica con risposta (125 domande), pagina 5 di 5

Pagina 5 di 5: domande 101-125 delle 125 di Teoria dello Scafo, con la risposta esatta e la spiegazione del Capitano.

Domande 125Peso all'esame ≈ 1-2 domande su 20Pagina 5 di 5In questa pagina 101-125

Domande 101-125

Nomenclatura delle parti principali dello scafo

101 Codice 1.1.1-51

Il piano di calpestìo più basso di un’imbarcazione da diporto si chiama:

  1. sentina.
  2. coperta.
  3. pagliolato. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, pagliolato.

Perché, spiegato dal Capitano

Il piano di calpestio più basso di una barca da diporto è il pagliolato. Copre la sentina sottostante e ti dà il pavimento interno su cui ti muovi nelle cabine. Non è la sentina (che sta sotto) né la coperta (che sta sopra). Sentina come fondo interno, pagliolato come pavimento amovibile, coperta come ponte superiore esterno. Tre piani in verticale ben distinti.

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102 Codice 1.1.1-52

La carena viene detta dislocante se è del tipo:

  1. piatta.
  2. catamarano.
  3. tonda. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, tonda.

Perché, spiegato dal Capitano

La carena dislocante è tipicamente tonda, quella che sposta l'acqua ai fianchi senza mai sollevarsi. La forma rotonda minimizza la resistenza a basse velocità. La velocità massima teorica è limitata dalla formula 1.34 per radice di LWL in piedi. Non è piatta (tipica delle plananti) né catamarano (multiscafo). Tonda per la dislocante classica, piatta per la planante, multiscafo per il catamarano.

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103 Codice 1.1.1-53

La linea di galleggiamento:

  1. è la linea che divide lo scafo in opera viva e opera morta. (risposta esatta)
  2. è la parte terminale superiore della fiancata.
  3. indica il limite superiore del bordo libero.

Risposta esatta: a, è la linea che divide lo scafo in opera viva e opera morta.

Perché, spiegato dal Capitano

La linea di galleggiamento divide lo scafo in opera viva (sommersa) e opera morta (emersa). Segna il livello dell'acqua in condizioni normali di carico. La vedi chiaramente dal cambio di colore tra antivegetativa sotto e smalto sopra. Non è la parte terminale della fiancata né il limite del bordo libero: è proprio il profilo del pelo d'acqua sulla barca a galla.

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104 Codice 1.1.1-54

Un catamarano:

  1. non plana e navigando sposta l’acqua a destra e a sinistra.
  2. non plana e si alza sul filo dell’acqua.
  3. presenta due scafi. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, presenta due scafi.

Perché, spiegato dal Capitano

Il catamarano è una barca che presenta due scafi paralleli, collegati da una struttura di coperta. Offre grande stabilità trasversale, spazi abitabili ampi e minore rollio rispetto a un monoscafo. Non è un tipo di carena dislocante singola né una questione di planata: è una configurazione strutturale completamente diversa. Catamarano per due scafi, trimarano per tre, monoscafo per uno solo.

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105 Codice 1.1.1-55

Il timone è compensato quando:

  1. è composto da un particolare tipo di legno.
  2. una parte della pala è a proravia dell'asse. (risposta esatta)
  3. corregge eventuali errori del timoniere.

Risposta esatta: b, una parte della pala è a proravia dell'asse.

Perché, spiegato dal Capitano

Il timone è compensato quando una parte della pala si trova a proravia dell'asse di rotazione. Questa geometria bilancia le pressioni dell'acqua sui due lati dell'asse e riduce lo sforzo alla ruota. Non dipende dal materiale costruttivo né dalla capacità di correggere errori del timoniere. È una scelta puramente idrodinamica, visibile nella forma della pala quando guardi la barca sul secco.

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106 Codice 1.1.1-56

Come si chiama la superficie del timone su cui agisce la pressione dell'acqua?

  1. asse.
  2. pala. (risposta esatta)
  3. ruota.

Risposta esatta: b, pala.

Perché, spiegato dal Capitano

La superficie del timone su cui agisce la pressione dell'acqua è la pala. È la parte immersa, larga e piatta, che devia il flusso e genera la forza laterale che fa ruotare la barca. L'asse è il perno verticale di rotazione, la ruota è il comando in plancia. Pala per la superficie attiva, asse per il perno, ruota per il comando: tre elementi distinti dello stesso sistema di governo.

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107 Codice 1.1.1-57

Il timone è compensato se:

  1. una parte della pala è a proravia dell'asse. (risposta esatta)
  2. tutta la pala è a poppavia dell'asse.
  3. la pala è dotata di asse in alluminio.

Risposta esatta: a, una parte della pala è a proravia dell'asse.

Perché, spiegato dal Capitano

Il timone è compensato se una parte della pala è a proravia dell'asse. Questa porzione anteriore bilancia la pressione dell'acqua sull'asse, rendendo la ruota più leggera. Non basta avere tutta la pala dietro l'asse (quello è il timone ordinario) né dotare la pala di asse in alluminio: conta la geometria della distribuzione della superficie rispetto al perno di rotazione.

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108 Codice 1.1.1-58

Figura ufficiale della domanda (Nomenclatura delle parti principali dello scafo): La freccia verso l'unità rappresentata in figura a fianco indica il:
Figura ufficiale allegata alla domanda 1.1.1-58

La freccia verso l'unità rappresentata in figura a fianco indica il:

  1. mascone.
  2. traverso. (risposta esatta)
  3. giardinetto.

Risposta esatta: b, traverso.

Perché, spiegato dal Capitano

La freccia indica il traverso, cioè il punto laterale centrale della barca, perpendicolare all'asse longitudinale. È il riferimento tra mascone (curva prodiera) e giardinetto (curva poppiera). Quando si parla di onda al traverso, intendi un'onda che arriva perpendicolare al fianco. Mascone davanti, traverso al centro, giardinetto dietro: tre punti di riferimento fondamentali per orientarti a bordo.

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109 Codice 1.1.1-59

Figura ufficiale della domanda (Nomenclatura delle parti principali dello scafo): Le frecce in figura indicano:
Figura ufficiale allegata alla domanda 1.1.1-59

Le frecce in figura indicano:

  1. il mascone di sinistra.
  2. la murata sinistra. (risposta esatta)
  3. il giardinetto di sinistra.

Risposta esatta: b, la murata sinistra.

Perché, spiegato dal Capitano

Le frecce indicano la murata sinistra, cioè tutta la parete laterale esterna dello scafo sul lato sinistro. Si estende da prua a poppa nella zona emersa. Non è il mascone (curva prodiera) né il giardinetto (curva poppiera): quelli sono porzioni più specifiche della stessa fiancata. Murata per tutta la parete laterale, mascone e giardinetto per le zone circoscritte di essa.

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110 Codice 1.1.1-60

Figura ufficiale della domanda (Nomenclatura delle parti principali dello scafo): Le frecce in figura indicano:
Figura ufficiale allegata alla domanda 1.1.1-60

Le frecce in figura indicano:

  1. il baglio massimo.
  2. il mascone di dritta.
  3. la murata di dritta. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, la murata di dritta.

Perché, spiegato dal Capitano

Le frecce indicano la murata di dritta, la parete laterale esterna dello scafo sul fianco destro. Si estende da prua a poppa nella zona emersa, dove tipicamente batte il parabordo in ormeggio. Non è il baglio massimo (misura di larghezza) né il mascone (curva prodiera). Murata come fiancata completa, baglio come larghezza, mascone come tratto prodiero della murata stessa.

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111 Codice 1.1.1-61

I tubolari sono:

  1. i tubi di scarico del pozzetto, collegati agli ombrinali.
  2. le parti esterne di un battello pneumatico, che ne garantiscono una parte della riserva di galleggiamento. (risposta esatta)
  3. l'insieme degli elementi a protezione del camminamento per il passaggio tra poppa e prora.

Risposta esatta: b, le parti esterne di un battello pneumatico, che ne garantiscono una parte della riserva di galleggiamento.

Perché, spiegato dal Capitano

I tubolari sono le parti esterne gonfiabili di un battello pneumatico, che garantiscono una parte della riserva di galleggiamento. Sono compartimentati per sicurezza: se uno si fora, gli altri reggono. Non sono tubi di scarico né elementi di battagliola: sono proprio i cuscinetti laterali in gomma rinforzata, distintivi del gommone. Su un RIB lavorano insieme alla chiglia rigida sottostante.

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112 Codice 1.1.1-62

Per RIB (o RHIB) si intende:

  1. i battelli pneumatici con chiglia rigida. (risposta esatta)
  2. il musone di prua dove è alloggiata l'ancora.
  3. è un nome di fantasia.

Risposta esatta: a, i battelli pneumatici con chiglia rigida.

Perché, spiegato dal Capitano

Per RIB (o RHIB) si intende un battello pneumatico con chiglia rigida, cioè con carena solida sotto e tubolari gonfiabili ai lati. L'acronimo sta per Rigid Inflatable Boat. Combina la tenuta di mare di uno scafo rigido con la galleggiabilità e la protezione dei tubolari. Non è il musone di prua né un nome di fantasia: è una categoria precisa di imbarcazione da diporto molto diffusa.

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113 Codice 1.1.1-63

Si chiama musone:

  1. è un nome di fantasia.
  2. l'attacco del timone sullo specchio di poppa.
  3. la ferramenta che si trova a prua estrema, generalmente composta da un unico blocco, che comprende il passacatena dell´ancora. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, la ferramenta che si trova a prua estrema, generalmente composta da un unico blocco, che comprende il passacatena dell´ancora.

Perché, spiegato dal Capitano

Il musone è la ferramenta che si trova a prua estrema, solitamente in un unico blocco, che comprende il passacatena dell'ancora. Guida la catena in uscita e in recupero e protegge lo scafo dagli urti. Non è un nome di fantasia né l'attacco del timone a poppa: è proprio il terminale prodiero robusto che serve all'ancora. Quando dai fondo, la catena esce proprio dal musone.

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114 Codice 1.1.1-64

Il passascafo è:

  1. la parte filettata che attraversa lo spessore della carena e si connette alla presa a mare nelle tubazioni che trasportano l'acqua alle o dalle varie utenze. (risposta esatta)
  2. il foro da cui defluisce l'acqua dal pozzetto.
  3. il foro attraverso cui passa la catena dell'ancora quando viene dato fondo.

Risposta esatta: a, la parte filettata che attraversa lo spessore della carena e si connette alla presa a mare nelle tubazioni che trasportano l'acqua alle o dalle varie utenze.

Perché, spiegato dal Capitano

Il passascafo è la parte filettata che attraversa lo spessore della carena e si collega alla presa a mare, nelle tubazioni che portano acqua dentro o fuori: raffreddamento motore, scarichi, WC, log. È un punto critico della stagnità: va controllato periodicamente. Non è un semplice foro né la cubia della catena ancora: è un componente stagno con valvola annessa.

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115 Codice 1.1.1-65

Il pozzetto è:

  1. la parte esterna di un'imbarcazione dove solitamente sono posizionate le manovre e il timone, destinata ad accogliere gli ospiti in sicurezza. (risposta esatta)
  2. il punto di raccolta di eventuali perdite di fluidi del motore.
  3. l'apertura per far defluire l'acqua presente in coperta.

Risposta esatta: a, la parte esterna di un'imbarcazione dove solitamente sono posizionate le manovre e il timone, destinata ad accogliere gli ospiti in sicurezza.

Perché, spiegato dal Capitano

Il pozzetto è la parte esterna dell'imbarcazione dove stanno le manovre e il timone, destinata ad accogliere il timoniere e gli ospiti in sicurezza. È generalmente ribassato rispetto al piano di coperta e protetto dai bordi. Non è il punto di raccolta liquidi del motore (quella è la sentina) né un semplice scarico. È la zona vitale di comando e convivialità di ogni barca da diporto.

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116 Codice 1.1.1-66

Il pulpito è:

  1. l'attacco della ruota del timone.
  2. la protezione dalle cadute posta a estrema prua e estrema poppa, solitamente in tubo di acciaio, cui è ancorata la battagliola. (risposta esatta)
  3. la ferramenta che si trova a prua estrema, generalmente composta da un unico blocco, che comprende il passacatena dell´ancora.

Risposta esatta: b, la protezione dalle cadute posta a estrema prua e estrema poppa, solitamente in tubo di acciaio, cui è ancorata la battagliola.

Perché, spiegato dal Capitano

Il pulpito è la protezione contro le cadute posta a estrema prua e estrema poppa, solitamente in tubo di acciaio inox, a cui si ancora la battagliola. Ti offre un appiglio robusto quando lavori all'ancora o con l'asta di bompresso. Non è l'attacco della ruota del timone né il musone: è proprio l'arco metallico perimetrale che protegge le estremità della barca.

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117 Codice 1.1.1-67

Si dicono prese a mare:

  1. le valvole, poste in connessione con i passascafo, che consentono di chiudere l'ingresso dell'acqua all'interno della barca. (risposta esatta)
  2. le elichette che fuoriescono dallo scafo con cui il log determina la velocità dello scafo.
  3. è un termine di fantasia.

Risposta esatta: a, le valvole, poste in connessione con i passascafo, che consentono di chiudere l'ingresso dell'acqua all'interno della barca.

Perché, spiegato dal Capitano

Le prese a mare sono le valvole installate in connessione con i passascafo, che consentono di chiudere l'ingresso dell'acqua nello scafo. Vanno chiuse quando lasci la barca per lunghi periodi o in caso di falla sul circuito. Non sono elichette del log né termini di fantasia: sono componenti critici per la sicurezza antiallagamento. Controlla periodicamente che non si blocchino aperte.

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118 Codice 1.1.1-68

In base alle prestazioni nautiche dei principali tipi di scafo, si può affermare che:

  1. la carena a "V" profonda affronta meglio il moto ondoso molto formato. (risposta esatta)
  2. la carena dislocante è la più adatta alla planata.
  3. la carena piatta è la più adatta per affrontare il moto ondoso formato.

Risposta esatta: a, la carena a "V" profonda affronta meglio il moto ondoso molto formato.

Perché, spiegato dal Capitano

La carena a V profonda affronta meglio il moto ondoso molto formato. La forma acuta taglia l'onda, riduce gli impatti e mantiene direzionalità a velocità elevate. La carena dislocante non plana, la piatta soffre nel moto ondoso formato perché sbatte. V profondo per il mare mosso ad alta velocità, piatta per le acque calme, dislocante per la crociera lenta ed economica.

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119 Codice 1.1.1-69

Il rollìo è l'oscillazione dell'unità intorno al suo asse:

  1. longitudinale. (risposta esatta)
  2. verticale.
  3. trasversale.

Risposta esatta: a, longitudinale.

Perché, spiegato dal Capitano

Il rollio è l'oscillazione della barca attorno al suo asse longitudinale, quello che va da prua a poppa. La barca si inclina alternativamente verso dritta e verso sinistra, tipicamente per effetto di onde al traverso o raffiche di vento. Longitudinale per il rollio, trasversale per il beccheggio, verticale per l'imbardata. Tre assi, tre movimenti diversi: memorizza lo schema una volta per tutte.

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120 Codice 1.1.1-70

La carena viene detta dislocante se:

  1. se in un dato momento non plana.
  2. plana e si alza sul filo dell'acqua.
  3. è tonda oppure a V profondo. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, è tonda oppure a V profondo.

Perché, spiegato dal Capitano

La carena dislocante è tipicamente tonda oppure a V profondo, cioè forme che spostano acqua senza mai sollevarsi sul pelo d'acqua. Naviga sempre immersa per principio di Archimede e ha una velocità massima limitata dalla lunghezza al galleggiamento. Non plana: questo è il discrimine fondamentale rispetto alla carena planante. Dislocante sempre sott'acqua, planante che si alza in velocità.

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121 Codice 1.1.1-71

La carena viene detta dislocante se è del tipo:

  1. non plana e navigando sposta l’acqua a destra e a sinistra. (risposta esatta)
  2. plana e si alza sul filo dell’acq
  3. presenta due scafi.

Risposta esatta: a, non plana e navigando sposta l’acqua a destra e a sinistra.

Perché, spiegato dal Capitano

La carena dislocante sposta l'acqua ai fianchi mentre naviga, senza mai sollevarsi sul filo dell'acqua. È il comportamento classico delle carene tonde o a sezione profonda. Non plana per costruzione e ha una velocità massima limitata dalla formula teorica basata sulla lunghezza al galleggiamento. Chi plana si alza, chi disloca spinge via l'acqua: due filosofie di navigazione completamente diverse.

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122 Codice 1.1.1-72

Per trim si intende:

  1. una tipologia di carena.
  2. il pistone idraulico che va ad agire sulla posizione del motore fuoribordo modificando l'angolo tra lo specchio di poppa e il gambo del motore stesso. (risposta esatta)
  3. il sistema di comunicazione radio.

Risposta esatta: b, il pistone idraulico che va ad agire sulla posizione del motore fuoribordo modificando l'angolo tra lo specchio di poppa e il gambo del motore stesso.

Perché, spiegato dal Capitano

Il trim è il pistone idraulico che agisce sulla posizione del motore fuoribordo, modificando l'angolo tra lo specchio di poppa e il gambo del motore. Cambiando l'inclinazione modifichi l'assetto della barca: verso l'alto per planare meglio, verso il basso per partire o navigare in onda. Non è una carena né un sistema radio: è il comando idraulico di assetto del motore.

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123 Codice 1.1.1-73

I flaps sono:

  1. appendici immerse, montate sullo specchio di poppa, per influire sull'assetto della carena. (risposta esatta)
  2. le alette delle imbarcazioni a vela.
  3. non esistono, è un nome di fantasia.

Risposta esatta: a, appendici immerse, montate sullo specchio di poppa, per influire sull'assetto della carena.

Perché, spiegato dal Capitano

I flaps sono appendici immerse montate sullo specchio di poppa, che influiscono sull'assetto della carena. Li regoli per contrastare appruamento o appoppamento, distribuzione asimmetrica dei pesi, scarroccio di vento. Non sono alette della vela né nomi di fantasia: sono pinne regolabili sotto la poppa che lavorano col flusso d'acqua per tenere la barca in bolla in navigazione planante.

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124 Codice 1.1.1-74

I flaps:

  1. sono montati sullo specchio di poppa, sono sempre due, uno sull’estremità destra e l’altro sull’estremità sinistra. (risposta esatta)
  2. sono montati uno sullo specchio di poppa e l'altro subito al di sotto della prua.
  3. sono sempre due, montati subito al di sotto della prua.

Risposta esatta: a, sono montati sullo specchio di poppa, sono sempre due, uno sull’estremità destra e l’altro sull’estremità sinistra.

Perché, spiegato dal Capitano

I flaps sono sempre due, montati sullo specchio di poppa: uno sull'estremità destra e l'altro sull'estremità sinistra. Si possono regolare anche in modo asimmetrico per correggere sbandamento laterale. Non si montano mai sotto la prua: la loro funzione idrodinamica richiede il flusso d'acqua uscente dalla carena in planata. Flap destro regola il lato destro, flap sinistro il lato sinistro.

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125 Codice 1.1.1-75

Il controllo dei flaps è solitamente:

  1. manuale, effettuato tramite dei leveraggi disposti nella zona poppiera dell'unità.
  2. regolato dal cantiere all'atto della prima messa in acqua.
  3. realizzato attraverso il monitoraggio di un display, normalmente posto sulla plancia, analogico o digitale, che indica la loro altezza. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, realizzato attraverso il monitoraggio di un display, normalmente posto sulla plancia, analogico o digitale, che indica la loro altezza.

Perché, spiegato dal Capitano

Il controllo dei flaps avviene tipicamente tramite un display, analogico o digitale, posto sulla plancia, che ne indica l'altezza di regolazione. Il comando agisce su attuatori idraulici o elettrici per muovere le alette. Non è una regolazione manuale con leve in zona poppiera né un setting di cantiere fisso: la usi dinamicamente dalla postazione di guida durante la navigazione in planata.

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Fonte Allegato A, DD 131 del 31/05/2022 (patente base e vela) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

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