Glossario Nautico: 50 Termini che Ogni Navigante Deve Conoscere
Navigazione e Sicurezza

Glossario Nautico: 50 Termini che Ogni Navigante Deve Conoscere

10 Apr 2026 7 min di lettura

Il linguaggio nautico è un mondo a parte, con termini che hanno secoli di storia e un significato preciso che non ammette approssimazioni. Conoscere il vocabolario del mare ti serve non solo per superare l'esame della patente nautica, ma soprattutto per comunicare in modo chiaro e sicuro a bordo. Ecco i termini fondamentali che ogni navigante deve padroneggiare.

Le Parti della Barca (15 termini)

Prua: la parte anteriore della barca, quella che fende le onde. Poppa: la parte posteriore. Dritta: il lato destro guardando verso prua. Sinistra (o Babordo): il lato sinistro. Questi quattro termini sono la base di ogni comunicazione a bordo - non dire mai "destra" o "sinistra" in barca, si dice dritta e sinistra (o mancina).

Opera viva: la parte dello scafo immersa nell'acqua. Opera morta: la parte emersa. Linea di galleggiamento: il confine tra le due. Carena: il fondo dello scafo. Chiglia: l'elemento strutturale longitudinale sul fondo della barca, fondamentale per la stabilità soprattutto nelle barche a vela.

Coperta: il ponte principale della barca. Pozzetto: l'area ribassata dove si sta seduti. Tuga: la struttura sopraelevata che copre la cabina. Sentina: la parte più bassa all'interno dello scafo dove si raccoglie l'acqua.

Specchio di poppa: la superficie piatta o leggermente incurvata che chiude la barca a poppa - dove spesso è montato il motore fuoribordo. Musone: la struttura a prua dove si alloggia l'ancora e il suo rullo.

Manovre e Navigazione (11 termini)

Orzare: portare la prua verso la direzione da cui soffia il vento. Poggiare: allontanare la prua dalla direzione del vento. Virare: cambiare direzione passando con la prua attraverso la direzione del vento (manovra a vela). Strambare: cambiare direzione passando con la poppa attraverso la direzione del vento - manovra che richiede attenzione per il passaggio del boma.

Accostare: cambiare direzione. Abbattere: girare la barca di 180 gradi. Governare: tenere la rotta stabilita. Scarroccio: lo spostamento laterale della barca causato dal vento. Deriva: lo spostamento causato dalla corrente. Bolina: andatura con il vento che arriva da davanti, il più vicino possibile alla direzione del vento.

Dare fondo: calare l'ancora sul fondale - si dice "dare fondo all'ancora", mai "buttare l'ancora".

Andature a Vela (7 termini)

Bolina stretta: l'andatura più vicina al vento, circa 35-45 gradi. Bolina larga: il vento arriva un po' più da lato, circa 50-70 gradi. Traverso: il vento arriva perpendicolarmente alla barca, a 90 gradi. Lasco: il vento arriva da dietro-lato, circa 120-150 gradi. Poppa piena: il vento arriva esattamente da dietro la barca.

Mura a dritta: quando il vento arriva dal lato destro. Mura a sinistra: quando il vento arriva dal lato sinistro. Questi termini sono essenziali per le regole di precedenza tra barche a vela: la barca con mure a dritta ha la precedenza su quella con mure a sinistra.

Attrezzatura e Cime (11 termini)

Cima: qualsiasi corda su una barca - in mare non si dice mai "corda" ma sempre "cima". Scotta: la cima che regola l'apertura delle vele. Drizza: la cima che alza le vele. Ormeggio: l'insieme delle cime che tengono la barca legata in porto. Spring: cima di ormeggio trasversale che impedisce il movimento avanti-indietro.

Bozzello: la puleggia marina, usata per rinviare le cime e moltiplicare la forza. Bitta: il corpo cilindrico su banchina o barca dove si legano le cime. Galloccia: elemento a forma di T su cui si fissano le cime. Verricello (winch): dispositivo meccanico per cazzare le scotte con minore sforzo.

Boma: l'asta orizzontale collegata all'albero che sostiene il bordo inferiore della randa - attenzione alla testa durante le strambate. Tangone: asta usata per tenere aperto il fiocco o il gennaker quando si naviga con il vento in poppa.

Se vuoi imparare a fare i nodi citati in questi termini, leggi la nostra guida ai nodi marinari essenziali.

Meteo e Mare (11 termini)

Beaufort: la scala che misura la forza del vento da 0 (calma) a 12 (uragano). Onda lunga: onda regolare e distanziata, solitamente residuo di un vento lontano. Mare formato: onde generate dal vento locale. Risacca: il movimento dell'acqua riflessa dalla costa. Libeccio: vento da sud-ovest, spesso portatore di maltempo. Maestrale: vento da nord-ovest, il più potente del Mediterraneo.

Nodo: l'unità di misura della velocità in mare, equivale a un miglio nautico all'ora (1,852 km/h). Miglio nautico: unità di misura delle distanze in mare, equivale a 1.852 metri. Pescaggio: la profondità a cui arriva la parte più bassa della barca sotto la linea di galleggiamento - fondamentale per sapere dove puoi navigare senza incagliarti.

Scirocco: vento caldo e umido da sud-est, tipico del Mediterraneo - in Sicilia porta foschia e mare grosso da sud. Grecale: vento da nord-est, frequente in inverno - nelle Eolie può rendere impraticabili gli ancoraggi esposti a est. Conoscere i venti del Mediterraneo ti serve per leggere le carte nautiche e pianificare la rotta.

Sicurezza e Emergenze (7 termini)

Mayday: la chiamata di soccorso internazionale per pericolo grave e immediato - si trasmette sul canale 16 del VHF. Pan Pan: chiamata di urgenza per situazioni serie ma non immediatamente letali. MOB (Man Overboard): uomo in mare - l'emergenza più temuta in navigazione. Incaglio: quando la barca tocca il fondale e resta bloccata. Falla: un'apertura nello scafo da cui entra acqua.

Sécurité: chiamata di sicurezza per avvisi meteorologici o pericoli alla navigazione - meno urgente di Pan Pan, ma importante da riconoscere quando la senti al VHF. Zattera di salvataggio: il dispositivo gonfiabile di emergenza obbligatorio per la navigazione oltre le 12 miglia - fa parte dell'equipaggiamento di sicurezza obbligatorio.

Conoscere questi termini non è solo una questione di esame: in mare, una comunicazione chiara e precisa può fare la differenza in una situazione di emergenza. Studia il glossario, usalo in pratica e vedrai che il linguaggio nautico diventerà naturale come quello di tutti i giorni.


Nota Personale

Il linguaggio nautico mi ha affascinato fin dalla prima volta che sono salito su una barca. Ogni termine racconta una storia - "babordo" viene dal francese antico, "bolina" dallo spagnolo, "mayday" dall'inglese storpiato del francese "m'aidez". È una lingua costruita da secoli di marinai di tutto il Mediterraneo.

Il consiglio che do sempre a chi inizia: non cercare di memorizzare tutto a tavolino. Impara i termini di base (prua, poppa, dritta, sinistra, orzare, poggiare) e poi vai in barca. Dopo una giornata in mare con qualcuno che usa il vocabolario corretto, ti resterà in testa più che dopo una settimana sui libri.

L'unica cosa su cui non transigo: a bordo della mia barca non si dice mai "corda". Si dice cima. Sempre. È una questione di principio.


Domande Frequenti

Quanti termini devo sapere per l'esame della patente nautica?

L'esame richiede la conoscenza di tutti i termini nautici fondamentali - quelli in questo glossario coprono ampiamente la parte di nomenclatura. Ma l'esame va ben oltre il vocabolario: include carteggio, sicurezza, normativa e meteorologia. Consulta la nostra guida alla patente nautica da privatista per il programma completo.

Perché in barca si dice "cima" e non "corda"?

La tradizione vuole che l'unica "corda" a bordo sia quella della campana. Tutto il resto sono cime, ciascuna con un nome specifico in base alla funzione: scotta, drizza, spring, ormeggio. Il motivo pratico è la chiarezza: se qualcuno grida "molla la scotta!" in un momento critico, sai esattamente cosa mollare. "Molla la corda" non significa nulla.

Qual è la differenza tra scarroccio e deriva?

Lo scarroccio è lo spostamento laterale causato dal vento; la deriva è lo spostamento causato dalla corrente. In pratica, se navighi a vela in bolina, il vento ti spinge di lato (scarroccio), mentre la corrente marina ti porta nella sua direzione (deriva). Entrambi vanno calcolati per mantenere la rotta corretta sulla carta nautica.