26
Codice 2.3.1-26
La manovra che può essere adottata al fine di ridurre la velocità nelle andature portanti è far fileggiare la randa.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Alle andature portanti la randa fa la spinta principale. Far fileggiare la randa in poppa piena è praticamente impossibile perché è completamente aperta e cazzata dal vento da dietro. Per rallentare in andature portanti puoi ridurre tela, ammainare il fiocco o cazzare la scotta della randa limitando l'apertura. Far fileggiare ha senso solo alle andature strette, quindi l'affermazione è sbagliata.
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27
Codice 2.3.1-27
La manovra denominata "mettersi in panna" serve per aumentare la velocità.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Mettersi in panna serve a fermarsi, non ad accelerare, quindi l'affermazione è sbagliata. In panna metti a collo il fiocco, lasci lasca la randa e blocchi il timone opposto. Le forze si annullano, la barca deriva piano e tu puoi pranzare, consultare la carta o aspettare che il vento scali. È la manovra del riposo, non della velocità. Se il vento rinforza, la panna è una risorsa di sicurezza.
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28
Codice 2.3.1-28
La manovra denominata "mettersi in panna" consiste nel porre a collo la vela di prua lasciando la randa bordata per la bolina larga nonché ponendo il timone all'orza.
-
a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
La panna corretta prevede fiocco cazzato a collo sopravvento, randa bordata per bolina larga e timone all'orza. Così le forze si equilibrano: il fiocco spinge la prua sottovento, la randa compensa e il timone neutralizza. La barca rimane quasi ferma, scarroccia piano e stabile. Se il vento rinforza, questa configurazione ti permette di sostare senza ammainare tutto, pronto a ripartire.
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29
Codice 2.3.1-29
La manovra denominata "mettersi alla cappa" consiste in una particolare tecnica che consente di navigare a velocità ridotta utilizzando l'ancora galleggiante filata di poppa.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Mettersi alla cappa è la tecnica di riduzione drastica in tempesta: fiocco a collo, randa terzarolata e barra opposta, proprio come la panna ma con vele ridotte al minimo. L'ancora galleggiante filata di poppa è un'altra cosa, usata per frenare e mantenere la poppa al mare. La cappa blocca la barca in maltempo e non richiede ancora galleggiante. L'affermazione confonde i due strumenti.
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30
Codice 2.3.1-30
Per "mano o presa di terzaroli" si intende la manovra per abbassare il tangone e smagrire lo spinnaker, passando dall'andatura in fil di ruota al traverso.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
La presa di terzaroli riduce la superficie della randa quando il vento rinforza: allenti la drizza, agganci il nuovo punto di mura, ricazzi la drizza e ferri la borosa alla base. Non ha nulla a che vedere con tangone e spinnaker, che sono manovre da andature portanti. Terzarolare significa semplicemente ridurre tela sulla randa per sbandare meno. L'affermazione descrive tutt'altro.
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31
Codice 2.3.1-31
La "presa di terzaroli" consiste nell'ammainare completamente la randa ed issare al suo posto la randa di rispetto denominata matafione.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Non ammaini mai la randa per prendere i terzaroli. Terzarolare significa ridurre la superficie della randa già issata: abbassi la drizza fino al livello del terzarolo, agganci il nuovo punto di mura, tesi la drizza e leghi la parte eccedente alla base. La randa resta su, più piccola. Il matafione non è una randa di rispetto: è la cimetta con cui leghi il telo in eccesso.
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32
Codice 2.3.1-32
Per "mettere a segno" le vele si intende l'avvolgerle correttamente dopo l'utilizzo in navigazione per il loro successivo pronto impiego.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Mettere a segno le vele vuol dire regolarle in modo ottimale durante la navigazione, in base ad andatura e vento: drizze tese, scotte al punto giusto, carrello e cunningham a posto, filetti tesi. Non c'entra con l'avvolgimento post uso, che si chiama serraggio. Messa a segno vuol dire vela che lavora al massimo del suo rendimento per quell'andatura, non vela avvolta.
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33
Codice 2.3.1-33
Il vantaggio della planata è l'aumento del dislocamento dell'unità.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
La planata riduce il dislocamento dinamico dell'unità, non lo aumenta. Quando la barca plana esce dalla propria onda di prua e scivola sopra la superficie, la resistenza idrodinamica crolla e la velocità schizza verso l'alto. Il dislocamento statico non cambia ma l'effetto di galleggiamento dinamico alleggerisce lo scafo. Se il vento rinforza in poppa con onda favorevole, la barca può planare.
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34
Codice 2.3.1-34
Quando la barca si dispone con la prua al vento le vele smagriscono disponendosi trasversalmente all'asse longitudinale dell'unità e orientandosi nella direzione di provenienza del vento apparente.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Sbagliato, è il contrario della realtà. Quando la barca è con la prua al vento, le vele non si dispongono trasversalmente ma si allineano col vento stesso fileggiando, come bandiere. Vele trasversali significano andatura al traverso. Con prua al vento le vele sventano e sbattono, non portano, non orientano potenza. Questa posizione la usi per issare, ammainare o fermarti, mai per navigare.
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35
Codice 2.3.1-35
La manovra denominata "strallare" consiste nel ruotare il tangone verso la parte prodiera dell'unità navale conducendone l'estremità libera in prossimità dello strallo.
-
a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Strallare il tangone vuol dire ruotarlo in avanti portandone l'estremità libera verso lo strallo di prua. È la manovra opposta al quadrare, che invece porta il tangone trasversale allo scafo. Strallando, riduci la proiezione del tangone sottovento e prepari spesso a cambiare andatura o ad ammainare lo spinnaker. Se il vento rinforza, strallare aiuta a controllare meglio lo spi.
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36
Codice 2.3.1-36
La manovra denominata "quadrare" consiste nel ruotare il tangone verso la parte prodiera dell'unità navale conducendone l'estremità libera in prossimità dello strallo.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Quadrare il tangone significa portarlo perpendicolare all'asse longitudinale della barca, non verso prua. Quando quadri, il tangone è trasversale e massimizza l'apertura dello spi in poppa piena. Portare l'estremità verso lo strallo è invece strallare, manovra opposta. Quadrare significa tangone a 90 gradi dall'asse, per sfruttare al massimo il vento da dietro. L'affermazione confonde i due termini.
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37
Codice 2.3.1-37
Per poggiare si intende variare la prua dell'unità, allontanando la prua della stessa rispetto alla direzione di provenienza del vento.
-
a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Poggiare significa allargare l'andatura allontanando la prua dalla direzione di provenienza del vento. Da bolina passi al traverso, dal traverso al lasco, dal lasco alla poppa piena. È il movimento opposto all'orzata. Per poggiare lasci scotte e spingi la barra sopravvento. Se il vento rinforza in bolina, poggiare un po' ti regala velocità e riduce lo sbandamento senza perdere controllo.
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38
Codice 2.3.1-38
Per orzare si intende variare la rotta dell'unità navale assumendo un nuovo valore di rotta opposto a quello della direzione di provenienza del vento.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Orzare significa avvicinare la prua alla direzione del vento, non metterla opposta. Da lasco passi al traverso, dal traverso alla bolina, fino al letto del vento se orzi troppo. È l'opposto di poggiare. La rotta opposta al vento sarebbe prua al vento, posizione dove le vele sventano e la barca si ferma. Orzare è graduale, non significa andare contro vento.
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39
Codice 2.3.1-39
Per sventare si intende la manovra tesa a condurre l'unità navale con la poppa al vento.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Sventare vuol dire mettere la prua al vento o mollare le scotte perché le vele fileggino e non portino. Con la poppa al vento saresti in fil di ruota, andatura di spinta massima. Sono concetti opposti: sventare ferma, poppa al vento spinge. L'affermazione dice il contrario del vero. Se il vento rinforza e vuoi rallentare sventi, non vai in fil di ruota.
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40
Codice 2.3.1-40
La virata e l'abbattuta sono le manovre fondamentali per cambiare mure.
-
a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Virata e abbattuta sono le due manovre base per cambiare mure, cioè per passare il vento da un lato all'altro della barca. La virata fa attraversare il vento alla prua, si usa in bolina. L'abbattuta lo fa attraversare alla poppa, si usa alle andature portanti. Sono coreografie diverse ma stesso obiettivo: ruotare la barca attorno al vento. Scegli quella giusta in base all'andatura di partenza.
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41
Codice 2.3.1-41
La virata è la manovra mediante la quale l'unità a vela si appresta ad ammainare lo spinnaker.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
La virata serve a cambiare mure facendo attraversare il vento alla prua, non ha nulla a che vedere con l'ammainata dello spinnaker. Lo spi si ammaina con manovre dedicate: dousing, recupero sottoboma o calo nel sacco. Confondere virata e ammainata di spi è un errore grave: sono momenti e gesti completamente diversi. Virata significa cambio mure in bolina, nient'altro.
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42
Codice 2.3.1-42
Per poggiare è necessario porre la barra al centro
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Per poggiare la barra va spinta sopravvento, dalla parte opposta alla randa, non lasciata al centro. Con la barra al centro la barca procede dritta, non varia rotta. Per cambiare andatura il timone deve deviare il flusso dell'acqua e far ruotare la prua. In virata sentirai bene quanto sforzo serve sulla barra: centrale vuol dire dritto, spostata vuol dire rotazione.
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43
Codice 2.3.1-43
Quando due unità a vela navigano di bolina con rotte convergenti, quella più lenta lascerà la rotta libera a quella più veloce, passandole di poppa.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
La velocità non stabilisce precedenze a vela, quindi l'affermazione è sbagliata. In bolina con rotte convergenti conta da che lato arriva il vento: mure dritta ha precedenza su mure sinistra. Chi deve scansarsi è mure sinistra, indipendentemente dalla sua velocità. Una veloce con mure sinistra cede a una lenta con mure dritta. Se in incrocio vedi la randa a dritta, tu sei mure sinistra e poggi.
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44
Codice 2.3.1-44
Se due unità a vela navigano entrambe con stesse mura, ha la precedenza quella che si trova sottovento.
-
a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Con stesse mure la barca sottovento ha precedenza sulla sopravvento. La sopravvento deve poggiare e lasciare libera la rotta, perché ha più margine e perché ruba vento all'altra. È la seconda regola fondamentale dopo quella delle mure opposte. Se sei sopravvento, poggia presto e deciso: aspettare fa solo perdere vento anche a te stesso.
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45
Codice 2.3.1-45
Se due unità a vela navigano di bolina con rotte convergenti, quella con mure a sinistra ha la precedenza.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
In bolina con rotte convergenti la precedenza è di chi ha mure dritta, non mure sinistra, quindi l'affermazione è sbagliata. La regola è scolpita nel Colreg: se ricevi il vento da dritta mantieni la rotta, se lo ricevi da sinistra poggi e lasci libera la rotta all'altro. Mure sinistra uguale cedere. Un errore nel determinare le mure in incrocio può portare a collisioni.
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46
Codice 2.3.1-46
Se due unità navigano a vela con mure diverse (una a sinistra e l'altra a dritta), ha la precedenza chi prende il vento a sinistra.
-
a
VERO
-
b
FALSO (risposta esatta)
Risposta esatta: b, FALSO
Perché, spiegato dal Capitano
Con mure diverse la precedenza è sempre di chi prende il vento da dritta, mai da sinistra. Mure dritta significa priorità, mure sinistra significa cedere. Questa è la prima regola velica in incrocio e non ha eccezioni. Chi ha il vento da sinistra deve poggiare e passare di poppa all'altra. Se sei in dubbio sul lato da cui arriva il vento tuo e dell'altro, meglio cedere.
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47
Codice 2.3.1-47
Se due unità navigano a vela con mure diverse (una a sinistra e l'altra a dritta), ha la precedenza chi prende il vento a dritta.
-
a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Con mure opposte la priorità è di chi prende il vento da dritta. La barca con mure sinistra deve scansarsi poggiando e passando di poppa. Regola base del Colreg per vela contro vela. Il diritto non toglie il dovere di attenzione: anche con mure dritta devi tenere d'occhio l'altra barca. Mure dritta mantiene la rotta, mure sinistra cede.
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48
Codice 2.3.1-48
Se due unità navigano a vela su rotte opposte, quella che ha il vento sulla sinistra deve lasciare libera la rotta all'altra.
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a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Rotte opposte significa mure opposte: chi ha il vento a sinistra deve lasciare libera la rotta a chi ha il vento a dritta. Chi cede poggia e passa di poppa all'altra. Rotte reciproche su acqua libera si gestiscono con questa regola netta. Se sei mure sinistra preparati prima, non all'ultimo: in virata sentirai l'altra barca più vicina di quanto pensavi.
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49
Codice 2.3.1-49
Se un'unità con il vento sulla sinistra vede un'altra unità a vela sopravento e non può stabilire con sicurezza se questa abbia il vento sulla sinistra o sulla dritta, deve manovrare in modo da lasciare libera la rotta .
-
a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
Se hai il vento a sinistra e vedi un'altra barca sopravvento senza capire le sue mure, il buon senso e la regola ti dicono di cedere. Meglio manovrare tu che rischiare una collisione. In caso di dubbio si assume sempre che l'altro abbia la precedenza. In virata sentirai spesso questa incertezza: non lasciarla irrisolta, poggia e libera la rotta.
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50
Codice 2.3.1-50
Navigando di bolina stretta, si può ridurre temporaneamente la velocità stingendo il vento oltre l'angolo di bordeggio.
-
a
VERO (risposta esatta)
-
b
FALSO
Risposta esatta: a, VERO
Perché, spiegato dal Capitano
In bolina stretta puoi rallentare stringendo ulteriormente il vento oltre l'angolo di bordeggio. Le vele iniziano a fileggiare, la spinta cala e la barca perde velocità. È una tecnica utile per dare spazio a un'altra barca o per temporeggiare prima di un ormeggio. In virata sentirai subito il calo: la barca rallenta e può perdere governo se esageri.
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