Salta al contenuto

Patente base · DD 131/2022

Normativa Diportistica e Ambientale: domande patente nautica con risposta (184 domande), pagina 2 di 7

Pagina 2 di 7: domande 26-50 delle 184 di Normativa Diportistica e Ambientale, con la risposta esatta e la spiegazione del Capitano.

Domande 184Peso all'esame ≈ 2-3 domande su 20Pagina 2 di 7In questa pagina 26-50

Domande 26-26

Documenti

26 Codice 1.8.1-115

Il documento che riporta le caratteristiche del motore di un natante è conosciuto sotto di:

  1. dichiarazione motoristica.
  2. libretto del motore.
  3. dichiarazione di potenza. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, dichiarazione di potenza.

Perché, spiegato dal Capitano

Il documento che descrive il motore di un natante si chiama dichiarazione di potenza: indica potenza effettiva, cilindrata, tempi e tipo di carburante. Questi dati decidono se la patente è richiesta. Non esiste un libretto del motore come per le auto, né una dichiarazione motoristica con altro nome. La dichiarazione di potenza te la rilascia il costruttore o un ente tecnico autorizzato.

Allenati su questa domanda →

Domande 27-27

Generale

27 Codice 1.8.1-74

La denuncia di evento straordinario è presentata:

  1. all'Autorità marittima o Consolare del porto di arrivo. (risposta esatta)
  2. all'Autorità di polizia del porto di arrivo.
  3. all'Autorità giudiziaria del porto di arrivo.

Risposta esatta: a, all'Autorità marittima o Consolare del porto di arrivo.

Perché, spiegato dal Capitano

La denuncia di evento straordinario si presenta all'Autorità marittima o Consolare del porto di arrivo, non alla polizia o al giudice. In Italia vai dalla Capitaneria, all'estero vai dal Consolato italiano competente. La denuncia serve a mettere a verbale collisioni, incagli, danni gravi, morti o feriti: protegge il comandante in sede assicurativa e fa partire eventuali indagini tecniche.

Allenati su questa domanda →

Domande 28-50

Leggi e regolamenti

28 Codice 1.8.1-1

Quando il comandante di un'unità navale è tenuto a presentare la denuncia di evento straordinario all'Autorità Marittima?

  1. entro e non oltre il giorno successivo all'arrivo in porto.
  2. entro tre giorni dall'arrivo in porto. (risposta esatta)
  3. entro 24 ore dall'arrivo in porto.

Risposta esatta: b, entro tre giorni dall'arrivo in porto.

Perché, spiegato dal Capitano

La denuncia di evento straordinario va presentata entro tre giorni dall'arrivo in porto. Non entro 24 ore e non entro il giorno successivo: il Codice della Navigazione concede 72 ore, tempo sufficiente per riorganizzarsi e raccogliere testimonianze. Esempi di eventi da denunciare: urto, incaglio, incendio, sbarco di feriti, morte a bordo. Saltare la denuncia è una violazione autonoma, indipendente dalle responsabilità sul fatto.

Allenati su questa domanda →

29 Codice 1.8.1-2

Ai sensi del Codice della Nautica da diporto, all'estero qual è l'Autorità a cui va presentata la denuncia di evento straordinario?

  1. non sussiste obbligo di denuncia.
  2. l'Autorità di Polizia più vicina al porto di approdo.
  3. l'Autorità Consolare. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, l'Autorità Consolare.

Perché, spiegato dal Capitano

All'estero la denuncia di evento straordinario si presenta all'Autorità Consolare italiana, tipicamente il Consolato del porto di approdo. Non esiste esenzione per la navigazione fuori dai confini, e non vale la polizia locale. Il Console riceve l'atto e lo inoltra alle autorità italiane competenti. È un passaggio formale, ma salta i grossi problemi se poi ti serve aprire un sinistro con l'assicurazione.

Allenati su questa domanda →

30 Codice 1.8.1-3

A chi spetta in modo esclusivo la direzione della manovra e della navigazione di un'unità?

  1. all'armatore, se presente a bordo.
  2. al comandante dell'unità. (risposta esatta)
  3. a chi possiede la maggior esperienza marinaresca.

Risposta esatta: b, al comandante dell'unità.

Perché, spiegato dal Capitano

La direzione della manovra e della navigazione spetta in via esclusiva al comandante, chiunque sia il proprietario e chiunque vanti esperienza. Questa gerarchia netta evita conflitti in manovra e concentra la responsabilità in una sola persona. Se sei al timone con amici più esperti, le decisioni critiche (rotta, ancoraggio, emergenze) le prendi tu: esperienza e ruolo non vanno confusi.

Allenati su questa domanda →

31 Codice 1.8.1-4

Il comandante dell'unità navale che in caso di urto non dia nei limiti del possibile alle altre unità le notizie necessarie per l'identificazione della propria imbarcazione:

  1. è punito con la revoca della patente nautica.
  2. è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di 206,00 Euro.
  3. è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.032,00 Euro a 6.197,00 Euro. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.032,00 Euro a 6.197,00 Euro.

Perché, spiegato dal Capitano

La sanzione per chi, in caso di urto, non fornisce i dati di identificazione della propria imbarcazione va da 1.032 a 6.197 euro. Non è una sanzione penale né un semplice 206 euro: è un illecito amministrativo previsto dal Codice della Navigazione. Fermarsi, identificarsi, scambiare dati: è obbligo di legge come per gli incidenti stradali, anche se il mare sembra meno burocratico.

Allenati su questa domanda →

32 Codice 1.8.1-5

Ai sensi del Codice della Navigazione, cosa si intende per denuncia di avvenimenti straordinari?

  1. la dichiarazione che il comandante dell'unità è tenuto a presentare al Comandante del porto o all'Autorità consolare del porto di scalo quando, durante il viaggio, si siano verificati eventi straordinari relativi all'unità. navale o alle persone presenti a bordo. (risposta esatta)
  2. la dichiarazione che il comandante dell'unità è tenuto a presentare al Comandante del porto o all'Autorità consolare del porto di scalo quando, durante il viaggio si siano avvistati cetacei di particolari dimensioni.
  3. la dichiarazione che il comandante dell'unità è tenuto a presentare al Comandante del porto o all'Autorità consolare del porto di scalo quando durante il viaggio siano state incontrate perturbazioni meteorologiche di fortissima entità.

Risposta esatta: a, la dichiarazione che il comandante dell'unità è tenuto a presentare al Comandante del porto o all'Autorità consolare del porto di scalo quando, durante il viaggio, si siano verificati eventi straordinari relativi all'unità. navale o alle persone presenti a bordo.

Perché, spiegato dal Capitano

La denuncia di avvenimenti straordinari è la dichiarazione che il comandante presenta al Comandante del porto o al Consolato del porto di scalo, quando durante il viaggio si verificano eventi relativi all'unità o alle persone a bordo. Parliamo di collisioni, incagli, incendi, dispersioni di carburante, malori gravi. Non c'entrano cetacei avvistati o perturbazioni meteo: l'evento deve essere rilevante per unità o equipaggio.

Allenati su questa domanda →

33 Codice 1.8.1-6

Ai sensi del Codice della nautica da diporto, quale tra questi comportamenti costituisce un illecito amministrativo?

  1. la direzione dell'armamento delle vele prodiere senza la prevista abilitazione.
  2. l'assunzione del comando o della condotta ovvero la direzione nautica di un'unità da diporto senza la prescritta abilitazione, perché non conseguita o revocata o non convalidata per mancanza dei requisiti, ovvero sospesa o ritirata. (risposta esatta)
  3. omettere di cooperare con i mezzi di cui si dispone, al soccorso di un'altra unità navale.

Risposta esatta: b, l'assunzione del comando o della condotta ovvero la direzione nautica di un'unità da diporto senza la prescritta abilitazione, perché non conseguita o revocata o non convalidata per mancanza dei requisiti, ovvero sospesa o ritirata.

Perché, spiegato dal Capitano

Assumere il comando o la condotta senza abilitazione, perché non conseguita, revocata, sospesa o ritirata, è un illecito amministrativo per il Codice della Nautica. Le vele prodiere non hanno nulla a che vedere, e omettere soccorso è invece un reato penale. Il confine è netto: prendere il timone senza patente ti costa una multa, non rispondere a un SOS può costarti la galera.

Allenati su questa domanda →

34 Codice 1.8.1-7

Il comandante di una unità, che durante la navigazione venga a conoscenza del pericolo in cui versa un'altra unità.

  1. è tenuto a prestarle assistenza solo se trovasi a non più di 10 miglia nautiche dall'unità in pericolo.
  2. è tenuto ad accorrere per prestare assistenza, quando possa prevedere un utile risultato. (risposta esatta)
  3. è tenuto a prestarle assistenza solo se trovasi a non più di 12 miglia nautiche dall'unità in pericolo.

Risposta esatta: b, è tenuto ad accorrere per prestare assistenza, quando possa prevedere un utile risultato.

Perché, spiegato dal Capitano

Il comandante che viene a conoscenza del pericolo in cui versa un'altra unità è tenuto ad accorrere per prestare assistenza quando possa prevedere un utile risultato. Non ci sono limiti di 10 o 12 miglia: vale ovunque tu sia, purché il soccorso sia concretamente utile e non metta a rischio grave la tua unità. È uno dei doveri fondamentali della gente di mare, scritto nel Codice della Navigazione.

Allenati su questa domanda →

35 Codice 1.8.1-8

Avvenuto un urto tra unità navali:

  1. il comandante di ciascuna, è tenuto a prestare soccorso esclusivamente a quella più vicina, al suo equipaggio.
  2. il comandante dell'unità navale più grande, è tenuto a prestare soccorso a tutte le altre, al loro equipaggio.
  3. il comandante di ciascuna è tenuto a prestare soccorso alle altre, al loro equipaggio ed ai loro passeggeri, qualora ciò non comporti grave pericolo per la sua unità navale e per le persone che sono a bordo. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, il comandante di ciascuna è tenuto a prestare soccorso alle altre, al loro equipaggio ed ai loro passeggeri, qualora ciò non comporti grave pericolo per la sua unità navale e per le persone che sono a bordo.

Perché, spiegato dal Capitano

Dopo un urto, il comandante di ciascuna unità deve prestare soccorso alle altre, al loro equipaggio e ai passeggeri, purché ciò non comporti grave pericolo per la propria unità e per le persone a bordo. Non conta chi è più grande o più vicino: l'obbligo è simmetrico. La sola eccezione è il pericolo reale per la nave soccorritrice, valutato con onestà al momento.

Allenati su questa domanda →

36 Codice 1.8.1-9

Il comandante dell'unità soccorritrice è tenuto a tentare il salvataggio di persone che siano in mare o in acque interne in pericolo:

  1. qualora l'altezza del bordo libero non ecceda i 2 metri.
  2. qualora ciò non comporti grave pericolo per la sua unità navale e per le persone che sono a bordo. (risposta esatta)
  3. qualora sia in possesso di ulteriori mezzi collettivi di salvataggio.

Risposta esatta: b, qualora ciò non comporti grave pericolo per la sua unità navale e per le persone che sono a bordo.

Perché, spiegato dal Capitano

Il comandante soccorritore deve tentare il salvataggio di persone in pericolo in mare o in acque interne, purché l'azione non comporti grave pericolo per la propria unità e per le persone a bordo. Non conta l'altezza del bordo libero né la presenza di mezzi di salvataggio supplementari: conta la valutazione concreta del rischio. L'obbligo di soccorso è uno dei pilastri del diritto marittimo.

Allenati su questa domanda →

37 Codice 1.8.1-10

Il comandante di un'unità navale che omette di prestare assistenza ovvero tentare il salvataggio nei casi in cui ne ha l'obbligo a norma del Codice della Navigazione:

  1. è punito con la reclusione fino a 2 anni. (risposta esatta)
  2. è punito con la sanzione pecuniaria di euro 10.000.
  3. è punito con il ritiro della patente nautica.

Risposta esatta: a, è punito con la reclusione fino a 2 anni.

Perché, spiegato dal Capitano

Omettere di prestare assistenza o tentare il salvataggio, nei casi di obbligo previsti dal Codice della Navigazione, è reato penale punito con la reclusione fino a 2 anni. Non una multa amministrativa, non un semplice ritiro della patente: parliamo di responsabilità penale vera. Il mare impone questa durezza perché, in emergenza, chi sta vicino è spesso l'unica speranza per chi è in pericolo.

Allenati su questa domanda →

38 Codice 1.8.1-11

Quale tra queste condotte costituisce un illecito amministrativo?

  1. non ottemperare agli ordini impartiti dalla competente Autorità marittima, ai sensi dell'art. 70 Codice della Navigazione, omettendo di cooperare con i mezzi di cui si dispone, al soccorso di un'altra unità navale.
  2. salvo che il fatto costituisca violazione della normativa sulle aree marine protette, l'utilizzo di un'unità da diporto non osservando una disposizione di legge o di regolamento in materia di sicurezza della navigazione. (risposta esatta)
  3. tentare il salvataggio nei confronti di un'altra unità navale in pericolo di perdersi qualora non comporti grave rischio per l'unità soccorritrice.

Risposta esatta: b, salvo che il fatto costituisca violazione della normativa sulle aree marine protette, l'utilizzo di un'unità da diporto non osservando una disposizione di legge o di regolamento in materia di sicurezza della navigazione.

Perché, spiegato dal Capitano

Utilizzare un'unità da diporto senza osservare una disposizione in materia di sicurezza della navigazione (salvo che costituisca violazione AMP) è illecito amministrativo. Diversamente, omettere soccorso è reato penale, e tentare il salvataggio senza rischi gravi è proprio il comportamento dovuto. Il Codice distingue con chiarezza fra obblighi penali e amministrativi: la sicurezza genera multa, l'omissione di soccorso porta in tribunale.

Allenati su questa domanda →

39 Codice 1.8.1-12

I limiti di navigazione delle unità munite di marcatura "CE" sono definiti:

  1. dal Registro Italiano Navale
  2. dall'altezza significativa delle onde e dalla forza del vento. (risposta esatta)
  3. dalla vetustà dello scafo.

Risposta esatta: b, dall'altezza significativa delle onde e dalla forza del vento.

Perché, spiegato dal Capitano

I limiti di navigazione delle unità marcate CE dipendono dall'altezza significativa delle onde e dalla forza del vento, secondo la categoria di progettazione: A senza limiti, B fino a 4 metri di onda e vento 8, C fino a 2 metri e vento 6, D acque protette. Non conta la vetustà dello scafo né il Registro Italiano Navale: il limite è tecnico, scritto nella targa CE.

Allenati su questa domanda →

40 Codice 1.8.1-13

Un'imbarcazione da diporto può essere immatricolata presso:

  1. l'Archivio telematico delle unità da diporto (ATCN). (risposta esatta)
  2. gli uffici della Provincia.
  3. gli uffici locali marittimi.

Risposta esatta: a, l'Archivio telematico delle unità da diporto (ATCN).

Perché, spiegato dal Capitano

Le imbarcazioni da diporto oltre i 10 metri si iscrivono nell'Archivio Telematico Centrale della Nautica (ATCN), tramite lo STED. È un registro unico digitale nazionale che ha sostituito i vecchi registri cartacei delle Capitanerie. Uffici della Provincia e uffici locali marittimi non c'entrano più: dal 2018 tutto passa per lo Sportello Telematico del Diportista, più rapido e accessibile online.

Allenati su questa domanda →

41 Codice 1.8.1-14

Le linee di base hanno la funzione di:

  1. segnare il limite interno da cui si misura la fascia di mare territoriale. (risposta esatta)
  2. delimitare aree di mare in cui è vietata la navigazione o un'attività.
  3. delimitare tutte quelle aree del mare assoggettate alle specifiche regolamentazioni marittime.

Risposta esatta: a, segnare il limite interno da cui si misura la fascia di mare territoriale.

Perché, spiegato dal Capitano

Le linee di base segnano il limite interno dal quale si misura la fascia di mare territoriale, che arriva fino a 12 miglia marine. Non delimitano divieti né regolamenti specifici: sono il riferimento geografico per calcolare acque interne, acque territoriali e zone contigue. Quando leggi un'ordinanza che parla di miglia dalla costa, ricorda che spesso si misurano dalla linea di base, non dal bagnasciuga.

Allenati su questa domanda →

42 Codice 1.8.1-15

La bandiera nazionale per le unità da diporto iscritte nei registri:

  1. è esposta nella posizione più visibile, più opportuna. (risposta esatta)
  2. in porto si deve esporre sempre, dall'alba al tramonto.
  3. in navigazione fuori dai porti, è sempre esposta dall'alba al tramonto.

Risposta esatta: a, è esposta nella posizione più visibile, più opportuna.

Perché, spiegato dal Capitano

La bandiera nazionale sulle unità da diporto iscritte nei registri va esposta nella posizione più visibile e più opportuna dell'unità. Non c'è un obbligo rigido di alba-tramonto in porto come per le navi mercantili: il Codice della Nautica chiede solo la visibilità. Asta di poppa, crocetta posteriore o picco dell'albero andranno bene, a seconda del tipo di barca e del rigging.

Allenati su questa domanda →

43 Codice 1.8.1-16

In caso di ritrovamento in spiaggia di natanti, motori marini, ecc.:

  1. si segnala il ritrovamento telefonando al numero 115.
  2. si presenta denuncia alla stazione dei Carabinieri.
  3. si presentata apposita denuncia all'Autorità marittima locale. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, si presentata apposita denuncia all'Autorità marittima locale.

Perché, spiegato dal Capitano

Ritrovi in spiaggia un natante, un motore marino o un rottame? Presenta apposita denuncia all'Autorità marittima locale, cioè la Capitaneria di porto o l'ufficio costiero più vicino. Non il 115 (è il numero dei vigili del fuoco) né i Carabinieri, che inoltrerebbero comunque. La denuncia tutela chi trova l'oggetto e avvia le procedure per restituirlo al proprietario o dichiararlo relitto.

Allenati su questa domanda →

44 Codice 1.8.1-17

Per le imbarcazioni da diporto, il nome:

  1. è imposto, qualora non vi provveda il proprietario entro un certo termine fissato dall'Autorità marittima.
  2. non è obbligatorio. (risposta esatta)
  3. è obbligatorio.

Risposta esatta: b, non è obbligatorio.

Perché, spiegato dal Capitano

Per le imbarcazioni da diporto il nome non è obbligatorio, a differenza delle navi da diporto dove invece lo è. Resta comunque prassi diffusa e utile in VHF. Se scegli di dare un nome alla tua 30 piedi, rispetta le regole di registrazione (caratteri leggibili, non offensivi, unici nel registro): Capitaneria e ATCN verificheranno. Molti armatori italiani seguono la tradizione femminile: Azzurra, Stella Maris.

Allenati su questa domanda →

45 Codice 1.8.1-18

Nella navigazione in prossimità delle rade ci dobbiamo attenere:

  1. al codice internazionale di navigazione.
  2. alle norme delle effemeridi.
  3. alle ordinanze dell'Autorità Marittima. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, alle ordinanze dell'Autorità Marittima.

Perché, spiegato dal Capitano

In prossimità delle rade ci si attiene alle ordinanze dell'Autorità Marittima locale. Ogni Capitaneria pubblica disposizioni specifiche su ancoraggio, transito, velocità e zone riservate, perché ogni rada ha caratteristiche proprie. Prima di ormeggiare a Marzamemi, a Cefalù o alle Eolie, controlla l'ordinanza della Capitaneria competente: ti eviti multe e sai dove puoi calare l'ancora in sicurezza.

Allenati su questa domanda →

46 Codice 1.8.1-19

Le ordinanze sono delle:

  1. prescrizioni indicate sulla licenza di navigazione o sul certificato d’uso motore.
  2. strutture portanti trasversali della nave in legno.
  3. prescrizioni che regolamentano la navigazione marittima in ambito locale. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, prescrizioni che regolamentano la navigazione marittima in ambito locale.

Perché, spiegato dal Capitano

Le ordinanze sono prescrizioni che regolamentano la navigazione marittima in ambito locale. Le emana il Capo del Compartimento o della Capitaneria competente, e valgono solo nella sua giurisdizione: zone di balneazione, corridoi di lancio, limiti di velocità, divieti stagionali. Non sono prescrizioni della licenza né strutture del legno della nave: sono atti amministrativi vincolanti che cambiano da porto a porto.

Allenati su questa domanda →

47 Codice 1.8.1-20

Cosa si intende per navigazione interna?

  1. quella effettuata tra la costa e le linee di base.
  2. quella effettuata su laghi di confine.
  3. quella effettuata sui laghi, fiumi, canali e altre acque interne. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, quella effettuata sui laghi, fiumi, canali e altre acque interne.

Perché, spiegato dal Capitano

La navigazione interna è quella effettuata su laghi, fiumi, canali e altre acque interne, cioè tutte le acque non marittime. Il Garda, il Lago di Como, il Po navigabile rientrano qui. Attenzione ai laghi di confine, che hanno regolamenti bilaterali specifici, e alle acque marittime comprese tra costa e linea di base, che invece sono acque interne marittime, cosa diversa.

Allenati su questa domanda →

48 Codice 1.8.1-21

Si può immatricolare un’unità avente lunghezza fuori tutto di 9,90 metri?

  1. sì, ma subisce il regime giuridico delle imbarcazioni da diporto iscritte. (risposta esatta)
  2. no, solo quelle superiori a 10 metri di lunghezza fuori tutto.
  3. no, non può essere immatricolato.

Risposta esatta: a, sì, ma subisce il regime giuridico delle imbarcazioni da diporto iscritte.

Perché, spiegato dal Capitano

Un'unità di 9,90 metri fuori tutto può essere immatricolata, a patto che rispetti il regime giuridico delle imbarcazioni da diporto iscritte. Sotto i 10 metri sei normalmente un natante, ma nulla vieta l'iscrizione volontaria per avere licenza di navigazione, nome proprio e altri vantaggi. Paghi tasse e obblighi da imbarcazione, ma guadagni in flessibilità d'uso e tracciabilità.

Allenati su questa domanda →

49 Codice 1.8.1-22

Dove va richiesta la licenza RTF per il VHF installato a bordo delle unità da diporto?

  1. Ministero delle Attività Produttive.
  2. Ministero dello Sviluppo Economico.
  3. Ministero dello Sviluppo Economico per il tramite dello STED (Sportello Telematico del Diportista). (risposta esatta)

Risposta esatta: c, Ministero dello Sviluppo Economico per il tramite dello STED (Sportello Telematico del Diportista).

Perché, spiegato dal Capitano

La licenza RTF per il VHF di bordo si richiede al Ministero dello Sviluppo Economico tramite lo STED (Sportello Telematico del Diportista). Il Ministero delle Attività Produttive non esiste più con quel nome, e il solo MiSE senza STED non è più la via: tutto passa per la piattaforma telematica unica. Senza RTF, usare il VHF è sanzionabile anche se l'apparato è montato.

Allenati su questa domanda →

50 Codice 1.8.1-23

Alle imbarcazioni spetta l'obbligo di esporre la bandiera nazionale?

  1. sì, sempre. (risposta esatta)
  2. si, solo in acque territoriali.
  3. no.

Risposta esatta: a, sì, sempre.

Perché, spiegato dal Capitano

Le imbarcazioni da diporto devono sempre esporre la bandiera nazionale, perché sono iscritte nei registri e hanno nazionalità italiana certificata. Non vale solo in acque territoriali: anche all'estero identifichi l'unità con il tricolore. I natanti, non iscritti, non hanno questo obbligo. È una delle differenze giuridiche sostanziali tra natante e imbarcazione, oltre ai 10 metri di lunghezza.

Allenati su questa domanda →

Fonte Allegato A, DD 131 del 31/05/2022 (patente base e vela) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

Hai letto, ora prova

Allenati
su queste domande

Le 184 domande di Normativa Diportistica e Ambientale nel quiz interattivo: una alla volta, con la spiegazione dopo ogni risposta. Gratis, senza registrazione.

Inizia il quiz