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Patente D1 · DD n. 62/2025

Normativa Diportistica e Ambientale: domande patente D1 con risposta (176 domande), pagina 7 di 7

Pagina 7 di 7: domande 151-176 delle 176 di D1: Normativa Diportistica e Ambientale, con la risposta esatta e la spiegazione del Capitano.

Domande 176Peso all'esame ≈ 3-4 domande su 15Pagina 7 di 7In questa pagina 151-176

Domande 151-176

Domande 151-176

151 Codice 6.8.1-151

L'esercizio della pesca subacquea è:

  1. vietato a distanza inferiore a 100 metri dalle navi ancorate fuori dai porti. (risposta esatta)
  2. consentito entro i 100 metri dalle navi ancorate fuori dai porti.
  3. consentito a distanza inferiore a 50 metri dalle navi ancorate fuori dai porti.

Risposta esatta: a, vietato a distanza inferiore a 100 metri dalle navi ancorate fuori dai porti.

Perché, spiegato dal Capitano

La pesca subacquea è vietata a meno di 100 metri dalle navi ancorate fuori dai porti. Attorno a una nave alla fonda ci sono catene, possibili manovre improvvise, tender in movimento: un subacqueo lì sotto è invisibile e in pericolo. I distrattori si limitano a capovolgere il divieto in permesso o a dimezzare la distanza: il numero da ricordare è 100 metri, ed è un divieto.

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152 Codice 6.8.1-152

L'esercizio della pesca subacquea è:

  1. consentito a distanza inferiore a 50 metri dagli impianti fissi da pesca e dalle reti da posta.
  2. vietato a distanza inferiore a 100 metri dagli impianti fissi da pesca e dalle reti da posta. (risposta esatta)
  3. consentito entro i 100 metri dagli impianti fissi da pesca e dalle reti da posta.

Risposta esatta: b, vietato a distanza inferiore a 100 metri dagli impianti fissi da pesca e dalle reti da posta.

Perché, spiegato dal Capitano

Dagli impianti fissi da pesca e dalle reti da posta devi tenerti ad almeno 100 metri quando peschi in immersione. La distanza protegge il lavoro dei pescatori professionali, evita che il subacqueo prelevi il pesce concentrato dagli attrezzi altrui e soprattutto gli evita di restare impigliato in una rete, che sott'acqua è una trappola mortale. Anche qui: 100 metri, divieto, non permesso.

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153 Codice 6.8.1-153

Avuto riguardo alla disciplina della pesca sportiva, quale tra queste affermazioni è corretta?

  1. può essere esercitata mediante l'utilizzo di unità navali da diporto di lunghezza superiore ai 15 metri.
  2. viene esercitata mediante l'utilizzo di unità da diporto solo a scopo ricreativo o agonistico. (risposta esatta)
  3. viene esercitata esclusivamente mediante l'utilizzo di unità da diporto iscritte nei registri.

Risposta esatta: b, viene esercitata mediante l'utilizzo di unità da diporto solo a scopo ricreativo o agonistico.

Perché, spiegato dal Capitano

La pesca sportiva si esercita con unità da diporto solo a scopo ricreativo o agonistico: è la definizione stessa dell'attività, che esclude ogni finalità di lucro. Non servono unità iscritte nei registri, va bene anche un natante, e il limite dei 15 metri è inventato. Il cuore della domanda è lo scopo: diletto o gara, mai commercio.

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154 Codice 6.8.1-154

La pesca sportiva è l'attività esercitata:

  1. a scopo ricreativo o agonistico. Sono vietati, sotto qualsiasi forma, la vendita ed il commercio dei prodotti di tale tipo di pesca. (risposta esatta)
  2. a scopo ricreativo e propedeutico alla successiva vendita e commercio dei prodotti catturati.
  3. scopo ricreativo o agonistico. Sono consentiti la vendita ed il commercio dei prodotti di tale tipo di pesca solo per quantitativi inferiori, per ciascuna specie, a 5 Kg.

Risposta esatta: a, a scopo ricreativo o agonistico. Sono vietati, sotto qualsiasi forma, la vendita ed il commercio dei prodotti di tale tipo di pesca.

Perché, spiegato dal Capitano

La pesca sportiva si esercita a scopo ricreativo o agonistico e la vendita del pescato è vietata sotto qualsiasi forma, senza eccezioni di quantità. Il distrattore dei 5 kg è insidioso perché ricicla un numero vero: 5 kg è il limite giornaliero di cattura, non una soglia sotto cui puoi vendere. Quello che peschi da sportivo te lo mangi o lo regali, mai commerciarlo.

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155 Codice 6.8.1-155

Le lenze fisse consentite nell'ambito della pesca sportiva sono :

  1. solo i bolentini a tre ami.
  2. canne a non piú di tre ami, lenze morte, bolentini, correntine a non piú di sei ami e lenze per cefalopodi. (risposta esatta)
  3. solo le canne a non piú di 10 ami.

Risposta esatta: b, canne a non piú di tre ami, lenze morte, bolentini, correntine a non piú di sei ami e lenze per cefalopodi.

Perché, spiegato dal Capitano

Le lenze fisse ammesse nella pesca sportiva sono un elenco preciso: canne con non più di tre ami, lenze morte, bolentini, correntine con non più di sei ami e lenze per cefalopodi. I distrattori restringono o gonfiano l'elenco: solo bolentini a tre ami è troppo poco, canne a dieci ami è troppo. Memorizza la coppia di numeri: tre ami per canna, sei per correntina.

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156 Codice 6.8.1-156

Le manifestazioni e le gare di pesca sportiva sono subordinate:

  1. all'approvazione dell'autorità comunale che emana un'apposita autorizzazione.
  2. all'approvazione del Capo del Compartimento marittimo che emana un'apposita ordinanza. (risposta esatta)
  3. all'approvazione dell'autorità prefettizia che emana un'apposita autorizzazione.

Risposta esatta: b, all'approvazione del Capo del Compartimento marittimo che emana un'apposita ordinanza.

Perché, spiegato dal Capitano

Manifestazioni e gare di pesca sportiva richiedono l'approvazione del Capo del Compartimento marittimo, che le disciplina con apposita ordinanza. Ricorda il principio: è l'Autorità marittima a governare quello che accade in mare, e una gara concentra decine di unità in uno specchio d'acqua, quindi la regola chi gestisce la sicurezza della navigazione. Comune e Prefettura hanno competenze a terra, non su eventi in mare.

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157 Codice 6.8.1-157

Il pescatore sportivo giornalmente non può catturare:

  1. pesci, molluschi e crostacei in quantità superiore a 5 kg complessivi salvo il caso di pesce singolo di peso superiore e non può catturare giornalmente piu' di un esemplare di cernia. (risposta esatta)
  2. pesci, molluschi e crostacei in quantità superiore a 8 kg complessivi salvo il caso di pesce singolo di peso superiore e non può catturare giornalmente più di due esemplari di cernia.
  3. molluschi e crostacei in quantità superiore a 10 kg.

Risposta esatta: a, pesci, molluschi e crostacei in quantità superiore a 5 kg complessivi salvo il caso di pesce singolo di peso superiore e non può catturare giornalmente piu' di un esemplare di cernia.

Perché, spiegato dal Capitano

Il pescatore sportivo ha un tetto giornaliero di 5 kg complessivi tra pesci, molluschi e crostacei, superabile solo se un singolo pesce pesa da solo più della soglia, e non può catturare più di un esemplare di cernia al giorno. Il distrattore alza tutto a 8 kg e due cernie: numeri gonfiati. Fissa la coppia vera, 5 kg e una cernia.

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158 Codice 6.8.1-158

Gli apparecchi d respirazione (bombole) possono essere utilizzate per la pesca subacquea?

  1. assolutamente no. (risposta esatta)
  2. si, ma solo da novembre a febbraio.
  3. si.

Risposta esatta: a, assolutamente no.

Perché, spiegato dal Capitano

Le bombole nella pesca subacquea sono vietate in assoluto: l'attività si pratica solo in apnea. Con l'autorespiratore potresti restare sott'acqua a lungo e ripulire una tana dopo l'altra, e la norma esiste proprio per impedirlo, a tutela della risorsa ittica. Non esistono finestre stagionali né deroghe: bombole e pesca non stanno mai insieme, in nessun mese dell'anno.

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159 Codice 6.8.1-159

La commercializzazione del tonno rosso catturato in qualità di pescatore sportivo:

  1. è consentita.
  2. è possibile a seguito di comunicazione alla Capitaneria.
  3. è vietata. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, è vietata.

Perché, spiegato dal Capitano

Il tonno rosso catturato dal pescatore sportivo non si può commercializzare, mai. È una specie sotto quota internazionale, gestita con contingenti assegnati a ogni Paese: la vendita è riservata alla pesca professionale, che opera dentro quelle quote. Nessuna comunicazione alla Capitaneria può sanare la cosa: il pescato sportivo resta per consumo personale, e per il tonno rosso il divieto di vendita è assoluto.

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160 Codice 6.8.1-160

Qual è il limite di esemplari di tonno rosso che possono essere pescati e detenuti a bordo?

  1. non ci sono limiti per la pesca sportiva.
  2. 2
  3. 1 (risposta esatta)

Risposta esatta: c, 1

Perché, spiegato dal Capitano

Di tonno rosso puoi pescare e detenere a bordo un solo esemplare. È una specie gestita con quote rigide a livello internazionale e il prelievo sportivo è ridotto al minimo: un capo, non uno di più. L'idea che la pesca sportiva sia senza limiti è il distrattore più pericoloso, perché è l'esatto contrario della logica con cui questa specie viene tutelata.

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161 Codice 6.8.1-161

Nel caso di avaria o incidente occorso alla propria unità, da cui possa derivare uno sversamento di idrocarburi, il comandante deve:

  1. informare senza indugio le unità navali presenti nelle vicinanze.
  2. informare senza indugio l'autorità marittima più vicina al luogo del sinistro. (risposta esatta)
  3. informare senza indugio l'autorità comunale più vicina al luogo del sinistro.

Risposta esatta: b, informare senza indugio l'autorità marittima più vicina al luogo del sinistro.

Perché, spiegato dal Capitano

Se un'avaria o un incidente rischia di far finire idrocarburi in mare, il comandante deve informare senza indugio l'Autorità marittima più vicina al luogo del sinistro: è lei che attiva i mezzi antinquinamento e coordina la risposta. Avvisare le unità vicine può essere utile ma non è l'obbligo di legge, e il Comune non ha competenze operative sull'inquinamento marino. La segnalazione va al soggetto che può intervenire.

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162 Codice 6.8.1-162

Chiunque navighi a motore all'interno di un'area marina protetta non adeguatamente segnalata dalle previste boe perimetrali, non essendo a conoscenza dei vincoli relativi al tale area è.

  1. soggetto ad ammonizione.
  2. soggetto ad una sanzione penale.
  3. soggetto a una sanzione amministrativa. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, soggetto a una sanzione amministrativa.

Perché, spiegato dal Capitano

Chi naviga a motore in un'area marina protetta non adeguatamente segnalata dalle boe perimetrali, ignorandone i vincoli, risponde di una sanzione amministrativa. La mancata segnalazione e la buona fede attenuano la posizione escludendo il penale, ma non azzerano la responsabilità: le zone protette risultano da atti pubblicati e dalla cartografia, quindi un minimo di violazione resta. Niente semplice ammonizione, si paga.

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163 Codice 6.8.1-163

Quali sono le autorità preposte alla sorveglianza delle aree marine protette?

  1. gli ispettorati portuali e le agenzie del demanio.
  2. le autorità doganali nonché quelle prefettizie.
  3. le Capitanerie di porto, nonché le polizie degli enti locali delegati nella gestione delle medesime aree protette. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, le Capitanerie di porto, nonché le polizie degli enti locali delegati nella gestione delle medesime aree protette.

Perché, spiegato dal Capitano

Sulle aree marine protette vigilano le Capitanerie di porto insieme alle polizie degli enti locali delegati alla gestione delle aree stesse. Memorizza il doppio presidio: l'Autorità marittima per il controllo in mare, l'ente gestore con le sue polizie per la tutela quotidiana. Dogane, prefetture e ispettorati portuali dei distrattori hanno tutt'altre competenze: non farti confondere, con la sorveglianza delle AMP non c'entrano.

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164 Codice 6.8.1-164

Gli enti gestori delle Aree marine protette possono, nelle zone "B" (di riserva generale) o "C" (di riserva parziale) di una Area marina protetta, istituire:

  1. istituire, nelle zone "B" (di riserva generale) o "C" (di riserva parziale), campi boa e campi di ormeggio attrezzati, anche con l'impiego di tecnologie informatiche e telematiche. (risposta esatta)
  2. istituire, nelle zone "A", gare di pesca.
  3. istituire, nelle zone "A", gare di motonautica.

Risposta esatta: a, istituire, nelle zone "B" (di riserva generale) o "C" (di riserva parziale), campi boa e campi di ormeggio attrezzati, anche con l'impiego di tecnologie informatiche e telematiche.

Perché, spiegato dal Capitano

Gli enti gestori possono istituire campi boa e campi di ormeggio attrezzati nelle zone B e C, anche gestiti con tecnologie informatiche e telematiche: sono le fasce di riserva generale e parziale, dove la fruizione è ammessa ma regolata. Ricorda invece che in zona A non si istituisce proprio niente del genere: è la riserva integrale, e gare di pesca o di motonautica lì sono impensabili.

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165 Codice 6.8.1-165

Nell'ambito dei campi boa e dei campi di ormeggio delle Aree marine protette:

  1. una quota pari al 15% degli ormeggi è riservata alle unità a vela. (risposta esatta)
  2. una quota pari al 15% degli ormeggi è riservata alle unità da pesca.
  3. una quota pari al 15% degli ormeggi è riservata alle navi da diporto a propulsione ibrida.

Risposta esatta: a, una quota pari al 15% degli ormeggi è riservata alle unità a vela.

Perché, spiegato dal Capitano

Nei campi boa e nei campi di ormeggio delle aree marine protette una quota del 15% degli ormeggi è riservata alle unità a vela. È un incentivo alla nautica a minor impatto: chi va a vela inquina meno e disturba meno l'ambiente che l'area tutela. I distrattori spostano la riserva su unità da pesca o navi ibride, categorie che la norma non premia.

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166 Codice 6.8.1-166

Generalmente, in zona "A" delle Aree Marine Protette la navigazione:

  1. non è consentita. (risposta esatta)
  2. è consentita solo previa comunicazione all'Autorità marittima.
  3. è consentita.

Risposta esatta: a, non è consentita.

Perché, spiegato dal Capitano

La zona A è la riserva integrale: navigazione non consentita, in generale nemmeno l'accesso, salvo attività di ricerca o di servizio autorizzate. È il cuore dell'area protetta, dove l'ambiente va lasciato completamente indisturbato. Nessuna comunicazione preventiva ti apre la porta: le zone dove si può navigare con regole sono la B e la C, mano a mano meno restrittive.

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167 Codice 6.8.1-167

Generalmente, in zona B delle Aree Marine Protette la navigazione:

  1. è sempre consentita.
  2. non è mai consentita.
  3. è disciplinata dal decreto istitutivo e dal regolamento di gestione. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, è disciplinata dal decreto istitutivo e dal regolamento di gestione.

Perché, spiegato dal Capitano

In zona B, la riserva generale, la navigazione non è né sempre libera né sempre vietata: è disciplinata dal decreto istitutivo dell'area e dal regolamento di gestione, che variano da un'AMP all'altra. Tipicamente vengono ammesse unità a basso impatto con limiti di velocità e modalità precise. Prima di entrare in una zona B devi quindi leggere le regole di quella specifica area.

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168 Codice 6.8.1-168

La dispersione in mare di 5 chili di olio usato (quantità tipo di un motore da 115 HP fuoribordo):

  1. è assolutamente vietata ed è capace di inquinare una superficie grande una volta e mezzo un campo da calcio. (risposta esatta)
  2. è possibile solo in alto mare, oltre le 12 miglia dalla costa.
  3. è possibile solo in alto mare, oltre le 12 miglia dalla costa, su autorizzazione dell'Autorità marittima.

Risposta esatta: a, è assolutamente vietata ed è capace di inquinare una superficie grande una volta e mezzo un campo da calcio.

Perché, spiegato dal Capitano

Disperdere in mare l'olio usato è vietato in assoluto, ovunque ti trovi: 5 chili, il cambio tipico di un fuoribordo da 115 HP, bastano a inquinare una superficie grande una volta e mezzo un campo da calcio. L'olio va conferito negli appositi centri di raccolta nei porti. Le 12 miglia non c'entrano niente: non esiste un alto mare dove sversare diventa lecito, con o senza autorizzazioni.

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169 Codice 6.8.1-169

I segnali di soccorso scaduti (razzi-fuochi a mano- boette fumogene):

  1. devono essere conferiti al rivenditore nel momento della loro sostituzione. (risposta esatta)
  2. è consentito spararli per esercitazione.
  3. è consentito utilizzarli per uso privato, ma solo in occasione del Capodanno.

Risposta esatta: a, devono essere conferiti al rivenditore nel momento della loro sostituzione.

Perché, spiegato dal Capitano

Razzi, fuochi a mano e boette fumogene scaduti vanno riconsegnati al rivenditore quando compri i nuovi: sono materiale pirotecnico che richiede smaltimento controllato. Spararli per esercitazione è vietato e pericolosissimo: un segnale di soccorso lanciato senza emergenza fa scattare macchine di ricerca e soccorso vere, con costi e rischi per tutti. E a Capodanno men che meno: non sono fuochi d'artificio.

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170 Codice 6.8.1-170

In generale, le aree marine protette sono:

  1. disciplinate con norme che riguardano la pesca, ma non la navigazione e l'ancoraggio.
  2. suddivise in tre zone di tutela denominate A-B-C, alcune hanno una ulteriore zona D. (risposta esatta)
  3. completamente interdette alla navigazione.

Risposta esatta: b, suddivise in tre zone di tutela denominate A-B-C, alcune hanno una ulteriore zona D.

Perché, spiegato dal Capitano

Le aree marine protette sono suddivise in tre zone di tutela denominate A, B e C, con vincoli decrescenti dalla riserva integrale a quella parziale; alcune aree prevedono anche una zona D. Non sono interamente interdette alla navigazione, e la disciplina copre tutto: pesca, navigazione, ancoraggio, immersioni. La zonizzazione serve proprio a graduare la fruizione invece di vietare tutto ovunque.

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171 Codice 6.8.1-171

Le zone in cui è suddivisa un'Area Marina Protetta sono:

  1. disciplinate dal posizionamento di boe.
  2. delimitate da coordinate geografiche e riportate nella cartografia allegata al Decreto istitutivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale. (risposta esatta)
  3. individuate dall'Ordinanza balneare della Capitaneria di porto.

Risposta esatta: b, delimitate da coordinate geografiche e riportate nella cartografia allegata al Decreto istitutivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Perché, spiegato dal Capitano

Le zone di un'area marina protetta sono delimitate da coordinate geografiche riportate nella cartografia allegata al decreto istitutivo pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Questo è il punto chiave anche sul piano pratico: i confini esistono giuridicamente a prescindere dalle boe, che possono mancare o essere spostate dal mare. Sta a te riportare quelle coordinate sulla carta e tenertene fuori, non aspettare di vedere un gavitello.

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172 Codice 6.8.1-172

Generalmente, in zona A delle Aree Marine Protette l'ancoraggio:

  1. è consentito solo previa comunicazione all'Autorità marittima.
  2. è consentita.
  3. non è consentita. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, non è consentita.

Perché, spiegato dal Capitano

In zona A non puoi ancorare: è la riserva integrale, dove già la navigazione è preclusa, figurati un'ancora che ara il fondale. Proprio i fondali, con praterie di posidonia e biocenosi delicate, sono spesso il motivo per cui l'area è stata istituita. Nessuna comunicazione preventiva cambia le cose: in zona A non entri e non dai fondo.

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173 Codice 6.8.1-173

L’interruzione immediata e definitiva delle catture di tonno rosso a scopo sportivo-ricrerativo:

  1. è fissata ciascun anno per il successivo dalle Capitanerie di porto competenti
  2. è stabilita con decreto del Ministero competente al raggiungimento della quota di pesca assegnata all'Italia. (risposta esatta)
  3. non è prevista, poiché vi sono delle quote assegnate.

Risposta esatta: b, è stabilita con decreto del Ministero competente al raggiungimento della quota di pesca assegnata all'Italia.

Perché, spiegato dal Capitano

Lo stop immediato e definitivo alle catture sportive di tonno rosso viene stabilito con decreto del Ministero competente quando la quota di pesca assegnata all'Italia è raggiunta. La specie è gestita con contingenti internazionali: esauriti quelli, si chiude per tutti, anche per i dilettanti. Le quote quindi non escludono l'interruzione, la causano; e le Capitanerie applicano il decreto, non fissano loro le chiusure.

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174 Codice 6.8.1-174

Nelle aree marine protette in zona B (riserva generale):

  1. sono vietate le immersioni subacquee.
  2. è consentita la navigazione a remi e a vela. (risposta esatta)
  3. vige il divieto di accesso per qualsiasi tipo di unità.

Risposta esatta: b, è consentita la navigazione a remi e a vela.

Perché, spiegato dal Capitano

In zona B, la riserva generale, la navigazione a remi e a vela è consentita: sono i mezzi a impatto minimo, coerenti con una tutela che ammette la fruizione regolata. Non vige un divieto totale di accesso, quello è il regime della zona A, e le immersioni subacquee in zona B sono tipicamente permesse secondo il regolamento di gestione, non vietate in blocco.

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175 Codice 6.8.1-175

I contenitori di plastica abbandonata in mare:

  1. perdurano anche fino a 450 anni. (risposta esatta)
  2. perdurano anche per 10 anni.
  3. perdurano anche per 5 anni.

Risposta esatta: a, perdurano anche fino a 450 anni.

Perché, spiegato dal Capitano

Un contenitore di plastica abbandonato in mare può resistere anche fino a 450 anni prima di degradarsi, e nel frattempo si frammenta in microplastiche che entrano nella catena alimentare, pesce compreso. I distrattori da 5 o 10 anni minimizzano di due ordini di grandezza. È il motivo per cui ogni rifiuto va riportato a terra: quello che butti oggi galleggerà per generazioni.

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176 Codice 6.8.1-176

Nelle aree marine protette dove l'ormeggio è regolamentato tramite campi boe:

  1. nei campi boe l'ancoraggio è consentito dall'alba al tramonto.
  2. nei campi boe l'ancoraggio è consentito solo se c'è sufficiente spazio di manovra.
  3. nei campi boe l'ancoraggio non è mai consentito. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, nei campi boe l'ancoraggio non è mai consentito.

Perché, spiegato dal Capitano

Dove l'ormeggio è regolamentato tramite campi boe, l'ancoraggio dentro il campo non è mai consentito: ti ormeggi alla boa, l'ancora resta nel gavone. Il campo boe esiste proprio per eliminare le ancore, che arano il fondale e distruggono la posidonia che l'area protegge. Niente finestre orarie né valutazioni sullo spazio di manovra: boa sì, ancora mai.

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Fonte Allegato A, DD n. 62 del 18/04/2025 (patente D1) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

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