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Patente D1 · DD n. 62/2025

Teoria dello Scafo: domande patente D1 con risposta (127 domande), pagina 2 di 5

Pagina 2 di 5: domande 26-50 delle 127 di D1: Teoria dello Scafo, con la risposta esatta e la spiegazione del Capitano.

Domande 127Peso all'esame ≈ 2-3 domande su 15Pagina 2 di 5In questa pagina 26-50

Domande 26-50

Domande 26-50

26 Codice 6.1.1-26

L'ombrinale è:

  1. il foro attraverso cui passa la catena dell'ancora quando viene dato fondo.
  2. la parte più bassa dello scafo, immediatamente al di sotto del motore, dove si raccolgono eventuali perdite di fluidi.
  3. una piccola apertura per far defluire l'acqua presente in coperta o nel pozzetto (risposta esatta)

Risposta esatta: c, una piccola apertura per far defluire l'acqua presente in coperta o nel pozzetto

Perché, spiegato dal Capitano

L'ombrinale è la piccola apertura che fa defluire fuori bordo l'acqua imbarcata in coperta o nel pozzetto: senza ombrinali liberi, un'onda in pozzetto resta lì e ti appesantisce la barca. Il foro della catena è l'occhio di cubia, e il punto di raccolta sotto il motore è la sentina. Controllali spesso: un ombrinale intasato è un guaio che si annuncia.

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27 Codice 6.1.1-27

La sentina di un'unità è lo spazio compreso tra:

  1. la poppa e la prima paratia.
  2. la dritta e la sinistra dell'unità.
  3. il fondo all'interno dello scafo e il pagliolo (o pagliolato). (risposta esatta)

Risposta esatta: c, il fondo all'interno dello scafo e il pagliolo (o pagliolato).

Perché, spiegato dal Capitano

La sentina è lo spazio tra il fondo interno dello scafo e il pagliolo, il piano su cui cammini sottocoperta: è il punto più basso della barca, dove per gravità si raccolgono acqua e trafilaggi. Non c'entrano né le paratie né i fianchi: la sentina si misura in verticale, dal fondo al pagliolato, non in lunghezza o larghezza.

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28 Codice 6.1.1-28

La linea che separa l'opera viva dall'opera morta è denominata:

  1. linea di bordo libero.
  2. linea di galleggiamento. (risposta esatta)
  3. linea di chiglia.

Risposta esatta: b, linea di galleggiamento.

Perché, spiegato dal Capitano

La linea di galleggiamento è il confine dove il pelo dell'acqua taglia lo scafo: sotto trovi l'opera viva, sopra l'opera morta. La linea di bordo libero non esiste come confine tra le due opere, il bordo libero è una distanza verticale; e la chiglia sta in fondo alla carena, ben lontana dal pelo dell'acqua. Memorizza: galleggiamento uguale spartiacque.

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29 Codice 6.1.1-29

Come si chiama il pavimento interno di un'imbarcazione da diporto?

  1. murata.
  2. pagliolato. (risposta esatta)
  3. dormiente.

Risposta esatta: b, pagliolato.

Perché, spiegato dal Capitano

Il pavimento interno si chiama pagliolato: l'insieme dei paglioli, i pannelli amovibili su cui cammini sottocoperta. Amovibili per un motivo preciso: sollevandoli accedi alla sentina per ispezioni e pulizia. La murata è il fianco esterno dello scafo, e il dormiente è una trave longitudinale strutturale: nessuno dei due ci cammini sopra.

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30 Codice 6.1.1-30

La battagliola è:

  1. un'apertura praticata in coperta.
  2. un punto specifico della murata ove appoggiare i parabordi tutte le volte che si esegue l'ormeggio di fianco.
  3. una sorta di ringhiera laterale per aiutare il passaggio tra poppa e prora. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, una sorta di ringhiera laterale per aiutare il passaggio tra poppa e prora.

Perché, spiegato dal Capitano

La battagliola è la ringhiera laterale che corre lungo la coperta, fatta di candelieri verticali e draglie tese: ti tiene a bordo quando vai a prua col mare formato. Non è un'apertura né un punto d'appoggio per parabordi: i parabordi li leghi proprio alle draglie della battagliola, ma la sua funzione è la sicurezza del passaggio poppa-prora.

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31 Codice 6.1.1-31

Quale affermazione, tra le seguenti, è corretta:

  1. l'insieme di draglie e candelieri costituisce la battagliola a protezione del camminamento per il passaggio tra poppa e prora. (risposta esatta)
  2. la stazza esprime la larghezza totale della scafo.
  3. l'opera viva è la parte emersa dello scafo.

Risposta esatta: a, l'insieme di draglie e candelieri costituisce la battagliola a protezione del camminamento per il passaggio tra poppa e prora.

Perché, spiegato dal Capitano

Draglie e candelieri insieme formano la battagliola, la protezione che corre lungo i passavanti tra poppa e prora: candelieri in verticale, draglie tese in orizzontale. Gli altri due enunciati sono falsi da manuale: la stazza esprime un volume interno, non la larghezza; e l'opera viva è la parte immersa, non quella emersa. Solo la prima regge.

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32 Codice 6.1.1-32

Lo scafo di un'unità da diporto è la:

  1. sezione maestra dell'opera morta.
  2. sezione maestra dell'opera viva.
  3. struttura che costituisce il guscio dell'unità. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, struttura che costituisce il guscio dell'unità.

Perché, spiegato dal Capitano

Lo scafo è la struttura che costituisce il guscio dell'unità: tutto l'involucro galleggiante, dalla chiglia al capodibanda, opera viva e opera morta insieme. I due distrattori giocano con la sezione maestra, che è solo un taglio trasversale immaginario: confondere una sezione con l'intero guscio è come scambiare una fetta per la pagnotta.

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33 Codice 6.1.1-33

La "losca" è:

  1. un foro per il quale passa la catena dell'ancora quando viene dato fondo.
  2. un'apertura, ricavata nella poppa, per la quale passa l'asse del timone. (risposta esatta)
  3. la parte più bassa dello scafo, immediatamente al di sotto del motore, dove si raccolgono eventuali perdite di fluidi.

Risposta esatta: b, un'apertura, ricavata nella poppa, per la quale passa l'asse del timone.

Perché, spiegato dal Capitano

La losca è l'apertura ricavata nella poppa attraverso cui passa l'asse del timone, dal quadrante interno alla pala immersa: è un passaggio stagno, perché lì l'acqua preme per entrare. Il foro della catena è l'occhio di cubia, e la zona di raccolta sotto il motore è la sentina. Losca uguale asse del timone: associazione secca da tenere a mente.

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34 Codice 6.1.1-34

Il beccheggio è l'oscillazione dell'unità intorno al suo asse:

  1. trasversale. (risposta esatta)
  2. longitudinale.
  3. verticale.

Risposta esatta: a, trasversale.

Perché, spiegato dal Capitano

Il beccheggio è il movimento su e giù di prua e poppa, quindi la rotazione avviene attorno all'asse trasversale, quello che va da murata a murata. Il distrattore longitudinale è la trappola: attorno a quell'asse ruota il rollìo, l'oscillazione da fianco a fianco. Immagina l'altalena: il perno sta di traverso rispetto al movimento, sempre.

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35 Codice 6.1.1-35

La parte strutturale della poppa, alla quale si incardina il timone, se esterno, è:

  1. il dritto di poppa. (risposta esatta)
  2. la losca del timone.
  3. il ginocchio di poppa.

Risposta esatta: a, il dritto di poppa.

Perché, spiegato dal Capitano

Il dritto di poppa è l'elemento strutturale posteriore su cui si incardina il timone esterno, con agugliotti e femminelle: pensa ai gozzi e alle derive, dove la pala è appesa proprio lì. La losca è invece il foro di passaggio dell'asse nei timoni interni, e il ginocchio è la curva dello scafo tra fondo e fianco: nessuno dei due regge il timone.

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36 Codice 6.1.1-36

Le strutture verticali, che suddividono internamente lo scafo, sono:

  1. le murate.
  2. le paratie. (risposta esatta)
  3. il pagliolato.

Risposta esatta: b, le paratie.

Perché, spiegato dal Capitano

Le paratie sono le strutture verticali che suddividono internamente lo scafo in compartimenti: limitano gli allagamenti e irrigidiscono la struttura. Le murate sono i fianchi esterni, non divisioni interne; il pagliolato è orizzontale, ci cammini sopra. Verticale e interno: due aggettivi che portano dritti alla paratia.

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37 Codice 6.1.1-37

La carena è:

  1. l'opera viva. (risposta esatta)
  2. la parte esterna dello scafo.
  3. l’opera morta.

Risposta esatta: a, l'opera viva.

Perché, spiegato dal Capitano

Carena e opera viva sono la stessa cosa: la parte immersa dello scafo, quella che lavora nell'acqua e che tratti con l'antivegetativa. Il distrattore sulla parte esterna dello scafo è insidioso perché la carena è effettivamente esterna, ma la definizione è incompleta: esterna è anche l'opera morta. Ciò che identifica la carena è l'immersione.

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38 Codice 6.1.1-38

Una sovrastruttura è quella parte della nave che si eleva al di sopra del:

  1. pagliolato.
  2. paramezzale.
  3. ponte di coperta nel caso di unità con unico ponte. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, ponte di coperta nel caso di unità con unico ponte.

Perché, spiegato dal Capitano

La sovrastruttura è tutto ciò che si eleva sopra il ponte di coperta, quando l'unità ha un unico ponte: tuga, plancia, fly. Pagliolato e paramezzale stanno in fondo alla barca, il primo è il piano di calpestìo interno, il secondo un rinforzo longitudinale sopra la chiglia: partire da lì per definire una sovrastruttura è capovolgere la barca.

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39 Codice 6.1.1-39

La tuga è:

  1. la sovrastruttura abitabile innalzata sopra un ponte. (risposta esatta)
  2. un elemento costruttivo ubicato sotto il ponte.
  3. un vano destinato al ricovero di cime, vele e accessori.

Risposta esatta: a, la sovrastruttura abitabile innalzata sopra un ponte.

Perché, spiegato dal Capitano

La tuga è la sovrastruttura abitabile innalzata sopra un ponte: quel volume rialzato che ti dà altezza in dinette e luce dagli oblò. Non sta sotto il ponte, ci sta sopra per definizione; e il vano per cime e vele è un gavone. Se guardi una barca a vela di profilo, la gobba tra albero e pozzetto è proprio lei.

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40 Codice 6.1.1-40

La sagola è:

  1. la corda più lunga.
  2. una sartia volante.
  3. una cima di piccolo diametro (risposta esatta)

Risposta esatta: c, una cima di piccolo diametro

Perché, spiegato dal Capitano

La sagola è una cima di piccolo diametro: quella del mezzo marinaio, della boetta, dello scandaglio a mano. Il nome indica la taglia, non la lunghezza: il distrattore sulla corda più lunga non ha senso marinaresco, e la sartia volante è cavo del sartiame, tutt'altro mestiere. Piccolo diametro, mille usi: questa è la sagola.

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41 Codice 6.1.1-41

Cosa si intende per giardinetto?

  1. la parte esterna convessa (a dritta e sinistra) in corrispondenza della prua.
  2. la zona più esterna e centrale della poppa.
  3. la porzione terminale della parte esterna dello scafo, posto in prossimità della poppa (a dritta e a sinistra), con profilo spigoloso o tondeggiante. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, la porzione terminale della parte esterna dello scafo, posto in prossimità della poppa (a dritta e a sinistra), con profilo spigoloso o tondeggiante.

Perché, spiegato dal Capitano

Il giardinetto è la porzione terminale esterna dello scafo verso poppa, a dritta e a sinistra, con profilo spigoloso o tondeggiante. La parte convessa vicino alla prua è il mascone, suo gemello prodiero: è il distrattore classico. E la zona centrale estrema della poppa è semplicemente lo specchio. Poppa laterale uguale giardinetto: fissa la coppia.

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42 Codice 6.1.1-42

Cosa è il boccaporto?

  1. il giardinetto come la parte curva dello scafo vicino alla prora.
  2. il trincarino come la protezione esterna dello scafo.
  3. l'apertura nel ponte di coperta per il passaggio all'interno di persone o cose. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, l'apertura nel ponte di coperta per il passaggio all'interno di persone o cose.

Perché, spiegato dal Capitano

Il boccaporto è l'apertura nel ponte di coperta per il passaggio di persone o cose verso l'interno: la botola con cui scendi sottocoperta o carichi materiale nei gavoni. I distrattori mescolano apposta nomi e definizioni sbagliate: il giardinetto sta a poppa, non a prua, e il trincarino è un elemento strutturale tra coperta e murata, non una protezione.

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43 Codice 6.1.1-43

Qual è la funzione degli zinchi?

  1. evitare le corrosioni galvaniche. (risposta esatta)
  2. aumentare la zavorra.
  3. impedire che l'acqua filtri all'interno dello scafo.

Risposta esatta: a, evitare le corrosioni galvaniche.

Perché, spiegato dal Capitano

Gli zinchi sono anodi sacrificali: essendo il metallo meno nobile a bordo, si corrodono loro al posto di elica, asse e piede poppiero quando le correnti galvaniche fanno il loro lavoro sottobanco. Per questo li controlli a ogni alaggio e li cambi quando sono consumati oltre metà. Non zavorrano nulla e non fanno tenuta stagna: si sacrificano, punto.

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44 Codice 6.1.1-44

Il flying bridge, detto anche fly, è:

  1. il ponte superiore di una unità a motore, dove è collocata la seconda timoneria. (risposta esatta)
  2. il ponte principale, dove si trova la timoneria principale.
  3. un tipo di vela.

Risposta esatta: a, il ponte superiore di una unità a motore, dove è collocata la seconda timoneria.

Perché, spiegato dal Capitano

Il flying bridge è il ponte superiore scoperto delle unità a motore, dove trovi la seconda timoneria: da lassù governi con visibilità piena, preziosa in manovra e nell'avvistamento. Non è il ponte principale, che ospita la timoneria principale al coperto, e con le vele non c'entra nulla. Fly uguale postazione di guida in alto, all'aperto.

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45 Codice 6.1.1-45

Cos'è il baglio massimo:

  1. la distanza verticale tra la linea di galleggiamento e la parte superiore della chiglia.
  2. il peso totale che la nave può trasportare.
  3. la larghezza massima dello scafo. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, la larghezza massima dello scafo.

Perché, spiegato dal Capitano

Il baglio massimo è la larghezza massima dello scafo: il nome viene dai bagli, le travi trasversali che sorreggono la coperta, e il più lungo di tutti misura appunto la larghezza al punto più ampio. La distanza verticale dal galleggiamento richiama l'immersione, e il peso trasportabile è la portata: due grandezze che non c'entrano con la larghezza.

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46 Codice 6.1.1-46

Il pagliolo di un'imbarcazione da diporto è:

  1. una trave longitudinale che sostiene i bagli.
  2. un piano amovibile e calpestabile sotto coperta. (risposta esatta)
  3. un elemento essenziale per il rinforzo trasversale dell'imbarcazione.

Risposta esatta: b, un piano amovibile e calpestabile sotto coperta.

Perché, spiegato dal Capitano

Il pagliolo è il piano amovibile e calpestabile sotto coperta: lo sollevi e accedi alla sentina per ispezionare fondo, pompe e passascafi. La trave longitudinale che sostiene i bagli è il dormiente, e i rinforzi trasversali sono le ordinate: elementi strutturali, mentre il pagliolo è solo un pavimento removibile. Ci cammini, non regge la barca.

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47 Codice 6.1.1-47

La distanza verticale posta tra la coperta e la linea di galleggiamento è:

  1. il bordo libero. (risposta esatta)
  2. l'immersione.
  3. l'opera viva.

Risposta esatta: a, il bordo libero.

Perché, spiegato dal Capitano

La distanza verticale tra la coperta e la linea di galleggiamento è il bordo libero: la riserva di sicurezza che tiene il mare fuori dalla barca. Più carichi, più il bordo libero si riduce. L'immersione è la distanza opposta, dal galleggiamento verso il basso; e l'opera viva è una porzione di scafo, non una misura. Bordo libero uguale margine sull'acqua.

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48 Codice 6.1.1-48

Cosa è la sezione maestra dello scafo?

  1. la sezione trasversale centrale che, normalmente, ha maggior larghezza (risposta esatta)
  2. la zona in cui si comanda.
  3. la sezione iniziale dello scafo

Risposta esatta: a, la sezione trasversale centrale che, normalmente, ha maggior larghezza

Perché, spiegato dal Capitano

La sezione maestra è la sezione trasversale centrale dello scafo, normalmente quella di maggior larghezza: un taglio immaginario della barca nel suo punto più ampio, dove misuri il baglio massimo. Non è la postazione di comando né la sezione iniziale: maestra in marineria indica il punto principale, non il primo. È geometria dello scafo, non un locale.

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49 Codice 6.1.1-49

In un'imbarcazione da diporto la tuga è:

  1. la sovrastruttura elevata sulla coperta, che non si estende per tutta la larghezza dell'unità. (risposta esatta)
  2. il pozzetto a poppa ovvero la parte ribassata rispetto al piano di coperta.
  3. la sovrastruttura elevata sulla coperta, che si estende per tutta la larghezza dell'unità.

Risposta esatta: a, la sovrastruttura elevata sulla coperta, che non si estende per tutta la larghezza dell'unità.

Perché, spiegato dal Capitano

La tuga è la sovrastruttura elevata sulla coperta che non si estende per tutta la larghezza dell'unità: ai suoi lati restano i passavanti per camminare da poppa a prua. Questo dettaglio la distingue dalla sovrastruttura a tutto baglio, che invece occupa l'intera larghezza. Il pozzetto è l'opposto: una parte ribassata, non elevata.

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50 Codice 6.1.1-50

I candelieri sono:

  1. fanali bianchi da accendere in caso di emergenza.
  2. gli appigli orizzontali di sicurezza.
  3. elementi verticali delle battagliole. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, elementi verticali delle battagliole.

Perché, spiegato dal Capitano

I candelieri sono gli elementi verticali delle battagliole: i montanti in metallo su cui corrono le draglie, l'insieme che ti tiene a bordo quando la coperta balla. Il nome inganna e il distrattore sui fanali ci gioca apposta: niente a che vedere con le candele o le luci di emergenza. Gli appigli orizzontali sono semmai le draglie o i tientibene.

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Fonte Allegato A, DD n. 62 del 18/04/2025 (patente D1) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

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