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Integrazione vela · DD 131/2022

Manovre: domande integrazione vela con risposta (65 domande)

Le 65 domande ufficiali di Vela: Manovre, nell’ordine del banco ministeriale, con la risposta esatta in chiaro e la spiegazione del Capitano sotto ognuna. Leggi, capisci il perché, poi allenati nel quiz.

Domande 65Peso all'esame ≈ 1-2 domande su 5Pagina 1 di 3In questa pagina 1-25

Cosa chiede l’esame

Le manovre delle unità a vela chiudono il quiz integrativo con la parte più pratica: la virata di prua e l'abbattuta, la regolazione delle vele nelle diverse andature, la presa di terzaroli quando il vento aumenta, la messa alla cappa, il recupero dell'uomo a mare a vela e le precedenze tra unità a vela quando hanno mure diverse o la stessa mura. Le domande ministeriali su questo tema sono quelle dove chi ha già fatto qualche uscita in barca a vela è avvantaggiato, perché la sequenza delle manovre si ricorda meglio con le mani che con la testa. Se sei a tavolino, visualizza la barca dall'alto e segui dove va la prua rispetto al vento: nella virata attraversa il letto del vento con la prua, nell'abbattuta con la poppa. Ogni domanda qui ha la risposta esatta e la spiegazione.

Domande 1-25

Manovre delle unita' a vela

01 Codice 2.3.1-1

Per "sventare" si intende la manovra tesa a condurre l'unità navale con la prua al vento o a mollare le scotte, in modo che le vele non siano portanti

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Sventare significa proprio questo: portare la prua al vento oppure mollare le scotte finché le vele non fileggiano e smettono di spingere. La barca perde potenza in un attimo. Usi questa tecnica quando vuoi rallentare di colpo, prima di un ormeggio o se una raffica ti prende impreparato. Se il vento rinforza, sventare ti regala due secondi preziosi per decidere la prossima mossa.

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02 Codice 2.3.1-2

Per "sventare" si intende la manovra tesa a condurre l'unità navale con la poppa al vento.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Sventare non ha nulla a che vedere con la poppa al vento. Sventi quando porti la prua al letto del vento o quando molli le scotte e lasci fileggiare le vele. Con la poppa al vento saresti in fil di ruota, andatura massima portante, esattamente il contrario di quel che ottieni sventando. Se vedi le vele spanciate in poppa piena, sventare non è la manovra giusta da descrivere.

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03 Codice 2.3.1-3

Con timone a barra per poggiare è necessario porre la barra del timone sopravento ossia dalla parte opposta rispetto alla randa.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Per poggiare con la barra devi spingerla sopravvento, dalla parte opposta rispetto a dove pende la randa. La prua scende, il vento apre e l'andatura si allarga verso il lasco. Regola meccanica del timone a barra: spingi la barra da un lato, la prua va dall'altro. Con mare corto, muovi la barra con dolcezza per non perdere velocità nell'onda.

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04 Codice 2.3.1-4

Con timone a barra per poggiare è necessario porre la barra del timone sottovento ossia dallo stesso lato della randa.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Attenzione, è il contrario esatto. La barra per poggiare va spinta sopravvento, cioè dal lato opposto alla randa. Se la spingi sottovento dallo stesso lato della randa, la prua sale verso il vento e orzi, non poggi. Ricorda la regola: sulla barra il movimento è sempre invertito rispetto alla prua. Se provi a sinistra, la prua gira a dritta.

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05 Codice 2.3.1-5

Quando due unità navali a vela navigano di bolina con rotte convergenti, quella con le mure a sinistra poggierà per lasciare la rotta libera a quella con le mure a dritta, passandole di poppa.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Bolina contro bolina, mure sinistra cede a mure dritta. Chi ha il vento da sinistra poggia, passa di poppa e lascia libera la rotta all'altra. È la prima precedenza del mondo velico, scolpita nel Colreg. Mure dritta uguale priorità. Se sei in prossimità, annunciati a voce e manovra con decisione: l'indecisione in incrocio è più pericolosa del sottovento.

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06 Codice 2.3.1-6

Quando due unità navali a vela navigano di bolina con rotte convergenti, quella più lenta lascierà la rotta libera a quella più veloce, passandole di poppa.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

La velocità non c'entra niente con le precedenze a vela, e questa affermazione è sbagliata. Tra due barche in bolina con rotte convergenti conta il lato da cui arriva il vento, non chi va più forte. Mure dritta ha precedenza su mure sinistra. Una barca lenta con mure dritta mantiene la rotta e la veloce con mure sinistra poggia. In virata sentirai chi ha diritto di passare.

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07 Codice 2.3.1-7

Quando due unità navali a vela navigano di bolina entrambe con le stesse mure, quella sopravento orzerà per lasciare la rotta libera a quella sottovento.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Stesse mure, sopravvento poggia e lascia libero il sottovento. Regola secondaria dopo quella delle mure opposte ma altrettanto rigida. Il sopravvento ha più margine di manovra e soprattutto ruba vento all'altro, quindi tocca a lui scostarsi. In flotta questa regola evita tamponamenti in poppata parallela. Se sei sopravvento, poggia presto e largo, non all'ultimo.

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08 Codice 2.3.1-8

Dopo aver tesato la drizza della randa, la base della stessa può essere cazzata, poco o molto, a seconda che si vogliano assumere rispettivamente andature larghe o di bolina.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Il tesabase regola il ventre della randa sulla base. Cazzato smagrisce la vela, ideale per la bolina dove serve profilo piatto e poca potenza. Lascato ingrassa la randa, ottimo alle andature larghe dove vuoi spinta. La logica è sempre la stessa: andatura stretta vuole vela piatta, andatura larga vuole vela grassa. Se il vento rinforza in bolina, cazza tesabase e riduci lo sbandamento.

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09 Codice 2.3.1-9

L'abbattuta è la manovra mediante la quale l'unità a vela cambia mure attraversando con la poppa la direzione da cui proviene il vento.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

L'abbattuta, detta anche strambata quando è controllata, fa attraversare alla poppa la linea del vento. Il boma passa da un lato all'altro, spesso con violenza se non cazzi la randa al centro prima. Serve per cambiare mure in andature portanti. Se il vento rinforza, meglio cazzare randa, far passare il boma e poi lascare gradualmente dall'altra parte.

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10 Codice 2.3.1-10

La virata è la manovra per evitare un ostacolo.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Sbagliato, la virata è altra cosa. La virata è la manovra con cui la prua attraversa il vento per cambiare mure in bolina, non un modo di evitare un ostacolo. Per scansare un pericolo usi poggiata rapida o orzata, a seconda della direzione. La virata è una coreografia: orzi, scotte al centro, passi, cazzi sopravvento, poggi alla nuova bolina. Non la improvvisi in emergenza.

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11 Codice 2.3.1-11

La virata è la manovra usata per raggiungere una meta navigando con il vento in fil di ruota.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

La virata non si usa in fil di ruota, quest'affermazione è sbagliata. In bolina cambi mure con la virata, la prua attraversa il vento. In poppa piena cambi mure con l'abbattuta, è la poppa ad attraversarlo. Due manovre diverse per due mondi diversi. Provare a virare con vento in fil di ruota non avrebbe senso: non c'è prua al vento da attraversare.

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12 Codice 2.3.1-12

L'abbattuta si esegue quando la barca è alla massima velocità e naviga con andatura al traverso o di bolina.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Errore di andatura, qui è il contrario. L'abbattuta vuole andature larghe, tipicamente gran lasco o poppa piena, mai bolina o traverso. Proprio perché la poppa deve attraversare il vento, serve che la barca sia già rivolta con la poppa verso di esso. Al traverso o in bolina useresti una virata. Se il vento rinforza, l'abbattuta si prepara cazzando la randa al centro.

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13 Codice 2.3.1-13

Per armare la randa: si collega la borosa all'angolo di mura, si tesa la base e si chiude lo stopper della scotta.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Qui la sequenza mescola pezzi diversi e non è corretta. Per armare la randa colleghi la bugna di mura all'angolo di mura dell'albero, inferisci l'inferitura nella canaletta, agganci la drizza alla penna, tesi la drizza e infine regoli la base col tesabase. Lo stopper della scotta non c'entra con l'armo iniziale. L'ordine sbagliato in armo ti costa tempo quando issi la vela.

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14 Codice 2.3.1-14

Il punto di mura è posizionato sulla varea del boma.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Il punto di mura della randa sta sull'angolo anteriore basso della vela, agganciato alla trozza del boma vicino all'albero, non sulla varea. La varea è l'estremità libera del boma, dove invece si trova il punto di scotta o bugna. Confondere i due angoli significa armare la randa al contrario. Guarda sempre: mura davanti, scotta dietro. L'affermazione è sbagliata.

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15 Codice 2.3.1-15

Si arma la randa cazzando il meolo, inserendo la tavoletta all'interno dell'apposita tasca posta sulla parte più alta dell'albero.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Sbagliato, l'armo non si fa col meolo. La randa si arma inferendo l'inferitura nella canaletta dell'albero e agganciando la drizza alla penna. Il meolo è la cimetta che regola la concavità della balumina, una regolazione fine. La tavoletta entra in una tasca sulla balumina alta per irrigidirla, ma non è l'azione con cui armi la vela. L'armo è roba di drizza e angoli.

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16 Codice 2.3.1-16

Dopo aver lascato la drizza della randa, la base della stessa può essere lascata, poco o molto, a seconda che si vogliano assumere andature in bolina o bolina larga.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

La drizza non si lasca mentre navighi, l'affermazione è sbagliata. La tesi quando issi la randa e resta cazzata per tenere la vela a riva. Il grasso del profilo si regola con tesabase, cunningham e carrello, non mollando la drizza. Se lasci la drizza la vela cala, non cambia forma. In bolina vuoi profilo piatto, in lasco più grasso, ma sempre con la drizza ferma.

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17 Codice 2.3.1-17

Genoa (o genova) e fiocco si armano allo stesso modo perché hanno, in generale, lo stesso punto di mura nonché risultano inferiti al medesimo strallo.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Genoa e fiocco si armano allo stesso modo perché condividono il punto di mura alla base dello strallo e si inferiscono sul medesimo strallo di prua. Cambia la superficie e la sovrapposizione all'albero ma non la procedura d'armo. Agganci la bugna in coperta, inferisci i garrocci partendo dal basso, agganci drizza alla penna e fissi le scotte alla bugna con parlato doppio.

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18 Codice 2.3.1-18

La prima operazione necessaria per issare il fiocco o il genoa (o genova) munito di garocci è fissare l'occhiello di bugna nell'apposito attacco ubicato alla base dello strallo.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Si parte dall'angolo di mura, non dalla bugna, quindi l'affermazione è sbagliata. Agganci prima il punto di mura all'attacco alla base dello strallo, poi inferisci i garrocci sullo strallo partendo dal basso, attacchi la drizza alla penna e solo alla fine fissi le scotte alla bugna. Partire dalla bugna significherebbe armare la vela al rovescio. La bugna sta dietro in basso.

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19 Codice 2.3.1-19

I garrocci di cui è munito il fiocco vanno incocciati allo strallo partendo dal punto di penna e proseguendo verso il punto di scotta.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Si parte sempre dal basso, mai dalla penna. I garrocci vanno incocciati allo strallo cominciando dal punto di mura e proseguendo verso la penna, cioè dal basso verso l'alto. Così quando issi la vela con la drizza, i garrocci salgono ordinati senza attorcigliarsi. Partire dalla penna è fisicamente impossibile: la penna è in alto, dove la drizza porterà l'angolo superiore.

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20 Codice 2.3.1-20

Il dispositivo solitamente utilizzato per agganciare la drizza alla penna è un moschettone impiombato alla drizza stessa.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Il moschettone impiombato in testa alla drizza è il sistema standard per agganciare rapidamente la penna della vela. L'impiombatura è un nodo a incrocio delle fibre del cavo che tiene stabile il moschettone senza nodi volanti. Così puoi issare e ammainare in sicurezza anche con tempo brutto. Se il moschettone è usurato cambialo subito: una penna che si stacca in bolina è un problema serio.

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21 Codice 2.3.1-21

Il nodo utilizzato solitamente per fissare le due scotte alla bugna del fiocco, una per lato, è il parlato doppio.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Il nodo giusto per fissare le due scotte alla bugna del fiocco è il nodo bandiera, o in alternativa un semplice passante, non il parlato doppio. Il parlato serve a fissare cime su bitte o pali, non su angoli di vela dove la scotta deve reggere strappi fortissimi. Il bandiera è piatto, resiste alle sollecitazioni e non slitta. Se sbagli nodo, in virata la bugna si stacca.

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22 Codice 2.3.1-22

La barca viene condotta con la prua al vento al fine di consentire che il fiocco non si gonfi mentre viene issato.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

Issare il fiocco con la prua al vento è essenziale: senza pressione la vela sale liscia lungo lo strallo, senza gonfiarsi né fare resistenza sulla drizza. Se provassi a issare al traverso il vento farebbe pallonare la vela, ti strapperebbe la drizza dalle mani e i garrocci si bloccherebbero. Prua al vento vuol dire vela senza spinta. Vale per randa, fiocco e ogni vela da issare.

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23 Codice 2.3.1-23

Lo strallo cavo offre il vantaggio di abbassare il centro velico del fiocco.

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

Lo strallo cavo non abbassa il centro velico. Lo strallo cavo è un profilo alluminio o composito che racchiude lo strallo pieno e può ospitare una doppia canaletta per la sostituzione rapida delle vele di prua. Serve efficienza aerodinamica e ricambio veloce, non riduzione del centro velico. Quello si abbassa riducendo la superficie, prendendo i terzaroli o montando la tormentina.

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24 Codice 2.3.1-24

La doppia canaletta di uno strallo cavo serve per facilitare la sostituzione di una vela di prua.

  1. VERO (risposta esatta)
  2. FALSO

Risposta esatta: a, VERO

Perché, spiegato dal Capitano

La doppia canaletta dello strallo cavo ti permette di inferire una seconda vela di prua mentre la prima è ancora issata. Sfili la vecchia da una canaletta, la nuova è già pronta sull'altra. Risparmi tempo enorme quando il vento rinforza e vuoi passare dal genoa al fiocco, oppure dal fiocco alla tormentina. Se il vento rinforza, questo sistema ti salva manovre e schiena.

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25 Codice 2.3.1-25

Issare la tormentina è la manovra che può essere adottata al fine di ridurre la velocità risalendo il vento

  1. VERO
  2. FALSO (risposta esatta)

Risposta esatta: b, FALSO

Perché, spiegato dal Capitano

La tormentina non serve a rallentare. Si tratta di una vela di prua minuscola e tagliente, usata in condizioni di vento fortissimo per poter ancora risalire il vento in sicurezza. Non è una manovra di rallentamento, è l'ultima vela che tieni per non perdere governo. Per ridurre velocità in bolina lasci la randa, sventi o molli le scotte. La tormentina ti fa navigare, non rallentare.

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Fonte Allegato A, DD 131 del 31/05/2022 (patente base e vela) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

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