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Capitolo 07 · Corso patente D1

Emergenze e soccorso

Le priorità sono persone, localizzazione, controllo e aiuto tempestivo. Il blocco radio include un approfondimento operativo: certificati DSC e dettagli radio non diventano un’abilitazione ottenuta con D1. Impara comunque a comunicare una posizione chiara usando i mezzi disponibili e regolari.

Le priorità sono persone, localizzazione, controllo e aiuto tempestivo. Il blocco radio include un approfondimento operativo: certificati DSC e dettagli radio non diventano un’abilitazione ottenuta con D1. Impara comunque a comunicare una posizione chiara usando i mezzi disponibili e regolari.

BLOCCO DI STUDIO 13

Uomo in mare ed emergenze

Alla fine saprai: Stabilire priorità, mantenere la localizzazione e gestire i principali sinistri.

L’emergenza concentra molti compiti in poco tempo. Non serve ricordare una frase eroica: serve una sequenza breve, assegnata e adatta all’unità. Il primo obiettivo è proteggere le persone, mantenere il controllo disponibile e chiedere aiuto in tempo. Una manovra disegnata in un libro deve essere adattata con l’istruttore a scafo, propulsione e condizioni.

Lezione 1. Uomo in mare: allarme e localizzazione

Grida «uomo in mare» indicando il lato. Una persona, se disponibile, mantiene il contatto visivo e indica continuamente il naufrago; un’altra lancia rapidamente un mezzo di galleggiamento appropriato senza colpirlo. Il conduttore gestisce la propulsione e la manovra per tenere lontana l’elica, tenendo conto della configurazione. Il pulsante MOB dello strumento registra un punto utile, ma non sostituisce lo sguardo: la persona può derivare diversamente dalla barca e il punto è quello registrato, non una posizione continuamente aggiornata del corpo.

Valuta subito la richiesta di soccorso. Pericolo grave e imminente per una persona giustifica il MAYDAY; non aspettare di fallire molti tentativi. Trasmetti posizione, numero delle persone coinvolte e condizioni. Mantieni a bordo gli altri: un tuffo impulsivo può creare una seconda vittima. Un soccorritore in acqua richiede addestramento, attrezzatura e coordinamento adeguati.

Le manovre di ritorno variano: un’inversione controllata, un circuito o tecniche specifiche a vela rispondono a situazioni diverse. In questo corso si studiano le funzioni — tornare, avvicinarsi lentamente, fermarsi, recuperare — senza prescrivere un angolo fisso per ogni barca. Durante l’avvicinamento mantieni la persona visibile e pianifica il lato e il punto di recupero adatti.

Recupero: le funzioni prima della traiettoriaLa persona è fuori bordo. Si mantengono localizzazione, sostegno, governo e chiamata; il disegno non prescrive una traiettoria universale.Uomo in mare: compiti simultaneiOsservatore: indica e non perde la personaEquipaggio: sostegno e comunicazioneConduttore: governo e rischio dell’elicaSoccorso: posizione, persone, pericoloLa traiettoria e il lato di recupero dipendono da unità e condizioni.
Recupero: le funzioni prima della traiettoria. La persona è fuori bordo. Si mantengono localizzazione, sostegno, governo e chiamata; il disegno non prescrive una traiettoria universale.

Lezione 2. Recuperare senza aggiungere rischio

L’ultimo tratto deve portare la barca accanto alla persona con velocità relativa minima, evitando di investirla o spingerla sotto lo scafo. Vento, onda, bordo libero e posizione dell’elica determinano la scelta del lato: la formula «sempre sopravvento» o «sempre sottovento» non descrive tutte le unità. Prima che la persona entri nella zona dell’elica, rendi sicura la propulsione secondo il sistema, normalmente con arresto del motore quando appropriato per eliminare il rischio di innesto.

Una persona cosciente può utilizzare una scaletta idonea, ma stanchezza, freddo o lesioni possono impedirlo. Prevedi un mezzo di recupero che non richieda soltanto forza delle braccia e non sollevi per parti del giubbotto non destinate a quel carico. Mantieni il recuperato sostenuto, limita ulteriore raffreddamento e richiedi assistenza sanitaria quando necessaria.

Se la persona non risponde, attiva immediatamente il soccorso e valuta il respiro seguendo l’operatore, preferibilmente in vivavoce. Non perdere tempo tentando di «svuotare i polmoni» sollevando la persona o comprimendo l’addome. Il percorso pratico deve includere formazione di primo soccorso aggiornata.

Richiamo per l’adulto recuperato dall’acqua, su superficie stabile: se non risponde e non respira normalmente, le linee guida ERC/RCUK 2025 prevedono cinque ventilazioni iniziali, poi rianimazione. Se addestrato alle ventilazioni, alterna 30 compressioni e 2 ventilazioni; comprimi al centro del torace a 100–120 al minuto, profondità 5–6 cm, consentendo il completo ritorno e riducendo le interruzioni. Se non puoi ventilare, inizia le compressioni seguendo l’operatore. Con DAE disponibile asciuga rapidamente il torace e segui i comandi dell’apparecchio; nessuno tocca la persona durante analisi e scarica. Continua finché riprende segni di vita o il soccorso subentra. Non entrare in acqua senza capacità e mezzi di salvataggio: il recupero deve evitare una seconda vittima. Questi passaggi vanno provati su manichino con un formatore; profondità e sequenza pediatrica richiedono un addestramento specifico.

Lezione 3. Incendio e fumo

Un incendio richiede combustibile, comburente e calore; interrompere uno degli elementi può arrestare la combustione, se l’azione è praticabile e sicura. Dai l’allarme, proteggi e raduna le persone, chiedi aiuto quando il pericolo lo richiede e interrompi alimentazioni pertinenti usando comandi accessibili senza attraversare fumo o fiamme. Prepara giubbotti e alternativa di abbandono senza abbandonare prematuramente un’unità ancora più sicura dell’acqua.

Scegli l’estintore idoneo alla classe di fuoco e alle apparecchiature. L’acqua può diffondere liquidi infiammabili e presenta rischi elettrici; non è un agente universale. Se usi un portatile, mantieni una via di ritirata, rispetta distanza e istruzioni e indirizza l’azione alla base della combustione quando pertinente. Non combattere un incendio oltre la capacità disponibile.

Non spalancare il vano motore in fiamme: l’apertura può alimentare l’incendio ed esporti. Usa l’impianto fisso o il punto d’immissione previsto secondo il manuale; mantieni chiusure e arresti richiesti. Dopo apparente spegnimento non riavviare subito: calore residuo, vapori e danni possono provocare ripresa. Il monossido di carbonio da combustione può essere pericoloso senza odore: non affidarti al naso per dichiarare sicuro un locale.

Lezione 4. Falla, collisione, incaglio e abbandono

Per una via d’acqua localizza l’ingresso, attiva esaurimento e limita il flusso se puoi farlo senza esporti. Chiudere la valvola corretta può isolare una tubazione guasta; chiudere una presa a mare qualsiasi può invece compromettere un impianto. Tappi, materiali di tamponamento e pompa hanno limiti. Comunica posizione, evoluzione e capacità di controllo: «la pompa è accesa» non indica se il livello sta scendendo.

Dopo collisione verifica persone, integrità, incendi, acqua imbarcata e rischio ambientale; presta assistenza secondo i doveri applicabili senza creare grave pericolo ulteriore. Se due scafi sono compenetrati, separarli impulsivamente può aprire una falla più ampia. Dopo incaglio, non dare immediatamente piena retro: valuta danni, fondo, livello, stabilità e possibilità che il fondo stia limitando un ingresso d’acqua.

L’abbandono è una decisione estrema quando restare non offre più la sicurezza disponibile. Indossa i giubbotti, trasmetti soccorso, prepara mezzo collettivo e materiali essenziali accessibili, collega e lancia secondo il tipo, imbarca le persone in modo controllato e mantieni il gruppo. Non inventare la procedura di apertura della zattera: studia il dispositivo reale prima dell’emergenza. Il trasferimento diretto è preferibile quando possibile rispetto al passaggio in acqua.

Verifica · 10 esercizi originali

Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono il listato ministeriale.

01 · Il tasto MOB segue automaticamente il naufrago?
Soluzione e motivo

No. Memorizza una posizione; la persona può derivare e va mantenuta in vista.

02 · Il primo ospite disponibile deve tuffarsi?
Soluzione e motivo

No. Un tuffo non coordinato può creare un’altra vittima; soccorso in acqua richiede condizioni e preparazione.

03 · Esiste un lato di recupero giusto per ogni barca?
Soluzione e motivo

No. Si valutano propulsione, bordo libero, vento, onda e dispositivo di recupero.

04 · Una pompa in funzione dimostra che la falla è sotto controllo?
Soluzione e motivo

No. Conta il bilancio fra ingresso ed esaurimento, osservato nell’evoluzione del livello.

05 · Aprire tutto il vano motore aiuta sempre a spegnere?
Soluzione e motivo

No. Può alimentare il fuoco ed esporti; si usano le procedure e i dispositivi previsti.

06 · L’acqua è adatta a qualsiasi incendio?
Soluzione e motivo

No. Può essere pericolosa con liquidi infiammabili e apparecchiature elettriche in tensione.

07 · Dopo incaglio è corretto dare subito piena retro?
Soluzione e motivo

No. Prima si valutano danni, fondo, livello, stabilità e possibili ingressi d’acqua.

08 · Si deve aspettare il fallimento del recupero per chiedere aiuto?
Soluzione e motivo

No. La richiesta va commisurata subito al pericolo per la persona e alla capacità disponibile.

09 · Il monossido di carbonio si riconosce con certezza dall’odore?
Soluzione e motivo

No. È un rischio che richiede prevenzione, ventilazione e dispositivi/procedure appropriati, non la sola percezione olfattiva.

10 · L’abbandono è sempre la prima scelta se la barca ha un’avaria?
Soluzione e motivo

No. Si confronta il rischio di restare con quello del trasferimento; un’unità ancora sicura può offrire protezione migliore dell’acqua o della zattera.

BLOCCO DI STUDIO 14

Radio e richiesta di soccorso

Alla fine saprai: Distinguere apparati e certificati e comporre un messaggio comprensibile.

«Siamo davanti alla spiaggia grande» può essere chiaro agli amici, ma ambiguo per chi organizza un soccorso. Una comunicazione utile identifica chi chiama, dove si trova e quale assistenza serve. Preparare questi dati prima riduce esitazioni e rende la radio parte del sistema di sicurezza.

Lezione 1. Apparato, licenza e operatore

La licenza di esercizio radioelettrico riguarda la stazione di bordo; il certificato dell’operatore riguarda la persona che usa il servizio secondo l’abilitazione. Il codice MMSI identifica la stazione nei servizi digitali pertinenti. Patente nautica, licenza radio, certificato RTF e MMSI non sono documenti intercambiabili.

Il MIMIT distingue il certificato limitato RTF senza esami, per stazioni entro i limiti previsti e senza DSC attivato, dai certificati GMDSS necessari per l’impiego delle funzioni DSC attive. Un VHF può avere fisicamente il pulsante rosso senza che ciò dimostri regolarità della configurazione o qualifica dell’operatore. Verifica documenti, identificativi e impostazione con chi è competente; per apparati DSC serve il certificato appropriato, come SRC quando pertinente.

Il VHF lavora prevalentemente con propagazione legata alla visibilità radio: altezza e posizione delle antenne, ostacoli e condizioni contano. Aumentare la potenza non supera magicamente un promontorio. Un portatile tenuto basso può avere portata diversa da una stazione fissa con antenna alta. Telefono e radio possono completarsi, ma il telefono non mette automaticamente in ascolto tutte le unità vicine.

La scheda del messaggioApparato VHF stilizzato con canale 16 e i dati da preparare per la richiesta di soccorso. I comandi reali dipendono dal modello.16Messaggio di soccorsoIdentitàPosizionePericolo e assistenza richiestaPersone e informazioni utili16: voce · 70: DSC, mai conversazione vocaleEsercitazione solo senza trasmissione reale.
La scheda del messaggio. Apparato VHF stilizzato con canale 16 e i dati da preparare per la richiesta di soccorso. I comandi reali dipendono dal modello.

Lezione 2. Uso ordinario e preparazione

Accendi, verifica volume e squelch senza silenziare segnali deboli utili; controlla canale e disponibilità di alimentazione. Mantieni l’ascolto richiesto e usa canali pertinenti. Il canale 16 è per soccorso, sicurezza e chiamata; il 70 è dedicato alla DSC, non alle conversazioni vocali. Dopo il contatto ordinario si passa al canale di lavoro concordato quando appropriato.

Prima di trasmettere ascolta, poi premi il PTT e parla con ritmo chiaro. Rilascia il pulsante per ascoltare la risposta: tenerlo premuto impedisce il dialogo. Usa la potenza necessaria al collegamento, evitando occupazione inutile. Non fare prove del pulsante di soccorso in mare: la simulazione didattica avviene su apparato non trasmittente o simulatore adatto.

Prepara una scheda con nome dell’unità, nominativo, MMSI se assegnato, posizione e numero delle persone. Impara a leggere latitudine e longitudine distinguendo gradi, minuti e decimali; comunica emisferi e unità. Se il dato elettronico non è disponibile, riferisci un punto riconoscibile con distanza e direzione attendibili, dichiarando l’incertezza.

Lezione 3. MAYDAY, PAN PAN e SÉCURITÉ

MAYDAY è il segnale di soccorso per pericolo grave e imminente quando serve assistenza. PAN PAN riguarda un messaggio urgente sulla sicurezza di un’unità o di una persona senza la condizione di soccorso appena descritta. SÉCURITÉ annuncia informazioni importanti per sicurezza della navigazione o meteorologia. La scelta dipende dalla situazione, non dal desiderio di attirare più attenzione.

Una richiesta vocale di soccorso sul 16 segue una struttura riconoscibile: MAYDAY ripetuto tre volte; THIS IS; nome dell’unità ripetuto tre volte; nominativo e MMSI se disponibili; quindi MAYDAY, identificazione, posizione, natura del pericolo, assistenza richiesta, persone e altre informazioni utili, infine OVER. Parla in modo comprensibile: in emergenza non ritardare la richiesta per perfezionare l’inglese.

Se l’apparato DSC è correttamente configurato, il suo allarme di soccorso invia dati digitali e si integra con il messaggio vocale sul 16 secondo procedura. Posizione e ora devono essere valide: un collegamento GNSS assente o un dato inserito vecchio possono rendere il messaggio meno utile. Conosci la sequenza del modello e la procedura di annullamento di un falso allarme; spegnere e tacere non informa chi si è attivato.

Lezione 4. Dopo la chiamata

Ascolta, rispondi alle domande e aggiorna se cambiano posizione, persone o gravità. Non occupare il canale con dettagli irrilevanti. Se ricevi un soccorso, annota dati, mantieni ascolto e valuta se puoi assistere coordinandoti senza interferire. Il comando del soccorso deve poter costruire un quadro coerente delle unità e dei mezzi disponibili.

In Italia il 1530 è il numero di emergenza in mare della Guardia Costiera; il 112 è un ulteriore accesso al sistema di emergenza dove disponibile. Il telefono richiede copertura e batteria. Non assumere che una chiamata telefonica comunichi automaticamente una posizione precisa: fornisci comunque i dati richiesti.

EPIRB e altri dispositivi di localizzazione hanno registrazione, batteria e modalità d’attivazione proprie. AIS non è un radar e un trasmettitore di posizione non sostituisce ogni mezzo di allarme. Tieni distinti tre compiti: avvisare che c’è un’emergenza, identificare la stazione e localizzare le persone o l’unità. Un dispositivo può coprirne alcuni senza coprirli tutti.

Verifica · 10 esercizi originali

Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono il listato ministeriale.

01 · La patente nautica è anche certificato radio?
Soluzione e motivo

No. Sono abilitazioni e documenti distinti.

02 · Sul canale 70 puoi chiedere a voce un posto barca?
Soluzione e motivo

No. È dedicato alla DSC, non alla fonia.

03 · Qual è il canale vocale internazionale di soccorso VHF?
Soluzione e motivo

Il 16. Il messaggio deve includere identificazione, posizione e natura del pericolo.

04 · MAYDAY significa qualsiasi richiesta urgente?
Soluzione e motivo

No. Indica pericolo grave e imminente con necessità di assistenza; l’urgenza senza tale condizione usa il segnale pertinente.

05 · Perché rilasciare il PTT?
Soluzione e motivo

Per consentire la ricezione della risposta; tenerlo premuto mantiene la trasmissione.

06 · L’MMSI è il numero della patente?
Soluzione e motivo

No. Identifica la stazione nei servizi radio pertinenti.

07 · Un dato GNSS vecchio nella radio è irrilevante?
Soluzione e motivo

No. Può trasmettere una posizione non attuale e complicare la localizzazione.

08 · Qual è il numero italiano della Guardia Costiera per emergenze in mare?
Soluzione e motivo

1530; mantieni comunque disponibili radio e altri mezzi appropriati al viaggio.

09 · Per annullare un falso allarme basta spegnere la radio?
Soluzione e motivo

No. Occorre seguire la procedura e comunicare l’annullamento alle autorità.

10 · Una telefonata sostituisce sempre il VHF?
Soluzione e motivo

No. Copertura, ascolto delle unità vicine, apparati e prescrizioni differiscono; i mezzi possono completarsi.