51
Codice 2.3.1-51
Poggiando da bolina stretta a bolina larga la barca accelera.
-
a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Poggiando da bolina stretta a bolina larga la barca accelera perché il vento apparente arretra verso il traverso e le vele sfruttano meglio la spinta. Il profilo resta efficace e la componente di avanzamento aumenta. È il principio base della gestione delle andature: poggiare leggermente quando il vento cala spesso regala nodi. Se il vento rinforza, poggia con dolcezza e sentirai la barca partire.
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52
Codice 2.3.1-52
Per ridurre lo sbandamento, si smagriscono le vele, cazzando il cunnincham e il tesabase della randa, la drizza del genoa e si arretra il punto di scotta del genoa (o genova).
-
a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Per ridurre lo sbandamento in bolina smagrisci le vele: cazza cunningham e tesabase della randa per piatta, cazza la drizza del genoa per stendere l'inferitura e arretra il punto di scotta per aprire l'alto della vela. Profilo piatto vuol dire meno potenza e meno coppia sbandante. Se il vento rinforza, questa regolazione ti permette di tenere la rotta senza mollare potenza inutilmente.
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53
Codice 2.3.1-53
Per aumentare la potenza con vento debole si smagriscono le vele, cazzando il cunnincham e il tesabase della randa, la drizza del genoa e si arretra il punto di scotta del genoa (o genova).
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Con vento debole vuoi vele grasse, non magre. Per aumentare potenza lasci cunningham e tesabase per ingrassare la randa, lasci la drizza del genoa e avanzi il punto di scotta per chiudere l'alto. Profilo pieno uguale più spinta a vento leggero. Smagrire vele con poco vento è l'errore classico: la barca non parte più. Vento debole vuole vele grasse, sempre.
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54
Codice 2.3.1-54
La "messa a segno" delle vele si ottiene quando le vele sono completamente poste a riva.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Vele a riva significa vele issate in alto lungo l'albero o lo strallo, condizione necessaria ma non sufficiente. La messa a segno è la regolazione fine affinché le vele lavorino al rendimento ottimale: filetti tesi, telltale allineati, profilo adeguato all'andatura. Una vela può essere a riva e malamente a segno allo stesso tempo. Messa a segno vuol dire lavoro ottimale, non semplice issata.
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55
Codice 2.3.1-55
Per ridurre lo sbandamento sotto raffica si muove il carrello (trasto) della randa sottovento o, in assenza del carrello, si lasca la scotta.
-
a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Sotto raffica in bolina, per ridurre sbandamento sposti il carrello della randa sottovento o lasci la scotta. Il carrello sottovento apre la bordatura della randa senza cambiarne il profilo, svuotando la vela della spinta sbandante. Se non hai carrello, lascare la scotta è il rimedio immediato. Entrambi i gesti riducono coppia senza farti perdere rotta. Se il vento rinforza, le mani vanno alla scotta.
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56
Codice 2.3.1-56
Per assecondare una rapida poggiata per evitare un ostacolo devo lascare solo il fiocco.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Per assecondare una poggiata rapida lasci la randa, non solo il fiocco. La randa è quella che ti tiene orziero e si oppone al movimento di poggiata. Lasciare solo il fiocco non basta, la randa continuerebbe a spingere la prua al vento. Lasca di colpo la scotta della randa e la prua scende veloce. Se devi evitare un ostacolo, randa lascata uguale poggiata immediata.
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57
Codice 2.3.1-57
La ritenuta del boma è quella manovra che si può utilizzare per evitare la strambata nelle andature di granlasco e giardinetto.
-
a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
La ritenuta del boma è una cimetta tesa tra varea del boma e un punto a prua sopravvento, che impedisce al boma di volare attraverso la barca durante una strambata accidentale. Manovra classica di granlasco e giardinetto, dove il rischio di strambata è alto. Se il vento rinforza in poppa, installare una ritenuta è una delle prime cose intelligenti da fare a bordo.
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58
Codice 2.3.1-58
In caso di aumento del vento, riducendo la randa si diminuisce la tendenza orziera dell'unità.
-
a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Quando il vento aumenta, ridurre la randa diminuisce la tendenza orziera perché la randa è la vela che più contribuisce a far orzare la barca. Meno randa significa meno coppia orziera, timone più leggero, barca più equilibrata. Per questo terzarolare la randa è quasi sempre il primo passo quando il vento rinforza. Se il vento rinforza, prima randa, poi fiocco.
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59
Codice 2.3.1-59
Quando si comincia a pensare se sia il caso di ridurre la vela a causa dell'eccessivo sbandamento è probabilmente il momento di farlo.
-
a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
C'è un detto velico: se ti chiedi se sia il caso di ridurre, hai già aspettato troppo. Il dubbio nasce quando lo sbandamento e la barca stressata stanno già dando segnali. Meglio ridurre un minuto prima che dieci dopo, quando la manovra diventa difficile e rischiosa. Se il vento rinforza, riduci senza esitare: togliere tela è sempre più facile quando la barca è ancora controllabile.
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60
Codice 2.3.1-60
E' certamente opportuno ridurre la vela se la barca ha stabilmente la falchetta in acqua.
-
a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
La falchetta stabilmente in acqua è il segnale rosso per eccellenza: la barca è troppo sbandata, sta perdendo efficienza, scarroccia, stressa attrezzatura e equipaggio. Ridurre tela è obbligatorio, non opzionale. Prendere una mano di terzaroli o ammainare un pezzo di fiocco raddrizza la barca e ti restituisce controllo. Se il vento rinforza al punto di sommergere la falchetta, non hai scelta.
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61
Codice 2.3.1-61
La strambata è il rischio più grande che si corre navigando al gran lasco o in poppa (giardinetto).
-
a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
In gran lasco e giardinetto il boma è già molto aperto e basta una piccola variazione di rotta o una raffica contraria per farlo volare dall'altra parte. La strambata involontaria è violenta, pericolosa per la testa di chi è in pozzetto e può rompere attrezzatura. È il rischio principale delle andature portanti. Se il vento rinforza in poppa, metti ritenuta e occhi sempre al boma.
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62
Codice 2.3.1-62
Strambata e abbattuta sono la stessa cosa.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Strambata e abbattuta non sono la stessa cosa nel lessico nautico corretto. L'abbattuta è la manovra controllata di cambio mure facendo attraversare il vento alla poppa. La strambata è l'abbattuta involontaria, improvvisa e pericolosa. Stessa meccanica ma intenzione opposta: una pianificata, l'altra subita. Se il vento rinforza, l'abbattuta si fa con cura, la strambata si evita a tutti i costi.
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63
Codice 2.3.1-63
La strambata è l'abbattuta involontaria e incontrollata.
-
a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
La strambata è proprio questo: un'abbattuta involontaria, quando il boma attraversa il vento senza preavviso né controllo. Succede in andature portanti con vento teso o distrazione al timone. Il boma vola da un lato all'altro e può colpire la testa, rompere attrezzature o far strambare altri elementi a cascata. Se il vento rinforza in poppa, ritenuta e attenzione continua al timone.
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64
Codice 2.3.1-64
Salvo le ordinanze locali, di norma è possibile entrare in un porto navigando a vela.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Di norma è vietato entrare in porto a vela e occorre il motore, quindi l'affermazione è sbagliata. Le ordinanze locali quasi sempre impongono la propulsione meccanica in ambito portuale per sicurezza e gestibilità. In spazi ristretti la vela è imprevedibile, difficile da fermare e non dà reverse. Entrare a vela si fa solo in casi eccezionali, con motore guasto, e sempre con estrema cautela.
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65
Codice 2.3.1-65
Lascare la randa agevola la poggiata.
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a
VERO (risposta esatta)
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b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Lascare la randa aiuta la poggiata perché la randa è la vela che tende a far orzare la barca. Mollando la scotta togli coppia orziera, la prua scende più facilmente e il movimento di poggiata si completa. È l'opposto del cazzare la randa, che invece fa orzare. In virata sentirai subito il timone più leggero quando lasci la randa al momento giusto.
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