01
Codice 6.2.1-1
Di norma il motore diesel viene spento:
-
a
lasciando esaurire la benzina nel serbatoio.
-
b
mettendo a massa la bobina.
-
c
impedendo al carburante di affluire alla pompa di iniezione. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, impedendo al carburante di affluire alla pompa di iniezione.
Perché, spiegato dal Capitano
Il diesel non ha candele né bobina: si accende per compressione, quindi l'unico modo per fermarlo è togliergli il carburante. Lo stop interrompe l'afflusso di gasolio alla pompa di iniezione e il motore si spegne. Mettere a massa la bobina funziona sui motori a benzina, dove esiste un impianto di accensione; sul diesel non c'è niente da mettere a massa.
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02
Codice 6.2.1-2
Prima di avviare un motore entrobordo a benzina, qual è la prima operazione da compiere?
-
a
aprire i rubinetti del circuito di raffreddamento a ciclo chiuso.
-
b
far aerare il vano motore. (risposta esatta)
-
c
verificare che le candele siano ben inserite.
Risposta esatta: b, far aerare il vano motore.
Perché, spiegato dal Capitano
La benzina evapora e i suoi vapori, più pesanti dell'aria, si accumulano in sentina e nel vano motore. Una scintilla del motorino di avviamento basta a farli esplodere. Per questo, prima di girare la chiave su un entrobordo a benzina, accendi il ventilatore e fai aerare il vano per qualche minuto. Candele e rubinetti vengono dopo: prima si elimina il rischio esplosione.
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03
Codice 6.2.1-3
Il principale problema, in termini di sicurezza, di un motore a benzina è:
-
a
l'accumulo di vapori di benzina nel vano motore. (risposta esatta)
-
b
la minore volatilità della benzina rispetto al gasolio.
-
c
le esalazioni di vapori di benzina dal tubo di scarico.
Risposta esatta: a, l'accumulo di vapori di benzina nel vano motore.
Perché, spiegato dal Capitano
La benzina è molto volatile: evapora anche a temperatura ambiente e i vapori, più pesanti dell'aria, scendono e ristagnano nel vano motore e in sentina. Lì basta una scintilla per l'esplosione. Ecco perché gli entrobordo a benzina hanno ventilazione forzata obbligatoria. Attento al distrattore: la benzina è più volatile del gasolio, non meno, ed è proprio questo il problema.
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04
Codice 6.2.1-4
Cosa può determinare il danneggiamento della girante del circuito di raffreddamento di un motore fuoribordo?
-
a
la miscela troppo ricca.
-
b
il funzionamento del fuoribordo quando la sua presa d'acqua si trova al di fuori del livello dell'acqua. (risposta esatta)
-
c
la percentuale di aria nella miscela bassa.
Risposta esatta: b, il funzionamento del fuoribordo quando la sua presa d'acqua si trova al di fuori del livello dell'acqua.
Perché, spiegato dal Capitano
La girante della pompa di raffreddamento è di gomma e viene lubrificata e raffreddata dall'acqua stessa che pompa. Se avvii o tieni in moto il fuoribordo con la presa d'acqua fuori dal livello del mare, la girante lavora a secco: in pochi secondi si surriscalda, le palette si deformano e si spezzano. La composizione della miscela non c'entra nulla con la girante.
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05
Codice 6.2.1-5
Un impianto di aerazione forzata nel vano che alloggia il motore entrobordo diesel di un'unità da diporto:
-
a
è sconsigliato.
-
b
è obbligatorio.
-
c
non è obbligatorio, ma è consigliato. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, non è obbligatorio, ma è consigliato.
Perché, spiegato dal Capitano
Il gasolio ha un punto di infiammabilità alto e non forma vapori esplosivi a temperatura ambiente, quindi la legge non impone la ventilazione forzata sul vano di un entrobordo diesel. Resta però una buona pratica: aria fresca nel vano aiuta la combustione, smaltisce il calore e allontana eventuali esalazioni. Obbligatoria lo è invece per i motori a benzina.
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06
Codice 6.2.1-6
Quali sono le fasi di un motore a combustione interna a quattro tempi?
-
a
depressione, alimentazione, iniezione, espansione.
-
b
attiva e passiva.
-
c
aspirazione, compressione, scoppio, scarico. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, aspirazione, compressione, scoppio, scarico.
Perché, spiegato dal Capitano
Il ciclo a quattro tempi è sempre lo stesso: aspirazione (entra la carica), compressione (il pistone la comprime), scoppio o espansione (la combustione spinge il pistone) e scarico (escono i gas combusti). Tienilo a mente come una sequenza logica: entra, comprimi, brucia, butta fuori. Le altre risposte mescolano termini a caso e non descrivono alcun ciclo reale.
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07
Codice 6.2.1-7
Ho necessità di invertire la rotazione dell'elica: è necessario invertire la rotazione del motore?
-
a
no; l'inversione della rotazione dell'elica si ottiene azionando l'apposita leva del sistema riduttore/invertitore. (risposta esatta)
-
b
sì; azionando l'apposita leva avviene automaticamente l'inversione del senso di rotazione del motore.
-
c
solo nei motori non muniti del sistema riduttore/invertitore occorre invertire il senso di rotazione del motore.
Risposta esatta: a, no; l'inversione della rotazione dell'elica si ottiene azionando l'apposita leva del sistema riduttore/invertitore.
Perché, spiegato dal Capitano
Il motore gira sempre nello stesso senso: è l'invertitore, tramite i suoi ingranaggi, a cambiare il verso di rotazione dell'asse e quindi dell'elica. Muovendo la leva scegli marcia avanti, folle o indietro senza toccare il regime del motore. Pensare di invertire la rotazione del motore stesso è il distrattore classico: nessun motore marino moderno lavora così.
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08
Codice 6.2.1-8
In generale, la causa più comune in base alla quale un motore entrobordo si surriscalda avviene quando:
-
a
la presa a mare della pompa dell'acqua si è occlusa. (risposta esatta)
-
b
la pompa di iniezione si è rotta.
-
c
si è sporcato il filtro dell'olio.
Risposta esatta: a, la presa a mare della pompa dell'acqua si è occlusa.
Perché, spiegato dal Capitano
L'entrobordo si raffredda con acqua di mare aspirata dalla presa a mare sotto la carena. Se quella presa si occlude con alghe, sacchetti di plastica o incrostazioni, la pompa gira a vuoto e la temperatura sale in fretta. È la prima cosa da controllare quando l'allarme temperatura suona. Filtro olio sporco o pompa di iniezione rotta danno altri sintomi, non il surriscaldamento.
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09
Codice 6.2.1-9
Un motore "entrofuoribordo" è un motore:
-
a
esterno allo scafo con organi di trasmissione interni.
-
b
entrobordo con gli organi di trasmissione riuniti in un piede fuoribordo applicato alla poppa. (risposta esatta)
-
c
fuoribordo, che ha un apposito pozzetto interno per alloggiare la testa.
Risposta esatta: b, entrobordo con gli organi di trasmissione riuniti in un piede fuoribordo applicato alla poppa.
Perché, spiegato dal Capitano
L'entrofuoribordo è un ibrido: il motore sta dentro lo scafo, come un entrobordo, ma la trasmissione è raccolta in un piede poppiero esterno, simile a quello di un fuoribordo, applicato allo specchio di poppa. Il piede orienta l'elica e spesso integra il trim. Le altre due risposte invertono i termini: il motore resta sempre all'interno dello scafo.
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10
Codice 6.2.1-10
Con il termine "spurgare", riferito a un sistema d'alimentazione di un motore diesel, s'intende:
-
a
pulire i filtri del gasolio.
-
b
eliminare tutta l'aria presente nel circuito di alimentazione carburante prima di riaccendere il motore. (risposta esatta)
-
c
svuotare tutto il gasolio presente nel sistema prima di riempire il serbatoio.
Risposta esatta: b, eliminare tutta l'aria presente nel circuito di alimentazione carburante prima di riaccendere il motore.
Perché, spiegato dal Capitano
Spurgare significa eliminare l'aria dal circuito del carburante. Nel diesel anche una piccola bolla d'aria blocca la pompa di iniezione e gli iniettori, che lavorano con pressioni altissime e hanno bisogno di gasolio pieno, senza vuoti. Capita dopo aver finito il serbatoio o sostituito i filtri: apri le viti di spurgo, pompa a mano finché esce solo gasolio, poi riavvia.
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11
Codice 6.2.1-11
Escludendo problemi all'elica, se un motore diesel "perde colpi e cala di giri" e vi è carburante in quantità sufficiente; cos'è successo?
-
a
si è ostruita la presa a mare.
-
b
si è intasato il filtro dell'olio.
-
c
nel serbatoio è presente carburante sporco. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, nel serbatoio è presente carburante sporco.
Perché, spiegato dal Capitano
Se il diesel perde colpi e cala di giri con il serbatoio pieno, il sospettato numero uno è il carburante sporco: morchie, alghe e acqua sul fondo del serbatoio intasano filtri e iniettori, e l'alimentazione diventa irregolare. La presa a mare ostruita darebbe surriscaldamento, non perdita di colpi, e il filtro dell'olio non tocca l'alimentazione.
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12
Codice 6.2.1-12
Il sistema propulsivo di una barca a motore è dato:
-
a
dal timone e i suoi accessori.
-
b
dalle vele.
-
c
dal motore e dall'elica. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, dal motore e dall'elica.
Perché, spiegato dal Capitano
Il sistema propulsivo è ciò che genera e trasforma la spinta: il motore produce la potenza, l'elica la converte in spinta sull'acqua. Timone e accessori servono al governo, cioè a dirigere la barca, non a spingerla. Le vele sono propulsione, sì, ma di un'unità a vela: qui si parla di barca a motore, e il binomio è motore più elica.
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13
Codice 6.2.1-13
Lo scambiatore di calore in un motore marino entrobordo:
-
a
permette il raffreddamento dell'asse portaelica dell'unità mediante acqua pompata dall'esterno.
-
b
fa parte del circuito diretto di raffreddamento del motore salpancora.
-
c
serve per raffreddare il fluido presente nel circuito chiuso mediante l'acqua di mare. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, serve per raffreddare il fluido presente nel circuito chiuso mediante l'acqua di mare.
Perché, spiegato dal Capitano
Nel raffreddamento indiretto il motore è percorso da un liquido in circuito chiuso, come in auto. Quel liquido però deve cedere il calore da qualche parte: lo fa nello scambiatore, un fascio di tubetti dove l'acqua di mare, pompata dall'esterno, lambisce il circuito chiuso e ne asporta il calore prima di essere scaricata fuoribordo. Non c'entrano né l'asse portaelica né il salpancora.
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14
Codice 6.2.1-14
Com'è denominato quell'organo del motore marino che permette di alternare le fasi di moto "marcia avanti - folle - marcia indietro"?
-
a
giunto cardanico.
-
b
astuccio.
-
c
invertitore. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, invertitore.
Perché, spiegato dal Capitano
L'invertitore è la scatola di ingranaggi tra motore e asse che ti dà marcia avanti, folle e marcia indietro, spesso integrata con il riduttore che abbassa i giri all'elica. Il giunto cardanico trasmette il moto tra assi disallineati, l'astuccio è il tubo che accoglie l'asse portaelica nel passaggio attraverso lo scafo: nessuno dei due cambia il verso di marcia.
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15
Codice 6.2.1-15
Nell'impianto elettrico di un motore marino diesel:
-
a
tutte le candele ricevono nello stesso istante l'impulso elettrico dallo spinterogeno.
-
b
una volta avviato il motore, questo non funziona staccando la batteria.
-
c
la batteria è elemento essenziale per l'avviamento. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, la batteria è elemento essenziale per l'avviamento.
Perché, spiegato dal Capitano
Il diesel non ha candele né spinterogeno: si accende per compressione, quindi niente impianto di accensione. La batteria però resta essenziale per l'avviamento, perché alimenta il motorino che fa girare il motore fino alle prime accensioni. Una volta in moto, il diesel continua a girare anche senza batteria: ecco perché la seconda risposta è falsa e la terza pure.
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16
Codice 6.2.1-16
In un motore a 4 tempi quanti giri descrive l’albero motore per effettuare un ciclo completo?
-
a
due giri. (risposta esatta)
-
b
quattro giri.
-
c
otto giri.
Risposta esatta: a, due giri.
Perché, spiegato dal Capitano
Un ciclo completo a quattro tempi richiede quattro corse del pistone: aspirazione, compressione, scoppio e scarico. Ogni corsa corrisponde a mezzo giro dell'albero motore, quindi quattro corse fanno due giri completi. È un dato da fissare in memoria: 4 tempi, 4 corse del pistone, 2 giri d'albero. Chi risponde quattro giri confonde le corse con le rotazioni.
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17
Codice 6.2.1-17
Riguardo al ciclo di funzionamento di un motore a 4 tempi:
-
a
consiste in 4 giri dell’albero motore.
-
b
consiste in 1 giro dell’albero motore.
-
c
consiste in 4 corse del pistone e 2 giri dell’albero motore. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, consiste in 4 corse del pistone e 2 giri dell’albero motore.
Perché, spiegato dal Capitano
Il ciclo a quattro tempi si compie in quattro corse del pistone (aspirazione, compressione, scoppio, scarico) e ogni corsa vale mezzo giro di albero motore: totale due giri per ciclo. La risposta completa lega insieme i due numeri giusti, 4 corse e 2 giri. Le altre due sbagliano il conto dei giri, che è il dettaglio su cui l'esame ti vuole mettere alla prova.
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18
Codice 6.2.1-18
Nell’impianto elettrico di un motore marino:
-
a
il motorino di avviamento non necessita di alimentazione dalla batteria.
-
b
il sistema di accensione esiste solo nei motori a scoppio. (risposta esatta)
-
c
la batteria non è un accumulatore di energia elettrica.
Risposta esatta: b, il sistema di accensione esiste solo nei motori a scoppio.
Perché, spiegato dal Capitano
Il sistema di accensione, con candele, bobina e relativi cavi, esiste solo nei motori a scoppio, cioè a benzina, dove la scintilla innesca la combustione. Il diesel si accende per compressione e non ne ha bisogno. Gli altri due enunciati sono falsi: il motorino d'avviamento vive proprio di corrente di batteria, e la batteria è per definizione un accumulatore di energia elettrica.
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19
Codice 6.2.1-19
Qual è la funzione dell’iniettore in un motore diesel?
-
a
nebulizzare il gasolio per farlo bruciare rapidamente. (risposta esatta)
-
b
inviare corrente elettrica alle candele perchè scocchino la scintilla.
-
c
pescare il carburante dal serbatoio.
Risposta esatta: a, nebulizzare il gasolio per farlo bruciare rapidamente.
Perché, spiegato dal Capitano
L'iniettore spruzza il gasolio nel cilindro nebulizzandolo in goccioline finissime ad altissima pressione: solo così il carburante si mescola bene con l'aria compressa e rovente e brucia in modo rapido e completo. Le candele con la scintilla appartengono ai motori a benzina, e a pescare il carburante dal serbatoio provvede la pompa di alimentazione, non l'iniettore.
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20
Codice 6.2.1-20
1 Kw equivale a:
-
a
1,43 CV
-
b
1,34 CV
-
c
1,36 CV (risposta esatta)
Risposta esatta: c, 1,36 CV
Perché, spiegato dal Capitano
Un chilowatt equivale a 1,36 cavalli vapore: è la conversione standard che trovi sui documenti dei motori, dove la potenza è spesso indicata in kW mentre in banchina si parla ancora di cavalli. Per passare da kW a CV moltiplichi per 1,36; per il percorso inverso dividi. I distrattori 1,43 e 1,34 giocano sulle cifre vicine: memorizza 1,36 e non sbagli.
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21
Codice 6.2.1-21
Quale caratteristica offre il carburante diesel rispetto alla benzina?
-
a
più elevato punto di infiammabilità. (risposta esatta)
-
b
eliminazione del rischio di accensioni o di esplosioni accidentali.
-
c
tipo di combustione esterna.
Risposta esatta: a, più elevato punto di infiammabilità.
Perché, spiegato dal Capitano
Il gasolio ha un punto di infiammabilità molto più alto della benzina: a temperatura ambiente non forma vapori infiammabili, ed è per questo che il diesel è considerato più sicuro a bordo. Attento però al distrattore: il rischio di incendio è ridotto, non eliminato. Nessun carburante è a rischio zero, e la combustione del diesel resta interna, non esterna.
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22
Codice 6.2.1-22
Quali sono le fasi di un motore a combustione interna a quattro tempi?
-
a
cablaggio, alesaggio, corsa, arresto.
-
b
accensione, lubrificazione, rotazione, riavviamento.
-
c
aspirazione, compressione, scoppio, scarico. (risposta esatta)
Risposta esatta: c, aspirazione, compressione, scoppio, scarico.
Perché, spiegato dal Capitano
La sequenza del quattro tempi è sempre quella: aspirazione della carica fresca, compressione, scoppio che spinge il pistone e scarico dei gas combusti. Le altre risposte sono trappole lessicali: alesaggio e corsa sono dimensioni geometriche del cilindro, non fasi; cablaggio e lubrificazione riguardano impianti, non il ciclo termodinamico. Se sai cosa fa il pistone, la risposta è ovvia.
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23
Codice 6.2.1-23
Di quali materiali possono essere realizzate le eliche dei motori fuoribordo?
-
a
polipropilene, legno, aipalon.
-
b
alluminio, acciaio inox, composito. (risposta esatta)
-
c
ghisa, teflon, zinco.
Risposta esatta: b, alluminio, acciaio inox, composito.
Perché, spiegato dal Capitano
Le eliche dei fuoribordo si costruiscono in alluminio, economico e facile da riparare, in acciaio inox, più rigido e performante ma costoso, e in materiali compositi, leggeri e ideali come elica di rispetto. Legno e ghisa appartengono ad altre epoche o ad altri usi, e il teflon o l'hypalon non c'entrano nulla con un'elica: sono i classici distrattori a effetto.
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24
Codice 6.2.1-24
Qual è la caratteristica principale di un buon lubrificante per un motore diesel?
-
a
punto di infiammabilità.
-
b
viscosità o densità. (risposta esatta)
-
c
alto contenuto di ottani oleosi.
Risposta esatta: b, viscosità o densità.
Perché, spiegato dal Capitano
Di un lubrificante conta prima di tutto la viscosità, cioè la sua densità: deve restare abbastanza fluido a freddo per circolare subito e abbastanza denso a caldo per mantenere il velo d'olio tra le parti in moto. Il numero di ottani riguarda la benzina, non l'olio, e il punto di infiammabilità è secondario. Usa sempre la gradazione prescritta dal costruttore.
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25
Codice 6.2.1-25
Quale intervento è opportuno effettuare dopo una lunga navigazione di un motore entrobordo?
-
a
fatto raffreddare il motore, verificare il livello dell'olio ed eventualmente effettuare il rabbocco. (risposta esatta)
-
b
verificare il livello dell'acqua nel circuito di raffreddamento.
-
c
verificare la funzionalità della campana dell'idrogetto.
Risposta esatta: a, fatto raffreddare il motore, verificare il livello dell'olio ed eventualmente effettuare il rabbocco.
Perché, spiegato dal Capitano
Dopo tante ore di moto il motore consuma un po' d'olio, quindi la verifica giusta è controllare il livello e rabboccare se serve. Il dettaglio che l'esame premia è la sequenza: prima lasci raffreddare il motore, così l'olio scende in coppa e la misura sull'astina è attendibile, oltre a non scottarti. L'idrogetto è un distrattore: parliamo di un normale entrobordo.
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