Il piano di calpestìo più basso di un’imbarcazione da diporto si chiama:
asentina.
bcoperta.
cpagliolato. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, pagliolato.
Perché, spiegato dal Capitano
Il piano di calpestìo più basso è il pagliolato: l'insieme dei paglioli su cui cammini sottocoperta. Sotto di esso c'è la sentina, che però non è un piano calpestabile ma lo spazio dove si raccolgono i liquidi: è il distrattore insidioso, perché è effettivamente più in basso, ma non ci cammini. La coperta invece sta sopra, all'aperto.
La carena dislocante è quella tonda: forme arrotondate che spostano l'acqua ai lati senza mai sollevarsi in planata, tipiche di gozzi, trawler e barche a vela. La carena piatta è invece la planante per eccellenza, e il catamarano è una configurazione a due scafi, non una forma di carena. Tonda uguale dislocante: associazione da esame.
aè la linea che divide lo scafo in opera viva e opera morta. (risposta esatta)
bè la parte terminale superiore della fiancata.
cindica il limite superiore del bordo libero.
Risposta esatta:a, è la linea che divide lo scafo in opera viva e opera morta.
Perché, spiegato dal Capitano
La linea di galleggiamento divide lo scafo in opera viva, sotto, e opera morta, sopra: è il confine tracciato dal pelo dell'acqua con la barca in assetto normale. Non è la parte terminale superiore della fiancata, quella è la falchetta o il capodibanda; e del bordo libero segna semmai il limite inferiore, non superiore. Spartiacque tra le due opere.
anon plana e navigando sposta l’acqua a destra e a sinistra.
bnon plana e si alza sul filo dell’acqua.
cpresenta due scafi. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, presenta due scafi.
Perché, spiegato dal Capitano
Il catamarano presenta due scafi: è la definizione, dal doppio guscio collegato da una piattaforma. La geometria gli regala grande stabilità di forma e superficie abitabile. I distrattori parlano di planata e dislocamento, che sono comportamenti della carena, non configurazioni: un catamarano può essere dislocante o veloce, ma resta sempre a due scafi.
buna parte della pala è a proravia dell'asse. (risposta esatta)
ccorregge eventuali errori del timoniere.
Risposta esatta:b, una parte della pala è a proravia dell'asse.
Perché, spiegato dal Capitano
Il timone compensato ha una parte della pala a proravia dell'asse di rotazione: quella porzione anteriore sfrutta la pressione dell'acqua per aiutare la rotazione, alleggerendo lo sforzo che fai su barra o ruota. Non c'entra il legno né la correzione dei tuoi errori al timone: compensato descrive la geometria della pala rispetto all'asse, nient'altro. Tienilo a mente all'esame.
Come si chiama la superficie del timone su cui agisce la pressione dell'acqua?
aasse.
bpala. (risposta esatta)
cruota.
Risposta esatta:b, pala.
Perché, spiegato dal Capitano
La pala è la superficie del timone su cui agisce la pressione dell'acqua: è lei che, ruotata, devia il flusso e fa accostare la barca. L'asse è il perno che la fa girare, trasmettendo il comando dalla barra o dalla ruota; la ruota è solo l'organo di governo in plancia. Chi lavora nell'acqua è la pala: il resto comanda, lei esegue.
auna parte della pala è a proravia dell'asse. (risposta esatta)
btutta la pala è a poppavia dell'asse.
cla pala è dotata di asse in alluminio.
Risposta esatta:a, una parte della pala è a proravia dell'asse.
Perché, spiegato dal Capitano
Una parte della pala a proravia dell'asse: questa è la firma del timone compensato. Quella porzione anteriore riceve la pressione dell'acqua e genera un momento che aiuta la rotazione, rendendo il governo più leggero. La pala tutta a poppavia dell'asse descrive il timone ordinario, non compensato; e il materiale dell'asse non definisce proprio niente.
La freccia verso l'unità rappresentata in figura a fianco indica il:
amascone.
btraverso. (risposta esatta)
cgiardinetto.
Risposta esatta:b, traverso.
Perché, spiegato dal Capitano
La freccia arriva perpendicolare al fianco, a metà barca: quello è il traverso, la direzione a 90 gradi rispetto all'asse longitudinale. Mascone e giardinetto stanno rispettivamente più a prua e più a poppa: sono i distrattori naturali, ma qui la freccia punta al centro della murata. Quando senti dire mare al traverso, l'onda arriva proprio da lì.
Le frecce coprono tutto il fianco sinistro dello scafo, da prua a poppa: quella è la murata sinistra, la superficie laterale esterna dell'opera morta. Mascone e giardinetto sono solo porzioni di quella fiancata, il primo verso prua e il secondo verso poppa: se le frecce indicano l'intera estensione laterale, la risposta è la murata intera.
Stessa logica della gemella a sinistra: le frecce indicano l'intera fiancata destra, quindi la murata di dritta. Il mascone di dritta ne è solo la porzione prodiera, un pezzo e non il tutto. Il baglio massimo poi è una larghezza, una misura trasversale: non lo puoi indicare con frecce che corrono lungo il fianco della barca.
ai tubi di scarico del pozzetto, collegati agli ombrinali.
ble parti esterne di un battello pneumatico, che ne garantiscono una parte della riserva di galleggiamento. (risposta esatta)
cl'insieme degli elementi a protezione del camminamento per il passaggio tra poppa e prora.
Risposta esatta:b, le parti esterne di un battello pneumatico, che ne garantiscono una parte della riserva di galleggiamento.
Perché, spiegato dal Capitano
I tubolari sono le camere d'aria esterne del battello pneumatico: gonfiati, garantiscono una parte consistente della riserva di galleggiamento, tanto che un gommone regge bene anche con un tubolare sgonfio. Non sono tubi di scarico né la protezione del camminamento, quella è la battagliola. Sul gommone, i tubolari sono letteralmente i suoi fianchi.
ai battelli pneumatici con chiglia rigida. (risposta esatta)
bil musone di prua dove è alloggiata l'ancora.
cè un nome di fantasia.
Risposta esatta:a, i battelli pneumatici con chiglia rigida.
Perché, spiegato dal Capitano
RIB sta per Rigid Inflatable Boat: battelli pneumatici con carena rigida, in vetroresina o alluminio, sormontata dai tubolari gonfiabili. La chiglia rigida regala tenuta di mare e prestazioni da scafo vero, i tubolari stabilità e riserva di galleggiamento. Niente nome di fantasia: è una sigla tecnica precisa, e il musone è tutt'altro pezzo di barca.
cla ferramenta che si trova a prua estrema, generalmente composta da un unico blocco, che comprende il passacatena dell´ancora. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, la ferramenta che si trova a prua estrema, generalmente composta da un unico blocco, che comprende il passacatena dell´ancora.
Perché, spiegato dal Capitano
Il musone è la ferramenta di prua estrema, generalmente un blocco unico che comprende il passacatena dell'ancora: la catena ci scorre sopra quando dai fondo o salpi, e spesso l'ancora vi rimane alloggiata in navigazione. Non è un nome di fantasia e non sta a poppa: è il naso metallico della barca, quello che lavora a ogni ancoraggio.
ala parte filettata che attraversa lo spessore della carena e si connette alla presa a mare nelle tubazioni che trasportano l'acqua alle o dalle varie utenze. (risposta esatta)
bil foro da cui defluisce l'acqua dal pozzetto.
cil foro attraverso cui passa la catena dell'ancora quando viene dato fondo.
Risposta esatta:a, la parte filettata che attraversa lo spessore della carena e si connette alla presa a mare nelle tubazioni che trasportano l'acqua alle o dalle varie utenze.
Perché, spiegato dal Capitano
Il passascafo è il raccordo filettato che attraversa lo spessore della carena e si collega alla presa a mare, nelle tubazioni che portano acqua da e verso le utenze: raffreddamento motore, wc, lavelli. È un buco controllato nello scafo, per questo va ispezionato a ogni alaggio. Lo scarico del pozzetto è l'ombrinale, il foro della catena è la cubia.
ala parte esterna di un'imbarcazione dove solitamente sono posizionate le manovre e il timone, destinata ad accogliere gli ospiti in sicurezza. (risposta esatta)
bil punto di raccolta di eventuali perdite di fluidi del motore.
cl'apertura per far defluire l'acqua presente in coperta.
Risposta esatta:a, la parte esterna di un'imbarcazione dove solitamente sono posizionate le manovre e il timone, destinata ad accogliere gli ospiti in sicurezza.
Perché, spiegato dal Capitano
Il pozzetto è la parte esterna, tipicamente ribassata, dove trovi timone e manovre e dove gli ospiti stanno seduti in sicurezza: il salotto di lavoro della barca. Il punto di raccolta dei fluidi del motore è la sentina, e l'apertura di deflusso è l'ombrinale: guarda caso, gli ombrinali stanno proprio nel pozzetto per scaricarne l'acqua imbarcata.
bla protezione dalle cadute posta a estrema prua e estrema poppa, solitamente in tubo di acciaio, cui è ancorata la battagliola. (risposta esatta)
cla ferramenta che si trova a prua estrema, generalmente composta da un unico blocco, che comprende il passacatena dell´ancora.
Risposta esatta:b, la protezione dalle cadute posta a estrema prua e estrema poppa, solitamente in tubo di acciaio, cui è ancorata la battagliola.
Perché, spiegato dal Capitano
Il pulpito è la protezione dalle cadute a estrema prua e estrema poppa, di solito in tubo d'acciaio, a cui si ancora la battagliola: è il corrimano robusto che ti tiene a bordo quando lavori con l'ancora o sali dalla plancetta. La ferramenta col passacatena è il musone, che sta lì vicino a prua: è il distrattore geograficamente più insidioso.
ale valvole, poste in connessione con i passascafo, che consentono di chiudere l'ingresso dell'acqua all'interno della barca. (risposta esatta)
ble elichette che fuoriescono dallo scafo con cui il log determina la velocità dello scafo.
cè un termine di fantasia.
Risposta esatta:a, le valvole, poste in connessione con i passascafo, che consentono di chiudere l'ingresso dell'acqua all'interno della barca.
Perché, spiegato dal Capitano
Le prese a mare sono le valvole collegate ai passascafi che permettono di chiudere l'ingresso dell'acqua nella barca: le chiudi quando lasci l'unità o quando una tubazione cede, e ti salvano da un allagamento. Termine tutt'altro che di fantasia: è tra i primi che devi imparare. Le elichette del log sono sensori di velocità, altra famiglia.
In base alle prestazioni nautiche dei principali tipi di scafo, si può affermare che:
ala carena a "V" profonda affronta meglio il moto ondoso molto formato. (risposta esatta)
bla carena dislocante è la più adatta alla planata.
cla carena piatta è la più adatta per affrontare il moto ondoso formato.
Risposta esatta:a, la carena a "V" profonda affronta meglio il moto ondoso molto formato.
Perché, spiegato dal Capitano
La carena a V profonda fende l'onda invece di sbatterci sopra: per questo affronta meglio il mare molto formato, pagando qualcosa in stabilità e consumi. I distrattori capovolgono la realtà: la dislocante non plana per definizione, e la carena piatta col mare formato picchia duro, è fatta per planare su acque tranquille. V profonda uguale mare grosso.
Il rollìo è l'oscillazione dell'unità intorno al suo asse:
alongitudinale. (risposta esatta)
bverticale.
ctrasversale.
Risposta esatta:a, longitudinale.
Perché, spiegato dal Capitano
Il rollìo è l'oscillazione da fianco a fianco, quindi ruota attorno all'asse longitudinale, la linea prua-poppa. Il distrattore trasversale è la solita trappola speculare: attorno a quell'asse avviene il beccheggio. Pensa allo spiedo: la barca che rolla gira attorno alla propria lunghezza, come il pollo sullo spiedo, mai attorno alla larghezza.
La carena dislocante è tonda oppure a V profondo: forme che restano immerse e spostano l'acqua, senza sollevarsi in planata. Occhio al distrattore sul dato momento: anche una planante che va piano non plana, ma non per questo diventa dislocante. Ricorda che la classificazione dipende dalla forma della carena, non dalla velocità che tieni in quel momento.
anon plana e navigando sposta l’acqua a destra e a sinistra. (risposta esatta)
bplana e si alza sul filo dell’acqua.
cpresenta due scafi.
Risposta esatta:a, non plana e navigando sposta l’acqua a destra e a sinistra.
Perché, spiegato dal Capitano
La dislocante non plana e navigando sposta l'acqua a destra e a sinistra: avanza aprendosi la strada nel fluido, con la velocità massima legata alla lunghezza al galleggiamento. Chi plana e si alza sul filo dell'acqua è la carena planante, l'esatto contrario; e i due scafi identificano il catamarano, che è una configurazione, non un regime di carena.
bil pistone idraulico che va ad agire sulla posizione del motore fuoribordo modificando l'angolo tra lo specchio di poppa e il gambo del motore stesso. (risposta esatta)
cil sistema di comunicazione radio.
Risposta esatta:b, il pistone idraulico che va ad agire sulla posizione del motore fuoribordo modificando l'angolo tra lo specchio di poppa e il gambo del motore stesso.
Perché, spiegato dal Capitano
Il trim è il pistone idraulico che agisce sulla posizione del motore fuoribordo, variando l'angolo tra gambo e specchio di poppa: trim in dentro appruare per uscire in planata, trim in fuori alleggerire la prua in velocità. Regoli l'assetto con un pollice sulla manetta. Non è una carena né un apparato radio: è meccanica pura al servizio dell'assetto.
aappendici immerse, montate sullo specchio di poppa, per influire sull'assetto della carena. (risposta esatta)
ble alette delle imbarcazioni a vela.
cnon esistono, è un nome di fantasia.
Risposta esatta:a, appendici immerse, montate sullo specchio di poppa, per influire sull'assetto della carena.
Perché, spiegato dal Capitano
I flaps sono appendici immerse montate sullo specchio di poppa che influiscono sull'assetto della carena: abbassandoli, il flusso d'acqua solleva la poppa e abbassa la prua, correggendo appoppamenti e sbandate. Esistono eccome, e con le vele non c'entrano: li trovi sui motoscafi plananti, comandati dalla plancia. Specchio di poppa e assetto: questo è il flap.
asono montati sullo specchio di poppa, sono sempre due, uno sull’estremità destra e l’altro sull’estremità sinistra. (risposta esatta)
bsono montati uno sullo specchio di poppa e l'altro subito al di sotto della prua.
csono sempre due, montati subito al di sotto della prua.
Risposta esatta:a, sono montati sullo specchio di poppa, sono sempre due, uno sull’estremità destra e l’altro sull’estremità sinistra.
Perché, spiegato dal Capitano
I flaps sono sempre due, montati sullo specchio di poppa, uno all'estremità destra e uno alla sinistra: lavorando in coppia correggono l'appoppamento, lavorando singolarmente raddrizzano lo sbandamento laterale. Sotto la prua non ce n'è nessuno: lì l'acqua deve scorrere pulita. Entrambi a poppa, uno per lato: questa è la disposizione corretta.
amanuale, effettuato tramite dei leveraggi disposti nella zona poppiera dell'unità.
bregolato dal cantiere all'atto della prima messa in acqua.
crealizzato attraverso il monitoraggio di un display, normalmente posto sulla plancia, analogico o digitale, che indica la loro altezza. (risposta esatta)
Risposta esatta:c, realizzato attraverso il monitoraggio di un display, normalmente posto sulla plancia, analogico o digitale, che indica la loro altezza.
Perché, spiegato dal Capitano
Il controllo dei flaps avviene tramite un display in plancia, analogico o digitale, che ne indica la posizione mentre li regoli con i comandi elettroidraulici. Niente leveraggi manuali a poppa: sarebbero inutilizzabili in navigazione, quando i flaps servono davvero. E il cantiere non li blocca alla prima messa in acqua: li regoli tu, a ogni assetto.
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