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Patente base · DD 131/2022

Meteorologia: domande patente nautica con risposta (120 domande), pagina 4 di 5

Pagina 4 di 5: domande 76-100 delle 120 di Meteorologia, con la risposta esatta e la spiegazione del Capitano.

Domande 120Peso all'esame ≈ 1-2 domande su 20Pagina 4 di 5In questa pagina 76-100

Domande 76-99

Elementi di meteorologia e strumenti

76 Codice 1.6.1-23

L'anemometro misura:

  1. La velocità del vento. (risposta esatta)
  2. La velocità della corrente.
  3. La velocità dell'imbarcazione.

Risposta esatta: a, La velocità del vento.

Perché, spiegato dal Capitano

L'anemometro misura la velocità del vento, spesso accoppiato a una banderuola per la direzione. Non misura la corrente marina (per quella servono altri strumenti) né la velocità della barca (quella è il log o il GPS). Sul pozzetto di una barca a vela è lo strumento più consultato: dice se puoi alzare ancora tela o se è ora di ridurre.

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77 Codice 1.6.1-24

La Brezza soffia dal mare perchè:

  1. la terraferma si scalda più in fretta del mare. (risposta esatta)
  2. sia la terraferma che il mare raggiungono la stessa temperatura ed il vento spira dal mare.
  3. la terraferma si raffredda più in fretta del mare.

Risposta esatta: a, la terraferma si scalda più in fretta del mare.

Perché, spiegato dal Capitano

La brezza di mare soffia durante il giorno perché la terra si scalda più in fretta del mare: l'aria sopra la costa diventa meno densa, sale, e l'aria fresca sul mare si muove verso terra per riempire il vuoto. Non è una questione di pari temperatura. Nei pomeriggi estivi in Sicilia la trovi regolare, da 10 a 15 nodi, perfetta per una veleggiata costiera.

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78 Codice 1.6.1-25

Il vento è originato da?

  1. instabilità e umidità dell'aria.
  2. differenti valori di temperatura e pressione dell'aria. (risposta esatta)
  3. gradiente termico verticale e umidità dell'aria.

Risposta esatta: b, differenti valori di temperatura e pressione dell'aria.

Perché, spiegato dal Capitano

Il vento nasce da differenze di temperatura e pressione atmosferica: l'aria si sposta da zone di alta pressione verso zone di bassa pressione, con il contrasto termico che è spesso l'innesco. Instabilità e umidità influenzano la formazione di nubi, non l'origine del vento. Il gradiente termico verticale governa la convezione, non il flusso orizzontale. Pressione che spinge: ecco la formula base.

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79 Codice 1.6.1-26

Le brezze hanno origine:

  1. se ci sono differenze di riscaldamento tra mare e terraferma. (risposta esatta)
  2. nei caldi pomeriggi estivi.
  3. nelle calde serate estive.

Risposta esatta: a, se ci sono differenze di riscaldamento tra mare e terraferma.

Perché, spiegato dal Capitano

Le brezze hanno origine dalle differenze di riscaldamento tra mare e terraferma, che producono gradienti termici e quindi di pressione su scala locale. Non nascono dal caldo pomeridiano in sé né dalle sere estive, anche se quei momenti le rendono più evidenti. Il motore è il contrasto, non la temperatura assoluta. Senza mare adiacente, niente brezza.

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80 Codice 1.6.1-27

La Brezza spira da terra di notte perché la terraferma:

  1. e il mare raggiungono la stessa temperatura.
  2. si raffredda più in fretta del mare. (risposta esatta)
  3. si scalda più in fretta del mare.

Risposta esatta: b, si raffredda più in fretta del mare.

Perché, spiegato dal Capitano

Di notte la brezza spira da terra verso mare perché la terraferma si raffredda più velocemente dell'acqua, per il minore calore specifico del suolo. L'aria più fredda scende sul mare caldo, e il flusso si inverte rispetto al giorno. Non è uguale temperatura né la terra che si scalda. Dopo il tramonto, nelle rade riparate dei piccoli porti, senti la brezza di terra che scende dolce dai pendii.

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81 Codice 1.6.1-28

La brezza:

  1. di notte risente della condizione in base alla quale il mare si raffredda più in fretta della terraferma.
  2. di giorno soffia dal mare verso la terraferma. (risposta esatta)
  3. è un indicatore di condizioni generali di cattivo tempo.

Risposta esatta: b, di giorno soffia dal mare verso la terraferma.

Perché, spiegato dal Capitano

Di giorno la brezza soffia dal mare verso la terraferma (brezza di mare), perché la costa più calda risucchia l'aria fresca dal largo. Di notte il meccanismo si inverte: la terra si raffredda più in fretta del mare, non viceversa. La brezza non è sintomo di cattivo tempo, anzi: è tipica di condizioni stabili e soleggiate. Una brezza regolare è segno di giornata serena.

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82 Codice 1.6.1-29

La brezza di terra spira:

  1. ininterrottamente per 24 ore al giorno.
  2. di notte. (risposta esatta)
  3. di giorno.

Risposta esatta: b, di notte.

Perché, spiegato dal Capitano

La brezza di terra spira di notte, quando la terra si raffredda più in fretta del mare e l'aria più fresca scende dal continente verso il largo. Non soffia 24 ore né di giorno, quando invece domina la brezza di mare. Il passaggio tra le due, all'alba e al tramonto, lascia un'ora o due di calma assoluta: è il momento del motore o della pazienza.

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83 Codice 1.6.1-30

Con corrente e vento, l'un l'altro contro in direzione opposta, l'onda è:

  1. ripida. (risposta esatta)
  2. alta.
  3. incomprensibile.

Risposta esatta: a, ripida.

Perché, spiegato dal Capitano

Quando vento e corrente vanno in direzioni opposte, l'onda diventa ripida: le creste si accorciano, le pareti si fanno verticali, la navigazione si complica. Non è semplicemente alta (l'altezza dipende dal vento e dal fetch) e non è incomprensibile. In Stretto di Messina o in Bonifacio, con vento contro corrente, questo effetto genera mari corti pericolosi anche con venti moderati.

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84 Codice 1.6.1-31

La brezza di terra è innescata:

  1. dal rapido raffreddamento della terraferma rispetto al mare. (risposta esatta)
  2. dal raffreddamento del mare.
  3. dal riscaldamento della terraferma da parte del sole.

Risposta esatta: a, dal rapido raffreddamento della terraferma rispetto al mare.

Perché, spiegato dal Capitano

La brezza di terra si innesca dal rapido raffreddamento della terraferma rispetto al mare durante la notte: l'aria sopra la costa diventa più densa e scende verso il mare più caldo. Il raffreddamento del solo mare non produce brezza; il riscaldamento della terra di giorno innesca invece la brezza di mare, non quella di terra. È sempre il contrasto termico a decidere direzione e intensità.

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85 Codice 1.6.1-32

La brezza:

  1. è più consistente nelle giornate di pioggia.
  2. di notte spira dalla terraferma verso il mare. (risposta esatta)
  3. di giorno è dovuta alla pressione più alta sulla terraferma che sul mare.

Risposta esatta: b, di notte spira dalla terraferma verso il mare.

Perché, spiegato dal Capitano

Di notte la brezza spira dalla terraferma verso il mare, perché la terra si raffredda più rapidamente dell'acqua e l'aria fredda scivola verso il largo. Non è più consistente nelle giornate di pioggia (le piogge anzi smorzano il meccanismo). Di giorno la pressione è più bassa sulla terra calda, non più alta. La brezza notturna è più debole ma regolare, ottima per navigazioni tranquille.

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86 Codice 1.6.1-33

La brezza:

  1. di notte soffia dal mare verso la terra.
  2. è un indicatore di condizioni generali di cattivo tempo.
  3. di notte è ragionevolmente dovuta al più rapido raffreddamento della terraferma rispetto al mare. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, di notte è ragionevolmente dovuta al più rapido raffreddamento della terraferma rispetto al mare.

Perché, spiegato dal Capitano

Di notte la brezza è dovuta al più rapido raffreddamento della terraferma rispetto al mare: l'aria più densa sulla costa scende verso il largo. Non soffia dal mare verso terra (quello è il regime diurno) e la brezza non è un sintomo di maltempo, è anzi segno di condizioni stabili. Ogni sera estiva, nelle baie siciliane, la brezza di terra ti accompagna verso l'ancoraggio notturno.

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87 Codice 1.6.1-34

Quale affermazione è corretta tra le seguenti:

  1. con il barometro misuro il valore della tendenza barografica istantanea.
  2. la pressione dell'aria è misurata con il barometro. (risposta esatta)
  3. generalmente, se il tempo peggiora la pressione aumenta.

Risposta esatta: b, la pressione dell'aria è misurata con il barometro.

Perché, spiegato dal Capitano

Il barometro misura la pressione dell'aria, non la tendenza barografica (quella la registra il barografo, che disegna la curva nel tempo). In genere quando il tempo peggiora la pressione diminuisce, non aumenta: ricordalo al contrario. Il barometro a bordo è il primo strumento da consultare ogni mattina prima dell'uscita: una lettura, una riflessione, una decisione.

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88 Codice 1.6.1-35

Quale affermazione tra le seguenti è corretta:

  1. il barometro misura la temperatura dell’aria.
  2. il barometro misura la pressione dell’aria. (risposta esatta)
  3. in genere se il tempo peggiora l'umidità diminuisce.

Risposta esatta: b, il barometro misura la pressione dell’aria.

Perché, spiegato dal Capitano

Il barometro misura la pressione dell'aria, non la temperatura (quella è il termometro). Quando il tempo peggiora l'umidità aumenta, non diminuisce: il peggioramento è spesso preceduto dall'avvicinarsi di aria umida. Confondere questi strumenti in un quesito d'esame è l'errore tipico. Pressione, temperatura, umidità: tre grandezze, tre strumenti, tre domande classiche.

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89 Codice 1.6.1-36

L’umidità relativa si misura con:

  1. barografo.
  2. barometro.
  3. igrometro. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, igrometro.

Perché, spiegato dal Capitano

L'umidità relativa si misura con l'igrometro, strumento dedicato al vapore acqueo nell'aria. Il barografo traccia la pressione nel tempo, il barometro misura la pressione istantanea: entrambi riguardano la pressione, non l'umidità. Sulle barche moderne trovi stazioni che uniscono i tre strumenti in un unico display: sappi comunque chi misura cosa.

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90 Codice 1.6.1-37

La formazione delle brezze è innescata dalla diversa:

  1. umidità tra due zone.
  2. pressione atmosferica tra due zone.
  3. temperatura tra due zone. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, temperatura tra due zone.

Perché, spiegato dal Capitano

La formazione delle brezze è innescata dalla diversa temperatura tra due zone (tipicamente mare e terra), che genera un contrasto di pressione locale e mette l'aria in movimento. L'umidità e la pressione stessa sono conseguenze, non cause: l'innesco primario è termico. Senza differenza di temperatura tra i due corpi, non c'è circolazione di brezza.

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91 Codice 1.6.1-38

L’aria, se calda, è:

  1. più leggera di quella fredda. (risposta esatta)
  2. più pesante di quella fredda.
  3. data dai venti che soffiano da E e NE.

Risposta esatta: a, più leggera di quella fredda.

Perché, spiegato dal Capitano

L'aria calda è più leggera di quella fredda perché, a parità di pressione, le molecole si agitano di più e occupano più volume: la densità diminuisce. Non è più pesante e non dipende dai venti di E o NE. Questo principio governa tutta la meteorologia: convezione, formazione di nubi, fronti, brezze. Caldo sale, freddo scende: la regola base.

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92 Codice 1.6.1-38

La pressione atmosferica viene considerata:

  1. normale, se uguale a 1003,2 hPa; alta se superiore e bassa se inferiore al suddetto valore.
  2. normale, se uguale a 1023,2 hPa; alta se superiore e bassa se inferiore al suddetto valore.
  3. normale, se uguale a 1013,2 hPa; alta se superiore e bassa se inferiore al suddetto valore. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, normale, se uguale a 1013,2 hPa; alta se superiore e bassa se inferiore al suddetto valore.

Perché, spiegato dal Capitano

Il valore da inchiodare in memoria è 1013,2 hPa, la pressione atmosferica standard al livello del mare: sopra quel valore parli di alta pressione, sotto di bassa. I distrattori giocano sporco cambiando una sola cifra: 1003,2 e 1023,2 sono trappole costruite apposta. Ricorda anche che il barometro di bordo lo tari confrontandolo con il valore reale riportato dai bollettini, non fissandolo a 1013.

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93 Codice 1.6.1-39

Quale affermazione tra le seguenti è corretta:

  1. lo stato del mare è misurato con la scala di Dorrestein.
  2. se la pressione diminuisce il tempo volgerà al bello.
  3. generalmente, l'orizzonte chiaro, con calma di vento, preannuncia bel tempo. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, generalmente, l'orizzonte chiaro, con calma di vento, preannuncia bel tempo.

Perché, spiegato dal Capitano

Un orizzonte chiaro con calma di vento preannuncia generalmente bel tempo: aria stabile, assenza di fronti in avvicinamento, visibilità ottima. Lo stato del mare si misura con la scala Douglas, non Dorrestein (quella è per i venti sinottici marini). Se la pressione diminuisce il tempo volge al brutto, non al bello. L'orizzonte nitido è un buon segno, specialmente al mattino.

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94 Codice 1.6.1-40

Quali sono i valori minimi e massimi delle scale del vento e del mare?

  1. vento da 0 a 14, mare da 0 a 10.
  2. vento da 0 a 12, mare da 0 a 9. (risposta esatta)
  3. vento da 1 a 10, mare da 1 a 9.

Risposta esatta: b, vento da 0 a 12, mare da 0 a 9.

Perché, spiegato dal Capitano

La scala del vento (Beaufort) va da 0 a 12, la scala del mare (Douglas) va da 0 a 9. Non esistono scale 0-14 per il vento o 1-10 per il mare nella normativa italiana. Saperle a memoria è fondamentale per leggere il Meteomar: vento 6 Beaufort significa vento fresco 22-27 nodi, mare 5 Douglas significa mare agitato 2,5-4 metri.

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95 Codice 1.6.1-41

Al passaggio di un fronte freddo, la pressione:

  1. sale bruscamente. (risposta esatta)
  2. diminuisce dietro, alle spalle del fronte, e dopo di nuovo aumenta repentinamente.
  3. diminuisce.

Risposta esatta: a, sale bruscamente.

Perché, spiegato dal Capitano

Al passaggio di un fronte freddo la pressione sale bruscamente, perché la massa d'aria fredda e densa che subentra esercita una pressione maggiore al suolo. Non diminuisce alle spalle del fronte (il comportamento corretto è l'opposto) e non cala semplicemente. La caratteristica curva a V del barografo, con il minimo sul fronte e la risalita netta dopo, è la firma classica.

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96 Codice 1.6.1-42

Una corrente marina è:

  1. un movimento di masse d'acqua non derivante dal moto ondoso o dalla marea. (risposta esatta)
  2. un movimento di masse d'acqua generato dal moto ondoso o dalla marea.
  3. un movimento di masse d'acqua generato dall'azione combinata delle maree e del moto ondoso.

Risposta esatta: a, un movimento di masse d'acqua non derivante dal moto ondoso o dalla marea.

Perché, spiegato dal Capitano

Una corrente marina è un movimento di masse d'acqua che non deriva dal moto ondoso né dalla marea: è un flusso oceanografico più vasto, guidato da venti costanti, differenze di densità e salinità, Coriolis. Le onde producono trasporto di energia, non di massa significativa; le maree generano correnti proprie ma distinte. La corrente del Golfo o la Liguro-Provenzale sono esempi classici.

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97 Codice 1.6.1-43

Riguardo alla corrente marina, è possibile affermare che:

  1. si verifica in acque relativamente basse e negli stretti, e relative adiacenze, colleganti due bacini.
  2. l'intero ciclo copre un periodo di alcune ore.
  3. si verifica in acque profonde e in mari aperti e che risente del moto di rotazione terrestre. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, si verifica in acque profonde e in mari aperti e che risente del moto di rotazione terrestre.

Perché, spiegato dal Capitano

La corrente marina propriamente detta interessa acque profonde e mari aperti ed è influenzata dalla rotazione terrestre (effetto Coriolis), che devia il flusso a destra nell'emisfero Nord. Le correnti in acque basse e negli stretti sono correnti di marea, un fenomeno diverso e ciclico. Il periodo di ore riguarda le maree, non le correnti oceaniche stabili.

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98 Codice 1.6.1-44

La corrente di marea:

  1. si verifica in acque relativamente basse e negli stretti, e relative adiacenze, colleganti due bacini. (risposta esatta)
  2. è un fenomeno stagionale.
  3. la massa d'acqua interessata ha una sua densità e temperatura diversa dalla massa d'acqua circostante.

Risposta esatta: a, si verifica in acque relativamente basse e negli stretti, e relative adiacenze, colleganti due bacini.

Perché, spiegato dal Capitano

La corrente di marea si manifesta in acque relativamente basse, negli stretti e nelle loro adiacenze, dove il flusso dell'acqua tra due bacini è forzato dalla marea stessa. Non è stagionale (è ciclica, su base di ore) e non è legata a differenze di densità: quello caratterizza le correnti oceaniche. Messina, Bonifacio, Gibilterra: zone dove le correnti di marea diventano protagoniste della navigazione.

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99 Codice 1.6.1-45

Come si definisce una corrente di marea?

  1. lo spostamento orizzontale delle acque marine generato dalla marea, non collegato al moto ondoso (risposta esatta)
  2. lo spostamento verticale delle acque marine generato dalla marea.
  3. lo spostamento obliquo delle acque marine generato dalla marea.

Risposta esatta: a, lo spostamento orizzontale delle acque marine generato dalla marea, non collegato al moto ondoso

Perché, spiegato dal Capitano

La corrente di marea è lo spostamento orizzontale delle acque marine generato dalla marea stessa, non collegato al moto ondoso. Non è verticale (la marea sposta in verticale il livello, ma la corrente che ne deriva è orizzontale) né obliqua. Quando passi per lo Stretto di Messina, puoi trovarti con la stessa barca a 2 nodi in più o in meno solo per la corrente di marea in atto.

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Domande 100-100

Venti

100 Codice 1.6.3-1

Quali sono i venti del I quadrante?

  1. Mezzogiorno, Libeccio e Ponente.
  2. Ponente, Maestrale e Tramontana.
  3. Tramontana, Grecale e Levante. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, Tramontana, Grecale e Levante.

Perché, spiegato dal Capitano

I venti del I quadrante (tra N e E) sono Tramontana (N), Grecale (NE) e Levante (E). Mezzogiorno, Libeccio e Ponente appartengono al III quadrante; Ponente, Maestrale e Tramontana coprono IV e confine con I. La rosa dei venti si legge partendo dal Nord e ruotando in senso orario: ogni quadrante contiene tre venti, il cardinale iniziale e i due successivi.

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Fonte Allegato A, DD 131 del 31/05/2022 (patente base e vela) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

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