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Capitolo 06 · Corso patente D1

Preparazione alla sicurezza

Usa la colonna delle dotazioni della navigazione effettiva entro i limiti D1. La tabella comparativa include anche 12 miglia per insegnare a distinguere le fasce: quella colonna non amplia la D1. Giubbotti, segnali, estintori, persone e accessibilità devono essere verificati prima di partire.

Usa la colonna delle dotazioni della navigazione effettiva entro i limiti D1. La tabella comparativa include anche 12 miglia per insegnare a distinguere le fasce: quella colonna non amplia la D1. Giubbotti, segnali, estintori, persone e accessibilità devono essere verificati prima di partire.

BLOCCO DI STUDIO 11

Dotazioni e preparazione alla sicurezza

Alla fine saprai: Costruire l’inventario per distanza effettiva, persone, unità e condizioni.

Una dotazione chiusa in un gavone irraggiungibile durante un incendio è formalmente presente ma poco utile nel momento decisivo. Il lavoro del comandante ha due parti: scegliere ciò che deve esserci e fare in modo che sia pronto, accessibile e conosciuto. Questo capitolo usa l’Allegato V aggiornato dal DM 133/2024, distinguendo obblighi, equivalenze e scelte prudenziali.

Lezione 1. Quale colonna devi usare

Le dotazioni minime dipendono dalla navigazione effettivamente svolta, dalle persone e dalle caratteristiche dell’unità. Una patente entro 12 miglia non impone di usare sempre la colonna 12 se l’uscita rimane entro 3; ma se il percorso raggiunge 8 miglia dalla costa non puoi usare la colonna 6. Considera anche deviazioni prevedibili: una rotta alternativa può richiedere una preparazione diversa.

La tabella seguente sintetizza le voci pertinenti alle navigazioni marittime entro 12 miglia e alle acque interne. Un trattino significa che la singola casella dell’Allegato V non introduce quell’obbligo, non che l’oggetto sia vietato o inutile. Restano le prescrizioni COLREG, del costruttore, dell’attività e locali. Le categorie 100 e 150 dei giubbotti sono classi prestazionali, non il peso massimo della persona in chilogrammi.

Sintesi dell’Allegato V per i percorsi trattati. Distanze massime dalla costa/riva; si usa la colonna della navigazione effettiva. Il trattino non annulla altre prescrizioni.
Dotazione / condizione12 M6 M3 M1 M300 mInterne
Zattera costiera, capacità per tutti; equivalenze nel testo
Giubbotti per ogni persona: categoria minima150100100100100
Luce automatica sui giubbotti
Anulare con cima
Boetta luminosa per anulare
Boette fumogene221
Fuochi a mano rossi; equivalenza LED solo conforme222
Razzi a paracadute rossi22
Bussola; tabelle deviazione per imbarcazioni
Orologio
Tabella segnali visivi diurni/notturni COLREG
Fanali regolamentari; anche obblighi COLREG
Pallone nero di fonda, riga Allegato V: unità >7 m; vedi regola 30
Fischio; campana per unità >12 m, equivalenza prevista
VHF
Pompa o altro attrezzo di esaurimento sentina
Ulteriore dotazione vela: imbragatura e safety line1
EstintoriSecondo CE/non CE e potenza: tabella separataIdemIdemIdemIdemIdem

Nella colonna 12 M non sono imposti dalla sola tabella barometro, binocolo, scandaglio, carte e strumenti di carteggio, cassetta di primo soccorso, GPS, EPIRB o riflettore radar, previsti in colonne più estese: questo non nega la loro utilità o altri obblighi. Per la fonda valgono anche le condizioni COLREG: l’esenzione per lunghezza riguarda unità inferiori a 7 m solo nei luoghi previsti, quindi la riga nazionale «>7 m» non autorizza un’unità di 7 m a ignorare la regola 30. Per i battelli di servizio valgono le specifiche condizioni dell’art. 56: non estenderle a una normale uscita autonoma.

Non attribuire alla D1 un’esenzione generale dalle dotazioni perché è diurna. Per un’uscita marittima fra 3 e 6 miglia si applica la relativa colonna, comprese le segnalazioni previste. La navigazione notturna non è autorizzata dalla D1; un ritardo va prevenuto nel piano, non risolto contando sui fanali.

Preparazione dei dispositiviTre icone schematiche richiamano giubbotti, segnali ed estintori e i controlli da eseguire. Non rappresentano istruzioni di attivazione di modelli reali.Accessibile + idoneo + conosciutoGiubbottiUno idoneo per personaSegnaliTipo, validità, istruzioniEstintoreClasse e ubicazioneInventario e dimostrazione d’uso sono due controlli distinti.
Preparazione dei dispositivi. Tre icone schematiche richiamano giubbotti, segnali ed estintori e i controlli da eseguire. Non rappresentano istruzioni di attivazione di modelli reali.

Lezione 2. Mezzi individuali e collettivi

Il giubbotto deve essere idoneo alla persona e alla navigazione. Controlla taglia, chiusure, cinghie, stato e modalità d’uso; per un gonfiabile verifica cartuccia, attivatore, indicatori e manutenzione secondo il fabbricante. Un giubbotto adulto troppo grande può sfilarsi da un bambino. Fai provare l’indossamento prima di partire e conserva accessibili i dispositivi destinati a tutti.

Entro 12 miglia la tabella prescrive almeno categoria 150 e luce automatica sui giubbotti; entro 6, 3, 1 miglio e nelle acque interne la casella richiede almeno categoria 100. Per tavole, derive a vela, kitesurf, moto d’acqua e mezzi similari si applica la prescrizione di indossare permanentemente il dispositivo individuale previsto, con classe minima 50. Nella navigazione notturna in solitario il giubbotto deve essere sempre indossato. Indossarlo anche in altre situazioni esposte è una buona pratica distinta dal minimo tabellare.

Il salvagente anulare con cima e la boetta luminosa hanno compiti di sostegno e localizzazione: non sono intercambiabili con la zattera. Il mezzo collettivo deve poter accogliere tutte le persone presenti, equipaggio compreso. Posizione, fissaggio, modalità di lancio e collegamento vanno conosciuti in anticipo; non aprire una zattera d’emergenza per una dimostrazione ordinaria.

Lezione 3. Equivalenze, estintori e segnali

La zattera costiera prevista per la navigazione entro 12 miglia può essere sostituita da un battello pneumatico di servizio CE conforme agli standard richiamati, pronto all’uso e varabile a mano, con dispositivo di risalita, kit di sopravvivenza e capacità per tutti. Un tender sgonfio, bloccato sotto i bagagli o insufficiente per le persone non soddisfa queste condizioni.

Le unità pneumatiche, comprese quelle a carena rigida, CE di categoria A, B o C e conformi a UNI EN ISO 6185 parti 3 e 4 possono avvalersi dell’esenzione dalla zattera entro 12 miglia se dotate del kit di sopravvivenza prescritto. In tal caso è richiesto anche un estintore aggiuntivo. La sola parola «gommone» non dimostra tutti i requisiti: verifica i documenti del mezzo.

Per le unità CE gli estintori sono quelli indicati nel manuale del proprietario, con l’aggiunta appena descritta se pertinente. Per le unità non CE valgono le tabelle dedicate riportate sotto. Il numero prima della B indica capacità estinguente, non chilogrammi. Le classi di incendio descrivono i combustibili: A solidi, B liquidi o solidi liquefacibili, C gas; l’idoneità su apparecchiature elettriche in tensione va letta sull’estintore. Non scegliere l’agente soltanto dal colore del contenitore.

Natante non CE: potenza totale PMinimo, 1 estintore
P ≤18,4 kW13 B
18,4 < P ≤147 kW21 B
P >147 kW34 B
In aggiunta: 1 da 13 B al posto di guida e 1 da 13 B in ciascuno degli altri locali o gruppi di locali adiacenti, secondo la tabella normativa.
Imbarcazione non CE: potenza totale PIn prossimità del motore
P ≤18,4 kW
18,4 < P ≤74 kW1 da 21 B
74 < P ≤147 kW2 da 13 B
147 < P ≤294 kW1 da 21 B + 1 da 13 B
294 < P ≤368 kW1 da 34 B + 1 da 21 B
P >368 kW2 da 34 B

Con impianto fisso antincendio del vano motore, la dotazione portatile pertinente al vano è 1 da 13 B fino a 294 kW e 1 da 21 B oltre 294 kW. Per CE si segue il manuale del proprietario; RIB che usano l’esenzione dalla zattera: estintore aggiuntivo. Le capacità sono minime e vanno lette con le condizioni dell’Allegato V.

Fumogeni e segnali pirotecnici devono essere del tipo approvato, integri e in validità. Leggi prima istruzioni, impugnatura e direzione d’uso; proteggi persone, vele e carburante. Un segnale di soccorso si usa quando pertinente, non per festeggiare o esercitarsi in mare. Il fuoco a mano può essere sostituito da dispositivo LED soltanto conforme alla specifica equivalenza SOLAS MED: una torcia lampeggiante qualsiasi non basta.

Lezione 4. Ispezioni e disponibilità reale

Prepara un inventario con voce, quantità, ubicazione, persona incaricata del controllo e scadenza o intervallo di manutenzione pertinente. I mezzi collettivi seguono la disciplina di revisione del loro tipo; i giubbotti gonfiabili e altri dispositivi richiedono le verifiche del fabbricante. Non inventare una scadenza uguale per tutto. Controlla anche radio, batterie, pompa di sentina e mezzi di risalita: una confezione nuova non dimostra che l’intero sistema sia pronto.

Per la zattera costiera disciplinata dal decreto 2 marzo 2009, art. 1, la prima revisione è prevista a 36 mesi e le successive ogni 24 mesi. Esempio: una prima revisione regolarmente dovuta a settembre 2026 conduce, se eseguita e documentata, alla successiva scadenza ordinaria di settembre 2028. Leggi targhetta, certificato e documentazione del modello per la data effettiva: non calcolarla dalla data in cui hai comprato la barca usata. Una zattera di altro tipo non eredita automaticamente la prima scadenza triennale della costiera.

Per gli estintori l’Allegato V non richiede la verifica periodica come voce generalizzata: il controllo riguarda conservazione e indicatore di pressione, se presente, nella zona di carico. Questo non elimina le istruzioni del produttore o eventuali prescrizioni del caso. Un estintore corroso, scarico o irraggiungibile non diventa idoneo per assenza di una data di revisione universale.

Il certificato di sicurezza, per le imbarcazioni cui si applica, ha una prima validità collegata alle categorie di progetto e alla disciplina pertinente: per CE A/B, 8 anni; per CE C/D, 10 anni; i rinnovi ordinari sono quinquennali. Danni e modifiche rilevanti possono richiedere verifiche ulteriori. Categoria CE e categoria della patente sono due sistemi diversi. Consulta il certificato della barca e non ricostruire la validità soltanto dall’anno di costruzione.

Verifica · 10 esercizi originali

Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono il listato ministeriale.

01 · La colonna dipende dal limite scritto sulla patente o dalla navigazione effettiva?
Soluzione e motivo

Dalla navigazione effettiva, insieme alle altre condizioni. Il titolo abilita la persona, la tabella prepara il viaggio.

02 · Categoria 150 significa persona da 150 kg?
Soluzione e motivo

No. È una classe prestazionale del dispositivo; la taglia per la persona è un controllo separato.

03 · Entro 6 miglia la D1 elimina i razzi previsti dalla tabella?
Soluzione e motivo

No. Il limite diurno non cancella le dotazioni della colonna pertinente.

04 · Un qualsiasi gommone è esente dalla zattera entro 12?
Soluzione e motivo

No. Servono tutti i requisiti tecnici e documentali, kit ed estintore aggiuntivo previsti.

05 · Un tender sgonfio e insufficiente per l’equipaggio è una sostituzione valida?
Soluzione e motivo

No. Deve soddisfare prontezza, varo a mano, risalita, kit e capacità per tutte le persone, oltre ai requisiti tecnici.

06 · 21 B indica 21 kg di estinguente?
Soluzione e motivo

No. Indica capacità estinguente nella classe B.

07 · Una torcia LED qualunque sostituisce un fuoco a mano?
Soluzione e motivo

No. L’equivalenza richiede la conformità specifica prevista dalla normativa.

08 · Quattro dispositivi adulti bastano per tre adulti e un bambino?
Soluzione e motivo

Solo se ciascuno ha un dispositivo idoneo alla propria persona; il mero conteggio non dimostra l’idoneità del dispositivo per il bambino.

09 · Un trattino nella tabella significa che l’oggetto non serve mai?
Soluzione e motivo

No. Significa assenza di quell’obbligo nella singola casella, salvo altre prescrizioni e valutazioni di sicurezza.

10 · Quando termina il controllo delle dotazioni?
Soluzione e motivo

Quando quantità, idoneità, stato, manutenzione, accessibilità e capacità d’uso sono verificati; non quando hai spuntato «presente».

BLOCCO DI STUDIO 12

Persone a bordo e prevenzione

Alla fine saprai: Organizzare un briefing, ruoli e comportamenti adatti all’equipaggio reale.

Il comandante conosce la barca; gli ospiti forse non sanno nemmeno dove aggrapparsi. Un briefing efficace non è un elenco letto velocemente: fa vedere le cose essenziali e controlla che qualcuno sappia ripeterle. La preparazione delle persone riduce il numero di decisioni da inventare quando il mare o il traffico richiedono attenzione.

Lezione 1. Il briefing prima di mollare

Presenta destinazione, durata indicativa, condizioni e possibilità di cambiare programma. Mostra posti sicuri, punti di presa, aree da tenere libere, movimenti da evitare e accesso alla toilette. Spiega che nessuno entra in acqua senza accordo e che l’elica richiede una procedura precisa. Le persone devono sapere chi governa e a chi segnalare subito un problema.

Fai indossare o provare il giubbotto, mostra come stringerlo e dove si trovano i dispositivi. Indica estintori, anulare, radio e mezzi di risalita. A una persona adatta insegna almeno arresto della propulsione secondo il sistema, posizione sullo strumento e richiesta d’aiuto. Se il comandante si sente male, l’equipaggio deve avere un primo percorso d’azione.

Le parole di bordo devono essere comprensibili: «lasca» e «molla tutto» non significano la stessa cosa. Usa ordini brevi, un compito alla volta e conferma dell’esecuzione. Il briefing è riuscito quando un ospite può indicare il dispositivo e descrivere l’azione, non quando annuisce per educazione.

Un briefing che si può verificareVista schematica della barca con persone distribuite e quattro verifiche concrete del briefing. I posti reali sono quelli indicati dal costruttore.Prima della partenzaPosti e punti di presaGiubbotti provatiUna persona sa chiedere aiutoNessun movimento improvviso
Un briefing che si può verificare. Vista schematica della barca con persone distribuite e quattro verifiche concrete del briefing. I posti reali sono quelli indicati dal costruttore.

Lezione 2. Adattare il viaggio alle persone

Età, mobilità, esperienza, capacità di nuotare e sensibilità al mal di mare cambiano il piano. Non trattare il bambino come un adulto più leggero: servono dispositivo adatto, sorveglianza dedicata e accesso sicuro. Una persona con difficoltà motorie può richiedere posti, passaggi e mezzi di recupero specifici. Chiedi le informazioni pratiche necessarie con rispetto e senza trasformare il briefing in un interrogatorio sanitario pubblico.

Prevedi acqua, protezione dal sole e dal freddo, abbigliamento adeguato e pause. Vento e acqua accelerano la perdita di calore anche quando a terra sembra caldo. Se compare malessere, comunica presto: aspettare per non rovinare la gita può rendere il rientro più difficile. Farmaci e condizioni personali si valutano con professionisti sanitari, soprattutto se possono ridurre vigilanza o equilibrio.

Distribuisci le persone secondo il carico e le sedute previste. Vietare un movimento solo nel momento in cui la barca sbanda è tardi. Spiega prima perché non ci si concentra tutti su una murata, non si siede su protezioni non destinate a seduta e non si lascia un bambino libero vicino a cime o comandi.

Lezione 3. Stanchezza, sostanze e attenzione

La fatica riduce osservazione e tempi di reazione. La sensazione di «essere quasi arrivati» può far abbassare l’attenzione proprio vicino alla costa, dove aumentano traffico e ostacoli. Mantieni un turno di vedetta realistico, pause e rientro compatibile con le energie. Un pilota automatico tiene una grandezza impostata: non assume la responsabilità della condotta e non vede tutti i pericoli.

Alcol e sostanze possono compromettere giudizio, equilibrio e reazioni; le norme sulla condotta in stato di alterazione hanno conseguenze specifiche. La scelta operativa del corso è un conduttore lucido, riposato e senza consumo che ne comprometta le capacità. Non cercare un calcolo «quanto posso bere» per usare fino al limite un margine legale.

Telefono, musica e fotografia dividono l’attenzione. Se devi consultare a lungo uno schermo, organizza la vedetta e riduci l’esposizione; non dare per scontato che chi guarda il mare stia controllando il traffico. La vedetta è un compito con oggetto e continuità, non una posizione casuale a bordo.

Lezione 4. Solitario, bagno e cattivo tempo

In solitario manca la persona che può recuperarti o chiedere aiuto se cadi. Scegli percorso e condizioni conservativi, informa una persona a terra, usa i dispositivi previsti e mantieni accessibili mezzi di comunicazione e risalita. Il collegamento di arresto del motore, quando previsto, e l’uso del giubbotto hanno una funzione concreta: interrompere la propulsione e sostenerti se perdi i comandi.

Prima del bagno scegli luogo consentito, controlla corrente e vento, rendi sicura la propulsione e prepara una scaletta utilizzabile dall’acqua. Una piattaforma alta senza mezzo di risalita può rendere difficile tornare a bordo anche a chi nuota bene. Mantieni sorveglianza e non lasciare che tutti si allontanino contemporaneamente senza un piano di controllo dell’unità.

Se il tempo peggiora, anticipa la preparazione: giubbotti, chiusure, oggetti fissati, ruoli, posizione e porto alternativo. Una misura semplice fatta presto richiede meno sforzo che eseguita mentre si viene colpiti dalle onde. La comunicazione deve spiegare cosa sta accadendo e cosa ciascuno deve fare, senza promesse di sicurezza assoluta.

Verifica · 10 esercizi originali

Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono il listato ministeriale.

01 · Un cenno del capo prova che l’ospite sa usare il giubbotto?
Soluzione e motivo

No. La prova pratica di indossamento e regolazione rivela errori che un assenso verbale nasconde.

02 · Perché insegnare a un’altra persona la richiesta d’aiuto?
Soluzione e motivo

Perché il comandante può diventare indisponibile e l’equipaggio deve saper attivare assistenza.

03 · Il pilota automatico sostituisce la vedetta?
Soluzione e motivo

No. Mantiene impostazioni entro i suoi limiti; la sorveglianza e la responsabilità restano umane.

04 · Il bagno richiede solo di mettere in folle?
Soluzione e motivo

No. Va resa sicura la propulsione e preparata la gestione di persone, corrente, sorveglianza e risalita.

05 · Un giubbotto adulto grande è adatto a un bambino se galleggia di più?
Soluzione e motivo

No. Taglia e caratteristiche devono essere idonee; un dispositivo troppo grande può sfilarsi o funzionare male.

06 · Quando segnalare un malessere?
Soluzione e motivo

Presto, così il conduttore può adattare il piano prima che la situazione peggiori.

07 · Perché la navigazione in solitario richiede margini maggiori?
Soluzione e motivo

Manca una persona pronta a recuperare, governare o chiamare aiuto se il conduttore diventa indisponibile.

08 · Che cosa cambia se tutti si spostano a dritta?
Soluzione e motivo

Si sposta il baricentro laterale e può aumentare lo sbandamento, riducendo i margini presso aperture e bordo libero.

09 · Una scaletta a bordo ma non raggiungibile dall’acqua risolve il rientro del nuotatore solo?
Soluzione e motivo

Non necessariamente. Deve essere realmente accessibile e utilizzabile nella condizione prevista.

10 · Qual è il momento migliore per fissare gli oggetti prima del cattivo tempo?
Soluzione e motivo

Prima del peggioramento, quando movimenti e attenzione sono ancora più controllabili.