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Capitolo 08 · Corso patente D1

Incontri, fanali e segnalamento

Questo è il blocco più ampio: serve distinguere rischio, regola d’incontro, stato dell’altra unità e significato delle boe. Il programma D1 comprende fanali e segnali anche con limite diurno. Le tabelle includono confronti per riconoscere le altre unità; non autorizzano navigazione notturna.

Questo è il blocco più ampio: serve distinguere rischio, regola d’incontro, stato dell’altra unità e significato delle boe. Il programma D1 comprende fanali e segnali anche con limite diurno. Le tabelle includono confronti per riconoscere le altre unità; non autorizzano navigazione notturna.

BLOCCO DI STUDIO 15

COLREG: osservare e valutare

Alla fine saprai: Riconoscere il rischio prima di applicare una regola d’incontro.

Vedi un’altra barca sempre accanto allo stesso candeliere mentre sembra diventare più grande. È un indizio di rischio, ma il candeliere si muove se cambi prora. Le regole anticollisione cominciano dall’osservazione corretta: prima di stabilire chi manovra, devi capire come evolve la situazione.

Lezione 1. Vedetta continua e responsabilità

La regola 5 COLREG richiede una vedetta adeguata con vista, udito e tutti i mezzi disponibili appropriati alle circostanze. Guardare una sola volta ogni tanto non permette di stimare l’evoluzione del traffico. Osserva davanti, sui lati e a poppa: un’unità che raggiunge può arrivare dal settore meno spontaneo da controllare.

La vedetta deve riconoscere non soltanto scafi, ma bagnanti, attrezzi da pesca, boe, oggetti, luci e segnali. Cabinati, tende e persone possono creare zone cieche. Se una persona è incaricata dell’osservazione, deve sapere quali informazioni riferire: direzione, distanza approssimativa, aspetto e cambiamenti, evitando diagnosi affrettate come «quello ci dà precedenza».

La regola 2 mantiene responsabilità per il rispetto delle regole e per le precauzioni richieste dall’ordinaria esperienza marinaresca e dalle circostanze. Una disposizione non si usa come giustificazione per arrivare alla collisione. Le circostanze speciali e il pericolo immediato richiedono giudizio, senza trasformare questa clausola in una scusa per ignorare abitualmente le regole.

Tre osservazioni nel tempoIn ogni pannello il bersaglio è sulla direzione 045 gradi dalla barca e la distanza diminuisce. Le pose sono relative all’osservatore e illustrative.Rilevamento 045° costante · distanza in diminuzione1,5 M10:001,0 M10:030,5 M10:06
Tre osservazioni nel tempo. In ogni pannello il bersaglio è sulla direzione 045 gradi dalla barca e la distanza diminuisce. Le pose sono relative all’osservatore e illustrative.

Lezione 2. Velocità di sicurezza

La regola 6 richiede una velocità che permetta un’azione appropriata ed efficace e l’arresto entro una distanza adatta alle circostanze. Considera visibilità, densità del traffico, capacità di manovra e arresto, luci di fondo di notte, vento, mare, corrente, pericoli e pescaggio rispetto alla profondità. Non esiste un numero di nodi sempre sicuro.

Con radar disponibile si aggiungono caratteristiche, limiti, scala impiegata, disturbi, possibilità di non rilevare piccoli bersagli e qualità dell’interpretazione. La presenza del radar non autorizza a mantenere una velocità che non permette di reagire a ciò che emerge. AIS e display di rotta non garantiscono che tutti siano trasmittenti o correttamente identificati.

Ridurre velocità aumenta spesso il tempo per osservare e decidere, ma deve conservare controllo compatibile con l’unità. L’azione va preparata prima che lo spazio sia insufficiente. In nebbia o pioggia intensa si applicano anche le regole specifiche sulla visibilità ridotta: la prudenza non è solo un consiglio generico.

Lezione 3. Rilevamento e rischio di collisione

La regola 7 impone di usare tutti i mezzi disponibili appropriati e di considerare esistente il rischio in caso di dubbio. Una direzione bussola che non cambia apprezzabilmente mentre la distanza diminuisce è un segnale importante. La direzione osservata deve avere un riferimento coerente: se la tua prora cambia, un angolo rispetto alla prua non coincide automaticamente con un rilevamento bussola costante.

Rilevamento variabile non significa sempre assenza di rischio: con unità grandi, rimorchi o incontri ravvicinati il margine può essere insufficiente anche se il valore cambia. La misura ha errori e la barca occupa un’area, non un punto matematico. Confronta più osservazioni nel tempo e non costruire conclusioni da informazioni scarse, soprattutto radar non sistematico.

CPA indica la distanza prevista al massimo avvicinamento e TCPA il tempo per raggiungerla, nel modello di moto usato dallo strumento. Se uno dei mezzi cambia velocità o rotta, la previsione cambia. Non impostare una soglia casuale e poi smettere di guardare. Un valore numerico apparentemente preciso può derivare da dati incerti.

Lezione 4. Azione tempestiva e verifica

La regola 8 richiede azione positiva, con ampio anticipo e buona pratica marinaresca, quando le circostanze lo consentono. Una variazione di rotta o velocità deve essere abbastanza evidente da risultare percepibile; una successione di piccolissime accostate può lasciare l’altro incerto. Considera gli altri bersagli: evitare una barca creando un rischio con una terza non è una soluzione completa.

L’azione deve produrre una distanza di passaggio sicura e la sua efficacia va controllata finché l’altra unità è passata e libera. Può essere necessario ridurre, fermare o invertire la propulsione secondo condizioni e capacità. Non confondere il comando con l’esito: aver girato la ruota non prova che la distanza stia aumentando.

Le regole successive distinguono incontri in vista e visibilità ridotta. Per scegliere una manovra dichiara sempre: le unità si vedono? Che propulsione e stato hanno? Sono in canale o schema di separazione? È incrocio o raggiungimento? Le risposte impediscono di applicare una regola corretta al caso sbagliato.

Verifica · 10 esercizi originali

Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono il listato ministeriale.

01 · La vedetta comprende l’udito?
Soluzione e motivo

Sì. Vista, udito e mezzi appropriati concorrono alla valutazione.

02 · Rilevamento costante e distanza in diminuzione suggeriscono cosa?
Soluzione e motivo

Rischio di collisione, da valutare con tutti i mezzi appropriati e senza attendere il contatto.

03 · Se il rilevamento cambia, il rischio è sempre nullo?
Soluzione e motivo

No. Dimensioni, distanza ravvicinata, rimorchi ed errori possono mantenere un rischio.

04 · In dubbio consideri il rischio assente?
Soluzione e motivo

No. La regola 7 richiede di considerarlo esistente.

05 · Perché evitare piccole accostate successive poco evidenti?
Soluzione e motivo

Possono rendere incerta la tua intenzione e non produrre in tempo un passaggio sicuro.

06 · CPA e TCPA sono promesse dello strumento?
Soluzione e motivo

No. Sono previsioni basate sui dati e sul modello di moto, soggette a cambiamenti ed errori.

07 · L’AIS mostra necessariamente tutte le unità?
Soluzione e motivo

No. Non tutti trasmettono e i dati possono essere mancanti o inesatti.

08 · La velocità massima consentita è sempre sicura?
Soluzione e motivo

No. Il limite è un vincolo; le condizioni possono richiedere molto meno.

09 · Quando smetti di controllare l’effetto della manovra?
Soluzione e motivo

Quando l’incontro è effettivamente concluso con l’unità passata e libera, non subito dopo il comando.

10 · Quale informazione viene prima della scelta della regola d’incontro?
Soluzione e motivo

Contesto, visibilità reciproca, propulsione e stato delle unità, geometria e vincoli come canali o separazione del traffico.

BLOCCO DI STUDIO 16

COLREG: incontri fra unità

Alla fine saprai: Applicare la regola corretta con le sue condizioni e gli obblighi di entrambe le unità.

«Ho la precedenza» è una frase troppo corta per governare un incontro. Le COLREG assegnano obblighi: chi deve tenersi discosto, chi deve inizialmente mantenere rotta e velocità e quando anche quest’ultimo deve agire. Studia gli scenari immaginando entrambe le postazioni di governo.

Lezione 1. Rotte opposte e incrocio a motore

La regola 14 riguarda due unità a propulsione meccanica che si incontrano su rotte opposte o quasi, con rischio di collisione e in vista reciproca. Entrambe accostano a dritta per passare sinistra contro sinistra. Di notte, vedere entrambi i fanali laterali e i fanali di testa d’albero in allineamento o quasi può indicare questa situazione. Nel dubbio sulla sua esistenza, si considera presente e si agisce coerentemente.

La regola 15 riguarda invece l’incrocio fra due unità a motore con rischio. Chi vede l’altra sul proprio lato di dritta deve tenersi discosto e, se le circostanze lo consentono, evitare di passarle davanti. «A destra del disegno» non basta: devi orientarti rispetto alla prua della barca che stai considerando.

La regola 16 chiede a chi deve manovrare un’azione tempestiva e sostanziale per tenersi ben discosto. La scelta concreta tiene conto di traffico, fondali e ostacoli. Non si prescrive un identico numero di gradi per ogni incrocio; si richiede un risultato comprensibile e sicuro.

Incontro su rotte opposteDue motori in vista su rotte opposte con rischio: entrambi accostano alla propria dritta. Il disegno rappresenta intenzioni, non distanze di manovra.Rotte opposte · motori in vistaEntrambe a drittaPassaggio sinistra contro sinistraSchema delle intenzioni, non traiettorie in scala.
Incontro su rotte opposte. Due motori in vista su rotte opposte con rischio: entrambi accostano alla propria dritta. Il disegno rappresenta intenzioni, non distanze di manovra.

Lezione 2. Raggiungimento e unità che mantiene

La regola 13 sul raggiungimento prevale sulle altre disposizioni pertinenti delle sezioni I e II: ogni unità che raggiunge deve tenersi discosta dalla raggiunta. Si è raggiungenti quando si proviene da una direzione oltre 22,5° a poppavia del traverso dell’altra, ossia dal settore in cui di notte si vedrebbe il fanale di poppa e non i laterali. Se sei in dubbio, considerati raggiungente.

Il dovere continua fino a essere definitivamente passati e liberi. Un cambiamento successivo del rilevamento non trasforma automaticamente il sorpasso in un incrocio. Vale anche se chi raggiunge naviga a vela e chi è raggiunto a motore: la frase «la vela ha sempre precedenza» è falsa.

Secondo la regola 17, l’unità che deve mantenere inizialmente conserva rotta e velocità. Può intervenire appena diventa evidente che chi deve tenersi discosto non sta agendo correttamente; deve intervenire quando la collisione non può più essere evitata dalla sola azione dell’altro. Nell’incrocio a motore, se agisce secondo quella facoltà, evita se possibile di accostare a sinistra per un’unità sul proprio lato sinistro. L’altro resta comunque obbligato a tenersi discosto.

Incrocio con riferimento geograficoA dirige a Nord, B a Ovest ed è a Est di A. In incrocio a motore in vista con rischio, A vede B a dritta e deve manovrare.NA → NordB → OvestA vede B a dritta:A deve tenersi discosta.
Incrocio con riferimento geografico. A dirige a Nord, B a Ovest ed è a Est di A. In incrocio a motore in vista con rischio, A vede B a dritta e deve manovrare.

Lezione 3. Vela e condizioni particolari

Fra due unità a vela in vista con rischio, se ricevono vento da lati diversi, quella con vento da sinistra si tiene discosta. Se ricevono vento dallo stesso lato, si tiene discosta quella sopravvento. Per la regola, il lato sopravvento si determina rispetto al lato opposto a quello della randa; la disposizione precisa tiene conto anche delle vele quadre. Se una vela con vento da sinistra vede un’altra sopravvento e non può stabilirne le mura, si tiene discosta.

La regola 18 distingue unità che non governano per circostanze eccezionali, unità con manovrabilità limitata dalla natura del lavoro, unità intente alla pesca con attrezzi che limitano la manovra, vela e motore. Un motore in navigazione si tiene discosto dalle prime quattro categorie secondo la regola; la vela dalle prime tre. Ma restano le eccezioni di canali, schemi di separazione e raggiungimento. La pesca alla traina con lenze che non limitano la manovra non attribuisce automaticamente lo stato privilegiato di pesca COLREG.

Un’unità condizionata dal pescaggio ha restrizioni severe rispetto a profondità e larghezza disponibili; le altre, salvo i casi particolari previsti, evitano di impedirne il passaggio sicuro quando mostra i segnali. La grandezza da sola non è una categoria di precedenza universale, ma le limitazioni reali vanno riconosciute.

Il settore del raggiungimentoIl settore poppiero è centrato sulla poppa e misura 135 gradi. Corrisponde a oltre 22,5 gradi a poppavia del traverso da entrambi i lati.Prua della raggiuntaSettore di raggiungimento: 135°Oltre 22,5° a poppaviadel traverso, per ciascun lato.Chi raggiunge si tiene discosto,anche se è a vela.
Il settore del raggiungimento. Il settore poppiero è centrato sulla poppa e misura 135 gradi. Corrisponde a oltre 22,5 gradi a poppavia del traverso da entrambi i lati.

Lezione 4. Canali, separazione e visibilità ridotta

In un canale stretto tieni il lato di dritta per quanto sicuro e praticabile. Vela e unità inferiori a 20 m non devono ostacolare chi può navigare solo nel canale; non attraversare se ciò ne impedisce il passaggio. In uno schema di separazione segui la corsia nel senso generale del traffico, evita zona e linea di separazione salvo casi previsti e, se devi attraversare, fallo con prora quanto più possibile perpendicolare al flusso. Il criterio è la prora, non necessariamente la traccia sul fondo in presenza di corrente.

Quando le unità non sono in vista reciproca in o vicino a visibilità ridotta si applica la regola 19. Procedi a velocità di sicurezza; per il motore tieni apparati pronti alla manovra. Se il radar indica rischio, agisci in tempo evitando, per quanto possibile, accostata a sinistra per bersaglio a proravia del traverso salvo raggiungimento, e accostata verso un bersaglio al traverso o a poppavia.

Se senti a proravia del traverso un segnale di nebbia, salvo aver determinato che non c’è rischio, riduci alla minima velocità che consenta il governo e, se necessario, togli tutto l’abbrivo. Naviga con estrema cautela finché il pericolo è passato. Non importare automaticamente l’incrocio in vista con un «io mantengo» quando non vedi l’altra unità.

Verifica · 10 esercizi originali

Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono il listato ministeriale.

01 · Due motori su rotte opposte con rischio accostano come?
Soluzione e motivo

Entrambi a dritta, per passare sinistra contro sinistra, nelle condizioni della regola 14.

02 · Nell’incrocio a motore chi vede l’altro a dritta cosa deve fare?
Soluzione e motivo

Tenersi discosto e, se le circostanze lo consentono, evitare di attraversargli la prua.

03 · La vela che raggiunge un motore deve tenersi discosta?
Soluzione e motivo

Sì. La regola sul raggiungimento continua ad applicarsi indipendentemente da quella semplificazione sulla propulsione.

04 · Quando termina l’obbligo del raggiungente?
Soluzione e motivo

Quando è definitivamente passato e libero, non al primo cambiamento del rilevamento.

05 · Mantenere rotta e velocità significa non agire mai?
Soluzione e motivo

No. La regola 17 prevede facoltà e poi obbligo di intervenire nelle condizioni descritte.

06 · Due vele su mura diverse: chi manovra?
Soluzione e motivo

Quella con vento da sinistra si tiene discosta da quella con vento da dritta, nelle condizioni della regola 12.

07 · Due vele con vento dallo stesso lato: chi manovra?
Soluzione e motivo

Quella sopravvento si tiene discosta da quella sottovento.

08 · Una lenza da traina attribuisce sempre lo stato di pesca COLREG?
Soluzione e motivo

No. Gli attrezzi devono limitare la manovrabilità nel senso della definizione.

09 · In nebbia senza contatto visivo applichi automaticamente la regola 15?
Soluzione e motivo

No. Si applica il quadro della visibilità ridotta, in particolare la regola 19.

10 · Attraversando uno schema di separazione il riferimento per l’angolo retto è prora o rotta sul fondo?
Soluzione e motivo

La prora, quanto più possibile perpendicolare al senso generale del traffico; la corrente può modificare la traccia sul fondo.

BLOCCO DI STUDIO 17

Fanali, segnali diurni e sonori

Alla fine saprai: Riconoscere settori, stati e messaggi senza dedurre più di quanto il segnale consenta.

Una luce bianca isolata non dice da sola se stai guardando la poppa di una barca, una piccola unità con fanale tutto orizzonte o un mezzo alla fonda. Devi considerare disposizione, settore, movimento e contesto. Questo capitolo comprende anche segnali che incontrerai pur navigando soltanto di giorno.

Lezione 1. Settori e periodi di esposizione

I fanali regolamentari si espongono dal tramonto all’alba; se installati, anche di giorno in visibilità ridotta e quando ritenuto necessario nelle altre circostanze previste. I segnali diurni hanno invece la funzione di indicare lo stato durante il giorno. Un faro da lavoro non deve confondersi con i fanali, comprometterne la visibilità o ostacolare la vedetta.

Il fanale di testa d’albero è bianco e copre 225°, da prua a 22,5° a poppavia del traverso su entrambi i lati. Il laterale verde di dritta e quello rosso di sinistra coprono ciascuno 112,5°. Il fanale di poppa bianco copre 135°, cioè 67,5° per lato rispetto alla direzione di poppa. Il fanale di rimorchio giallo ha lo stesso settore del fanale di poppa. Tutto orizzonte significa 360°.

Il settore si riferisce alla barca che espone il fanale. Vedere il suo rosso significa trovarsi nel settore del suo lato sinistro, non che tu debba sempre andare a sinistra. Le regole di condotta si applicano dopo aver interpretato l’incontro, non direttamente al colore come un semaforo stradale.

Settori dei fanaliVista dall’alto con prua in alto. Rosso sul settore sinistro, verde sul destro e bianco nel settore poppiero. Le misure sono geometricamente rappresentate.PRUARossoVerdePoppa bianco: 135°Laterali: 112,5° ciascunoTesta d’albero bianco:225° verso pruaTutto orizzonte: 360°
Settori dei fanali. Vista dall’alto con prua in alto. Rosso sul settore sinistro, verde sul destro e bianco nel settore poppiero. Le misure sono geometricamente rappresentate.

Lezione 2. Motore, vela, fonda

Un motore in navigazione espone testa d’albero, laterali e poppa; da 50 m in su è obbligatorio un secondo testa d’albero a poppavia e più alto, mentre sotto 50 m è facoltativo. Un motore inferiore a 12 m può usare un bianco tutto orizzonte e laterali. Sotto 7 m, con velocità massima non superiore a 7 kn, è ammesso il bianco tutto orizzonte e, se possibile, i laterali: conta la velocità massima, non quella scelta in quell’istante.

La vela in navigazione espone laterali e poppa, senza testa d’albero del motore. Sotto 20 m può riunirli nel tricolore in testa d’albero. Può mostrare anche rosso sopra verde tutto orizzonte nella configurazione consentita, ma non insieme al tricolore combinato. Sotto 7 m, se i fanali ordinari non sono praticabili, deve essere pronta una luce bianca da mostrare in tempo per evitare la collisione. Vela più propulsione meccanica usa il regime motore e di giorno il cono con vertice in basso.

Alla fonda si espongono i bianchi previsti e il pallone nero: sotto 50 m può bastare un bianco tutto orizzonte; per unità più grandi sono previsti fanali prodiero e poppiero con diversa altezza. L’esenzione per unità inferiori a 7 m è limitata ai luoghi fuori da canali, passaggi, ancoraggi e zone dove normalmente navigano altre unità. Non trasformarla in «sotto 7 m mai luce di fonda». Un’unità in navigazione è, per definizione, non alla fonda, non ormeggiata e non incagliata; può essere ferma senza abbrivo.

L’ordine dei colori cambia il significatoCinque combinazioni caratteristiche: verde-bianco strascico, rosso-bianco altra pesca, rosso-rosso non governa, rosso-bianco-rosso RAM, bianco-rosso pilotaggio.StrascicoTutto orizzonteAltra pescaTutto orizzonteNon governaTutto orizzonteRAMTutto orizzontePilotaggioTutto orizzonteOrdine verticale caratteristico; aggiungere gli altri fanali prescritti per lo stato.
L’ordine dei colori cambia il significato. Cinque combinazioni caratteristiche: verde-bianco strascico, rosso-bianco altra pesca, rosso-rosso non governa, rosso-bianco-rosso RAM, bianco-rosso pilotaggio.

Lezione 3. Stati speciali e portate

La tabella raccoglie i principali segnali di riconoscimento. Le combinazioni si completano con i fanali prescritti per abbrivo, navigazione, fonda, lunghezza e tipo di operazione. «Abbrivo» qui descrive movimento attraverso l’acqua: non coincide necessariamente con spostamento sul fondo dovuto alla corrente.

Segnali principali: leggi anche lunghezza, abbrivo e contesto. Regola 27: esenzioni per unità <12 m, salvo immersioni; non sono esenzioni dalla vedetta o dalla prudenza.
StatoSegnale notturno caratteristicoSegnale diurno / precisazioni
Pesca a strascicoVerde sopra bianco, tutto orizzonte; con abbrivo laterali e poppa; ≥50 m anche testa d’albero a poppavia più alto, facoltativo sotto 50 mDue coni uniti ai vertici
Pesca diversa dallo strascicoRosso sopra bianco, tutto orizzonte; con abbrivo laterali e poppaDue coni uniti ai vertici; attrezzi >150 m: cono punta in alto verso gli attrezzi, oppure bianco tutto orizzonte di notte
Non governa, NUCDue rossi verticali tutto orizzonte; con abbrivo laterali e poppaDue palloni verticali
Manovrabilità limitata, RAMRosso-bianco-rosso verticali tutto orizzonte; con abbrivo anche fanali di navigazione prescrittiPallone-rombo-pallone; condizioni di fonda e lavori secondo regola 27
Dragaggio / lavori subacquei con ostruzioneSegnali RAM; due rossi lato ostruito, due verdi lato passabileDue palloni lato ostruito, due rombi lato passabile
Immersioni, unità piccola nella condizione regola 27(e)Rosso-bianco-rossoRiproduzione rigida bandiera A, alta almeno 1 m e visibile tutto orizzonte
Condizionata dal pescaggioTre rossi verticali tutto orizzonte, in aggiunta ai fanali motoreCilindro; segnali facoltativi previsti dalla regola 28
Pilotaggio in servizioBianco sopra rosso tutto orizzonte; in navigazione laterali e poppa, alla fonda anche segnali di fondaNon confondere l’ordine con pesca non a strascico
IncagliataFanali di fonda più due rossi verticali tutto orizzonteTre palloni verticali; particolarità per lunghezze <12 m
Rimorchio a poppaDue testa d’albero verticali, tre se rimorchio >200 m; laterali, poppa e giallo di rimorchio sopra poppa; ulteriori testa d’albero secondo lunghezzaRombo se rimorchio >200 m, misurato dalla poppa del rimorchiatore alla fine; rimorchiata ordinaria: laterali e poppa, rombo se >200 m
Dragamine in operazioneTre verdi tutto orizzonte: uno alto e due ai lati, più fanali pertinentiTre palloni nella stessa disposizione; pericoloso avvicinarsi entro 1.000 m
Aeroscafo non dislocante / WIG nelle fasi previsteAeroscafo: giallo lampeggiante tutto orizzonte; WIG: rosso lampeggiante ad alta intensità, oltre ai fanali prescrittiRiconoscimento aggiuntivo; applicare lo stato reale
Portate minime regolamentari, regola 22. Visibilità effettiva dipende anche dalle condizioni.
Lunghezza unitàTesta d’alberoLateraliPoppa / rimorchio / tutto orizzonte
<12 m2 M1 M2 M
12–<20 m3 M2 M2 M
20–<50 m5 M2 M2 M
≥50 m6 M3 M3 M

Un segnale che indica incapacità di governo o manovrabilità limitata non è automaticamente una richiesta di soccorso. I segnali di soccorso comprendono, fra gli altri, razzi rossi, fuochi rossi, fumo arancione, MAYDAY, SOS, bandiere N su C, pallone con bandiera quadrata e lento alzare e abbassare le braccia tese. Non li usare per messaggi ordinari. La tabella non sostituisce la verifica dell’intera configurazione quando una nave presenta un’operazione complessa.

Suoni di manovraBarre separate rappresentano uno, due, tre e almeno cinque suoni brevi. Il testo distingue manovra e dubbio.Suoni in vista: azioni e dubbioAccosto a drittaAccosto a sinistraPropulsione indietroDubbio: almeno 5 brevi rapidiBarre brevi ≈1 s. Un prolungato dura 4–6 s; i ritmi dipendono dal contesto.
Suoni di manovra. Barre separate rappresentano uno, due, tre e almeno cinque suoni brevi. Il testo distingue manovra e dubbio.

Lezione 4. Suoni: intenzione, dubbio e nebbia

Un suono breve dura circa un secondo; un prolungato fra quattro e sei secondi. In vista reciproca, per le manovre dei motori previste dalla regola 34, uno breve indica accostata a dritta, due a sinistra, tre azionamento della propulsione indietro. Tre brevi non provano che lo scafo si stia già muovendo all’indietro. Almeno cinque brevi e rapidi esprimono dubbio o incomprensione dell’azione dell’altro.

In un canale stretto, il sorpasso che richiede cooperazione usa i segnali specifici: due prolungati e uno breve per passare sul lato di dritta dell’altra unità; due prolungati e due brevi per il suo lato sinistro. L’assenso è prolungato, breve, prolungato, breve. Presso una curva con visuale ostruita si emette un prolungato, al quale risponde un prolungato l’unità in arrivo che lo sente.

Breve ≈1 s; prolungato 4–6 s. Eccezioni dimensionali e casi speciali sono spiegati nel testo; pesca e RAM al lavoro alla fonda usano il segnale specifico previsto.
Visibilità ridotta: condizioneSegnaleIntervallo massimo
Motore con abbrivo1 prolungato2 min
Motore in navigazione, fermo senza abbrivo2 prolungati, separati da circa 2 s2 min
Vela, pesca, NUC, RAM, condizionata dal pescaggio, rimorchiatore1 prolungato + 2 brevi2 min
Ultima unità rimorchiata con persone a bordo1 prolungato + 3 brevi, quando possibile dopo il rimorchiatore2 min
FondaCampana rapida per circa 5 s; ≥100 m segue gong a poppa1 min
IncaglioCome fonda, più 3 colpi distinti prima e dopo la campana rapida1 min
Pilotaggio in servizioPuò aggiungere 4 brevi identificativiOltre al segnale pertinente

I segnali in visibilità ridotta possono essere richiesti anche di giorno. Per unità inferiori a 12 m la regola 35 consente, se non si usano i segnali prescritti, altro segnale sonoro efficace a intervalli non superiori a due minuti; fra 12 e meno di 20 m sono previste particolarità per la campana. L’esenzione dal tipo di segnale non equivale a navigare in silenzio. La D1 non elimina dal programma la conoscenza dei fanali o dei suoni.

Verifica · 10 esercizi originali

Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono il listato ministeriale.

01 · Quanto copre ogni fanale laterale?
Soluzione e motivo

112,5°, dalla prua fino a 22,5° a poppavia del traverso del suo lato.

02 · Quanto copre il fanale di poppa?
Soluzione e motivo

135°, centrati sulla direzione di poppa.

03 · Tre suoni brevi indicano certamente movimento indietro?
Soluzione e motivo

No. Indicano azionamento della propulsione indietro nella situazione prevista.

04 · Due rossi verticali tutto orizzonte indicano cosa?
Soluzione e motivo

Unità che non governa, nella configurazione della regola 27; il contesto distingue ulteriori stati e fanali.

05 · Rosso, bianco, rosso verticali indicano cosa?
Soluzione e motivo

Manovrabilità limitata dalla natura del lavoro, con le altre luci pertinenti allo stato.

06 · Verde sopra bianco e rosso sopra bianco sono equivalenti?
Soluzione e motivo

No. Verde-bianco indica strascico; rosso-bianco pesca diversa dallo strascico.

07 · Il cono con vertice in basso su una vela cosa comunica?
Soluzione e motivo

Che procede a vela usando anche propulsione meccanica; ai fini della condotta è un motore.

08 · La luce di fonda è sempre superflua sotto 7 m?
Soluzione e motivo

No. L’esenzione è condizionata al luogo; non vale indiscriminatamente nei normali passaggi e ancoraggi.

09 · Almeno cinque brevi rapidi sono un saluto?
Soluzione e motivo

No. Sono un segnale di dubbio o incomprensione nelle condizioni previste.

10 · Perché D1 studia i fanali se naviga di giorno?
Soluzione e motivo

Il programma li comprende; inoltre fanali e segnali possono essere rilevanti in visibilità ridotta e per riconoscere altre unità.

BLOCCO DI STUDIO 18

IALA: laterali e direzione del segnalamento

Alla fine saprai: Leggere il canale in Regione A anche quando si percorre in senso inverso.

All’entrata hai lasciato il rosso a sinistra. Uscendo lo ritrovi sul lato opposto della tua barca. La boa non ha cambiato significato: sei tu che procedi in senso inverso alla direzione convenzionale del segnalamento. Questo riferimento è il primo dato da cercare sulla carta.

Lezione 1. Regione e direzione convenzionale

Il sistema IALA distingue Regione A e Regione B per i colori dei segnali laterali; l’Italia appartiene alla Regione A. I cardinali e gli altri principali segnali mantengono invece un sistema comune. La direzione convenzionale è normalmente quella seguita arrivando dal mare verso porto, fiume o estuario, oppure quella stabilita dall’autorità per un tratto; viene indicata nelle pubblicazioni e carte pertinenti.

Non inventare la direzione guardando quale sponda sembra più comoda. In canali complessi, tratti costieri e biforcazioni occorre usare il riferimento ufficiale. Una boa laterale indica il lato del canale rispetto a quel riferimento, non una distanza minima dalla costa né un ordine universale di virare verso il suo colore.

Un segnale può essere una boa galleggiante, una meda fissa o un’altra struttura. La posizione reale di una boa può avere un’escursione e il segnale può essere temporaneamente mancante o fuori posto. Carta, avvisi e osservazione si completano; nessun galleggiante va trattato come un punto geometrico immobile perfetto.

Un canale, due sensi di navigazioneStesse boe: rosso sul margine occidentale e verde su quello orientale. Entrando verso l’alto il rosso è a sinistra, uscendo verso il basso è a dritta.Nella direzione convenzionaleRosso a sinistraContro la direzione convenzionaleRosso a drittaRegione A · La freccia esterna mantiene la direzione convenzionale.
Un canale, due sensi di navigazione. Stesse boe: rosso sul margine occidentale e verde su quello orientale. Entrando verso l’alto il rosso è a sinistra, uscendo verso il basso è a dritta.

Lezione 2. Rosso e verde in Regione A

Procedendo nella direzione convenzionale, il laterale di sinistra è rosso, di forma cilindrica quando pertinente e con miraglio cilindrico se presente; il laterale di dritta è verde, con forma o miraglio conico e punta verso l’alto. Le luci, se presenti, sono del colore corrispondente. La forma permette di leggere il significato anche quando luce, riflesso o percezione del colore sono incerti.

Nel canale didattico con direzione dal basso verso l’alto, lascia quindi rosso a sinistra e verde a dritta entrando. Uscendo, il rosso si trova a dritta e il verde a sinistra della tua barca. La formulazione «il rosso va sempre a sinistra» omette la condizione essenziale e produce un errore proprio nel rientro inverso.

In Regione B i colori laterali sono invertiti rispetto alla A, mentre la forma di riferimento rimane associata al lato: sinistra cilindro, dritta cono. Se navighi altrove, verifica la Regione prima di applicare il ricordo italiano. Per il corso manteniamo dichiarata la Regione A in tutte le tavole laterali.

Il colore dominante identifica il laterale modificatoRosso con fascia verde indica canale preferenziale a dritta; verde con fascia rossa a sinistra, in Regione A e nella direzione convenzionale.Regione A · canale preferenzialePreferito a drittaLuce del colore dominante: 2 + 1Preferito a sinistraLuce del colore dominante: 2 + 1Riferito alla direzione convenzionale; verificare fondale e carta.
Il colore dominante identifica il laterale modificato. Rosso con fascia verde indica canale preferenziale a dritta; verde con fascia rossa a sinistra, in Regione A e nella direzione convenzionale.

Lezione 3. Canale preferenziale

Un segnale laterale modificato può indicare il canale preferenziale a una biforcazione. In Regione A, un segnale prevalentemente rosso con fascia orizzontale verde indica canale preferenziale a dritta nella direzione convenzionale; un segnale prevalentemente verde con fascia rossa indica canale preferenziale a sinistra. Mantiene la forma del laterale dominante e usa, se illuminato, il ritmo composito a gruppi di due più uno del colore dominante.

Per capirlo, immagina il segnale sul margine del percorso preferito. Se il ramo preferito è a dritta, il segnale resta sul tuo lato sinistro e quindi è prevalentemente rosso in Regione A. Il ragionamento geometrico evita di invertire la fascia con il colore principale.

«Preferibile» non significa sempre adatto al pescaggio o alla destinazione. Verifica carta, fondali, traffico, segnalazioni locali e caratteristiche dell’unità. Non decidere una biforcazione soltanto perché una boa mostra un colore familiare.

Lezione 4. Leggere il carattere della luce

Una luce può essere fissa, a lampi, a eclissi, isofase o a gruppi; il carattere comprende colore, sequenza e periodo. Un lampo ha luce relativamente breve rispetto all’oscurità; un’eclisse è un’interruzione più breve rispetto alla fase luminosa; isofase ha luce e oscurità di uguale durata. Il periodo è il tempo dell’intero ciclo ripetuto, non la durata di un singolo lampo.

Per riconoscere un segnale notturno osserva almeno un ciclo completo, meglio più cicli, e confronta la pubblicazione. Il semplice «lampeggia rosso» può adattarsi a molti segnali. Distinguere un gruppo 2+1 da tre lampi equidistanti è necessario: la pausa interna racconta come il gruppo è organizzato.

La D1 naviga di giorno ma deve saper leggere la funzione del segnalamento e le indicazioni comprese nel programma. Nelle esercitazioni le sequenze luminose sono rappresentate con barre temporali e testo; non sono previsione di un segnale reale né autorizzazione a prolungare il viaggio oltre il periodo consentito.

Verifica · 10 esercizi originali

Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono il listato ministeriale.

01 · In quale Regione IALA si trova l’Italia?
Soluzione e motivo

Regione A per il sistema laterale.

02 · In Regione A, entrando nella direzione convenzionale, dove lasci il rosso?
Soluzione e motivo

A sinistra del percorso.

03 · Uscendo contro la stessa direzione, dove si trova quel rosso?
Soluzione e motivo

A dritta della barca, nello stesso canale e con la geometria descritta.

04 · Quale forma distingue il laterale di sinistra?
Soluzione e motivo

Cilindro, come forma o miraglio quando previsto.

05 · Quale forma distingue il laterale di dritta?
Soluzione e motivo

Cono con punta in alto, come forma o miraglio quando previsto.

06 · Rosso con fascia verde in Regione A indica quale ramo preferenziale?
Soluzione e motivo

Quello a dritta nella direzione convenzionale.

07 · Verde con fascia rossa indica quale ramo preferenziale?
Soluzione e motivo

Quello a sinistra nella direzione convenzionale.

08 · Il periodo è la durata di un solo lampo?
Soluzione e motivo

No. È la durata del ciclo completo che si ripete.

09 · Il canale preferenziale è automaticamente adatto a ogni pescaggio?
Soluzione e motivo

No. Va confrontato con carta, profondità e caratteristiche dell’unità.

10 · Una boa si trova necessariamente al centimetro nella posizione cartografata?
Soluzione e motivo

No. Escursione, spostamento o anomalie richiedono confronto fra fonti e osservazioni.

BLOCCO DI STUDIO 19

IALA: cardinali e altri segnali

Alla fine saprai: Tradurre forma, colore e ritmo in un settore geografico e in una scelta di rotta.

Un cardinale Nord non dice «gira a sinistra» e non indica necessariamente che il porto sia a Nord. Dice che le acque navigabili indicate si trovano nel settore a Nord del segnale. La manovra concreta dipende dalla posizione da cui arrivi, dai pericoli e dal percorso che vuoi seguire.

Lezione 1. La logica dei quattro cardinali

I cardinali prendono il nome dal settore geografico utile rispetto al segnale: Nord, Est, Sud, Ovest. Usano giallo e nero, due coni neri come miraglio e luce bianca con ritmi dedicati. Non hanno bisogno di una direzione convenzionale come i laterali. Devi però conoscere il Nord geografico del disegno o della carta.

Il Nord ha entrambi i coni con punta in alto e nero sopra giallo. Il Sud ha entrambi con punta in basso e giallo sopra nero. L’Est ha punte separate, una in alto e una in basso, e bande nero-giallo-nero. L’Ovest ha punte che si toccano, come due coni rivolti uno verso l’altro, e bande giallo-nero-giallo. Le punte aiutano a ricordare dove sta il nero: verso le estremità per Est, al centro per Ovest.

Un cardinale può delimitare un pericolo, un cambiamento o una zona navigabile. Non passargli accanto senza consultare la carta: il segnale non ti dà da solo la profondità né tutta l’estensione del pericolo. La scelta è «restare nel settore indicato con margine adeguato», non «sfiorare la boa dal lato corretto».

I quattro cardinaliMiragli e bande dei cardinali: Nord punte alte, Est punte separate, Sud punte basse, Ovest punte unite. Il settore utile è geografico.NORDQ / VQ continuoAcque a nordEST3 scintilliAcque a estSUD6 + lampo lungoAcque a sudOVEST9 scintilliAcque a ovest
I quattro cardinali. Miragli e bande dei cardinali: Nord punte alte, Est punte separate, Sud punte basse, Ovest punte unite. Il settore utile è geografico.

Lezione 2. Ritmi: l’orologio come memoria

I cardinali usano luce bianca scintillante Q o scintillante rapida VQ. Il Nord ha scintillio continuo. L’Est ha gruppi di tre; il Sud gruppi di sei seguiti da un lampo lungo; l’Ovest gruppi di nove. La sequenza 3–6–9 richiama l’orologio se immagini Est alle tre, Sud alle sei e Ovest alle nove. Il lampo lungo del Sud evita di confondere un conteggio incompleto con altri gruppi.

I periodi prescritti dipendono dalla versione: Est VQ(3) 5 s o Q(3) 10 s; Sud VQ(6)+LFl 10 s o Q(6)+LFl 15 s; Ovest VQ(9) 10 s o Q(9) 15 s. La cadenza Q/VQ e il gruppo sono informazioni distinte. Non descrivere tutti i cardinali semplicemente come «bianco lampeggiante».

Osserva una sequenza intera e conferma su carta e lista fari. Se perdi alcuni lampi dietro un’onda o una sovrastruttura, il conteggio può essere incompleto. Ripetere l’osservazione è più utile che scegliere subito il nome più vicino al ricordo.

Quattro funzioni diversePericolo isolato con due sfere, acque sicure con strisce verticali rosse e bianche, speciale giallo con X, nuovo relitto blu-giallo con croce eretta.Pericolo isolatoBianco: 2 lampiAcque sicureLuce biancaSpecialeLuce giallaNuovo relittoBlu / giallo alternatiForma, disposizione dei colori e luce vanno letti insieme.
Quattro funzioni diverse. Pericolo isolato con due sfere, acque sicure con strisce verticali rosse e bianche, speciale giallo con X, nuovo relitto blu-giallo con croce eretta.

Lezione 3. Pericolo isolato e acque sicure

Il pericolo isolato è collocato su o sopra un pericolo di estensione limitata con acque navigabili intorno. È nero con una o più fasce rosse, due sfere nere sovrapposte e, se illuminato, bianco a gruppi di due lampi. «Intorno» non significa qualunque rotta radente sia sicura: controlla dimensione del pericolo e fondali sulla carta e mantieni margine.

Il segnale di acque sicure indica acque navigabili attorno e può segnalare asse, centro canale o avvicinamento. Ha strisce verticali rosse e bianche, miraglio sferico rosso quando previsto e luce bianca con carattere isofase, a eclissi, lampo lungo ogni 10 s oppure Morse A. Non è un laterale rosso: la disposizione verticale delle strisce e il miraglio cambiano il significato.

Un segnale speciale è giallo, spesso con miraglio a X, e luce gialla con ritmo che non si confonde con quelli riservati. Indica una funzione o zona descritta nelle carte e pubblicazioni: area di esercizio, impianti, misure o altri usi. Il colore non autorizza ad attraversare; devi sapere che cosa delimita.

Lezione 4. Nuovi pericoli e lettura combinata

La boa d’emergenza per nuovo relitto presenta bande verticali blu e gialle, croce gialla eretta come miraglio e luce alternata blu e gialla. Nella sequenza standard il blu dura 1 s, segue 0,5 s di buio, poi giallo 1 s e altri 0,5 s di buio: periodo 3 s. Il segnale nasce per richiamare un pericolo nuovo che può non essere ancora riportato nella carta disponibile.

Nuovi pericoli possono essere segnalati anche con altri mezzi del sistema, eventualmente duplicati o integrati secondo la decisione dell’autorità. Una pubblicazione vecchia non basta per escluderli: consulta avvisi ai naviganti e segnalazioni. Il segnalamento è un sistema mantenuto nel tempo, non una fotografia eterna del fondale.

Per risolvere un riconoscimento, descrivi in ordine supporto, colori e loro disposizione, miraglio, luce e carta. Il colore da solo è spesso insufficiente: rosso compare in laterale, acque sicure e pericolo isolato. La forma da sola può essere difficile da distinguere in lontananza; usa gli indizi insieme.

Verifica · 10 esercizi originali

Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono il listato ministeriale.

01 · Due coni entrambi in alto e nero sopra giallo indicano cosa?
Soluzione e motivo

Cardinale Nord: le acque indicate sono a Nord del segnale.

02 · Due coni con punte a contatto indicano quale cardinale?
Soluzione e motivo

Ovest, con bande giallo-nero-giallo.

03 · Nero-giallo-nero e punte separate indicano quale cardinale?
Soluzione e motivo

Est, con gruppi di tre scintilli.

04 · Quale cardinale aggiunge un lampo lungo ai sei scintilli?
Soluzione e motivo

Sud. Il lampo lungo aiuta a distinguere il gruppo.

05 · Due sfere nere e fasce rosse orizzontali indicano cosa?
Soluzione e motivo

Pericolo isolato, da confrontare con carta ed estensione del pericolo.

06 · Strisce verticali rosse e bianche identificano un laterale rosso?
Soluzione e motivo

No. Indicano il segnale di acque sicure nella configurazione prevista.

07 · Una boa gialla permette sempre il passaggio vicino?
Soluzione e motivo

No. La funzione speciale deve essere letta nelle pubblicazioni o disposizioni pertinenti.

08 · Blu e giallo verticali con croce gialla richiamano cosa?
Soluzione e motivo

Boa d’emergenza per nuovo relitto, con luce alternata blu/gialla.

09 · Il cardinale Nord cambia lato utile se arrivi da Ovest?
Soluzione e motivo

No. Il settore utile resta Nord; cambia la rotta necessaria per raggiungerlo.

10 · Un pericolo nuovo deve essere già sulla tua carta per esistere?
Soluzione e motivo

No. Avvisi e segnalamenti aggiornano il quadro; una carta vecchia può non riportarlo.