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Patente D1 · DD n. 62/2025

Normativa Diportistica e Ambientale: domande patente D1 con risposta (176 domande)

Le 176 domande ufficiali di D1: Normativa Diportistica e Ambientale, nell’ordine del banco ministeriale, con la risposta esatta in chiaro e la spiegazione del Capitano sotto ognuna. Leggi, capisci il perché, poi allenati nel quiz.

Domande 176Peso all'esame ≈ 3-4 domande su 15Pagina 1 di 7In questa pagina 1-25

Cosa chiede l’esame

La normativa diportistica è il tema più grande della banca D1 e quello dove si decide l'esame: cosa puoi condurre con la patente D1 (unità fino a 10 metri, motore entro i limiti previsti, navigazione diurna entro 6 miglia), gli obblighi del conduttore, i documenti di bordo, le regole di comportamento in mare, lo sci nautico, la pesca e le norme ambientali su scarichi e aree protette. Le domande ministeriali qui sono precise fino al metro e all'anno, e le formulazioni al negativo sono frequenti: leggi tutto il testo prima di rispondere. Le spiegazioni sono scritte per un candidato di 16 anni che non ha mai letto una norma, quindi partono sempre dal perché la regola esiste. Trovi ogni domanda con la risposta esatta e la spiegazione.

Domande 1-25

Domande 1-25

01 Codice 6.8.1-1

A chi spetta in modo esclusivo la direzione della manovra e della navigazione di un'unità?

  1. all'armatore, se presente a bordo.
  2. al comandante dell'unità. (risposta esatta)
  3. a chi possiede la maggior esperienza marinaresca.

Risposta esatta: b, al comandante dell'unità.

Perché, spiegato dal Capitano

La direzione della manovra e della navigazione spetta in modo esclusivo al comandante, chiunque esso sia. L'armatore, anche se a bordo e proprietario di tutto, non può scavalcarlo: quando si molla la cima, chi comanda è uno solo. Nemmeno la maggiore esperienza marinaresca di un ospite conta. Questa unicità di comando esiste per un motivo pratico: in mare le decisioni devono essere rapide e senza discussioni.

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02 Codice 6.8.1-2

Il comandante dell'unità navale che in caso di urto non dia nei limiti del possibile alle altre unità le notizie necessarie per l'identificazione della propria imbarcazione:

  1. è punito con la revoca della patente nautica.
  2. è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di 206,00 Euro.
  3. è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.032,00 Euro a 6.197,00 Euro. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.032,00 Euro a 6.197,00 Euro.

Perché, spiegato dal Capitano

Dopo un urto hai l'obbligo di fornire alle altre unità, nei limiti del possibile, i dati per identificare la tua barca. Se non lo fai scatta la sanzione amministrativa da 1.032 a 6.197 euro. Occhio al distrattore dei 206 euro: è troppo tenue per un obbligo così serio. Non è prevista la revoca della patente per questa violazione, ma la multa è pesante: nome, sigla e porto si comunicano sempre.

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03 Codice 6.8.1-3

Ai sensi del Codice della nautica da diporto, quale tra questi comportamenti costituisce un illecito amministrativo?

  1. la direzione dell'armamento delle vele prodiere senza la prevista abilitazione.
  2. l'assunzione del comando o della condotta ovvero la direzione nautica di un'unità da diporto senza la prescritta abilitazione, perché non conseguita o revocata o non convalidata per mancanza dei requisiti, ovvero sospesa o ritirata. (risposta esatta)
  3. omettere di cooperare con i mezzi di cui si dispone, al soccorso di un'altra unità navale.

Risposta esatta: b, l'assunzione del comando o della condotta ovvero la direzione nautica di un'unità da diporto senza la prescritta abilitazione, perché non conseguita o revocata o non convalidata per mancanza dei requisiti, ovvero sospesa o ritirata.

Perché, spiegato dal Capitano

Assumere il comando, la condotta o la direzione nautica senza la prescritta abilitazione, perché mai conseguita, revocata, non convalidata, sospesa o ritirata, è un illecito amministrativo del Codice della nautica. L'omissione di soccorso a un'altra unità, invece, è ben più grave: è un reato penale. E la direzione delle vele prodiere senza abilitazione non esiste come fattispecie, è un distrattore inventato per confonderti.

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04 Codice 6.8.1-4

Il comandante di una unità, che durante la navigazione venga a conoscenza del pericolo in cui versa un'altra unità.

  1. è tenuto a prestarle assistenza solo se trovasi a non più di 10 miglia nautiche dall'unità in pericolo.
  2. è tenuto ad accorrere per prestare assistenza, quando possa prevedere un utile risultato. (risposta esatta)
  3. è tenuto a prestarle assistenza solo se trovasi a non più di 12 miglia nautiche dall'unità in pericolo.

Risposta esatta: b, è tenuto ad accorrere per prestare assistenza, quando possa prevedere un utile risultato.

Perché, spiegato dal Capitano

Chi viene a conoscenza del pericolo di un'altra unità è tenuto ad accorrere quando possa prevedere un utile risultato del proprio intervento. Non esistono limiti di distanza in miglia: le 10 o 12 miglia dei distrattori sono numeri inventati. Il criterio è funzionale: se puoi arrivare in tempo ed essere utile senza suicidarti, vai. È uno dei doveri più antichi e sacri della gente di mare.

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05 Codice 6.8.1-5

Avvenuto un urto tra unità navali:

  1. il comandante di ciascuna, è tenuto a prestare soccorso esclusivamente a quella più vicina, al suo equipaggio.
  2. il comandante dell'unità navale più grande, è tenuto a prestare soccorso a tutte le altre, al loro equipaggio.
  3. il comandante di ciascuna è tenuto a prestare soccorso alle altre, al loro equipaggio ed ai loro passeggeri, qualora ciò non comporti grave pericolo per la sua unità navale e per le persone che sono a bordo. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, il comandante di ciascuna è tenuto a prestare soccorso alle altre, al loro equipaggio ed ai loro passeggeri, qualora ciò non comporti grave pericolo per la sua unità navale e per le persone che sono a bordo.

Perché, spiegato dal Capitano

Dopo un urto ogni comandante deve soccorrere le altre unità, i loro equipaggi e i passeggeri, con un solo limite: non mettere in grave pericolo la propria unità e le persone a bordo. Non conta chi è più vicino né chi ha la barca più grande: l'obbligo è reciproco e vale per tutti i comandanti coinvolti. Prima le persone, poi le lamiere: questa è la gerarchia in mare.

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06 Codice 6.8.1-6

Il comandante dell'unità soccorritrice è tenuto a tentare il salvataggio di persone che siano in mare o in acque interne in pericolo:

  1. qualora l'altezza del bordo libero non ecceda i 2 metri.
  2. qualora ciò non comporti grave pericolo per la sua unità navale e per le persone che sono a bordo. (risposta esatta)
  3. qualora sia in possesso di ulteriori mezzi collettivi di salvataggio.

Risposta esatta: b, qualora ciò non comporti grave pericolo per la sua unità navale e per le persone che sono a bordo.

Perché, spiegato dal Capitano

Il tentativo di salvataggio di persone in pericolo in mare o in acque interne è obbligatorio, con un unico limite di buon senso: che non comporti grave pericolo per la tua unità e per chi hai a bordo. Il bordo libero e i mezzi collettivi di salvataggio non c'entrano nulla: sono distrattori. La legge non ti chiede l'eroismo suicida, ti chiede di provarci quando puoi farlo senza affondare anche tu.

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07 Codice 6.8.1-7

Il comandante di un'unità navale che omette di prestare assistenza ovvero tentare il salvataggio nei casi in cui ne ha l'obbligo a norma del Codice della Navigazione:

  1. è punito con la reclusione fino a 2 anni. (risposta esatta)
  2. è punito con la sanzione pecuniaria di euro 10.000.
  3. è punito con il ritiro della patente nautica.

Risposta esatta: a, è punito con la reclusione fino a 2 anni.

Perché, spiegato dal Capitano

L'omissione di assistenza o del tentativo di salvataggio obbligatorio è un reato penale, punito con la reclusione fino a due anni. Non una multa, non il ritiro della patente: galera. Il legislatore ha scelto la sanzione penale perché voltare la prua davanti a chi rischia la vita è tra le condotte più gravi che un comandante possa tenere. Il soccorso in mare non è cortesia, è legge.

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08 Codice 6.8.1-8

Quale tra queste condotte costituisce un illecito amministrativo?

  1. non ottemperare agli ordini impartiti dalla competente Autorità marittima, ai sensi dell'art. 70 Codice della Navigazione, omettendo di cooperare con i mezzi di cui si dispone, al soccorso di un'altra unità navale.
  2. salvo che il fatto costituisca violazione della normativa sulle aree marine protette, l'utilizzo di un'unità da diporto non osservando una disposizione di legge o di regolamento in materia di sicurezza della navigazione. (risposta esatta)
  3. tentare il salvataggio nei confronti di un'altra unità navale in pericolo di perdersi qualora non comporti grave rischio per l'unità soccorritrice.

Risposta esatta: b, salvo che il fatto costituisca violazione della normativa sulle aree marine protette, l'utilizzo di un'unità da diporto non osservando una disposizione di legge o di regolamento in materia di sicurezza della navigazione.

Perché, spiegato dal Capitano

L'uso di un'unità da diporto senza osservare una disposizione di legge o regolamento in materia di sicurezza della navigazione è un illecito amministrativo: paghi la sanzione e finisce lì. Non ottemperare agli ordini dell'Autorità marittima omettendo di cooperare al soccorso è invece penalmente rilevante, ben altra categoria. E tentare il salvataggio quando non rischi la tua unità non è un illecito: è esattamente il tuo dovere.

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09 Codice 6.8.1-9

I limiti di navigazione delle unità munite di marcatura "CE" sono definiti:

  1. dal Registro Italiano Navale
  2. dall'altezza significativa delle onde e dalla forza del vento. (risposta esatta)
  3. dalla vetustà dello scafo.

Risposta esatta: b, dall'altezza significativa delle onde e dalla forza del vento.

Perché, spiegato dal Capitano

Le unità marcate CE non hanno limiti espressi in miglia dalla costa: la categoria di progettazione definisce le condizioni meteomarine affrontabili, cioè altezza significativa delle onde e forza del vento. Una categoria A regge oltre forza 8 e onde oltre 4 metri, una C si ferma a forza 6 e 2 metri. Né il Registro Italiano Navale né l'età dello scafo c'entrano: conta come è stata progettata.

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10 Codice 6.8.1-10

Un'imbarcazione da diporto può essere immatricolata presso:

  1. l'Archivio telematico delle unità da diporto (ATCN). (risposta esatta)
  2. gli uffici della Provincia.
  3. gli uffici locali marittimi.

Risposta esatta: a, l'Archivio telematico delle unità da diporto (ATCN).

Perché, spiegato dal Capitano

Le imbarcazioni da diporto si immatricolano nell'ATCN, l'Archivio telematico centrale delle unità da diporto, tramite lo sportello STED. Il vecchio sistema dei registri cartacei presso gli uffici marittimi è superato: oggi tutto passa dal sistema telematico nazionale. Provincia e uffici locali marittimi come sedi di immatricolazione sono distrattori: la digitalizzazione ha centralizzato l'archivio proprio per uniformare le pratiche su tutto il territorio.

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11 Codice 6.8.1-11

Le linee di base hanno la funzione di:

  1. segnare il limite interno da cui si misura la fascia di mare territoriale. (risposta esatta)
  2. delimitare aree di mare in cui è vietata la navigazione o un'attività.
  3. delimitare tutte quelle aree del mare assoggettate alle specifiche regolamentazioni marittime.

Risposta esatta: a, segnare il limite interno da cui si misura la fascia di mare territoriale.

Perché, spiegato dal Capitano

Le linee di base segnano il limite interno da cui si misura la fascia del mare territoriale, le famose 12 miglia. Verso terra da quelle linee hai le acque interne marittime, verso il largo parte il conteggio del mare territoriale. Non delimitano zone di divieto né aree con regolamentazioni speciali: quelle le trovi nelle ordinanze. Sono un riferimento geometrico, spesso tracciato tra i promontori della costa.

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12 Codice 6.8.1-12

La bandiera nazionale per le unità da diporto iscritte nei registri:

  1. è esposta nella posizione più visibile, più opportuna. (risposta esatta)
  2. in porto si deve esporre sempre, dall'alba al tramonto.
  3. in navigazione fuori dai porti, è sempre esposta dall'alba al tramonto.

Risposta esatta: a, è esposta nella posizione più visibile, più opportuna.

Perché, spiegato dal Capitano

La regola per le unità iscritte è pratica: la bandiera nazionale si espone nella posizione più visibile e più opportuna, tipicamente all'asta poppiera. I distrattori che impongono l'esposizione sempre dall'alba al tramonto, in porto o in navigazione, aggiungono rigidità che la norma non prevede in quei termini. Il concetto chiave che l'esame vuole è la posizione: massima visibilità, collocazione opportuna a bordo.

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13 Codice 6.8.1-13

In caso di ritrovamento in spiaggia di natanti, motori marini, ecc.:

  1. si segnala il ritrovamento telefonando al numero 115.
  2. si presenta denuncia alla stazione dei Carabinieri.
  3. si presentata apposita denuncia all'Autorità marittima locale. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, si presentata apposita denuncia all'Autorità marittima locale.

Perché, spiegato dal Capitano

Se trovi in spiaggia un natante, un motore marino o altri relitti, la denuncia va presentata all'Autorità marittima locale, cioè Capitaneria o ufficio circondariale: è lei che gestisce i ritrovamenti in ambito marittimo. Il 115 sono i Vigili del fuoco, sbagliato in pieno. I Carabinieri sono un distrattore credibile perché per gli oggetti smarriti a terra ci si rivolge a loro, ma qui la competenza è marittima.

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14 Codice 6.8.1-14

Per le imbarcazioni da diporto, il nome:

  1. è imposto, qualora non vi provveda il proprietario entro un certo termine fissato dall'Autorità marittima.
  2. non è obbligatorio. (risposta esatta)
  3. è obbligatorio.

Risposta esatta: b, non è obbligatorio.

Perché, spiegato dal Capitano

Il nome per le imbarcazioni da diporto non è obbligatorio: è una facoltà del proprietario. Ciò che identifica l'unità è la sigla di iscrizione, non il nome scritto sullo specchio di poppa. Attento al distrattore dell'imposizione da parte dell'Autorità marittima: quel meccanismo non esiste per il diporto. Se vuoi chiamarla come tua suocera o come il tuo cane, liberissimo, ma puoi anche lasciarla anonima.

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15 Codice 6.8.1-15

Nella navigazione in prossimità delle rade ci dobbiamo attenere:

  1. al codice internazionale di navigazione.
  2. alle norme delle effemeridi.
  3. alle ordinanze dell'Autorità Marittima. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, alle ordinanze dell'Autorità Marittima.

Perché, spiegato dal Capitano

In prossimità delle rade comanda l'Autorità marittima locale con le sue ordinanze: regolano ancoraggi, corridoi, divieti e limiti di velocità in quella specifica zona. Un codice internazionale di navigazione come fonte per le rade non esiste in quei termini, e le effemeridi sono tabelle astronomiche per il calcolo degli astri, non norme. Prima di entrare in una rada che non conosci, leggi le ordinanze della Capitaneria.

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16 Codice 6.8.1-16

Le ordinanze sono delle:

  1. prescrizioni indicate sulla licenza di navigazione o sul certificato d’uso motore.
  2. strutture portanti trasversali della nave in legno.
  3. prescrizioni che regolamentano la navigazione marittima in ambito locale. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, prescrizioni che regolamentano la navigazione marittima in ambito locale.

Perché, spiegato dal Capitano

Le ordinanze sono prescrizioni con cui l'Autorità marittima regolamenta la navigazione in ambito locale: velocità in porto, corridoi di lancio, zone di divieto, distanze dai bagnanti. Il distrattore sulle strutture trasversali della nave gioca sull'assonanza con le ordinate, che sono le costole dello scafo: parola simile, mondo completamente diverso. E sulla licenza di navigazione trovi prescrizioni tecniche, non ordinanze.

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17 Codice 6.8.1-17

Cosa si intende per navigazione interna?

  1. quella effettuata tra la costa e le linee di base.
  2. quella effettuata su laghi di confine.
  3. quella effettuata sui laghi, fiumi, canali e altre acque interne. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, quella effettuata sui laghi, fiumi, canali e altre acque interne.

Perché, spiegato dal Capitano

La navigazione interna è quella effettuata su laghi, fiumi, canali e altre acque interne, un regime giuridico a sé rispetto alla navigazione marittima. Il distrattore più insidioso è quello sulla fascia tra costa e linee di base: quelle sono le acque interne marittime, che restano comunque acque marittime. Non farti fregare dalla parola in comune: lago di Garda è navigazione interna, rada di Taranto no.

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18 Codice 6.8.1-18

Si può immatricolare un’unità avente lunghezza fuori tutto di 9,90 metri?

  1. sì, ma subisce il regime giuridico delle imbarcazioni da diporto iscritte. (risposta esatta)
  2. no, solo quelle superiori a 10 metri di lunghezza fuori tutto.
  3. no, non può essere immatricolato.

Risposta esatta: a, sì, ma subisce il regime giuridico delle imbarcazioni da diporto iscritte.

Perché, spiegato dal Capitano

Un'unità di 9,90 metri è per lunghezza un natante, ma il proprietario può iscriverla facoltativamente: da quel momento subisce il regime giuridico delle imbarcazioni da diporto, con licenza di navigazione, sigla e relativi obblighi documentali. Non esiste alcun divieto di immatricolazione sotto i 10 metri: l'iscrizione è obbligatoria sopra i 10 metri, facoltativa sotto. Scegli l'iscrizione, accetti il pacchetto completo.

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19 Codice 6.8.1-19

Alle imbarcazioni spetta l'obbligo di esporre la bandiera nazionale?

  1. sì, sempre. (risposta esatta)
  2. si, solo in acque territoriali.
  3. no.

Risposta esatta: a, sì, sempre.

Perché, spiegato dal Capitano

Le imbarcazioni da diporto, essendo unità iscritte con bandiera italiana, hanno sempre l'obbligo di esporre la bandiera nazionale. Non è questione di dove ti trovi: l'obbligo non si spegne uscendo dalle acque territoriali, anzi all'estero la bandiera dichiara la tua nazionalità e il regime giuridico dell'unità. Chi ne è esente sono i natanti, che non essendo iscritti non hanno bandiera obbligatoria.

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20 Codice 6.8.1-20

Un soggetto residente a Genova, dove può immatricolare la propria imbarcazione da diporto?

  1. presso un qualsiasi STED (Sportello Telematico del Diportista). (risposta esatta)
  2. presso il registro ACI della propria città di residenza.
  3. presso il consolato con sede a Genova.

Risposta esatta: a, presso un qualsiasi STED (Sportello Telematico del Diportista).

Perché, spiegato dal Capitano

L'immatricolazione si fa presso un qualsiasi STED, lo Sportello Telematico del Diportista, senza vincolo di residenza: il genovese può immatricolare a Bari, tanto tutto confluisce nell'archivio telematico nazionale ATCN. Il registro ACI è roba di automobili, distrattore classico. E il consolato serve all'estero, non nella propria città. La liberalizzazione territoriale è proprio uno dei vantaggi del sistema telematico.

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21 Codice 6.8.1-21

Per "unità da diporto" s'intende:

  1. soltanto le unità destinate alla navigazione da diporto "lusoria" (uso privato).
  2. soltanto le unità a motore destinate alla navigazione da diporto.
  3. qualsiasi costruzione di qualunque tipo e con qualunque mezzo di propulsione, che sia destinata alla navigazione da diporto, che può essere di natura "lusoria" (privata) oppure "commerciale". (risposta esatta)

Risposta esatta: c, qualsiasi costruzione di qualunque tipo e con qualunque mezzo di propulsione, che sia destinata alla navigazione da diporto, che può essere di natura "lusoria" (privata) oppure "commerciale".

Perché, spiegato dal Capitano

La definizione di unità da diporto è volutamente ampia: qualsiasi costruzione, di qualunque tipo e con qualunque propulsione, destinata alla navigazione da diporto, sia lusoria (uso privato) sia commerciale, come noleggio o locazione. I distrattori restringono il campo al solo uso privato o alle sole unità a motore: sbagliato in entrambi i casi. Vela, remi, motore, uso ricreativo o charter: è tutto diporto.

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22 Codice 6.8.1-22

Un'imbarcazione da diporto di prima iscrizione nell'ATCN è individuata univocamente su base nazionale da:

  1. nome dell'imbarcazione + codice alfanumerico generato informaticamente, costituito in sequenza da quattro caratteri alfabetici e da quattro numeri, + lettera D.
  2. codice alfanumerico generato informaticamente, costituito in sequenza da quattro caratteri alfabetici e da quattro numeri, + lettera D. (risposta esatta)
  3. sigla dell'ufficio marittimo + codice alfanumerico generato informaticamente, costituito in sequenza da quattro caratteri alfabetici e da quattro numeri, + lettera D.

Risposta esatta: b, codice alfanumerico generato informaticamente, costituito in sequenza da quattro caratteri alfabetici e da quattro numeri, + lettera D.

Perché, spiegato dal Capitano

L'imbarcazione di prima iscrizione nell'ATCN è individuata dal codice alfanumerico generato informaticamente, quattro lettere seguite da quattro numeri, più la lettera D di diporto. Niente sigla dell'ufficio marittimo: quella apparteneva al vecchio sistema dei registri locali, dove la provenienza contava. Il codice telematico è univoco su base nazionale proprio perché generato centralmente. E il nome dell'unità, essendo facoltativo, non può identificare niente.

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23 Codice 6.8.1-23

Per unità da diporto adibita a uso commerciale si intende:

  1. quella utilizzata per la pesca.
  2. quella utilizzata per il servizio di pilotaggio e rimorchio.
  3. quella utilizzata per le attività previste dal codice della nautica, tra cui locazione e noleggio. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, quella utilizzata per le attività previste dal codice della nautica, tra cui locazione e noleggio.

Perché, spiegato dal Capitano

L'uso commerciale di un'unità da diporto è quello previsto dal Codice della nautica: locazione, noleggio, insegnamento della navigazione, assistenza alle immersioni e simili. La pesca professionale e i servizi di pilotaggio e rimorchio sono attività di lavoro marittimo che escono dal perimetro del diporto: quelle unità sono iscritte in registri diversi con regole diverse. Diporto commerciale significa sempre attività ricreativa altrui, gestita come impresa.

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24 Codice 6.8.1-24

Per unità da diporto adibita a uso commerciale si intende:

  1. quella utilizzata per l'attività di collegamento di linea a orari prestabiliti tra due o più località predefinite.
  2. quella utilizzata per le attività previste dal codice della nautica, tra cui l'assistenza alle attività subacquee e l'insegnamento professionale. (risposta esatta)
  3. quella utilizzata per la pesca.

Risposta esatta: b, quella utilizzata per le attività previste dal codice della nautica, tra cui l'assistenza alle attività subacquee e l'insegnamento professionale.

Perché, spiegato dal Capitano

Tra gli usi commerciali il Codice della nautica include l'assistenza alle attività subacquee e l'insegnamento professionale della navigazione. Il collegamento di linea a orari prestabiliti tra località predefinite è trasporto pubblico, roba da navi passeggeri, non da diporto. La pesca, di nuovo, appartiene a un altro mondo normativo. Il filo conduttore del diporto commerciale è sempre lo stesso: si fa impresa sul tempo libero altrui.

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25 Codice 6.8.1-25

Le disposizioni del Codice della nautica:

  1. si applicano alla navigazione da diporto esercitata per fini esclusivamente lusori (ricreativi).
  2. si applicano sia alla navigazione da diporto esercitata per fini lusori (ricreativi), sia per fini commerciali, come definiti dal codice stesso. (risposta esatta)
  3. si applicano alle unità da diporto e della piccola pesca.

Risposta esatta: b, si applicano sia alla navigazione da diporto esercitata per fini lusori (ricreativi), sia per fini commerciali, come definiti dal codice stesso.

Perché, spiegato dal Capitano

Il Codice della nautica copre entrambe le anime del diporto: la navigazione per fini lusori, cioè ricreativi, e quella per fini commerciali come noleggio e locazione, come definiti dal codice stesso. Il distrattore che limita l'applicazione al solo uso ricreativo taglia fuori mezzo settore. E la piccola pesca è disciplina a parte: chi pesca per mestiere non naviga da diportista, anche se la barca è piccola.

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Fonte Allegato A, DD n. 62 del 18/04/2025 (patente D1) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

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