Alla fine saprai: Riconoscere il rischio prima di applicare una regola d’incontro.
Vedi un’altra barca sempre accanto allo stesso candeliere mentre sembra diventare più grande. È un indizio di rischio, ma il candeliere si muove se cambi prora. Le regole anticollisione cominciano dall’osservazione corretta: prima di stabilire chi manovra, devi capire come evolve la situazione.
Lezione 1. Vedetta continua e responsabilità
La regola 5 COLREG richiede una vedetta adeguata con vista, udito e tutti i mezzi disponibili appropriati alle circostanze. Guardare una sola volta ogni tanto non permette di stimare l’evoluzione del traffico. Osserva davanti, sui lati e a poppa: un’unità che raggiunge può arrivare dal settore meno spontaneo da controllare.
La vedetta deve riconoscere non soltanto scafi, ma bagnanti, attrezzi da pesca, boe, oggetti, luci e segnali. Cabinati, tende e persone possono creare zone cieche. Se una persona è incaricata dell’osservazione, deve sapere quali informazioni riferire: direzione, distanza approssimativa, aspetto e cambiamenti, evitando diagnosi affrettate come «quello ci dà precedenza».
La regola 2 mantiene responsabilità per il rispetto delle regole e per le precauzioni richieste dall’ordinaria esperienza marinaresca e dalle circostanze. Una disposizione non si usa come giustificazione per arrivare alla collisione. Le circostanze speciali e il pericolo immediato richiedono giudizio, senza trasformare questa clausola in una scusa per ignorare abitualmente le regole.
Lezione 2. Velocità di sicurezza
La regola 6 richiede una velocità che permetta un’azione appropriata ed efficace e l’arresto entro una distanza adatta alle circostanze. Considera visibilità, densità del traffico, capacità di manovra e arresto, luci di fondo di notte, vento, mare, corrente, pericoli e pescaggio rispetto alla profondità. Non esiste un numero di nodi sempre sicuro.
Con radar disponibile si aggiungono caratteristiche, limiti, scala impiegata, disturbi, possibilità di non rilevare piccoli bersagli e qualità dell’interpretazione. La presenza del radar non autorizza a mantenere una velocità che non permette di reagire a ciò che emerge. AIS e display di rotta non garantiscono che tutti siano trasmittenti o correttamente identificati.
Ridurre velocità aumenta spesso il tempo per osservare e decidere, ma deve conservare controllo compatibile con l’unità. L’azione va preparata prima che lo spazio sia insufficiente. In nebbia o pioggia intensa si applicano anche le regole specifiche sulla visibilità ridotta: la prudenza non è solo un consiglio generico.
Lezione 3. Rilevamento e rischio di collisione
La regola 7 impone di usare tutti i mezzi disponibili appropriati e di considerare esistente il rischio in caso di dubbio. Una direzione bussola che non cambia apprezzabilmente mentre la distanza diminuisce è un segnale importante. La direzione osservata deve avere un riferimento coerente: se la tua prora cambia, un angolo rispetto alla prua non coincide automaticamente con un rilevamento bussola costante.
Rilevamento variabile non significa sempre assenza di rischio: con unità grandi, rimorchi o incontri ravvicinati il margine può essere insufficiente anche se il valore cambia. La misura ha errori e la barca occupa un’area, non un punto matematico. Confronta più osservazioni nel tempo e non costruire conclusioni da informazioni scarse, soprattutto radar non sistematico.
CPA indica la distanza prevista al massimo avvicinamento e TCPA il tempo per raggiungerla, nel modello di moto usato dallo strumento. Se uno dei mezzi cambia velocità o rotta, la previsione cambia. Non impostare una soglia casuale e poi smettere di guardare. Un valore numerico apparentemente preciso può derivare da dati incerti.
Lezione 4. Azione tempestiva e verifica
La regola 8 richiede azione positiva, con ampio anticipo e buona pratica marinaresca, quando le circostanze lo consentono. Una variazione di rotta o velocità deve essere abbastanza evidente da risultare percepibile; una successione di piccolissime accostate può lasciare l’altro incerto. Considera gli altri bersagli: evitare una barca creando un rischio con una terza non è una soluzione completa.
L’azione deve produrre una distanza di passaggio sicura e la sua efficacia va controllata finché l’altra unità è passata e libera. Può essere necessario ridurre, fermare o invertire la propulsione secondo condizioni e capacità. Non confondere il comando con l’esito: aver girato la ruota non prova che la distanza stia aumentando.
Le regole successive distinguono incontri in vista e visibilità ridotta. Per scegliere una manovra dichiara sempre: le unità si vedono? Che propulsione e stato hanno? Sono in canale o schema di separazione? È incrocio o raggiungimento? Le risposte impediscono di applicare una regola corretta al caso sbagliato.
Verifica · 10 esercizi originali
Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono il listato ministeriale.
01 · La vedetta comprende l’udito?
Soluzione e motivo
Sì. Vista, udito e mezzi appropriati concorrono alla valutazione.
02 · Rilevamento costante e distanza in diminuzione suggeriscono cosa?
Soluzione e motivo
Rischio di collisione, da valutare con tutti i mezzi appropriati e senza attendere il contatto.
03 · Se il rilevamento cambia, il rischio è sempre nullo?
Soluzione e motivo
No. Dimensioni, distanza ravvicinata, rimorchi ed errori possono mantenere un rischio.
04 · In dubbio consideri il rischio assente?
Soluzione e motivo
No. La regola 7 richiede di considerarlo esistente.
05 · Perché evitare piccole accostate successive poco evidenti?
Soluzione e motivo
Possono rendere incerta la tua intenzione e non produrre in tempo un passaggio sicuro.
06 · CPA e TCPA sono promesse dello strumento?
Soluzione e motivo
No. Sono previsioni basate sui dati e sul modello di moto, soggette a cambiamenti ed errori.
07 · L’AIS mostra necessariamente tutte le unità?
Soluzione e motivo
No. Non tutti trasmettono e i dati possono essere mancanti o inesatti.
08 · La velocità massima consentita è sempre sicura?
Soluzione e motivo
No. Il limite è un vincolo; le condizioni possono richiedere molto meno.
09 · Quando smetti di controllare l’effetto della manovra?
Soluzione e motivo
Quando l’incontro è effettivamente concluso con l’unità passata e libera, non subito dopo il comando.
10 · Quale informazione viene prima della scelta della regola d’incontro?
Soluzione e motivo
Contesto, visibilità reciproca, propulsione e stato delle unità, geometria e vincoli come canali o separazione del traffico.