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Capitolo 15 · Corso patente entro 12 miglia

COLREG: osservare e valutare

Riconoscere il rischio prima di applicare una regola d’incontro.

Alla fine saprai: Riconoscere il rischio prima di applicare una regola d’incontro.

Vedi un’altra barca sempre accanto allo stesso candeliere mentre sembra diventare più grande. È un indizio di rischio, ma il candeliere si muove se cambi prora. Le regole anticollisione cominciano dall’osservazione corretta: prima di stabilire chi manovra, devi capire come evolve la situazione.

Lezione 1. Vedetta continua e responsabilità

La regola 5 COLREG richiede una vedetta adeguata con vista, udito e tutti i mezzi disponibili appropriati alle circostanze. Guardare una sola volta ogni tanto non permette di stimare l’evoluzione del traffico. Osserva davanti, sui lati e a poppa: un’unità che raggiunge può arrivare dal settore meno spontaneo da controllare.

La vedetta deve riconoscere non soltanto scafi, ma bagnanti, attrezzi da pesca, boe, oggetti, luci e segnali. Cabinati, tende e persone possono creare zone cieche. Se una persona è incaricata dell’osservazione, deve sapere quali informazioni riferire: direzione, distanza approssimativa, aspetto e cambiamenti, evitando diagnosi affrettate come «quello ci dà precedenza».

La regola 2 mantiene responsabilità per il rispetto delle regole e per le precauzioni richieste dall’ordinaria esperienza marinaresca e dalle circostanze. Una disposizione non si usa come giustificazione per arrivare alla collisione. Le circostanze speciali e il pericolo immediato richiedono giudizio, senza trasformare questa clausola in una scusa per ignorare abitualmente le regole.

Tre osservazioni nel tempoIn ogni pannello il bersaglio è sulla direzione 045 gradi dalla barca e la distanza diminuisce. Le pose sono relative all’osservatore e illustrative.Rilevamento 045° costante · distanza in diminuzione1,5 M10:001,0 M10:030,5 M10:06
Tre osservazioni nel tempo. In ogni pannello il bersaglio è sulla direzione 045 gradi dalla barca e la distanza diminuisce. Le pose sono relative all’osservatore e illustrative.

Lezione 2. Velocità di sicurezza

La regola 6 richiede una velocità che permetta un’azione appropriata ed efficace e l’arresto entro una distanza adatta alle circostanze. Considera visibilità, densità del traffico, capacità di manovra e arresto, luci di fondo di notte, vento, mare, corrente, pericoli e pescaggio rispetto alla profondità. Non esiste un numero di nodi sempre sicuro.

Con radar disponibile si aggiungono caratteristiche, limiti, scala impiegata, disturbi, possibilità di non rilevare piccoli bersagli e qualità dell’interpretazione. La presenza del radar non autorizza a mantenere una velocità che non permette di reagire a ciò che emerge. AIS e display di rotta non garantiscono che tutti siano trasmittenti o correttamente identificati.

Ridurre velocità aumenta spesso il tempo per osservare e decidere, ma deve conservare controllo compatibile con l’unità. L’azione va preparata prima che lo spazio sia insufficiente. In nebbia o pioggia intensa si applicano anche le regole specifiche sulla visibilità ridotta: la prudenza non è solo un consiglio generico.

Lezione 3. Rilevamento e rischio di collisione

La regola 7 impone di usare tutti i mezzi disponibili appropriati e di considerare esistente il rischio in caso di dubbio. Una direzione bussola che non cambia apprezzabilmente mentre la distanza diminuisce è un segnale importante. La direzione osservata deve avere un riferimento coerente: se la tua prora cambia, un angolo rispetto alla prua non coincide automaticamente con un rilevamento bussola costante.

Rilevamento variabile non significa sempre assenza di rischio: con unità grandi, rimorchi o incontri ravvicinati il margine può essere insufficiente anche se il valore cambia. La misura ha errori e la barca occupa un’area, non un punto matematico. Confronta più osservazioni nel tempo e non costruire conclusioni da informazioni scarse, soprattutto radar non sistematico.

CPA indica la distanza prevista al massimo avvicinamento e TCPA il tempo per raggiungerla, nel modello di moto usato dallo strumento. Se uno dei mezzi cambia velocità o rotta, la previsione cambia. Non impostare una soglia casuale e poi smettere di guardare. Un valore numerico apparentemente preciso può derivare da dati incerti.

Lezione 4. Azione tempestiva e verifica

La regola 8 richiede azione positiva, con ampio anticipo e buona pratica marinaresca, quando le circostanze lo consentono. Una variazione di rotta o velocità deve essere abbastanza evidente da risultare percepibile; una successione di piccolissime accostate può lasciare l’altro incerto. Considera gli altri bersagli: evitare una barca creando un rischio con una terza non è una soluzione completa.

L’azione deve produrre una distanza di passaggio sicura e la sua efficacia va controllata finché l’altra unità è passata e libera. Può essere necessario ridurre, fermare o invertire la propulsione secondo condizioni e capacità. Non confondere il comando con l’esito: aver girato la ruota non prova che la distanza stia aumentando.

Le regole successive distinguono incontri in vista e visibilità ridotta. Per scegliere una manovra dichiara sempre: le unità si vedono? Che propulsione e stato hanno? Sono in canale o schema di separazione? È incrocio o raggiungimento? Le risposte impediscono di applicare una regola corretta al caso sbagliato.

Verifica · 10 esercizi originali

Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono il listato ministeriale.

01 · La vedetta comprende l’udito?

Soluzione e motivo

Sì. Vista, udito e mezzi appropriati concorrono alla valutazione.

02 · Rilevamento costante e distanza in diminuzione suggeriscono cosa?

Soluzione e motivo

Rischio di collisione, da valutare con tutti i mezzi appropriati e senza attendere il contatto.

03 · Se il rilevamento cambia, il rischio è sempre nullo?

Soluzione e motivo

No. Dimensioni, distanza ravvicinata, rimorchi ed errori possono mantenere un rischio.

04 · In dubbio consideri il rischio assente?

Soluzione e motivo

No. La regola 7 richiede di considerarlo esistente.

05 · Perché evitare piccole accostate successive poco evidenti?

Soluzione e motivo

Possono rendere incerta la tua intenzione e non produrre in tempo un passaggio sicuro.

06 · CPA e TCPA sono promesse dello strumento?

Soluzione e motivo

No. Sono previsioni basate sui dati e sul modello di moto, soggette a cambiamenti ed errori.

07 · L’AIS mostra necessariamente tutte le unità?

Soluzione e motivo

No. Non tutti trasmettono e i dati possono essere mancanti o inesatti.

08 · La velocità massima consentita è sempre sicura?

Soluzione e motivo

No. Il limite è un vincolo; le condizioni possono richiedere molto meno.

09 · Quando smetti di controllare l’effetto della manovra?

Soluzione e motivo

Quando l’incontro è effettivamente concluso con l’unità passata e libera, non subito dopo il comando.

10 · Quale informazione viene prima della scelta della regola d’incontro?

Soluzione e motivo

Contesto, visibilità reciproca, propulsione e stato delle unità, geometria e vincoli come canali o separazione del traffico.