54
Codice 1.6.1-1
Attraverso quale scala viene misurata la forza del vento?
-
a
la scala Douglas.
-
b
la scala Beaufort. (risposta esatta)
-
c
la scala di Coriolis.
Risposta esatta: b, la scala Beaufort.
Perché, spiegato dal Capitano
La forza del vento si misura con la scala Beaufort, che va da 0 (calma) a 12 (uragano) e combina velocità del vento ed effetti osservabili su mare e vele. La scala Douglas serve per lo stato del mare, non per il vento. Coriolis non è una scala ma la forza apparente dovuta alla rotazione terrestre. Beaufort per il vento, Douglas per il mare: due strumenti distinti, due domande d'esame classiche.
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55
Codice 1.6.1-2
Quale tra queste affermazioni è corretta?
-
a
la brezza diurna e quella notturna hanno la medesima intensità.
-
b
la brezza di notte è più intensa di quella diurna.
-
c
la brezza che spira durante le ore diurne è più intensa rispetto a quella notturna. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, la brezza che spira durante le ore diurne è più intensa rispetto a quella notturna.
Perché, spiegato dal Capitano
La brezza diurna è più intensa di quella notturna perché il contrasto termico tra terra calda e mare fresco è maggiore di giorno, mentre di notte la terra si raffredda ma il divario resta più contenuto. Non hanno la stessa intensità e non è la notturna la più forte. Nei pomeriggi estivi in Sicilia la brezza di mare raggiunge spesso 15-18 nodi: condizione ideale per vela costiera.
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56
Codice 1.6.1-3
Cosa si intende per escursione diurna di temperatura?
-
a
la differenza che intercorre tra il valore di temperatura misurato alle ore 00:00 locali e quello misurato alle ore 12:00 locali.
-
b
la differenza che intercorre tra il valore massimo di temperatura e quello minimo nel corso della giornata. (risposta esatta)
-
c
la differenza che intercorre tra il valore di temperatura rilevato all'alba e quello rilevato al tramonto.
Risposta esatta: b, la differenza che intercorre tra il valore massimo di temperatura e quello minimo nel corso della giornata.
Perché, spiegato dal Capitano
L'escursione diurna di temperatura è la differenza tra il valore massimo e quello minimo registrato nell'arco di una giornata, a prescindere dagli orari esatti. Non è fissata alle 00 e alle 12, né alle 06 e alle 18 del tramonto. Il massimo tipicamente arriva nel primo pomeriggio, il minimo poco prima dell'alba. In estate in Mediterraneo l'escursione è contenuta, in primavera può essere marcata.
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57
Codice 1.6.1-4
Quali fenomeni sono generati dal vapore acqueo?
-
a
genera neve e grandine.
-
b
genera l'effetto serra, mentre sulla superficie terrestre si forma l'effetto albedo.
-
c
a seguito della sua condensazione, nell'aria si generano nubi e nebbie mentre sulla superficie terrestre si formano rugiada e brina. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, a seguito della sua condensazione, nell'aria si generano nubi e nebbie mentre sulla superficie terrestre si formano rugiada e brina.
Perché, spiegato dal Capitano
Il vapore acqueo, condensandosi, forma nubi e nebbie in quota e alla superficie, mentre al suolo produce rugiada (sopra zero) e brina (sotto zero). Neve e grandine sono forme di precipitazione, non di condensazione diretta. Effetto serra e albedo sono fenomeni termici e ottici distinti. L'acqua che vedi sulla coperta al mattino è rugiada: vapore condensato nella notte.
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58
Codice 1.6.1-5
Qual è l'unità di misura internazionale per indicare il valore della pressione atmosferica?
-
a
Hectopascal (hPa). (risposta esatta)
-
b
Newton (N).
-
c
Millimetri Torricelli (mmT).
Risposta esatta: a, Hectopascal (hPa).
Perché, spiegato dal Capitano
L'unità internazionale per la pressione atmosferica è l'hectopascal (hPa), numericamente identico al vecchio millibar. Newton misura una forza, non una pressione atmosferica. I millimetri di mercurio (mmHg) sono un'unità storica ancora usata in medicina ma non nello standard meteo internazionale. Sul Meteomar e su ogni carta al suolo leggerai sempre hPa.
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59
Codice 1.6.1-6
Cosa si intende per isobare?
-
a
Linee di uguale pressione. (risposta esatta)
-
b
Linee di uguale temperatura.
-
c
linee di uguale differenza di pressione.
Risposta esatta: a, Linee di uguale pressione.
Perché, spiegato dal Capitano
Le isobare sono linee che uniscono punti con la stessa pressione atmosferica, tipicamente ridotta al livello del mare. Non sono isoterme (uguale temperatura) né linee di differenza di pressione. Più sono fitte, più forte è il vento; più sono distanti, più debole. Una carta al suolo senza isobare non dice nulla: sono la geografia invisibile dell'atmosfera.
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60
Codice 1.6.1-7
Cosa si intende per nebbia?
-
a
qualsiasi forma di condensazione del vapore acqueo negli strati atmosferici a immediato contatto con il suolo o gli specchi acquei. (risposta esatta)
-
b
qualsiasi forma di condensazione del vapore acqueo negli strati atmosferici superiori.
-
c
è un sinonimo di foschia.
Risposta esatta: a, qualsiasi forma di condensazione del vapore acqueo negli strati atmosferici a immediato contatto con il suolo o gli specchi acquei.
Perché, spiegato dal Capitano
La nebbia è la condensazione del vapore acqueo negli strati atmosferici immediatamente a contatto con il suolo o con gli specchi d'acqua. Non riguarda gli strati superiori (quelle sono le nubi) e non è sinonimo di foschia, che ha visibilità superiore a 1 km. In mare, la nebbia più insidiosa è quella di avvezione: si forma velocemente e non si dissolve finché non cambia la massa d'aria.
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61
Codice 1.6.1-8
Come si definisce il vento?
-
a
il movimento obliquo dell'aria i cui caratteri distintivi sono l'accelerazione e la turbolenza.
-
b
il movimento verticale dell'aria i cui caratteri distintivi sono la frequenza e la provenienza.
-
c
lo spostamento pressocchè orizzontale di una massa d'aria i cui caratteri distintivi sono la direzione e la velocità. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, lo spostamento pressocchè orizzontale di una massa d'aria i cui caratteri distintivi sono la direzione e la velocità.
Perché, spiegato dal Capitano
Il vento è lo spostamento pressoché orizzontale di una massa d'aria, definito da due grandezze: direzione di provenienza e velocità. Non è obliquo né verticale: i movimenti verticali esistono ma si chiamano correnti ascensionali o subsidenza, non vento. Quando dici al tuo equipaggio vento 20 nodi da Nord, stai comunicando proprio queste due grandezze.
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62
Codice 1.6.1-9
Quali sono i principali movimenti a cui è soggetto il mare?
-
a
correnti, onde e maree. (risposta esatta)
-
b
orizzontali, laterali e sussultori.
-
c
oceanografici, torrenziali e convergenti.
Risposta esatta: a, correnti, onde e maree.
Perché, spiegato dal Capitano
Il mare è soggetto a tre tipi di movimento: correnti (spostamenti orizzontali di masse d'acqua), onde (oscillazioni della superficie) e maree (variazioni periodiche del livello). Non esistono movimenti sussultori del mare; oceanografici e torrenziali non sono categorie tecniche. Capire quale dei tre stai affrontando cambia il modo in cui governi la barca.
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63
Codice 1.6.1-10
Come si definiscono le maree?
-
a
movimenti oscillanti delle masse d'acqua generati dalla rotazione terrestre.
-
b
movimento orizzontale del mare generato dal magnetismo terrestre.
-
c
l'oscillazione del livello del mare generata dalla forza di attrazione gravitazionale esercitata principalmente dal sole e dalla luna. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, l'oscillazione del livello del mare generata dalla forza di attrazione gravitazionale esercitata principalmente dal sole e dalla luna.
Perché, spiegato dal Capitano
Le maree sono l'oscillazione periodica del livello del mare generata dalla forza di attrazione gravitazionale di Luna e Sole, con la Luna che pesa di più per via della vicinanza. Non nascono dalla rotazione terrestre (quella genera l'effetto Coriolis) né dal magnetismo. In Mediterraneo l'escursione è modesta, al massimo 40-50 cm, ma in Atlantico francese può superare i 10 metri.
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64
Codice 1.6.1-11
Come si definisce il fenomeno atmosferico generato dalla sovrapposizione di un fronte freddo e di un fronte caldo?
-
a
fronte occluso. (risposta esatta)
-
b
fronte tropicale.
-
c
fronte equatoriale.
Risposta esatta: a, fronte occluso.
Perché, spiegato dal Capitano
Un fronte occluso nasce quando un fronte freddo raggiunge e sovrappone un fronte caldo precedente, sollevando completamente l'aria calda in quota. È la fase matura delle depressioni extratropicali. Fronte tropicale ed equatoriale sono categorie climatologiche di grande scala, non eventi di previsione locale. L'occluso si riconosce in carta dai simboli misti viola.
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65
Codice 1.6.1-12
Quale elemento risulta fondamentale al fine di prevedere l'evoluzione delle condizioni meteorologiche durante la navigazione?
-
a
la conoscenza della tendenza della pressione atmosferica nel tempo. (risposta esatta)
-
b
la conoscenza della variazione di temperatura atmosferica nel tempo.
-
c
la conoscenza della variazione dell'umidità atmosferica nel tempo.
Risposta esatta: a, la conoscenza della tendenza della pressione atmosferica nel tempo.
Perché, spiegato dal Capitano
Per prevedere l'evoluzione del tempo durante la navigazione, l'elemento fondamentale è la tendenza della pressione atmosferica nel tempo: non il valore istantaneo, ma come cambia. Temperatura e umidità aiutano ma non hanno lo stesso potere predittivo. Un barometro con memoria di 3-6 ore, letto ogni ora, è il primo strumento meteorologico che dovresti avere a bordo.
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66
Codice 1.6.1-13
Quali sono le principali caratteristiche delle nubi denominate "cirri"?
-
a
colore roseo, struttura lattiginosa, sono raggruppate a banchi.
-
b
colore grigio o bluastro, forma imponente.
-
c
colore bianco, struttura fibrosa, isolate. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, colore bianco, struttura fibrosa, isolate.
Perché, spiegato dal Capitano
I cirri si riconoscono dal colore bianco, dalla struttura fibrosa o filamentosa (sono fatti di cristalli di ghiaccio) e dal fatto di presentarsi isolati o a ciuffi, non compatti. Colore roseo o raggruppamenti a banchi descrivono altri tipi di nubi; il grigio-bluastro imponente richiama i cumulonembi. I cirri sono i più alti del cielo e spesso i primi a segnalare un fronte in arrivo.
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67
Codice 1.6.1-14
Quali sono i principali effetti meteorologici generati dalle nubi tipo "cumulonembo"?
-
a
neve, nebbia e foschia.
-
b
rovesci, temporali o grandine. (risposta esatta)
-
c
tuoni, trombe d'aria e arcobaleno.
Risposta esatta: b, rovesci, temporali o grandine.
Perché, spiegato dal Capitano
I cumulonembi producono rovesci, temporali e grandine: sono le uniche nubi capaci di generare tutti e tre questi fenomeni insieme. Neve e nebbia non appartengono a questa famiglia, né i tuoni senza pioggia. Le trombe d'aria sono eventi rari associati ma non tipici. Se vedi una torre con incudine nel pomeriggio d'estate, sai cosa aspettarti entro un'ora.
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68
Codice 1.6.1-15
Un fronte meteorologico è:
-
a
la superficie di contatto, e pertanto di discontinuità, tra due masse d'aria aventi caratteristiche di temperatura, pressione e umidità differenti. (risposta esatta)
-
b
l'intersezione tra una massa d'aria e la superficie terrestre.
-
c
la massa di nubi di altezza media tra 2000 e 6000 m.
Risposta esatta: a, la superficie di contatto, e pertanto di discontinuità, tra due masse d'aria aventi caratteristiche di temperatura, pressione e umidità differenti.
Perché, spiegato dal Capitano
Un fronte meteorologico è la superficie di contatto, e quindi di discontinuità, tra due masse d'aria con temperatura, pressione e umidità diverse. Non è l'intersezione con la superficie terrestre (quello è il fronte al suolo, un caso particolare) né uno strato di nubi a quota media. La superficie è inclinata nello spazio: ciò che vedi a terra è solo la sua traccia.
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69
Codice 1.6.1-16
Quando si ha un fronte caldo?
-
a
quando una massa d'aria calda (quindi anche più umida) si avvicina a una relativamente più fredda (e meno umida), scorrendovi sopra. (risposta esatta)
-
b
quando una massa d'aria fredda (quindi meno umida ma più densa) si avvicina e si incunea sotto a una massa relativamente più calda (più umida e più leggera), facendola salire.
-
c
quando una massa d'aria si interseca con la superficie terrestre.
Risposta esatta: a, quando una massa d'aria calda (quindi anche più umida) si avvicina a una relativamente più fredda (e meno umida), scorrendovi sopra.
Perché, spiegato dal Capitano
Si ha un fronte caldo quando una massa d'aria calda e umida avanza verso una più fredda e meno umida, scorrendovi sopra per via della minore densità. L'inverso (aria fredda che si incunea sotto) definisce invece il fronte freddo. Non si tratta di intersezione con il suolo. Il caldo arriva dolce, il freddo arriva bruciando: ricordalo leggendo qualunque carta.
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70
Codice 1.6.1-17
Quando un fronte si definisce freddo?
-
a
quando una massa d'aria fredda (quindi meno umida ma più densa) si avvicina e si incunea sotto a una massa relativamente più calda (più umida e più leggera), facendola salire e determinando un raffreddamento della regione in cui transita. (risposta esatta)
-
b
quando una massa d'aria più calda (quindi anche più umida) si avvicina a una relativamente più fredda (e meno umida), scorrendovi sopra.
-
c
quando una massa d'aria si interseca con la superficie terrestre.
Risposta esatta: a, quando una massa d'aria fredda (quindi meno umida ma più densa) si avvicina e si incunea sotto a una massa relativamente più calda (più umida e più leggera), facendola salire e determinando un raffreddamento della regione in cui transita.
Perché, spiegato dal Capitano
Si ha un fronte freddo quando aria fredda e densa si incunea sotto aria più calda e leggera, sollevandola bruscamente e raffreddando la zona di transito. Il caldo che scorre sopra il freddo definisce invece il fronte caldo. Il meccanismo del sollevamento brusco è ciò che genera cumulonembi, temporali e raffiche. Il freddo spinge da sotto, il caldo scivola da sopra.
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71
Codice 1.6.1-18
Come può definirsi un fronte stazionario?
-
a
un fronte che non presenta alcun movimento, ossia nessuna delle masse d'aria interessate invade sensibilmente la zona occupata dall'altra. (risposta esatta)
-
b
la sovrapposizione di un fronte caldo e un fronte freddo.
-
c
un fronte che presenta un movimento verticale, tale da generare nubi denominate cirri.
Risposta esatta: a, un fronte che non presenta alcun movimento, ossia nessuna delle masse d'aria interessate invade sensibilmente la zona occupata dall'altra.
Perché, spiegato dal Capitano
Un fronte stazionario è un fronte che non si muove: nessuna delle due masse d'aria riesce a invadere sensibilmente la zona dell'altra, e il maltempo resta fermo sulla regione. Non è la sovrapposizione di caldo e freddo (quello è l'occluso) né un fronte a sviluppo verticale. La persistenza è la sua firma: quando lo vedi, sposta la partenza di un paio di giorni.
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72
Codice 1.6.1-19
Nel nostro emisfero:
-
a
il vento al suolo spira in senso orario intorno a una bassa pressione (o ciclone).
-
b
il vento al suolo spira in senso antiorario intorno a una bassa pressione (o ciclone). (risposta esatta)
-
c
il vento al suolo spira in senso antiorario intorno a un'alta pressione (a un anticiclone).
Risposta esatta: b, il vento al suolo spira in senso antiorario intorno a una bassa pressione (o ciclone).
Perché, spiegato dal Capitano
Nell'emisfero Nord il vento al suolo gira in senso antiorario attorno a una bassa pressione (ciclone) e in senso orario attorno a un'alta pressione (anticiclone). È conseguenza della forza di Coriolis combinata con l'attrito. Nell'emisfero Sud vale l'opposto. Tieni presente la regola di Buys-Ballot: con le spalle al vento, la bassa pressione è a sinistra.
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73
Codice 1.6.1-20
Cosa si intende per gradiente barico orizzontale?
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a
la differenza di temperatura esistente tra due masse d'aria confinanti tra loro.
-
b
la differenza di pressione esistente tra due masse d'aria confinanti tra loro. (risposta esatta)
-
c
la differenza di umidità esistente tra due masse d'aria confinanti tra loro.
Risposta esatta: b, la differenza di pressione esistente tra due masse d'aria confinanti tra loro.
Perché, spiegato dal Capitano
Il gradiente barico orizzontale è la differenza di pressione atmosferica tra due masse d'aria confinanti: è il motore del vento, perché l'aria si sposta dall'alta verso la bassa pressione. Non riguarda temperatura o umidità. In carta lo leggi nella distanza tra le isobare: vicine, gradiente alto, vento forte; lontane, gradiente basso, calma.
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74
Codice 1.6.1-21
Gli alisei sono:
-
a
venti periodici che spirano ad una velocità compresa tra i 40 e i 50 nodi e la cui intensità risulta maggiore nei mesi caldi e umidi.
-
b
venti permanenti che spirano ad una velocità compresa tra i 13 e i 18 nodi e la cui intensità risulta maggiore nei mesi freddi. (risposta esatta)
-
c
venti periodici che spirano ad una velocità compresa tra i 30 e i 40 nodi e la cui intensità risulta maggiore nei mesi caldi e umidi.
Risposta esatta: b, venti permanenti che spirano ad una velocità compresa tra i 13 e i 18 nodi e la cui intensità risulta maggiore nei mesi freddi.
Perché, spiegato dal Capitano
Gli alisei sono venti permanenti delle regioni tropicali, che spirano a velocità comprese tra 13 e 18 nodi, più intensi nei mesi freddi dell'emisfero. Non sono periodici (soffiano tutto l'anno) e non raggiungono velocità di 30-50 nodi in modo stabile. Non li incontri in Mediterraneo: li intercetti nella traversata atlantica verso i Caraibi, la classica rotta del commercio a vela.
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75
Codice 1.6.1-22
Cosa si intende per altezza della marea?
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a
il valore dell'altezza delle onde di marea rispetto allo zero idrografico (in inglese chart datum).
-
b
il valore dell'altezza media delle più alte onde di marea rispetto allo zero idrografico (in inglese chart datum).
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c
il valore dell'altezza dell'alta marea o della bassa marea rispetto allo zero idrografico (in inglese chart datum). (risposta esatta)
Risposta esatta: c, il valore dell'altezza dell'alta marea o della bassa marea rispetto allo zero idrografico (in inglese chart datum).
Perché, spiegato dal Capitano
L'altezza della marea è il valore dell'alta o della bassa marea misurato rispetto allo zero idrografico (chart datum), cioè il riferimento usato sulle carte nautiche per le profondità. Non è l'altezza delle onde di marea e non riguarda solo le massime. Quando navighi in zone a forte escursione, sommi altezza di marea e profondità carta per sapere l'acqua reale sotto la chiglia.
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