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Capitolo 03 · Corso patente D1

Motore e autonomia

Riconosci circuiti e controlli prima di avviare; poi calcola trasferimenti, manovre e riserva. Per D1 impari anche a leggere tipo e cilindrata del motore nella tabella D01. Non confondere il limite massimo ammesso con il consumo previsto.

Riconosci circuiti e controlli prima di avviare; poi calcola trasferimenti, manovre e riserva. Per D1 impari anche a leggere tipo e cilindrata del motore nella tabella D01. Non confondere il limite massimo ammesso con il consumo previsto.

BLOCCO DI STUDIO 04

Il motore e i suoi impianti

Alla fine saprai: Riconoscere i circuiti, comprendere gli strumenti e distinguere controllo da riparazione.

Giri la chiave, il motore parte e dopo poco suona un allarme. La tentazione è cercare un unico pulsante che faccia sparire il rumore. La domanda utile è invece: quale funzione non sta lavorando come previsto? Un motore ha bisogno di alimentazione, aria, lubrificazione e smaltimento del calore; conoscere questi sistemi aiuta a interpretare l’allarme senza improvvisare una riparazione.

Lezione 1. Da combustione a movimento

Il motore trasforma l’energia del combustibile in lavoro meccanico. In un motore a quattro tempi il ciclo comprende aspirazione, compressione, espansione utile e scarico; richiede due giri dell’albero motore. Il pistone trasmette il moto attraverso biella e albero. Nel due tempi il ciclo si compie in un giro, con soluzioni costruttive e circuiti diversi: non dedurre il metodo di lubrificazione dalla sola età del motore.

Nel benzina l’accensione è comandata da una scintilla; nel diesel il combustibile iniettato si accende nell’aria riscaldata dalla compressione. Il diesel non usa le candele d’accensione tipiche del benzina; può avere candelette per favorire l’avviamento. Entrambi richiedono carburante appropriato e pulito. Acqua, contaminazione o errori di rifornimento possono fermare la propulsione.

Potenza nominale e regime non sono consumo orario. Due motori di pari potenza possono consumare diversamente a seconda del regime, del carico e dell’installazione. La cilindrata è il volume geometrico complessivo spazzato dai pistoni, non la quantità di carburante bruciata in un minuto. Leggi la dichiarazione di potenza e il manuale per i dati identificativi.

Il ciclo a quattro tempiQuattro fasi in due giri dell’albero. Le frecce indicano il moto del pistone nelle fasi, con schema meccanico semplificato.Aspirazione1 · faseCompressione2 · faseEspansione3 · faseScarico4 · fase
Il ciclo a quattro tempi. Quattro fasi in due giri dell’albero. Le frecce indicano il moto del pistone nelle fasi, con schema meccanico semplificato.

Lezione 2. Dove sono motore e trasmissione

Nel fuoribordo il gruppo motore e la trasmissione sono montati esternamente a poppa; il piede porta l’elica e spesso l’intero gruppo ruota per governare. Nell’entrobordo il motore è dentro lo scafo e può trasmettere la potenza a una linea d’asse con elica esterna, governata da un timone separato. Nell’entrofuoribordo il motore interno aziona un piede poppiero orientabile. Esistono altre configurazioni, come saildrive e idrogetto.

Il riduttore adatta la rotazione; l’invertitore consente l’azione avanti, folle e indietro secondo il sistema. La leva del comando può combinare innesto e acceleratore, ma questo non autorizza passaggi bruschi ad alto regime fra avanti e indietro. Riduci, passa per folle e rispetta la procedura del costruttore.

Una tenuta d’asse, una cuffia o un manicotto fanno parte dell’integrità del sistema. Una perdita non è soltanto un problema meccanico: può diventare un ingresso d’acqua. La disposizione reale va ricostruita sulla barca, così sai quali componenti osservare e quali non toccare a motore in moto.

Raffreddamento indirettoCircuito chiuso del motore e circuito di acqua esterna passano nello scambiatore senza mescolare i liquidi nel normale funzionamento.SCAMBIATORECalore → acqua esternaMOTORECircuito chiuso del motorePresa / filtro / pompaAcqua esterna → scaricoI circuiti scambiano calore: normalmente i liquidi non si mescolano.
Raffreddamento indiretto. Circuito chiuso del motore e circuito di acqua esterna passano nello scambiatore senza mescolare i liquidi nel normale funzionamento.

Lezione 3. Raffreddamento e lubrificazione

Il motore produce calore. Un circuito può usare direttamente acqua esterna oppure uno scambiatore: nel sistema indiretto il liquido del circuito chiuso cede calore all’acqua esterna senza mescolarsi con essa durante il normale funzionamento. Presa a mare, filtro, pompa e girante sono componenti frequenti del lato acqua esterna. Un’ostruzione o una girante danneggiata possono ridurre il flusso e provocare surriscaldamento.

Il getto spia di un fuoribordo è un’indicazione utile sul modello che lo prevede, non la prova completa dell’efficienza di tutto il raffreddamento. Se l’allarme temperatura compare, segui il manuale e proteggi prima le persone e la posizione della barca. Non aprire un tappo pressurizzato caldo: acqua e vapore possono uscire violentemente.

L’olio riduce attrito e usura e contribuisce ad altre funzioni del motore. Livello e pressione sono grandezze diverse: il livello corretto non dimostra che la pompa stia producendo la pressione necessaria. La spia pressione olio accesa durante il funzionamento va trattata secondo la procedura d’arresto prevista. Il controllo dell’astina si esegue nelle condizioni di assetto, temperatura e attesa indicate dal costruttore.

Lezione 4. Alimentazione, elettricità e corrosione

Il circuito combustibile comprende serbatoio, sfiato, tubazioni, filtri ed eventuali separatori d’acqua, pompe e sistemi d’iniezione o carburazione. Lo sfiato permette gli scambi d’aria necessari: un’ostruzione può creare depressione e interrompere l’alimentazione. Perdite e odore di benzina richiedono particolare attenzione perché i vapori possono accumularsi in basso ed essere innescati da una scintilla.

La batteria alimenta avviamento e servizi; l’alternatore ricarica quando il sistema funziona nelle condizioni previste. Fusibili e interruttori proteggono i circuiti: sostituire un fusibile con uno di valore superiore o un collegamento metallico elimina la protezione. Non scollegare la batteria con motore in moto per «provare l’alternatore». Tieni distinti positivo, negativo, massa e collegamenti previsti dall’impianto.

Gli anodi sacrificali proteggono componenti metallici dalla corrosione elettrochimica consumandosi al loro posto. Non vanno verniciati e non sono decorazioni. Materiale, posizione e soglia di sostituzione dipendono da acqua e impianto. Una corrosione anomala richiede indagine: aggiungere un anodo a caso può non risolvere una dispersione elettrica.

Verifica · 10 esercizi originali

Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono il listato ministeriale.

01 · Quanti giri dell’albero richiede il ciclo a quattro tempi?
Soluzione e motivo

Due. Le quattro fasi non corrispondono a quattro giri dell’albero.

02 · Il diesel usa normalmente la scintilla della candela per accendere il combustibile?
Soluzione e motivo

No. L’accensione avviene per le condizioni prodotte dalla compressione dell’aria; le eventuali candelette hanno un’altra funzione.

03 · Entrobordo e fuoribordo hanno necessariamente lo stesso sistema di governo?
Soluzione e motivo

No. Un’entrobordo con linea d’asse può avere timone separato; un fuoribordo orientabile dirige anche la spinta.

04 · Pressione olio e livello olio sono la stessa misura?
Soluzione e motivo

No. Quantità presente e pressione di circolazione devono essere interpretate separatamente.

05 · Apri il tappo del circuito caldo per raffreddarlo prima?
Soluzione e motivo

No. L’apertura di un circuito caldo pressurizzato espone a ustioni; si segue il manuale e si attende la condizione sicura.

06 · Un getto spia visibile esclude ogni guasto di raffreddamento?
Soluzione e motivo

No. È un indizio sul circuito previsto dal modello, non una diagnosi completa.

07 · Perché lo sfiato del serbatoio è importante?
Soluzione e motivo

Permette lo scambio d’aria. Se ostruito, può compromettere l’alimentazione o creare condizioni anomale.

08 · Un fusibile che salta si sostituisce con uno più grande?
Soluzione e motivo

No. Si ricerca la causa e si usa il valore prescritto, mantenendo la protezione del circuito.

09 · A cosa serve un anodo sacrificale?
Soluzione e motivo

A proteggere altri metalli dalla corrosione elettrochimica consumandosi; deve essere idoneo e non verniciato.

10 · 100 CV indicano direttamente quanti litri all’ora consumerai?
Soluzione e motivo

No. È una misura di potenza; per il consumo servono dati relativi a regime, carico e installazione.

BLOCCO DI STUDIO 05

Controlli, consumi e autonomia

Alla fine saprai: Preparare l’avviamento e costruire un bilancio carburante con margini espliciti.

Hai 60 litri a bordo e il porto dista 12 miglia. Sono sufficienti? Mancano almeno velocità effettiva, consumo alle condizioni previste, tratti di manovra e quantità realmente utilizzabile. Una stima seria non comincia dividendo numeri scelti a caso: comincia dichiarando i dati e il loro significato.

Lezione 1. Prima di avviare

Prima dell’avviamento controlla ambiente e persone: cime lontane dall’elica, nessuno in acqua vicino alla poppa, ventilazione prevista per il vano motore, assenza di odori o perdite e comando in folle. Verifica carburante e apertura dei rubinetti necessari, livelli secondo il manuale, stato visivo di tubi e cinghie, raffreddamento disponibile e batteria pronta. Non avviare a secco un sistema che richiede alimentazione d’acqua.

Il dispositivo di arresto collegato al conduttore, quando previsto, deve essere usato come prescritto: se vieni separato dai comandi deve poter interrompere la propulsione. Prima di lasciare l’ormeggio osserva spie, allarmi, flusso di raffreddamento del modello e risposta iniziale dei comandi. Un controllo di un secondo non è una prova sotto carico, ma può scoprire un errore prima che ci sia spazio insufficiente per fermarsi.

Al rifornimento interrompi le fonti d’innesco, rispetta le istruzioni dell’impianto e del distributore, evita traboccamenti e intercetta subito eventuali perdite. Non riempire «a forza» ignorando spazio d’espansione e sfiati. Prima di avviare di nuovo verifica ventilazione e assenza di vapori pericolosi. Il carburante versato non deve finire in mare.

Separare consumo e riservaBarra proporzionale: 24 litri per trasferimenti, 2 per manovre e 12 di riserva, per 38 litri. Disponibili 42 litri utilizzabili.Esempio: 38 L richiesti dal piano24 L · trasferimenti2 L12 L · riservaManovreQuantità utilizzabile verificata: 42 LMargine oltre il piano: 42 − 38 = 4 LValori del caso didattico, non una riserva universale.
Separare consumo e riserva. Barra proporzionale: 24 litri per trasferimenti, 2 per manovre e 12 di riserva, per 38 litri. Disponibili 42 litri utilizzabili.

Lezione 2. Le grandezze dell’autonomia

Il consumo orario C si esprime in L/h. Se rimane costante per t ore, il combustibile teorico è F = C × t. La durata si ricava dalla distanza D e dalla velocità sul fondo V: t = D/V. Le condizioni devono essere coerenti: un consumo rilevato a un certo regime non va abbinato senza spiegazione a una velocità ottenuta in un’altra situazione.

L’autonomia temporale teorica è quantità utilizzabile divisa per consumo. L’autonomia in distanza è quella durata moltiplicata per velocità sul fondo. Quantità nel serbatoio, quantità pescabile e quantità che decidi di destinare al viaggio non sono uguali: parte può essere inutilizzabile per geometria, assetto o limiti dell’impianto, mentre la riserva deve rimanere disponibile per imprevisti.

Vento, corrente, mare, carena sporca, carico e manovre modificano i risultati. Una corrente contraria può ridurre la velocità sul fondo senza ridurre in proporzione il consumo: il motore lavora per più tempo per coprire la stessa distanza. Per questo l’indicatore del carburante e il computer di bordo sono dati da confrontare con quantità rifornite e consumi osservati.

Lezione 3. Costruire la riserva senza formule magiche

La riserva nasce dallo scenario: rientro più lento, deviazione verso un porto alternativo, attesa, ricerca o assistenza. La regola pratica dei terzi — una parte all’andata, una al ritorno, una di riserva — può essere un criterio iniziale prudenziale in alcuni viaggi, ma non è una legge universale né sostituisce il calcolo. Un ritorno contro mare può costare molto più dell’andata.

Scrivi separatamente consumo dei tratti, manovre e margine. Verifica poi un caso sfavorevole plausibile: se la velocità scende del 25% e il consumo orario sale, l’aumento complessivo può essere notevole. Pianifica un punto di decisione prima che la riserva diventi carburante ordinario del programma.

Per un motore elettrico si ragiona con energia utilizzabile, potenza assorbita e condizioni di carica: kWh diviso kW dà ore. Non si possono sostituire ampere-ora a litri senza considerare tensione, efficienza e limiti della batteria. Anche qui il dato commerciale di autonomia dipende dalle condizioni dichiarate.

Lezione 4. Quando qualcosa non torna

Una perdita improvvisa di giri, vibrazione forte, pressione olio anomala o temperatura elevata richiedono una valutazione immediata. Metti prima la barca in una condizione che riduca collisione e deriva verso pericoli; applica l’arresto previsto dal manuale, predisponi ancora se appropriato e sicuro, informa le persone e valuta l’assistenza. Non continuare a pieno regime per «finire il tragitto» ignorando un allarme grave.

Se il motore non parte, la sequenza logica distingue: il motorino non gira; gira ma non avvia; si avvia e si spegne. Nella prima situazione possono contare batteria, folle, interruttori o collegamenti; nelle altre anche alimentazione e procedure specifiche. Questa è una classificazione per osservare, non una diagnosi certa. Evita di aprire circuiti ad alta pressione o elettrici senza competenza.

Un’elica che prende una cima può causare arresto, vibrazione e danni. Disinserisci la propulsione e impedisci il riavvio; non mettere mani o corpo vicino all’elica affidandoti alla sola posizione di folle. Il recupero della cima richiede condizioni e competenze adatte. In acqua, il rischio delle persone viene prima del desiderio di liberare rapidamente il mezzo.

Verifica · 10 esercizi originali

Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono il listato ministeriale.

01 · 12 L/h per 2 ore: quanti litri teorici?
Soluzione e motivo

24 L. La moltiplicazione non include automaticamente riserva, manovre o carburante inutilizzabile.

02 · 30 minuti equivalgono a 0,30 ore?
Soluzione e motivo

No. Sono 30/60 = 0,5 ore; usare 0,30 sottostima il consumo.

03 · 40 L utilizzabili a 10 L/h danno quante ore teoriche?
Soluzione e motivo

4 ore, prima di accantonare una riserva se non è già stata esclusa dalla quantità utilizzabile per il viaggio.

04 · A 5 kn per 4 ore, quante miglia?
Soluzione e motivo

20 M se la velocità sul fondo resta quella dichiarata.

05 · Una corrente contraria cambia sempre il consumo orario nello stesso rapporto della velocità?
Soluzione e motivo

No. Può diminuire la velocità sul fondo mentre il motore continua a consumare in modo simile o maggiore.

06 · La regola dei terzi è una prescrizione universale?
Soluzione e motivo

No. È un criterio pratico da valutare nel caso concreto; il piano deve considerare il ritorno e le alternative.

07 · Motore acceso senza acqua per pochi minuti: è un normale controllo?
Soluzione e motivo

No, se il sistema richiede raffreddamento ad acqua. Anche un tempo breve può danneggiare componenti; si usa la procedura del costruttore.

08 · Prima di togliere una cima dall’elica basta la folle?
Soluzione e motivo

No. Va impedito il riavvio e gestita l’operazione con condizioni e competenze adeguate.

09 · Una batteria da 6 kWh utilizzabili con assorbimento costante di 3 kW dà quale durata teorica?
Soluzione e motivo

2 ore. La durata reale dipende dalle condizioni; la riserva deve essere esplicitata.

10 · Perché segnare il carburante consumato ai punti di rotta?
Soluzione e motivo

Permette di confrontare piano e realtà abbastanza presto da decidere un rientro o un’alternativa senza consumare inconsapevolmente la riserva.