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Integrazione vela · DD 131/2022

Manovre: domande integrazione vela con risposta (65 domande), pagina 3 di 3

Pagina 3 di 3: domande 51-65 delle 65 di Vela: Manovre, con la risposta esatta e la spiegazione del Capitano.

Domande 65Peso all'esame ≈ 1-2 domande su 5Pagina 3 di 3In questa pagina 51-65

Domande 51-65

Manovre delle unita' a vela

51 Codice 2.3.1-51

Poggiando da bolina stretta a bolina larga la barca accelera.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Poggiando da bolina stretta a bolina larga la barca accelera perché il vento apparente arretra verso il traverso e le vele sfruttano meglio la spinta. Il profilo resta efficace e la componente di avanzamento aumenta. È il principio base della gestione delle andature: poggiare leggermente quando il vento cala spesso regala nodi. Se il vento rinforza, poggia con dolcezza e sentirai la barca partire.

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52 Codice 2.3.1-52

Per ridurre lo sbandamento, si smagriscono le vele, cazzando il cunnincham e il tesabase della randa, la drizza del genoa e si arretra il punto di scotta del genoa (o genova).

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Per ridurre lo sbandamento in bolina smagrisci le vele: cazza cunningham e tesabase della randa per piatta, cazza la drizza del genoa per stendere l'inferitura e arretra il punto di scotta per aprire l'alto della vela. Profilo piatto vuol dire meno potenza e meno coppia sbandante. Se il vento rinforza, questa regolazione ti permette di tenere la rotta senza mollare potenza inutilmente.

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53 Codice 2.3.1-53

Per aumentare la potenza con vento debole si smagriscono le vele, cazzando il cunnincham e il tesabase della randa, la drizza del genoa e si arretra il punto di scotta del genoa (o genova).

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Con vento debole vuoi vele grasse, non magre. Per aumentare potenza lasci cunningham e tesabase per ingrassare la randa, lasci la drizza del genoa e avanzi il punto di scotta per chiudere l'alto. Profilo pieno uguale più spinta a vento leggero. Smagrire vele con poco vento è l'errore classico: la barca non parte più. Vento debole vuole vele grasse, sempre.

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54 Codice 2.3.1-54

La "messa a segno" delle vele si ottiene quando le vele sono completamente poste a riva.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Vele a riva significa vele issate in alto lungo l'albero o lo strallo, condizione necessaria ma non sufficiente. La messa a segno è la regolazione fine affinché le vele lavorino al rendimento ottimale: filetti tesi, telltale allineati, profilo adeguato all'andatura. Una vela può essere a riva e malamente a segno allo stesso tempo. Messa a segno vuol dire lavoro ottimale, non semplice issata.

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55 Codice 2.3.1-55

Per ridurre lo sbandamento sotto raffica si muove il carrello (trasto) della randa sottovento o, in assenza del carrello, si lasca la scotta.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Sotto raffica in bolina, per ridurre sbandamento sposti il carrello della randa sottovento o lasci la scotta. Il carrello sottovento apre la bordatura della randa senza cambiarne il profilo, svuotando la vela della spinta sbandante. Se non hai carrello, lascare la scotta è il rimedio immediato. Entrambi i gesti riducono coppia senza farti perdere rotta. Se il vento rinforza, le mani vanno alla scotta.

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56 Codice 2.3.1-56

Per assecondare una rapida poggiata per evitare un ostacolo devo lascare solo il fiocco.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Per assecondare una poggiata rapida lasci la randa, non solo il fiocco. La randa è quella che ti tiene orziero e si oppone al movimento di poggiata. Lasciare solo il fiocco non basta, la randa continuerebbe a spingere la prua al vento. Lasca di colpo la scotta della randa e la prua scende veloce. Se devi evitare un ostacolo, randa lascata uguale poggiata immediata.

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57 Codice 2.3.1-57

La ritenuta del boma è quella manovra che si può utilizzare per evitare la strambata nelle andature di granlasco e giardinetto.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

La ritenuta del boma è una cimetta tesa tra varea del boma e un punto a prua sopravvento, che impedisce al boma di volare attraverso la barca durante una strambata accidentale. Manovra classica di granlasco e giardinetto, dove il rischio di strambata è alto. Se il vento rinforza in poppa, installare una ritenuta è una delle prime cose intelligenti da fare a bordo.

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58 Codice 2.3.1-58

In caso di aumento del vento, riducendo la randa si diminuisce la tendenza orziera dell'unità.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Quando il vento aumenta, ridurre la randa diminuisce la tendenza orziera perché la randa è la vela che più contribuisce a far orzare la barca. Meno randa significa meno coppia orziera, timone più leggero, barca più equilibrata. Per questo terzarolare la randa è quasi sempre il primo passo quando il vento rinforza. Se il vento rinforza, prima randa, poi fiocco.

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59 Codice 2.3.1-59

Quando si comincia a pensare se sia il caso di ridurre la vela a causa dell'eccessivo sbandamento è probabilmente il momento di farlo.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

C'è un detto velico: se ti chiedi se sia il caso di ridurre, hai già aspettato troppo. Il dubbio nasce quando lo sbandamento e la barca stressata stanno già dando segnali. Meglio ridurre un minuto prima che dieci dopo, quando la manovra diventa difficile e rischiosa. Se il vento rinforza, riduci senza esitare: togliere tela è sempre più facile quando la barca è ancora controllabile.

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60 Codice 2.3.1-60

E' certamente opportuno ridurre la vela se la barca ha stabilmente la falchetta in acqua.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

La falchetta stabilmente in acqua è il segnale rosso per eccellenza: la barca è troppo sbandata, sta perdendo efficienza, scarroccia, stressa attrezzatura e equipaggio. Ridurre tela è obbligatorio, non opzionale. Prendere una mano di terzaroli o ammainare un pezzo di fiocco raddrizza la barca e ti restituisce controllo. Se il vento rinforza al punto di sommergere la falchetta, non hai scelta.

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61 Codice 2.3.1-61

La strambata è il rischio più grande che si corre navigando al gran lasco o in poppa (giardinetto).

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

In gran lasco e giardinetto il boma è già molto aperto e basta una piccola variazione di rotta o una raffica contraria per farlo volare dall'altra parte. La strambata involontaria è violenta, pericolosa per la testa di chi è in pozzetto e può rompere attrezzatura. È il rischio principale delle andature portanti. Se il vento rinforza in poppa, metti ritenuta e occhi sempre al boma.

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62 Codice 2.3.1-62

Strambata e abbattuta sono la stessa cosa.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Strambata e abbattuta non sono la stessa cosa nel lessico nautico corretto. L'abbattuta è la manovra controllata di cambio mure facendo attraversare il vento alla poppa. La strambata è l'abbattuta involontaria, improvvisa e pericolosa. Stessa meccanica ma intenzione opposta: una pianificata, l'altra subita. Se il vento rinforza, l'abbattuta si fa con cura, la strambata si evita a tutti i costi.

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63 Codice 2.3.1-63

La strambata è l'abbattuta involontaria e incontrollata.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

La strambata è proprio questo: un'abbattuta involontaria, quando il boma attraversa il vento senza preavviso né controllo. Succede in andature portanti con vento teso o distrazione al timone. Il boma vola da un lato all'altro e può colpire la testa, rompere attrezzature o far strambare altri elementi a cascata. Se il vento rinforza in poppa, ritenuta e attenzione continua al timone.

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64 Codice 2.3.1-64

Salvo le ordinanze locali, di norma è possibile entrare in un porto navigando a vela.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Di norma è vietato entrare in porto a vela e occorre il motore, quindi l'affermazione è sbagliata. Le ordinanze locali quasi sempre impongono la propulsione meccanica in ambito portuale per sicurezza e gestibilità. In spazi ristretti la vela è imprevedibile, difficile da fermare e non dà reverse. Entrare a vela si fa solo in casi eccezionali, con motore guasto, e sempre con estrema cautela.

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65 Codice 2.3.1-65

Lascare la randa agevola la poggiata.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Lascare la randa aiuta la poggiata perché la randa è la vela che tende a far orzare la barca. Mollando la scotta togli coppia orziera, la prua scende più facilmente e il movimento di poggiata si completa. È l'opposto del cazzare la randa, che invece fa orzare. In virata sentirai subito il timone più leggero quando lasci la randa al momento giusto.

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Fonte Allegato A, DD 131 del 31/05/2022 (patente base e vela) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

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