51
Codice 1.8.1-24
Un soggetto residente a Genova, dove può immatricolare la propria imbarcazione da diporto?
-
a
presso un qualsiasi STED (Sportello Telematico del Diportista). (risposta esatta)
-
b
presso il registro ACI della propria città di residenza.
-
c
presso il consolato con sede a Genova.
Risposta esatta: a, presso un qualsiasi STED (Sportello Telematico del Diportista).
Perché, spiegato dal Capitano
Un residente a Genova può immatricolare l'imbarcazione presso un qualsiasi STED (Sportello Telematico del Diportista), non necessariamente quello della propria città. Lo STED ha copertura nazionale e non c'è legame con la residenza anagrafica. Niente registro ACI (che gestisce veicoli) e niente consolato (che vale solo all'estero). Scegli lo sportello più comodo o veloce: la procedura è uniforme.
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52
Codice 1.8.1-25
Per "unità da diporto" s'intende:
-
a
soltanto le unità destinate alla navigazione da diporto "lusoria" (uso privato).
-
b
soltanto le unità a motore destinate alla navigazione da diporto.
-
c
qualsiasi costruzione di qualunque tipo e con qualunque mezzo di propulsione, che sia destinata alla navigazione da diporto, che può essere di natura "lusoria" (privata) oppure "commerciale". (risposta esatta)
Risposta esatta: c, qualsiasi costruzione di qualunque tipo e con qualunque mezzo di propulsione, che sia destinata alla navigazione da diporto, che può essere di natura "lusoria" (privata) oppure "commerciale".
Perché, spiegato dal Capitano
Unità da diporto significa qualsiasi costruzione, di qualunque tipo e con qualsiasi mezzo di propulsione, destinata alla navigazione da diporto, sia lusoria (privata) sia commerciale. La definizione è larga apposta: copre vela, motore, remi, kite, tavole, catamarani. Locazione e noleggio sono usi commerciali legittimi all'interno del perimetro del diporto. Non c'entrano pesca professionale né trasporto di linea.
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53
Codice 1.8.1-26
Un'imbarcazione da diporto registrata nell'ATCN (Archivio Telematico Centrale della Nautica da diporto), ha la sigla così composta:
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a
il nome della barca seguito dalla lettera D.
-
b
codice alfanumerico composto da 4 lettere e 4 numeri seguiti dalla lettera D. (risposta esatta)
-
c
sigla provincia + N + numero iscrizione.
Risposta esatta: b, codice alfanumerico composto da 4 lettere e 4 numeri seguiti dalla lettera D.
Perché, spiegato dal Capitano
La sigla ATCN di un'imbarcazione da diporto è composta da un codice alfanumerico di 4 lettere e 4 numeri, seguito dalla lettera D. Esempio: ABCD1234D. È la nuova nomenclatura unica nazionale, introdotta con l'archivio telematico centrale. Sostituisce le vecchie sigle provinciali (GE N 1234) e va dipinta sullo scafo secondo le regole grafiche dell'ATCN, leggibile a distanza.
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54
Codice 1.8.1-27
Per unità da diporto adibita a uso commerciale si intende:
-
a
quella utilizzata per la pesca.
-
b
quella utilizzata per il servizio di pilotaggio e rimorchio.
-
c
quella utilizzata per le attività previste dal codice della nautica, tra cui locazione e noleggio. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, quella utilizzata per le attività previste dal codice della nautica, tra cui locazione e noleggio.
Perché, spiegato dal Capitano
Un'unità da diporto è commerciale quando svolge le attività previste dal Codice della Nautica, tra cui locazione, noleggio, assistenza subacquea e insegnamento professionale. Non è commerciale la pesca professionale (altro codice), né il pilotaggio o il rimorchio portuale (attività riservate). La destinazione commerciale va annotata sulla licenza e comporta obblighi fiscali, assicurativi e di sicurezza più stringenti rispetto all'uso privato.
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55
Codice 1.8.1-28
Per unità da diporto adibita a uso commerciale si intende:
-
a
quella utilizzata per l'attività di collegamento di linea a orari prestabiliti tra due o più località predefinite.
-
b
quella utilizzata per le attività previste dal codice della nautica, tra cui l'assistenza alle attività subacquee e l'insegnamento professionale. (risposta esatta)
-
c
quella utilizzata per la pesca.
Risposta esatta: b, quella utilizzata per le attività previste dal codice della nautica, tra cui l'assistenza alle attività subacquee e l'insegnamento professionale.
Perché, spiegato dal Capitano
Uso commerciale copre anche l'assistenza alle attività subacquee e l'insegnamento professionale. Scuole vela, charter didattici, appoggio logistico ai diving center: tutto rientra nel diporto commerciale del Codice. Le linee di collegamento a orari prestabiliti non sono diporto ma trasporto, e la pesca professionale ha disciplina separata. Se apri una scuola vela in Sicilia, la tua barca va registrata come commerciale.
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56
Codice 1.8.1-29
Le disposizioni del Codice della nautica:
-
a
si applicano alla navigazione da diporto esercitata per fini esclusivamente lusori (ricreativi).
-
b
si applicano sia alla navigazione da diporto esercitata per fini lusori (ricreativi), sia per fini commerciali, come definiti dal codice stesso. (risposta esatta)
-
c
si applicano alle unità da diporto e della piccola pesca.
Risposta esatta: b, si applicano sia alla navigazione da diporto esercitata per fini lusori (ricreativi), sia per fini commerciali, come definiti dal codice stesso.
Perché, spiegato dal Capitano
Il Codice della Nautica si applica sia alla navigazione da diporto lusoria (ricreativa) sia a quella commerciale, come esplicitamente definite dal codice stesso. Non è ristretto al solo uso ricreativo. Pesca professionale e piccola pesca sono fuori dal perimetro: hanno codici propri. Il confine fondamentale è il fine diportistico, che copre chi va in barca per svago e chi lo fa professionalmente dentro la cornice del diporto.
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57
Codice 1.8.1-30
In mancanza di specifiche disposizioni, alla navigazione delle unità da diporto si applicano:
-
a
le disposizioni del Codice della navigazione. (risposta esatta)
-
b
dalle disposizioni del Codice civile.
-
c
le disposizioni della Marina Militare.
Risposta esatta: a, le disposizioni del Codice della navigazione.
Perché, spiegato dal Capitano
In mancanza di disposizioni specifiche nel Codice della Nautica, alla navigazione delle unità da diporto si applicano le disposizioni del Codice della Navigazione. È il principio di integrazione gerarchica: prima la legge speciale, poi quella generale. Niente Codice civile (regola i contratti privati) né regolamenti della Marina Militare: la fonte residuale è il Codice della Navigazione, base del diritto marittimo italiano.
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58
Codice 1.8.1-31
Le disposizioni sull'obbligo di assicurazione per responsabilità civile (decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni) si applicano:
-
a
a qualsiasi unità galleggiante
-
b
a tutte le unità da diporto come definite dal codice della nautica.
-
c
a tutte le unità da diporto come definite dal codice della nautica,con esclusione delle unità a remi e a vela non dotate di motore ausiliario. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, a tutte le unità da diporto come definite dal codice della nautica,con esclusione delle unità a remi e a vela non dotate di motore ausiliario.
Perché, spiegato dal Capitano
L'obbligo di assicurazione RC (D.Lgs. 209/2005) si applica a tutte le unità da diporto definite dal codice, con esclusione delle unità a remi e a vela prive di motore ausiliario. Pedalò e sandolini sono fuori, lo stesso vale per le derive pure. Appena c'è un motore, anche ausiliario, scatta l'obbligo. L'RC copre i danni a terzi e senza di lei il comandante risponde in proprio.
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59
Codice 1.8.1-32
Un motore fuoribordo è soggetto all'obbligo di assicurazione (decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni):
-
a
solo per le potenze superiori a 2,5 cavalli.
-
b
sempre. (risposta esatta)
-
c
solo per le potenze che richiedono la patente nautica.
Risposta esatta: b, sempre.
Perché, spiegato dal Capitano
Il fuoribordo va sempre assicurato, indipendentemente dalla potenza, senza soglie di 2,5 CV o limiti legati alla patente. La norma è stata chiarita proprio per evitare zone grigie: anche un 3 CV montato su un tender ha bisogno della polizza RC. Saltarla significa esporsi a sanzioni amministrative e a responsabilità civile illimitata in caso di danno a terzi, cosa seria.
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60
Codice 1.8.1-33
Le disposizioni sull'obbligo di assicurazione per responsabilità civile (decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni):
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a
si applicano anche ai motori muniti di certificato di uso straniero o di altro documento equivalente emesso all’estero, se impiegati nelle acque territoriali nazionali. (risposta esatta)
-
b
non si applicano ai motori muniti di certificato di uso straniero o di altro documento equivalente emesso all’estero.
-
c
si applicano ai motori muniti di certificato di uso straniero o di altro documento equivalente emesso all’estero, solo se impiegati nelle acque territoriali nazionali oltre 3 miglia dalla costa.
Risposta esatta: a, si applicano anche ai motori muniti di certificato di uso straniero o di altro documento equivalente emesso all’estero, se impiegati nelle acque territoriali nazionali.
Perché, spiegato dal Capitano
L'obbligo RC si applica anche ai motori con certificato di uso straniero o documento equivalente estero, se impiegati in acque territoriali nazionali. Non esiste esenzione per i motori importati o noleggiati fuori Italia. Se navighi in acque italiane con un fuoribordo comprato in Croazia, la polizza RC deve coprire il rischio in Italia. Non c'è neppure la soglia delle 3 miglia: vale ovunque dentro le 12 mg.
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61
Codice 1.8.1-34
Le disposizioni della disciplina della navigazione delle unità da diporto contenute nel codice della nautica sono completate:
-
a
dal Regolamento di attuazione al codice della nautica. (risposta esatta)
-
b
dal Codice civile.
-
c
dalle disposizioni speciali.
Risposta esatta: a, dal Regolamento di attuazione al codice della nautica.
Perché, spiegato dal Capitano
Le disposizioni del Codice della Nautica sono completate dal Regolamento di attuazione al codice stesso. È la norma secondaria che sviluppa nel dettaglio operativo i principi del codice: modulistica, procedure, requisiti tecnici. Niente Codice civile (altra materia) né generiche disposizioni speciali: il testo di riferimento tecnico-applicativo è il Regolamento di attuazione, consultabile sul sito del Ministero delle Infrastrutture.
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62
Codice 1.8.1-35
Per quanto non previsto dalle disposizioni del Codice della nautica, si applicano:
-
a
le disposizioni speciali.
-
b
le disposizioni del Codice della navigazione. (risposta esatta)
-
c
le diposizioni del'Autorità prefettizia.
Risposta esatta: b, le disposizioni del Codice della navigazione.
Perché, spiegato dal Capitano
Per quanto non previsto dal Codice della Nautica, si applicano le disposizioni del Codice della Navigazione come norma residuale. È la gerarchia classica: prima la legge speciale (nautica), poi quella generale (navigazione). Disposizioni speciali e autorità prefettizia non sono la fonte sussidiaria. Il Codice della Navigazione resta la base sulla quale si innestano le regole specifiche del diporto, più recenti e più dettagliate.
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63
Codice 1.8.1-36
L'attività di assistenza e traino:
-
a
è consentita con riferimento a imbarcazioni e natanti, previa sottoscrizione di una polizza assicurativa e comunicazione alla Capitaneria di porto competente. (risposta esatta)
-
b
è consentita con riferimento ai soli natanti, previa comunicazione alla Capitaneria di porto competente.
-
c
non è consentita.
Risposta esatta: a, è consentita con riferimento a imbarcazioni e natanti, previa sottoscrizione di una polizza assicurativa e comunicazione alla Capitaneria di porto competente.
Perché, spiegato dal Capitano
L'assistenza e il traino sono consentiti a imbarcazioni e natanti, previa polizza assicurativa dedicata e comunicazione alla Capitaneria di porto competente. Non è attività vietata né riservata ai soli natanti: serve però documentarla, perché traino e assistenza espongono a rischi diversi dalla normale navigazione. Se aiuti spesso amici in avaria, avvisa la Capitaneria e verifica che la tua RC copra l'attività.
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64
Codice 1.8.1-37
L'esercizio abusivo delle attività commerciali con unità da diporto:
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a
è soggetto alla sanzione da 2.775 a 11.017 euro. (risposta esatta)
-
b
è soggetto alla sanzione da 276 a 1.377 euro.
-
c
è soggetto a diffida.
Risposta esatta: a, è soggetto alla sanzione da 2.775 a 11.017 euro.
Perché, spiegato dal Capitano
L'esercizio abusivo di attività commerciali con unità da diporto, cioè fare charter senza titolo o noleggio fuori dal regime occasionale, è punito con sanzione da 2.755 a 11.017 euro. Non 276-1.377 euro (sanzione minore per altri illeciti) né semplice diffida. A questa multa si aggiunge la sospensione della licenza di navigazione per 30 giorni: il legislatore colpisce duro il sommerso nautico.
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65
Codice 1.8.1-38
Con contratto di leasing nautico si intende:
-
a
il finanziamento posto in essere da una banca o intermediario finanziario consistente nella concessione in utilizzo, per un determinato periodo di tempo e dietro il pagamento di un corrispettivo periodico (canone), di una unità da diporto. (risposta esatta)
-
b
la locazione di una unità da diporto, senza diritto di riscatto.
-
c
il leasing nautico non è applicato alla nautica.
Risposta esatta: a, il finanziamento posto in essere da una banca o intermediario finanziario consistente nella concessione in utilizzo, per un determinato periodo di tempo e dietro il pagamento di un corrispettivo periodico (canone), di una unità da diporto.
Perché, spiegato dal Capitano
Il leasing nautico è un finanziamento: una banca o un intermediario finanziario concede l'uso dell'unità per un periodo, dietro canone periodico, con opzione di riscatto finale. Non è una locazione pura (che non prevede riscatto) né un'operazione esclusa dalla nautica: anzi, il leasing è tra le formule più usate per acquistare barche sopra i 12 metri, con vantaggi fiscali e flessibilità di pagamento.
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66
Codice 1.8.1-39
L’utilizzatore di un contratto di leasing nautico:
-
a
ancorché non proprietario dell'imbarcazione, assume tutti i rischi relativi al perimento del bene. (risposta esatta)
-
b
poiché non è il proprietario dell'imbarcazione, non si assume i rischi relativi al perimento del bene, a meno che non derivi da una sua grave imperizia.
-
c
non è mai responsabile del perimento del bene.
Risposta esatta: a, ancorché non proprietario dell'imbarcazione, assume tutti i rischi relativi al perimento del bene.
Perché, spiegato dal Capitano
Nel leasing nautico l'utilizzatore, pur non essendo proprietario, assume tutti i rischi relativi al perimento del bene. Incendio, affondamento, furto restano a suo carico, perché usa la barca come se fosse sua. Non ci sono esenzioni per assenza di imperizia grave né immunità da proprietà di terzi: devi assicurare l'unità con polizza corpi adeguata e mantenere la barca come un proprietario attento.
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67
Codice 1.8.1-40
In caso di violazioni da parte di una unità in leasing di disposizioni in materia di navigazione che prevedono sanzioni pecuniarie:
-
a
l'utilizzatore a titolo di leasing dell'unità è obbligato in solido con l'autore delle violazioni, se persona diversa. (risposta esatta)
-
b
il proprietario dell'unità (soggetto finanziatore del leasing) è tenuto al pagamento.
-
c
le sanzioni sono suddivise tra il proprietario dell'unità e l'utilizzatore in leasing.
Risposta esatta: a, l'utilizzatore a titolo di leasing dell'unità è obbligato in solido con l'autore delle violazioni, se persona diversa.
Perché, spiegato dal Capitano
Se un'unità in leasing commette una violazione in materia di navigazione con sanzione pecuniaria, l'utilizzatore è obbligato in solido con l'autore della violazione, se persona diversa. Il soggetto finanziatore non paga al posto tuo, e le sanzioni non si spalmano. Morale: se presti la barca in leasing a un amico, rispondi con lui di eventuali multe. Attento a chi ti chiede di condurla.
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68
Codice 1.8.1-41
L'esercizio abusivo di attività commerciali con unità da diporto è punito:
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a
con la sanzione amministrativa da 250 euro a 1.100 euro.
-
b
con la sanzione amministrativa da 2.755 euro a 11.017 euro. (risposta esatta)
-
c
con la sanzione amministrativa da 557 euro a 2.507 euro.
Risposta esatta: b, con la sanzione amministrativa da 2.755 euro a 11.017 euro.
Perché, spiegato dal Capitano
L'esercizio abusivo di attività commerciali con unità da diporto è punito con sanzione amministrativa da 2.755 a 11.017 euro, non cifre inferiori come 250-1.100 o 557-2.507. A questa si somma la sospensione della licenza di navigazione per 30 giorni. È una delle sanzioni più alte del Codice, pensata per scoraggiare il charter senza partita IVA e senza noleggio occasionale correttamente dichiarato.
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69
Codice 1.8.1-42
In caso di leasing nautico:
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a
l'utilizzatore condivide la responsabilità del comando con il proprietario.
-
b
l'utilizzatore assume in toto la responsabilità del comando. (risposta esatta)
-
c
la responsabilità del comando è stabilita dal contratto di leasing.
Risposta esatta: b, l'utilizzatore assume in toto la responsabilità del comando.
Perché, spiegato dal Capitano
Nel leasing nautico l'utilizzatore assume in toto la responsabilità del comando dell'unità. Non la condivide con la banca-proprietario né la ritrova nel testo contrattuale come voce negoziabile: la legge gli attribuisce il ruolo pieno di armatore di fatto. Come se avessi comprato la barca in contanti: timone in mano, responsabilità addosso, finanziamento a parte.
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70
Codice 1.8.1-53
A che distanza dalla costa possono navigare le unità a remi (pedalò, sandolini ecc.) ?
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a
entro 1 miglio dalla costa. (risposta esatta)
-
b
in base alle condimeteomarine individuate con ordinanza dell'Autorità marittima.
-
c
entro 6 miglia.
Risposta esatta: a, entro 1 miglio dalla costa.
Perché, spiegato dal Capitano
Le unità a remi (pedalò, sandolini, canoe) possono navigare entro 1 miglio dalla costa. Oltre quel limite non sono abilitate, indipendentemente dal meteo o dall'abilità del rematore. Il limite protegge bagnanti e natanti stessi da condizioni che cambiano rapidamente. Per spingersi più al largo servono unità a motore o vela con dotazioni di sicurezza adeguate e spesso la patente, secondo il tipo.
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71
Codice 1.8.1-54
Al compimento dei 16 anni di età:
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a
si può essere ammessi esclusivamente all'esame per il rilascio della patente nautica entro 12 miglia dalla costa.
-
b
si può essere ammessi all'esame per il rilascio della patente nautica anche senza limiti dalla costa.
-
c
si può assumere il comando e la condotta di natanti a motore e natanti a vela con motore ausiliario e motovelieri, purchè non sia prescritto il possesso della patente nautica. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, si può assumere il comando e la condotta di natanti a motore e natanti a vela con motore ausiliario e motovelieri, purchè non sia prescritto il possesso della patente nautica.
Perché, spiegato dal Capitano
A 16 anni puoi assumere il comando e la condotta di natanti a motore, natanti a vela con motore ausiliario e motovelieri, purché non sia prescritta la patente nautica. Per la patente entro 12 miglia devi aspettare i 18 anni (ma esiste la D1 dai 16 ai 17, con limiti specifici). A 16 anni il timone è tuo sui mezzi minori, senza fretta di iscriverti subito in autoscuola.
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72
Codice 1.8.1-55
La patente nautica può essere sospesa:
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a
per assunzione del comando in stato di ebbrezza (ubriachezza) o sotto effetto di stupefacenti (droghe). (risposta esatta)
-
b
a seguito di denuncia di evento ordinario.
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c
per mancanza a bordo delle dotazioni di sicurezza.
Risposta esatta: a, per assunzione del comando in stato di ebbrezza (ubriachezza) o sotto effetto di stupefacenti (droghe).
Perché, spiegato dal Capitano
La patente nautica viene sospesa per assunzione del comando in stato di ebbrezza o sotto effetto di stupefacenti. Non sospendono per denuncia di evento ordinario (che non esiste come categoria sanzionatoria) né per mancanza delle dotazioni di sicurezza (che porta invece a multa). Alcol e droga in mare sono una delle cause più gravi: il tasso zero non è richiesto come in auto, ma il limite resta 0,5 g/l.
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73
Codice 1.8.1-56
Le unità da diporto sono classificate in base alla:
-
a
lunghezza fuori tutto. (risposta esatta)
-
b
potenza dell'apparato motore, stazza e lunghezza fuori tutto.
-
c
lunghezza, larghezza e altezza di costruzione.
Risposta esatta: a, lunghezza fuori tutto.
Perché, spiegato dal Capitano
Le unità da diporto si classificano in base alla lunghezza fuori tutto: natante fino a 10 metri, imbarcazione tra 10 e 24 metri, nave da diporto oltre 24 metri. Non contano potenza del motore o stazza come criteri di classificazione (sono parametri complementari), né larghezza e altezza. La lunghezza definisce obblighi di registrazione, dotazioni e documenti richiesti a bordo.
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74
Codice 1.8.1-57
Un'unità a motore lunga 9 metri è classificata:
-
a
natante da diporto. (risposta esatta)
-
b
imbarcazione da diporto.
-
c
nave da diporto.
Risposta esatta: a, natante da diporto.
Perché, spiegato dal Capitano
Un'unità a motore lunga 9 metri è un natante da diporto, perché non raggiunge i 10 metri fuori tutto. Sotto questa soglia non è obbligatoria l'iscrizione nei registri. Sopra i 10 metri diventa imbarcazione da diporto, sopra i 24 metri nave da diporto. Il natante ha meno burocrazia, ma anche meno tutele giuridiche e niente bandiera nazionale obbligatoria.
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75
Codice 1.8.1-58
Il ritrovamento di un relitto va denunciato all'Autorità competente entro:
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a
3 giorni dal ritrovamento o dall'approdo. (risposta esatta)
-
b
7 giorni dal ritrovamento o dall'approdo.
-
c
24 ore dal ritrovamento o dall'approdo.
Risposta esatta: a, 3 giorni dal ritrovamento o dall'approdo.
Perché, spiegato dal Capitano
Il ritrovamento di un relitto va denunciato all'Autorità competente entro 3 giorni dal ritrovamento o dall'approdo. Non 7 giorni (troppi) né 24 ore (troppo stringenti): il Codice della Navigazione dà tre giorni per formalizzare la denuncia, assegnando il bene allo Stato finché non si risale al proprietario. Chi ritrova ha diritto a un compenso di recupero se la segnalazione è tempestiva e corretta.
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