Salta al contenuto

Integrazione vela · DD 131/2022

Attrezzatura: domande integrazione vela con risposta (86 domande), pagina 3 di 4

Pagina 3 di 4: domande 51-75 delle 86 di Vela: Attrezzatura, con la risposta esatta e la spiegazione del Capitano.

Domande 86Peso all'esame ≈ 1-2 domande su 5Pagina 3 di 4In questa pagina 51-75

Domande 51-75

Attrezzatura delle unita' a vela

51 Codice 2.2.1-51

I garrocci sono gli specifici moschettoni che consentono di fissare il lato prodiero del genoa e del fiocco allo strallo di prua.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

I garrocci sono i moschettoni con scatto che fissano l'inferitura del fiocco o del genoa direttamente allo strallo di prua, quando non c'è avvolgifiocco con canaletta. Si aprono a pressione e si chiudono a molla. Vanno controllati uno a uno quando prepari la barca: un garroccio bloccato o corroso ti rovina l'issata nel momento peggiore.

Allenati su questa domanda →

52 Codice 2.2.1-52

La funzione del paterazzo è di regolare il vang.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Il paterazzo è lo strallo di poppa, che trattiene l'albero all'indietro ed è regolabile da un paranco o pompa. Cazzandolo si flette l'albero e si appiattisce la randa. Con il vang non ha nulla a che fare: il vang tira giù il boma. Sono due manovre indipendenti. Conoscere la differenza ti fa regolare la randa nel modo giusto con raffica.

Allenati su questa domanda →

53 Codice 2.2.1-53

Cazzando il paterazzo si determina un rilevante smagrimento della parte centrale della randa.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Cazzando il paterazzo fletti l'albero in avanti al centro: inferitura e balumina si allontanano, e la randa perde grasso nella parte centrale, diventando più piatta. È una regolazione tipica con vento forte in bolina, per scaricare potenza. Provalo quando prepari la barca e senti aumentare la raffica: guarda la vela e il conto torna subito.

Allenati su questa domanda →

54 Codice 2.2.1-54

La gassa d'amante è un nodo che tende a sciogliersi facilmente.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

La gassa d'amante è esattamente il contrario: è il nodo più affidabile del repertorio marinaro, non si scioglie sotto carico ma si apre facilmente a mano una volta tolta la trazione. Per questo viene chiamato re dei nodi. Viene usata per terminali fidati: fiocchi, cime d'ormeggio, moschettoni. Esercitati sulla gassa quando prepari la barca: dev'essere automatica.

Allenati su questa domanda →

55 Codice 2.2.1-55

La gassa d'amante si usa per accorciare una cima.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

La gassa d'amante serve a fare un occhio fisso all'estremità di una cima, non ad accorciarla. Per accorciare una cima senza tagliarla si usa il nodo margherita. Confondere i due nodi è un errore classico d'esame. Esercitati sui due separatamente quando prepari la barca al pontile, finché le mani non li trovano da sole senza guardare.

Allenati su questa domanda →

56 Codice 2.2.1-56

E' opportuno utilizzare il nodo piano per unire due cavi aventi diverso diametro.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Il nodo piano lavora solo su due cavi dello stesso diametro: con diametri diversi scivola e si scioglie. Per unire cime di spessore diverso si usa il nodo di scotta, semplice o doppio. Fidarsi del piano in caso sbagliato significa vedersi arrivare la cima in faccia sotto carico. Controlla sempre il diametro quando prepari la barca per una giuntura.

Allenati su questa domanda →

57 Codice 2.2.1-57

La funzione di un nodo savoia è impedire che l'estremità di un cavo si sfili da un passacavo.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Il nodo savoia, detto anche a otto, è l'ingrossamento di sicurezza a fine scotta: fa da tappo e impedisce che la cima sfili dal passacavo o dallo strozzascotte quando viene lasciata. Senza savoia la scotta del fiocco si sfila nel primo vento forte. Mettilo a tutte le estremità quando prepari la barca: cinque secondi che salvano una manovra.

Allenati su questa domanda →

58 Codice 2.2.1-58

Il nodo parlato è utile per fissare i parabordi alle draglie.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Il nodo parlato è perfetto per fissare parabordi alle draglie: rapido da fare, tiene sotto carico ma si scioglie con un gesto una volta alzato. Due giri e un passaggio incrociato e sei a posto. Per la cintura base dei nodi di bordo, il parlato deve entrare nelle mani automatico. Esercitati su ogni candeliere quando prepari la barca a fine uscita.

Allenati su questa domanda →

59 Codice 2.2.1-59

Il nodo margherita si usa per accorciare una cima.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Il margherita è il nodo che serve ad accorciare una cima senza tagliarla: fa una doppia ansa al centro che assorbe la lunghezza in eccesso. Tiene finché c'è trazione e si scioglie quando la trazione cessa, quindi va usato con cime sempre in tiro. Utile su una drizza troppo lunga. Provalo quando prepari la barca e una cima striscia in coperta.

Allenati su questa domanda →

60 Codice 2.2.1-60

Per lazy jack si intende una particolare drizza utilizzata per issare le vele in condizioni di emergenza.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Il lazy jack non è una drizza: è un sistema di sagole a V che corrono ai due lati del boma fino a sostegni sull'albero, e servono a incanalare la randa sul boma durante l'ammainata. Non si issa con il lazy jack, si raccoglie. Confondere le due cose porta a errori di manovra. Guardalo dall'alto verso il basso quando prepari la barca.

Allenati su questa domanda →

61 Codice 2.2.1-61

Per lazy jack si intende il sistema di sagole che aiuta a raccogliere la randa in fase di ammainata.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Il lazy jack è proprio quel reticolo di sagole a forma di V tra albero e boma che guida la randa mentre scende: la vela cade nell'imbuto e si raccoglie sopra il boma senza finire in coperta. Fa risparmiare tempo e mani in ammainata, soprattutto se sei solo. Quando prepari la barca da solo al rientro in porto, il lazy jack è un alleato enorme.

Allenati su questa domanda →

62 Codice 2.2.1-62

Il feeder è il dispositivo utilizzato al fine di facilitare l'introduzione dell'inferitura del fiocco o del genoa all'interno della canaletta dello strallo cavo.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Il feeder è un imbuto in plastica o metallo montato alla base dello strallo cavo, sopra l'avvolgifiocco, che guida l'inferitura del fiocco o del genoa nella canaletta al momento dell'issata. Senza feeder la vela spesso si impunta e salta fuori. Quando prepari la barca e issi da solo, un feeder pulito ti evita le corse sul ponte.

Allenati su questa domanda →

63 Codice 2.2.1-63

Il tesabase è il dispositivo finalizzato a mantenere tesata la base del fiocco.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Il tesabase serve sulla randa, non sul fiocco: tende la base della randa lungo il boma, portando l'angolo di scotta verso poppa. Sul fiocco l'equivalente controllo di tensione lo fai agendo sulla posizione della barra delle scotte. Confonderli ti fa cercare manovre inesistenti. Ricorda: tesabase uguale randa. Sul fiocco agisci sul carrello quando prepari la barca.

Allenati su questa domanda →

64 Codice 2.2.1-64

Le manovre necessarie all'uso dello spinnaker sono scotta, spring, vang, borosa e meolo del tangone.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Per lo spinnaker servono scotta e braccio per i due angoli bassi, più drizza, amantiglio e carica basso del tangone: cinque cime, non quelle elencate nella domanda. Non ci sono borosa, meolo o vang in gioco. Se confondi lo schema di manovra dello spi, rischi un pasticcio serio al primo lasco. Studia bene il manuale quando prepari la barca la prima volta.

Allenati su questa domanda →

65 Codice 2.2.1-65

Per braccio si intende il cavo utilizzato per manovrare e, quindi, regolare la mura dello spinnaker.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Il braccio dello spinnaker è la cima che arriva all'angolo di mura, quello agganciato alla varea del tangone: serve a regolare l'apertura della vela, quindi la sua posizione rispetto al vento. La scotta invece lavora sull'angolo sottovento. Braccio uguale mura sopravento, scotta uguale mura sottovento. Memorizzalo prima di armare il tangone quando prepari la barca per una poppa.

Allenati su questa domanda →

66 Codice 2.2.1-66

Il matafione è un fiocco di rispetto utilizzato in condizioni meteo marine avverse.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Il matafione non è un fiocco di rispetto: è il cordino cucito sulla randa all'altezza dei terzaroli, usato per legare il tessuto eccedente al boma dopo aver preso una mano di terzaroli. Il fiocco piccolo da maltempo si chiama tormentina. Non confonderli: uno è cordino, l'altra è una vela intera. Quando prepari la barca ad affrontare brutto tempo, entrano in gioco entrambi.

Allenati su questa domanda →

67 Codice 2.2.1-67

Per impiombatura si intende l'intreccio dei trefoli delle estremità di cavi tessili o in acciaio, al fine di unirli tra di loro o per realizzare un anello fisso a cui agganciare le ferramenta o le manovre.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

L'impiombatura è l'intreccio dei trefoli alle estremità di cavi tessili o d'acciaio, fatto per unire due cavi o creare un occhio fisso resistente, a cui agganciare grilli, redance o altre manovre. Regge meglio di un nodo, che riduce la tenuta del cavo del 30 per cento. Verificala quando prepari la barca: un'impiombatura sfilata è un guasto pericoloso, non un dettaglio.

Allenati su questa domanda →

68 Codice 2.2.1-68

Per borosa si intende la parte terminale superiore dello strallo cavo che lo collega all'albero.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

La borosa non ha niente a che fare con lo strallo cavo: è la cima che si tira per prendere una mano di terzaroli, portando in basso l'angolo di bugna della randa quando riduci la superficie. La parte superiore dello strallo cavo non si chiama così. Studia il circuito della borosa quando prepari la barca: è una delle manovre più usate con raffica.

Allenati su questa domanda →

69 Codice 2.2.1-69

Le sartie, sono i cavi generalmente in acciaio (ma anche in fibre tessili particolarmente tenaci), che sostengono l'albero.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Le sartie sono i cavi, normalmente in acciaio inox ma anche in fibre tecniche come dyneema o PBO su barche da regata, che sostengono lateralmente l'albero. Vanno dalle lande di coperta fino alle crocette e oltre. Tenerle in tensione corretta è fondamentale per far lavorare bene l'albero. Ispezionale a mano quando prepari la barca: cerca trefoli rotti o arridatori corrosi.

Allenati su questa domanda →

70 Codice 2.2.1-70

Il tornichetto è un congegno utilizzato per unire due cime di diverso materiale.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Il tornichetto, o mulinello, è un dispositivo antiritorcimento, non un accessorio per unire cime: permette a due elementi in tensione di ruotare liberamente uno rispetto all'altro senza accumulare torsione, utile ad esempio a capo della drizza dello spinnaker. Per unire cime si usano nodi o impiombature. Conoscerne la funzione corretta ti evita di montarlo nel posto sbagliato.

Allenati su questa domanda →

71 Codice 2.2.1-71

Il vang è un sistema di ritenuta del boma di tipo regolabile che assolve a due funzioni principali: regola la flessione longitudinale dell'albero e influenza la superficie portante della vela.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Il vang, o trozza del boma nel senso di ritenuta bassa, è il paranco regolabile tra trozza albero-boma e base del boma. Tira il boma verso il basso, controlla la flessione dell'albero in senso longitudinale nelle portanti e mantiene aperta la superficie portante della randa impedendole di svergolare in alto. Dalla bolina alla poppa, impara a dosarlo quando prepari la barca.

Allenati su questa domanda →

72 Codice 2.2.1-72

All'interno dell'albero si possono far passare le manovre fisse come sartie e stralli.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Dentro l'albero non passano sartie e stralli, che sono esterni per definizione e scaricano i carichi sulle lande in coperta. Dentro l'albero passano al massimo manovre correnti, come drizze e cavi elettrici di luci e anemometro. La confusione fra manovre correnti e fisse è molto comune. Occhio al percorso delle cime quando prepari la barca al pontile.

Allenati su questa domanda →

73 Codice 2.2.1-73

L'avvolgiranda è un'attrezzatura che permette di riporre la randa in un gavone una volta terminata la navigazione.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

L'avvolgiranda non è una sacca né un gavone: è il sistema che consente di avvolgere la randa intorno a un albero cavo o dentro il boma, riducendone o eliminandone la superficie senza ammainarla. La randa resta sempre in posizione, basta girare la manovella. Non ha niente a che vedere con riporla a fine giornata. Guardalo quando prepari la barca con armo avvolgibile.

Allenati su questa domanda →

74 Codice 2.2.1-74

La regolazione dell'albero viene effettuata con l'unità all'ormeggio agendo su ogni singola manovra corrente in stretta aderenza a quanto indicato dal costruttore.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

La regolazione dell'albero si effettua agendo sulle manovre fisse, cioè sartie e stralli tramite arridatori, non sulle manovre correnti. Queste ultime servono a issare e regolare le vele. L'errore di base della domanda confonde due categorie opposte. Fallo sempre all'ormeggio con mare piatto, seguendo le specifiche del cantiere, quando prepari la barca all'inizio della stagione.

Allenati su questa domanda →

75 Codice 2.2.1-75

Le manovre correnti sono quelle che servono a manovrare le vele, come le scotte, drizze, wang, tesa base ecc.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Le manovre correnti sono tutte le cime che lavorano sulle vele: scotte per regolare l'angolo, drizze per issare, vang per tenere basso il boma, tesabase per tendere la base della randa, amantiglio, carica basso. Scorrono su bozzelli e winch e si muovono in continuazione. Impararle bene significa poter regolare senza pensare quando prepari la barca e il vento cambia.

Allenati su questa domanda →

Fonte Allegato A, DD 131 del 31/05/2022 (patente base e vela) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

Hai letto, ora prova

Allenati
su queste domande

Le 86 domande di Vela: Attrezzatura nel quiz interattivo: una alla volta, con la spiegazione dopo ogni risposta. Gratis, senza registrazione.

Inizia il quiz