Il cutter è l'armo caratterizzato dalla presenza di un solo albero, armato con due fiocchi contemporaneamente.
aVERO (risposta esatta)
bFALSO
Risposta esatta:a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Il cutter ha un solo albero ma porta due vele di prua contemporaneamente: un fiocco esterno sullo strallo principale e un fiocco interno, chiamato trinchetta, su uno strallo più basso. Divide la tela prodiera in due pezzi più piccoli, più gestibili con vento forte. Quando prepari la barca per una traversata, l'armo cutter dà più flessibilità.
Il ketch è quell'armo caratterizzato dalla presenza dell'albero di mezzana a proravia dell'asse del timone.
aVERO (risposta esatta)
bFALSO
Risposta esatta:a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Il ketch ha due alberi: il principale a prua e un albero di mezzana più basso, piantato a proravia dell'asse del timone. Proprio questa posizione rispetto al timone lo distingue dallo yawl, dove la mezzana sta dietro all'asse. Quando prepari la barca, guarda da poppa: se la mezzana è davanti al timoniere, hai un ketch.
Drizze e scotte sono manovre correnti, non fisse: si muovono in continuazione per issare, regolare e ammainare le vele. Le manovre fisse sono sartie e stralli, cavi d'acciaio che sostengono l'albero e non si toccano in navigazione. Tienili distinti: corrente uguale movimento, fisso uguale struttura. Confonderli ti fa cercare le drizze nei posti sbagliati al pontile.
Stralli e sartie sono l'esatto contrario delle manovre correnti: sono cavi strutturali, sempre tesi, che reggono l'albero. Non si manovrano durante la navigazione. Le manovre correnti sono drizze, scotte, amantigli, carica basso e simili. Quando prepari la barca, la regola mnemonica è semplice: se la cima si muove con vele issate, è corrente.
Il paranco di scotta assolve la funzione di demoltiplicare lo sforzo.
aVERO (risposta esatta)
bFALSO
Risposta esatta:a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Il paranco di scotta riduce lo sforzo sulla cima grazie a più passaggi tra bozzelli: tiri il doppio di cima ma con la metà della forza. Più sono le mole, più lo sforzo si divide. Senza paranco non riusciresti a cazzare randa e vele grosse a mano. Sentilo in azione con raffica: la differenza fra tirare e grugnire la capisci subito.
Quello rappresentato in figura è un paranco con un rapporto 6:1
aVERO
bFALSO (risposta esatta)
Risposta esatta:b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Il rapporto di un paranco si ricava contando le parti di cima che sostengono il carico, non le pulegge. Nell'illustrazione di riferimento il rapporto non è 6 a 1 bensì inferiore, tipicamente 4 a 1 per un paranco doppio standard. Quando prepari la barca, contare i tratti attivi ti dice subito quanto sforzo ti risparmia davvero quel paranco.
Quello rappresentato in figura è un paranco doppio con il rapporto più favorevole, il cosiddetto "fino" di 8:1.
aVERO (risposta esatta)
bFALSO
Risposta esatta:a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Un paranco doppio con rapporto 8 a 1 è la configurazione fine, quella con la demoltiplica maggiore: otto tratti di cima attivi sostengono il carico, quindi tiri otto metri per sollevarne uno, ma con un ottavo dello sforzo. Si usa per cazzare randa o vang con raffica quando le mani non bastano più e il winch non serve.
Il cunningham assolve la funzione di porre in tensione la parte prodiera bassa della randa, mediante un paranco verticale.
aVERO (risposta esatta)
bFALSO
Risposta esatta:a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Il cunningham è un paranchetto verticale che tira verso il basso l'inferitura della randa, appena sopra l'angolo di mura. Tende la parte prodiera bassa della vela e sposta il grasso in avanti, riducendo la potenza con raffica. Quando prepari la barca e vedi aumentare il vento in bolina, dai cunningham: la randa appiattisce e la barca smette di sbandare.
Il tangone è il pennone sul quale è fissata la base della randa.
aVERO
bFALSO (risposta esatta)
Risposta esatta:b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Il tangone è un'asta orizzontale che si arma a prua per tenere aperta la mura dello spinnaker nelle andature portanti. La base della randa non sta sul tangone: sta sul boma, che è tutt'altra asta, perpendicolare all'albero. Quando prepari la barca e vedi qualcuno armare il tangone, stai andando in poppa con lo spi, non con la randa.
Il winch è un particolare meccanismo costituito da due bozzelli utilizzato per moltiplicare lo sforzo di trazione esercitato sulle cime.
aVERO
bFALSO (risposta esatta)
Risposta esatta:b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Il winch non è fatto di due bozzelli: è un verricello a tamburo rotante, con ingranaggi interni e manovella, che moltiplica lo sforzo sulla cima avvolta. I bozzelli appartengono al paranco, che lavora con pulegge. Confonderli è un errore di base. Quando prepari la barca, guarda il winch: cilindro rotante uguale verricello, non paranco.
Le scotte devono essere avvolte intorno al tamburo del winch sempre in senso orario, ponendo particolare attenzione per evitare la sovrapposizione dei "colli".
aVERO (risposta esatta)
bFALSO
Risposta esatta:a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
La scotta si avvolge attorno al tamburo del winch sempre in senso orario, che è il verso di rotazione del verricello. Girando al contrario non fa presa e sfila. Importante anche evitare sovrapposizioni fra i giri, i cosiddetti colli, che creano blocchi e trazioni anomale. Impostalo bene quando prepari la barca: tre o quattro giri puliti in senso orario.
La ferramenta di bordo è costituita dall'insieme di elementi come strozzascotte, winch, arridatori e galloccie.
aVERO (risposta esatta)
bFALSO
Risposta esatta:a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
La ferramenta di bordo è l'insieme dei componenti metallici di lavoro: strozzascotte, winch, arridatori, gallocce, grilli, bozzelli, carrelli. Tutto ciò che scarica forze delle manovre sulla coperta. Mantenerla pulita e lubrificata è parte del lavoro di manutenzione. Controllane serraggio e corrosione quando prepari la barca all'inizio della stagione: è lì che si annidano i guai.
Il polipropilene è utilizzato solo per sagole galleggianti utilizzate per il salvataggio.
aVERO (risposta esatta)
bFALSO
Risposta esatta:a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Il polipropilene ha la caratteristica di galleggiare, quindi in nautica viene riservato alle sagole di salvataggio, come quella del salvagente anulare a ferro di cavallo. Per scotte e drizze si usano fibre più tenaci, come poliestere o dyneema, che non galleggiano ma tengono carichi ben maggiori. Verifica il colore della sagola quando prepari la barca: arancio acceso, di solito.
I grilli assumono la funzione di ridurre o sforzo di trazione sui cavi.
aVERO
bFALSO (risposta esatta)
Risposta esatta:b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
I grilli non riducono nulla: sono semplici collegamenti a U con perno, che servono a unire due elementi, come una drizza e l'angolo di penna. Non hanno effetto moltiplicatore né di demoltiplica. Chi riduce lo sforzo è il paranco, non il grillo. Quando prepari la barca, controlla solo che il perno del grillo sia serrato e assicurato.
Il carrello di randa (o trasto) è il congegno sul quale vengono date volta e bloccate le scotte della randa.
aVERO
bFALSO (risposta esatta)
Risposta esatta:b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Il carrello di randa, o trasto, è la guida trasversale in coperta o sulla tuga su cui scorre il punto di scotta della randa: serve a regolarne l'angolo rispetto all'asse della barca. Non è il luogo dove si dà volta alla scotta, che invece viene bloccata allo strozzascotte o al winch. Conoscerlo bene ti aiuta a tenere la randa al vento giusto con raffica.
La galloccia è il dispositivo con cui si fissano le draglie.
aVERO
bFALSO (risposta esatta)
Risposta esatta:b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
La galloccia è il pezzetto a due corna su cui si dà volta a una cima per fissarla rapidamente. Le draglie invece sono i cavi lungo il perimetro della barca, fissati ai candelieri tramite appositi terminali, non a gallocce. Confonderle ti fa legare cime nel posto sbagliato. Controlla quando prepari la barca: galloccia per cime, candeliere per draglie.
La landa è il cavallotto o la piastra collocata in coperta utilizzata per fissare le sartie e gli stralli.
aVERO (risposta esatta)
bFALSO
Risposta esatta:a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
La landa è la piastra o il cavallotto fissato in coperta o sulla murata a cui vengono ancorati gli arridatori di sartie e stralli. Scarica sullo scafo tutti i carichi dell'attrezzatura sopra albero. Un controllo periodico è fondamentale: corrosione o crepe sulle lande possono disalberare la barca. Guardale bene quando prepari la barca e ispezioni la coperta.
Il golfare è il carrello del boma dove si innesta la randa.
aVERO
bFALSO (risposta esatta)
Risposta esatta:b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Il golfare è un anello metallico fissato in coperta o altrove, usato come punto di aggancio per grilli, bozzelli o cime. Non è un carrello del boma e la randa non ci si innesta. La randa si innesta sul boma tramite gola o canaletta, con trozza all'albero. Confonderli ti fa cercare attacchi inesistenti quando prepari la barca.
La varea del tangone è l'anello di attacco del mantiglio.
aVERO
bFALSO (risposta esatta)
Risposta esatta:b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
La varea del tangone è l'estremità esterna del tangone, dove si aggancia la mura dello spinnaker. Il mantiglio, o osta, arriva sì sulla varea, ma la definizione di varea è proprio quella di estremità, non di anello del mantiglio. Il termine si riferisce alla punta dell'asta, non al singolo accessorio. Guardalo bene quando prepari la barca per lo spi.
La trozza è lo snodo che unisce il boma all'albero.
aVERO (risposta esatta)
bFALSO
Risposta esatta:a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
La trozza è lo snodo articolato che unisce la parte prodiera del boma alla base dell'albero, permettendogli di ruotare sia orizzontalmente che verticalmente. Senza trozza il boma non potrebbe brandeggiare quando lasci la scotta né sollevarsi con il vang. Verifica il suo gioco quando prepari la barca: scricchiolii o giochi eccessivi vanno risolti subito.
La resistenza alla trazione rappresenta una qualità importante nelle fibre del tessuto di una vela, determinandone la stabilità trasversale.
aVERO (risposta esatta)
bFALSO
Risposta esatta:a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
La resistenza alla trazione delle fibre è la qualità fondamentale del tessuto di una vela: tiene il profilo aerodinamico senza deformarsi sotto carico. Determina la stabilità trasversale, cioè quanto la vela mantiene forma e svergolamento giusti con vento. Una vela stirata perde efficienza. Quando prepari la barca, passa le mani sulle vele vecchie: se sono molli, rendono poco.
Il dacron non è un materiale correntemente diffuso per la realizzazione di vele da crociera.
aVERO
bFALSO (risposta esatta)
Risposta esatta:b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Il dacron è in realtà il materiale più diffuso per le vele da crociera: poliestere tessuto, economico, resistente ai raggi UV e duraturo. Le fibre esotiche come kevlar o mylar sono regata e crociera veloce. Per uscire la domenica con la famiglia, il dacron è quasi sempre la scelta più sensata. Verificalo sull'etichetta quando prepari la barca con vele nuove.
L'esposizione molto prolungata delle vele ai raggi solari ne determina il decadimento delle sue caratteristiche meccaniche di resistenza.
aVERO (risposta esatta)
bFALSO
Risposta esatta:a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
I raggi ultravioletti degradano le fibre di qualsiasi vela, in particolare dacron e nylon: il tessuto perde resistenza alla trazione, diventa fragile e si strappa sulle cuciture. Per questo esistono copriranda, fodere UV sui genoa avvolgibili e calze sugli asimmetrici. Quando prepari la barca dopo l'uso, copri sempre la randa sul boma: è la protezione più semplice ed efficace.
Il set di vele standard di un catamarano è formato da randa, fiocco e gennaker.
aVERO (risposta esatta)
bFALSO
Risposta esatta:a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Il set base di un catamarano da crociera è formato da randa, fiocco e gennaker: la randa sul boma dell'albero centrale, il fiocco sullo strallo di prua, il gennaker asimmetrico issato da delfiniera per le portanti. I catamarani, con ampi angoli di apertura, lavorano benissimo con gennaker invece che spinnaker. Quando prepari la barca su un cat, trovi quasi sempre questa triade.
Il set di vele base di uno scafo armato a sloop è formato da randa e genoa (o genova).
aVERO (risposta esatta)
bFALSO
Risposta esatta:a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Uno sloop armato in modo classico per la crociera monta randa e genoa: la randa a poppavia dell'albero, il genoa sullo strallo di prua, normalmente su avvolgifiocco. Sono le due vele base che bastano per quasi ogni andatura in condizioni normali. Quando prepari la barca con vento medio, issi queste due e parti: lo spi eventualmente dopo, quando serve.
Cookie tecnici e, solo con il tuo consenso, cookie analitici per statistiche d’uso. Cookie Policy
I cookie tecnici sono necessari al funzionamento del sito e sono sempre attivi. I cookie analitici di Google Analytics vengono usati solo con il tuo consenso per capire come viene usato il sito: rifiutare è semplice quanto accettare e non cambia nulla nella navigazione. Puoi modificare la scelta in qualsiasi momento dal link «Gestisci cookie» nel footer. Dettagli nella Cookie Policy.
Cookie tecniciNecessari al funzionamento del sitoSempre attivi