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Colpo di boma: la strambata in sicurezza e dove non stare mai in pozzetto

Data06 Set 2026
RottaNavigazione e Sicurezza
Lettura10 min
Al timoneIl Capitano

Un colpo di boma in poppa tra Capo Milazzo e Vulcano arriva alla testa di chi è seduto nel posto sbagliato prima che chiunque in pozzetto lo veda partire. A fine giugno 2026, davanti a Lefkada, una velista italiana di 52 anni in crociera con il compagno e una coppia di amici ha battuto la testa contro il boma ed è morta sul colpo per un trauma cranico: lo ha riportato l'ANSA il 28 giugno.

Qui trovi perché il boma attraversa senza avvisare, come si arma una ritenuta su una crociera di 10-12 metri, quanto costa un freno del boma, le parole da dire prima di strambare, dove far sedere gli ospiti e cosa fare se qualcuno viene colpito. Prezzi, rapporti d'inchiesta e norme: tutto verificato a settembre 2026.

Colpo di boma: perché il boma attraversa senza avvisare

Il colpo di boma nasce quasi sempre in poppa piena, e in poppa piena la barca ti inganna. Con 15 nodi di vento reale da dietro e 6 nodi di barca, sulla pelle ne senti 9: il pozzetto sembra tranquillo. Il carico sulla randa però resta quello dei 15 nodi reali, e quando il vento passa dall'altra parte della balumina il boma attraversa il pozzetto con tutta quell'energia in meno di un secondo.

Il passaggio avviene quando il vento arriva dallo stesso lato del boma, cioè oltre i 180 gradi dalla prua. Tre cose ti ci portano senza che tu lo decida:

  • L'onda al giardinetto. Ogni cresta gira la poppa di 10-20 gradi. Se navighi già a 165-170 gradi di vento, una sola onda ti porta oltre.
  • Il timoniere distratto o inesperto. Nel rapporto MAIB 7/2017 sullo yacht CV21, 122 miglia a ovest di Porto, la barca navigava di lasco a 130 gradi di vento apparente con 20 nodi: bastò una correzione di rotta del timoniere meno esperto a bordo per mettere la randa a collo e far partire due strambate involontarie di seguito.

Il segnale che precede il colpo lo vedi sulla randa, non sulla bussola: la balumina si affloscia, il boma si alza e si abbassa a scatti. Da lì hai due o tre secondi: con la ritenuta armata li usi per orzare piano, senza li usi per gridare "boma".

Dove non stare in pozzetto e dove far sedere gli ospiti

I rapporti MAIB dicono una cosa che pochi skipper da crociera sanno: sulle barche moderne fa più danni la scotta della randa che il boma. Il boma passa alto sopra il pozzetto di molte crociere da 10-12 metri; la scotta lasca in poppa forma invece un'ansa che in una strambata si tende di colpo e spazza tutto tra il trasto e la testa del boma. Sul Buccaneer of Upnor, un Elan 333, nel 2007 un membro dell'equipaggio finì impigliato nella scotta e venne scagliato contro la tuga.

Dopo il 2015 il Clipper Race ha segnato sulle sue barche una zona proibita oltre il traverso: tra i winch del trasto e il grinder di poppa nessuno si siede. Sulla tua barca diventa questa:

Zona del pozzettoCosa succede in una strambataChi ci sta
Sotto l'arco del boma, in piediColpo diretto alla testaNessuno, mai, oltre il traverso
Tra il trasto e la scotta lascaL'ansa della scotta si tende e trascinaNessuno
Lato sottovento, seduto alto sulla falchettaIl boma arriva da sopravento all'altezza della testaNessuno in poppa piena
Lato sopravento, seduto basso, schiena alla tugaIl boma passa sopra la testa, la scotta lavora dall'altra parteOspiti e bambini

Per gli ospiti la regola è una: seduti, bassi, sopravento, testa sotto la quota del boma. Se il trasto è in pozzetto, lo spazio dietro il trasto è del solo timoniere. Se hai bambini a bordo, in poppa stanno sotto la cappottina o sotto coperta, non "vicino a mamma".

La ritenuta del boma: come si arma su una crociera di 10-12 metri

La ritenuta, in inglese preventer, è una cima che tiene il boma dal lato in cui lavora e gli impedisce di attraversare. Si arma ogni volta che il vento passa dietro il traverso. Le regole che contano vengono dai rapporti MAIB e dalle guide di Yachting Monthly e Yachting World:

  1. Aggancia in testa al boma, nel punto forte della scotta, mai a metà: a metà boma una strambata violenta piega il tubo.
  2. Lascia un pennello fisso sul boma: una cima dalla testa del boma fino all'attacco del vang, dove la raggiungi dalla tuga. Quando serve, agganci lì la cima lunga senza andare a prua con la randa aperta.
  3. Porta la cima più a prua possibile, alla bitta o al passacavi di prua, poi rinviala in pozzetto su un winch libero. Il caso Platino del 2018 dice perché: la ritenuta era fissata alle sartie con un angolo di appena 6 gradi e ha caricato circa 4.600 chili; portata a prua ne avrebbe caricati circa 1.100.
  4. Usa una cima in poliestere a doppia treccia da 10 mm, lunga circa una volta e mezza la barca: 16-18 metri su un 11 metri. Niente Dyneema impiombato a bordo: sul CV21 lo strop in HMPE si è rotto in una giunzione parziale e il boma ha attraversato due volte il pozzetto.
  5. Mollala solo dal winch, con i giri sopra. Se strambi senza volerlo con la ritenuta armata, la randa resta a collo e la barca si ferma piegata: prima liberi la traiettoria del boma, poi lasci la cima piano, mai da uno strozzatore.

Riarmarla dall'altro lato dopo ogni strambata costa due minuti: per questo in tanti la saltano.

Il freno del boma: cosa costa davvero

Il freno del boma, boom brake nei cataloghi, è un tamburo fissato sotto il boma all'attacco del vang, attraversato da una cima che va da una falchetta all'altra. La cima scorre con attrito regolabile: il boma attraversa, ma frenato, e la strambata involontaria diventa un passaggio lento invece di una frustata. Resta armato in tutte le andature; in cambio vuole un attacco robusto sulle lande e una taratura fatta in porto prima di provarlo con vento.

ModelloBarca e randaPrezzo rilevato il 6 settembre 2026
Wichard Gyb'Easy con cima Gyb'Flex 11 mm x 16 mRande fino a 40 mq279,99 euro su Nootica (listino 339,80)
Walder 103 e 2036-9 m e 9-12 m, rande fino a 40 mqda 279,95 euro su SVB Marine Italia
Walder 203, listino del produttore9-12 m, rande 18-40 mq, cima 8 mm481 euro su walderweb.com

Su una crociera di 10-12 metri la scelta sta tra il Gyb'Easy e il Walder 203. Nessuno dei due ferma una strambata sopra i 20 nodi di vento: a quel punto la protezione è una mano di terzaroli, come ricorda Rachael Sprot su Yachting Monthly.

La strambata controllata passo per passo, con le parole da dire

La manovra volontaria si chiama abbattuta nelle dispense della Lega Navale, ma nei pozzetti siciliani tutti dicono strambata. Con ospiti a bordo le parole contano quanto le mani:

  1. "Pronti a strambare?" Lo dice chi timona, e aspetta la risposta di ognuno. Chi non risponde non è pronto. Gli ospiti si siedono sopravento, bassi, mani lontane dalle scotte.
  2. Controlla la zona del boma. Nessuno in piedi, nessuno tra trasto e boma, cappottina chiusa se il boma la sfiora.
  3. Lasca la ritenuta dal winch mentre cazzi la scotta della randa fino a portare il boma quasi al centro. Se hai il freno del boma, stringi la taratura.
  4. "Strambo!" Poggia piano, pochi gradi alla volta, fino a portare la poppa al vento: il boma passa con la scotta corta.
  5. Lasca la randa sul nuovo lato con la scotta in mano e i giri sul winch, non tutta in una volta.
  6. Passa il fiocco dopo il boma, mai prima.
  7. Riarma la ritenuta sul nuovo lato prima di riprendere la rotta.

Sopra i 20 nodi, con onda formata o gente inesperta in pozzetto, la strambata migliore è quella che non fai: orza, vira di prua e ridiscendi sull'altro bordo. Perdi cinque minuti e il boma non prende velocità. Chi esce da solo fa questa scelta sempre, perché nessuno gli tiene la scotta.

Se qualcuno viene colpito

Un colpo di boma alla testa produce di solito una ferita che sanguina molto, una commozione o una frattura; sul CV21 la lesione fatale fu al collo. A bordo:

  • Ferma la barca: randa al centro, prua al vento, motore acceso con il cordino del kill switch addosso a chi timona.
  • Non muovere chi ha battuto la testa o il collo se risponde male o non muove le mani: testa ferma, e chiama.
  • VHF canale 16, oppure il 1530 della Guardia Costiera dal cellulare: posizione, persone a bordo, cosa è successo. Subito, non dopo aver "visto come va". Le regole sono nella guida al VHF marino.
  • Ferita che sanguina: pressione diretta con garza pulita. I passi successivi sono nella guida al primo soccorso in mare.
  • Se il colpo lo butta in acqua, lancia il salvagente anulare, tieni il contatto visivo e avvia il recupero descritto in uomo a mare in due. Una persona stordita non nuota verso di te.

La norma ti aiuta solo se l'hai applicata prima. Con il D.M. 133/2024, in vigore dal 21 ottobre 2024, l'Allegato V del D.M. 146/2008 chiede un giubbotto salvagente per ogni persona a bordo oltre i 300 metri dalla costa, categoria 150 con luce automatica oltre le 6 miglia, e dal 21 ottobre 2025 l'imbragatura di sicurezza con safety line sulle unità a vela. Un ospite svenuto in acqua con il giubbotto addosso galleggia a testa in su; senza, hai due minuti. E l'articolo 35 del codice della nautica mette in capo a te, comandante, la verifica prima della partenza che l'equipaggio basti per la navigazione e il meteo atteso: quattro amici che non sanno cosa sia una scotta sono passeggeri, e la ritenuta serve a loro.

Nota Personale

La frase che sento più spesso sui pontili di Portorosa e Marina di Ragusa è "la ritenuta la metto quando serve". Quando serve è già passato. Nei quattro incidenti mortali ricostruiti dal MAIB tre barche avevano una ritenuta sbagliata o assente, e la quarta aveva un equipaggio professionale con una ritenuta che si è rotta in un'impiombatura. La mia posizione è netta: chi porta ospiti in poppa senza ritenuta né freno usa la testa degli ospiti come fusibile. Trecento euro di freno del boma, montato in un pomeriggio, chiudono il problema.

Domande Frequenti

Il colpo di boma può arrivare anche al traverso o di bolina?

Di bolina il boma sta cazzato al centro e non ha spazio per muoversi. Al traverso è improbabile ma non impossibile: il Buccaneer of Upnor nel 2007 strambò senza controllo da un'andatura al traverso, con la randa lasca. Arma la ritenuta ogni volta che il vento passa dietro il traverso.

Il freno del boma sostituisce la ritenuta?

In gran parte sì: resta armato in tutte le andature e frena il passaggio senza bloccarlo, quindi non lascia la barca ferma con la randa a collo. Chi naviga d'altura tiene tutti e due, freno tarato e ritenuta a prua sopra i 20 nodi in poppa, perché nessun freno da diporto ferma una strambata di quella forza.

Dove faccio sedere gli ospiti in poppa?

Sopravento, seduti bassi con la schiena alla tuga e la testa sotto la quota del boma, lontani dal trasto e dall'ansa della scotta. La falchetta sottovento, il posto più bello per le foto, è quello dove il boma arriva all'altezza della testa. Gli ospiti in più vanno sulla tuga sopravento con l'imbragatura agganciata, oppure sotto coperta.

Cosa dico agli ospiti prima di uscire dal porto?

Tre cose, in porto e non in mare: dove si siedono e dove non si alzano mai, cosa vuol dire "pronti a strambare" e "strambo", dove sono giubbotti, salvagente anulare e VHF. Cinque minuti, nella stessa lista dei controlli prima di uscire in barca. Una persona avvisata abbassa la testa da sola; una non avvisata la alza per vedere cosa succede.

Prima di mollare gli ormeggi

Alla prossima uscita in poppa arma la ritenuta prima di lasciare il porto e guarda dove si siedono gli ospiti senza dirglielo: scoprirai quanti scelgono la falchetta sottovento. Se stai preparando la patente e vuoi allenarti sulle domande di sicurezza e sulle andature, il simulatore quiz Nauticalize ha tutte le 1.722 domande del database ufficiale (1.472 base e 250 vela), gratis e senza account. Buon vento.

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