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Primo Soccorso in Mare: Cosa Fare in Caso di Emergenza

Data10 Apr 2026
RottaNavigazione e Sicurezza
Lettura8 min
Al timoneIl Capitano

A bordo un malore può diventare urgente in pochi minuti. Il primo soccorso mare serve a mantenere la persona al sicuro mentre si allerta il soccorso sanitario e si seguono le istruzioni dell'operatore.

Il primo soccorso in mare non sostituisce una formazione certificata né una diagnosi. Qui trovi principi di sicurezza e criteri per chiedere aiuto, dalla cassetta di bordo alla chiamata ai numeri di emergenza.

Primo soccorso mare: il kit di bordo

Le dotazioni obbligatorie dipendono dall'unità, dalla distanza dalla costa e dal tipo di navigazione. Il riferimento normativo va verificato nelle tabelle MIT aggiornate. Oltre alla dotazione prescritta, tieni un kit integro, identificabile e adatto all'equipaggio, senza trasformare questo elenco in una prescrizione medica:

Per il quadro generale delle dotazioni, consulta la guida alle dotazioni di sicurezza obbligatorie e la scheda dotazioni di sicurezza del vault.

Materiale per medicazione:

  • Garze sterili (almeno 10 pezzi, formato 10x10 cm e 18x40 cm)
  • Bende elastiche (larghezze 5 cm, 7 cm e 10 cm)
  • Cerotti assortiti e cerotto a nastro (tipo Leukoplast)
  • Soluzione per il lavaggio indicata dal professionista sanitario o dal produttore
  • Soluzione fisiologica sterile per lavaggio ferite e occhi
  • Guanti monouso in nitrile (almeno 5 paia)
  • Forbici a punta arrotondata
  • Pinzette a punta fine (utili anche per spine di riccio)
  • Materiale per pressione diretta e medicazione compressiva; un laccio emostatico va usato solo da chi è formato e seguendo l'operatore di emergenza

Farmaci essenziali:

  • Farmaci personali dell'equipaggio, nelle confezioni originali e con istruzioni aggiornate
  • Eventuali prodotti da banco scelti con medico o farmacista, tenendo conto di età, allergie, gravidanza e interazioni

Dotazioni di emergenza:

  • Coperte termiche e materiale per proteggere la persona dall'ambiente
  • Impacchi freddi e materiale per immobilizzazione, da usare solo con istruzioni professionali
  • Manuale di primo soccorso marino plastificato

Controlla il kit prima di ogni uscita. I farmaci scadono, le garze si deteriorano con l'umidità salina, il ghiaccio istantaneo perde efficacia. Conserva tutto in un contenitore stagno e segnalato con una croce rossa.

Uomo in Mare: La Procedura di Recupero

È lo scenario che nessun comandante vuole vivere. Ma devi conoscere la procedura a memoria, perché quando succede non c'è tempo per sfogliare il manuale.

Passaggio 1 - Allarme e salvagente.
Grida "Uomo in mare!" a voce alta. Chi è più vicino lancia immediatamente il salvagente anulare con boetta luminosa. Da questo momento, almeno una persona deve tenere lo sguardo fisso sulla persona in acqua e indicarla con il braccio teso. Non distogliere mai lo sguardo - in mare aperto, perdere di vista qualcuno è facilissimo.

Passaggio 2 - Segna la posizione.
Premi il tasto MOB (Man Overboard) sul GPS o sul chartplotter. Se non hai un tasto dedicato, annota le coordinate. Ogni secondo conta.

Passaggio 3 - Manovra e recupero.
Non esiste una manovra unica sicura per ogni scafo, vento e corrente. Mantieni il contatto visivo, segna la posizione, governa secondo la formazione ricevuta e le istruzioni della Guardia Costiera. Una manovra di Williamson può essere studiata in addestramento, ma non va eseguita come una sequenza fissa senza considerare traffico, elica, deriva e capacità dell'equipaggio.

Passaggio 4 - Avvicinamento e recupero.
Avvicinati a velocità minima solo quando la situazione lo consente, tenendo la persona lontana dall'elica. Segui le istruzioni dell'operatore: arrestare il motore può essere necessario, ma può anche compromettere il governo in corrente o con vento. Recupera usando una scaletta o un ausilio idoneo, senza mettere un soccorritore in acqua se non è indispensabile e addestrato.

Esercitati almeno una volta a stagione con un parabordo come bersaglio. La teoria è semplice, l'esecuzione sotto stress no.

Ipotermia: Riconoscerla e Trattarla

L'ipotermia dipende da temperatura, durata dell'esposizione, vento, abbigliamento e condizioni della persona. Non usare soglie temporali o temperature come diagnosi a bordo.

Sintomi progressivi:

  • Fase lieve (35-32 gradi): brividi incontrollabili, mani intorpidite, difficoltà a parlare
  • Fase moderata (32-28 gradi): confusione mentale, sonnolenza, brividi che cessano (segnale di peggioramento)
  • Fase grave (sotto i 28 gradi): perdita di coscienza, battito debole e irregolare

Cosa fare:

  1. Porta la persona al riparo dal vento e dalla pioggia.
  2. Togli tutti gli indumenti bagnati.
  3. Copri la persona con materiale asciutto e proteggila da vento e ulteriore dispersione di calore.
  4. Non dare cibo o bevande a una persona confusa, sonnolenta o incosciente e non somministrare alcol o farmaci.
  5. Evita frizioni, fonti di calore diretto e immersioni in acqua calda. Mantieni la persona ferma e controlla respiro e risposta.
  6. Chiama subito i soccorsi: l'operatore stabilisce priorità e istruzioni.

Ferite e Traumi a Bordo

In barca ci si taglia, ci si contunde, ci si ustiona. Cime che scorrono, winch sotto carico, superfici antiscivolo abrasive, il sole che picchia - le occasioni non mancano.

Ferite e tagli:

  • Per un sanguinamento importante, applica pressione diretta con materiale pulito e chiama i soccorsi.
  • Non rimuovere oggetti conficcati e non perdere tempo a disinfettare una ferita grave.
  • Un laccio emostatico richiede formazione e istruzioni dell'operatore; non improvvisarlo né allentarlo autonomamente.

Fratture e lussazioni:

  • Non tentare di riallineare l'osso.
  • Immobilizza l'arto nella posizione in cui si trova, usando stecche SAM Splint modellate o, in emergenza, un remo legato con bende.
  • Applica ghiaccio istantaneo per ridurre il gonfiore.
  • Chiama i soccorsi.

Colpo di Calore e Disidratazione

D'estate in Sicilia, con 35 gradi all'ombra e il riverbero dell'acqua, il colpo di calore è un rischio concreto e spesso sottovalutato. Colpisce soprattutto chi sta al timone per ore senza proteggersi.

Segnali di allarme: pelle arrossata e calda, mal di testa intenso, nausea, confusione, assenza di sudorazione (nella fase avanzata).

Cosa fare:

  1. Porta la persona all'ombra - sotto il tendalino o sottocoperta.
  2. Bagna la pelle con acqua fresca (non gelida) e ventila.
  3. Non forzare liquidi: se la persona è confusa, vomita o non deglutisce normalmente, non darle nulla per bocca.
  4. Applica impacchi freddi su collo, ascelle e inguine.
  5. Confusione, perdita di coscienza, convulsioni o peggioramento richiedono soccorso immediato. Non aspettare un tempo prestabilito.

Prevenzione: bevi almeno 2 litri d'acqua al giorno per persona (di più se fa caldo), indossa cappello e maglietta, usa crema solare alta protezione, e fai turni al timone.

Punture di Medusa e Tracina

Nelle acque italiane, meduse e tracine sono gli incontri più frequenti - e i più dolorosi.

Medusa:

  • Non grattare la zona colpita. Non usare acqua dolce (fa esplodere le nematocisti residue).
  • Sciacqua con acqua di mare.
  • Rimuovi eventuali tentacoli con una carta rigida (tessera sanitaria, carta di credito), mai a mani nude.
  • Applica gel astringente al cloruro di alluminio (tipo Dopo Puntura) o crema al cortisone.
  • Se la reazione è estesa o compaiono difficoltà respiratorie, allerta immediatamente i soccorsi. Non somministrare farmaci a caso: segui l'operatore e le indicazioni personali già prescritte.

Tracina (pesce ragno):

  • Il dolore è violento e immediato, di solito al piede.
  • Il dolore intenso o i sintomi generalizzati richiedono valutazione sanitaria. Non applicare fiamme, sabbia o altre fonti di calore improvvisate: chiama i soccorsi e segui le istruzioni ricevute.

Come Chiamare i Soccorsi

Quando la situazione supera le tue competenze, devi chiamare aiuto. Ogni minuto conta; la chiarezza della comunicazione può salvare una vita.

Da cellulare: chiama il 112 o il 118 secondo l'organizzazione locale e la situazione sanitaria. Il 1530 è il riferimento della Guardia Costiera per le emergenze in mare quando il collegamento è disponibile.

Da radio VHF: trasmetti sul Canale 16 (156.800 MHz), la frequenza internazionale di soccorso.

  • MAYDAY - pericolo grave e imminente per la vita (uomo in mare, incendio, affondamento).
  • PAN PAN - situazione urgente che non mette in pericolo immediato la vita (ferita seria, avaria grave).

Informazioni da comunicare:

  1. Nome e tipo dell'imbarcazione
  2. Posizione GPS esatta (latitudine e longitudine)
  3. Natura dell'emergenza
  4. Numero di persone a bordo
  5. Condizioni del paziente
  6. Tipo di assistenza richiesta

Parla lentamente, scandisci le coordinate, e ripeti. Se non sai usare il VHF, leggi la nostra guida completa alla radio VHF di bordo.

Nota Personale

Preparando questo articolo ho studiato a fondo i protocolli della Guardia Costiera e le linee guida della Croce Rossa per il primo soccorso in ambiente marino. Non sono un medico, e non pretendo di sostituire un corso professionale. Ma credo che ogni persona che sale su una barca debba conoscere almeno queste procedure di base.

La verità è che la maggior parte dei diportisti - me compreso, all'inizio - esce in mare senza aver mai aperto la cassetta di pronto soccorso. Si pensa sempre che certe cose capitino agli altri. Poi un giorno il tuo ospite mette il piede su una tracina a Cala Junco, e ti rendi conto che sapere cosa fare non è un optional.

Investi in un corso di primo soccorso. Controlla il kit prima di ogni uscita. E spera di non doverlo mai usare davvero.


Domande Frequenti

Serve un corso di primo soccorso per andare in barca?

Non è obbligatorio per legge, ma è fortemente consigliato. La Croce Rossa e molte scuole nautiche organizzano corsi specifici di primo soccorso marino della durata di un weekend. È un investimento di tempo che può letteralmente salvare una vita.

Cosa devo avere obbligatoriamente a bordo?

Le dotazioni obbligatorie non si riassumono in una sola regola delle 12 miglia: dipendono dalla tipologia dell'unità e dalla navigazione. Verifica le tabelle MIT applicabili e mantieni il kit integro. Per farmaci e presidi aggiuntivi chiedi consiglio a un medico o farmacista. Approfondisci anche la patente nautica entro 12 miglia nella scheda patente entro 12 miglia.

Come funziona esattamente la manovra di Williamson?

La Williamson è una manovra da studiare e provare durante un addestramento, non una garanzia automatica di ritorno sul punto di caduta. In emergenza conta mantenere il contatto visivo, segnare la posizione, evitare l'elica e seguire le istruzioni della Guardia Costiera in base a scafo, vento, corrente e traffico.

Buon vento!

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