BLOCCO DI STUDIO 02
Conoscere la barca
Alla fine saprai: Orientarsi a bordo, distinguere parti e misure e riconoscere le attrezzature.
«Porta un parabordo a poppa, a dritta». Se è la tua prima volta in barca, questa frase può sembrare più complicata della manovra stessa. In realtà contiene due coordinate semplici: la zona posteriore della barca e il suo lato destro.
In questo capitolo useremo i nomi per fare qualcosa: individuare un punto, capire dove passa l’acqua, leggere una misura e riconoscere le attrezzature. Non serve imparare tutto in una sola lettura. Serve costruire una mappa della barca che rimanga chiara anche quando ti giri o cambi posizione.
Quattro lezioni, quattro tavole, due esempi guidati, un caso finale e 18 esercizi originali. Durata proposta: 45–60 minuti indicativi, secondo il ritmo personale.
Lezione 1 · Il riferimento è la barca
La prua, detta anche prora, è l’estremità anteriore. La poppa è quella posteriore. Per riconoscerle guarda come è costruita l’unità: non scegliere in base al suo spostamento. Quando la barca procede in marcia indietro, la poppa rimane poppa.
Ora immagina di stare a bordo guardando verso prua. Alla tua destra si trova la dritta della barca; alla tua sinistra si trova la sua sinistra, chiamata anche babordo. Se ti volti verso poppa, la tua destra personale cambia rispetto alla barca. I nomi dei suoi lati rimangono gli stessi.
Questo riferimento evita ordini ambigui. «Alla mia destra» dipende da chi parla; «a dritta» individua sempre lo stesso lato dell’unità. Nel linguaggio di bordo puoi incontrare anche tribordo come sinonimo di dritta.
Masconi, giardinetti e traverso
I masconi sono le porzioni laterali prodieri dello scafo, vicine alla prua. I giardinetti sono le porzioni laterali poppiere. Ci sono quindi un mascone e un giardinetto per ogni lato.
Al traverso indica una direzione laterale perpendicolare all’asse prua-poppa. Un oggetto al traverso di dritta è di fianco alla barca, sul suo lato destro. Il traverso è un riferimento di direzione; non è un altro nome per tutta la murata.
Esempio guidato 1 · Ti sei girato verso poppa
Sei al centro della barca e guardi verso poppa. Ti chiedono di indicare il giardinetto di dritta.
- Fissa il riferimento della barca: prua davanti, poppa dietro, indipendentemente da come sei girato.
- Cerca la zona laterale vicino alla poppa: il giardinetto.
- Scegli la dritta della barca: mentre guardi a poppa, si trova alla tua sinistra personale.
Controllo: girati idealmente verso prua. Quella stessa zona deve risultare sul lato destro della barca.
Errore frequente: scegliere la destra del proprio corpo ogni volta che si sente «dritta». Per correggerlo, prima individua la prua e poi ricostruisci i lati.
Lezione 2 · Il guscio, l’acqua e gli spazi interni
Lo scafo è il guscio strutturale della barca. Nell’assetto considerato, la superficie dell’acqua lo divide in una parte immersa e una emersa. La linea di incontro è la linea di galleggiamento.
La parte immersa si chiama opera viva, o carena. La parte emersa si chiama opera morta. I nomi non indicano quanto una parte sia importante: descrivono la sua posizione rispetto all’acqua.
Quando aumentano carico e immersione, o la barca cambia assetto, cambia anche la linea effettiva di incontro con l’acqua. Non confonderla con una linea dipinta sullo scafo: la vernice rimane nello stesso posto, la barca può immergersi diversamente.
Le murate sono le parti laterali emerse dello scafo. Lo specchio di poppa, nelle unità che lo hanno, è la superficie che chiude posteriormente lo scafo. La sua forma e inclinazione dipendono dal progetto.
Dalla coperta alla sentina
Il ponte di coperta chiude superiormente lo scafo, salvo le aperture previste. Sopra il ponte possono elevarsi sovrastrutture. Una tuga è una sovrastruttura che non occupa tutta la larghezza dell’unità: ai lati rimane spazio di passaggio.
Il pozzetto è uno spazio esterno, spesso ribassato rispetto alla coperta, dove trovano posto persone e, in molte barche, comandi di governo. Un gavone è invece un vano per riporre attrezzature o altri oggetti: non è una zona esterna della poppa.
Le paratie dividono gli spazi interni. Il pagliolato è il piano di calpestio interno, spesso realizzato con pannelli detti paglioli. Più in basso si trova la sentina, nella quale possono raccogliersi liquidi. Sentina, serbatoio dell’acqua e serbatoio del carburante hanno funzioni differenti.
Il locale macchine ospita gli apparati motore interni e i sistemi associati: disposizione e accessibilità cambiano da un’unità all’altra. Il riconoscimento dei componenti e i controlli saranno sviluppati nel capitolo sui motori.
Tre aperture che non fanno lo stesso lavoro
| Nome | Che cosa riconosci | Differenza da ricordare |
|---|---|---|
| Boccaporto | Un’apertura nel ponte che permette il passaggio verso l’interno, con la sua chiusura. | Serve all’accesso; non è il nome del vano sottostante. |
| Ombrinale | Un’apertura per il deflusso dell’acqua dalla coperta o dal pozzetto. | È un elemento di drenaggio, non il vano di raccolta della sentina. |
| Passascafo e presa a mare | Il passascafo attraversa lo scafo; una valvola associata può consentire di intercettare il flusso. | Il raccordo e la valvola sono componenti distinti del collegamento. |
Riconoscere una valvola non significa sapere se debba essere aperta o chiusa in quel momento. Alcune alimentano impianti in uso. La posizione corretta dipende dal circuito e dal manuale dell’unità: la manovra delle valvole si apprende nel capitolo sugli impianti e con l’istruttore.
Errore frequente: chiamare sentina il pavimento della cabina. Si cammina sul pagliolato; la sentina è nello spazio inferiore.
Lezione 3 · Le misure che cambiano le decisioni
Per descrivere una barca non basta dire «è lunga otto metri». Occorre sapere quale misura si sta leggendo. La lunghezza fuori tutto esprime l’ingombro longitudinale massimo secondo il riferimento adottato; la lunghezza al galleggiamento riguarda la linea dell’acqua. Non sono automaticamente uguali. Per misure amministrative e contrattuali conta la definizione indicata nel documento specifico.
Il baglio massimo è la larghezza massima dello scafo. Il pescaggio esprime l’immersione verticale fino al punto più basso considerato: per verificare una profondità utile, devi tener conto delle appendici e della configurazione reale dell’unità. Il bordo libero è la distanza verticale fra galleggiamento e coperta al punto di misura.
Il pescaggio non è la distanza dal fondo del mare. Quella è lo spazio che rimane sotto l’unità, da valutare separatamente. Neppure il bordo libero dice direttamente quanto la barca possa navigare vicino alla costa.
Esempio guidato 2 · Quanto spazio rimane sotto?
In un esercizio, la profondità reale nel punto è 2,40 m, misurata dalla superficie dell’acqua al fondale. Il pescaggio effettivo della barca nella configurazione considerata è 1,10 m. Assumiamo acqua ferma e dati esatti.
Spazio residuo = 2,40 − 1,10 = 1,30 m.
Abbiamo calcolato una distanza geometrica, non autorizzato un passaggio. Nel caso reale entrano in gioco onde, variazioni del livello, incertezza dei dati, fondo e risposta dell’unità. Inoltre, una quota letta sulla carta o su un ecoscandaglio può avere un riferimento diverso: quel riferimento va verificato prima di sottrarre.
Assi e movimenti
L’asse longitudinale segue la direzione prua-poppa. L’asse trasversale attraversa la barca da un lato all’altro; quello verticale è orientato dall’alto verso il basso.
| Movimento | Asse di rotazione | Come riconoscerlo |
|---|---|---|
| Rollio | Longitudinale | La barca oscilla da un lato all’altro. |
| Beccheggio | Trasversale | La prua si alza mentre la poppa si abbassa, e viceversa. |
| Imbardata | Verticale | La prua ruota verso un lato; cambia l’orientamento orizzontale. |
Immagina uno spiedo che attraversi prua e poppa: la rotazione attorno a quello spiedo rappresenta il rollio. Se lo spiedo attraversasse le due fiancate, rappresenterebbe il beccheggio. Queste immagini aiutano a ricordare l’asse, senza confondere la direzione del movimento osservato con quella attorno alla quale avviene.
Un primo sguardo alla struttura
La chiglia è l’elemento o la linea strutturale longitudinale inferiore dello scafo, secondo il tipo costruttivo. Le ordinate ne definiscono o sostengono le sezioni trasversali; l’ordinata maestra corrisponde alla sezione maestra. Questa è la sezione trasversale di riferimento più ampia, normalmente nella zona centrale.
Un catamarano ha due scafi. Un battello pneumatico ha tubolari che contribuiscono al galleggiamento; nel RIB, o battello pneumatico a carena rigida, questi si associano a uno scafo rigido. Numero degli scafi, forma della carena e comportamento in navigazione sono caratteristiche diverse: stabilità e planata saranno affrontate nel capitolo 03.
Lezione 4 · Riconoscere le attrezzature di coperta
Quando prepari una manovra devi distinguere ciò che serve a fissare una cima da ciò che protegge o delimita un passaggio. La forma aiuta, ma la funzione e l’idoneità del punto di fissaggio contano di più.
La galloccia presenta tipicamente due estremità sporgenti sulle quali si dà volta a una cima. La bitta è un robusto elemento per assicurare cavi d’ormeggio, presente a bordo o in banchina in forme diverse. I nodi e il modo corretto di impiegarle appartengono al capitolo 07.
La battagliola è una protezione perimetrale formata, in molte unità, da sostegni verticali chiamati candelieri e collegamenti orizzontali chiamati draglie. Il pulpito è una protezione rigida nelle zone estreme, tipicamente a prua; una struttura analoga può essere presente a poppa. Non scambiare automaticamente questi elementi con punti di ormeggio o di sollevamento.
Altri nomi che incontrerai
| Termine | Significato operativo |
|---|---|
| Cima e sagola | Cima è il nome usuale del cavo tessile di bordo; sagola indica una cima di piccolo diametro. |
| Parabordo | Elemento di protezione fra la barca e un’altra superficie, da predisporre nella posizione adatta. |
| Musone | Ferramenta a prua che sostiene o guida l’ancora e la sua linea, secondo l’allestimento. |
| Fly / flying bridge | Ponte superiore con una postazione di governo aggiuntiva, nelle unità predisposte. |
| Pala del timone | Superficie sulla quale l’acqua esercita la forza che contribuisce al governo. |
| Asse e losca del timone | L’asse collega la pala al comando; la losca è il passaggio strutturale dell’asse attraverso lo scafo, nelle configurazioni che lo prevedono. |
| Dritto di poppa | Elemento strutturale della zona poppiera al quale può essere incernierato un timone esterno, secondo la costruzione. |
Non tutte le barche hanno un timone separato: un fuoribordo orientabile governa indirizzando la spinta. Qui impariamo a riconoscere le parti. Il loro effetto sui movimenti, compreso quello dell’elica, viene spiegato nel capitolo 06.
Una ricognizione prima di partire
Con la barca ferma e sotto la guida dell’istruttore, indica prua, poppa e lati; individua due punti d’ormeggio e i parabordi; riconosci accesso alla sentina, gavoni e aperture. Descrivi dove sono, usando le parole appena imparate. Limitati all’osservazione finché non ti viene spiegato come usare i dispositivi.
Il caso finale · Preparare un arrivo
La barca è ancora ferma. L’istruttore sta preparando un successivo ormeggio con il lato di dritta accostato alla banchina. Tu guardi verso poppa e senti: «Prendi il parabordo nel gavone di prua e portalo al giardinetto di dritta. Poi indicami la galloccia di quella zona».
Prima di muoverti, descrivi: dove si trova il gavone rispetto alla barca; quale zona devi raggiungere; da quale lato del tuo corpo si trova mentre guardi a poppa; quale attrezzatura devi riconoscere. L’altezza e il fissaggio del parabordo saranno decisi dall’istruttore.
Confronta il tuo ragionamento
Il gavone è un vano nella zona anteriore. Il giardinetto è nella zona laterale posteriore, qui sul lato destro dell’unità. Guardando a poppa, quella zona è alla tua sinistra personale. La galloccia è il punto con due estremità sporgenti; non è il candeliere della battagliola.
Mettiti alla prova
Questi esercizi sono originali e formativi. Non riproducono il testo delle domande ministeriali. Rispondi prima di aprire le soluzioni; per le risposte aperte conta la precisione del concetto.
01 · Sei rivolto verso poppa. La dritta della barca si trova…
02 · La barca procede in marcia indietro. Quale affermazione rimane corretta?
03 · Un oggetto è vicino alla parte laterale anteriore sinistra dello scafo. Quale zona descrivi?
04 · Descrivi con parole tue che cosa significa «al traverso di dritta».
Scrivi la tua risposta prima di consultare il commento.
05 · La parte dello scafo sotto la linea effettiva dell’acqua è…
06 · Una barca viene caricata e si immerge di più, senza cambiamenti di forma. La linea dipinta e quella effettiva dell’acqua devono coincidere?
Scrivi la tua risposta prima di consultare il commento.
07 · Stai camminando sul pavimento della cabina. Sotto alcuni pannelli si trova lo spazio più basso interno. Indica i due nomi.
Scrivi la tua risposta prima di consultare il commento.
08 · Quale associazione è corretta?
09 · Una tuga occupa necessariamente tutta la larghezza della barca?
Scrivi la tua risposta prima di consultare il commento.
10 · Dati didattici: profondità reale 3,20 m, pescaggio effettivo 1,35 m, acqua ferma. Calcola lo spazio geometrico sotto l’unità.
Scrivi la tua risposta prima di consultare il commento.
11 · La distanza verticale fra galleggiamento e coperta, al punto considerato, è…
12 · La barca oscilla da una fiancata all’altra. Movimento e asse sono…
13 · Quale struttura costituisce un vano o separa ambienti interni?
14 · Una protezione perimetrale ha sostegni verticali e collegamenti orizzontali. Come si chiamano?
Scrivi la tua risposta prima di consultare il commento.
15 · Devi riconoscere una galloccia. Quale descrizione scegli?
16 · Passascafo e valvola della presa a mare sono la stessa componente?
Scrivi la tua risposta prima di consultare il commento.
17 · Quale caratteristica identifica un catamarano?
18 · Una scheda riporta solo «lunghezza 8,00 m». È sufficiente per stabilire ogni ingombro e ogni requisito amministrativo?
Scrivi la tua risposta prima di consultare il commento.
Soluzioni commentate
La risposta giusta deve poter essere spiegata. Se hai scelto correttamente ma non sai dire perché le altre alternative non funzionano, riprendi la lezione corrispondente.
01 · B
I lati si definiscono guardando verso prua. Guardando dalla parte opposta, la tua sinistra coincide con la dritta della barca. Il vento non definisce i lati.
02 · C
I nomi descrivono la geometria dell’unità, non il verso istantaneo dello spostamento. Le prime due alternative confondono moto e struttura.
03 · A
Mascone indica la zona laterale prodiera. Il giardinetto è poppiero; lo specchio chiude la parte posteriore.
04 · Risposta aperta
Una direzione di fianco alla barca, verso il suo lato destro e perpendicolare all’asse prua-poppa. Non basta dire «vicino alla poppa».
05 · B
Opera viva significa parte immersa. Opera morta è emersa; bordo libero è una distanza, non una parte sommersa.
06 · Risposta aperta
No. La linea dipinta rimane sullo scafo; l’intersezione reale fra superficie dell’acqua e scafo dipende dall’immersione e dall’assetto.
07 · Risposta aperta
Si cammina sul pagliolato, composto da paglioli; sotto si trova la sentina. Il pozzetto è uno spazio esterno, il gavone è un vano di stivaggio.
08 · B
L’ombrinale è un’apertura di drenaggio. Il gavone è un vano e la paratia suddivide gli spazi interni.
09 · Risposta aperta
No. La tuga è una sovrastruttura che lascia passaggi laterali, senza estendersi per l’intera larghezza dell’unità. Il ponte sottostante è la coperta.
10 · 1,85 m
3,20 − 1,35 = 1,85 m. Il risultato non è il pescaggio e non dimostra da solo che il passaggio sia sicuro.
11 · A
Bordo libero è una distanza verticale sopra il galleggiamento. Baglio massimo è una larghezza. Lo spazio sotto l’unità si misura verso il fondale.
12 · B
Il rollio avviene attorno all’asse prua-poppa. Il beccheggio riguarda l’asse trasversale; l’imbardata quello verticale.
13 · A
La paratia divide gli spazi. La draglia è un elemento della battagliola; il musone è attrezzatura a prua per l’ancora o la sua linea.
14 · Risposta aperta
Candelieri e draglie; insieme formano la battagliola nella configurazione descritta. Non sono automaticamente idonei a sostenere carichi d’ormeggio.
15 · B
La galloccia serve alle cime. Il passaggio dell’asse è la losca; il vano di stivaggio è un gavone.
16 · Risposta aperta
No. Il passascafo è il raccordo che attraversa lo scafo; la valvola associata permette di intercettare il flusso. La distinzione non indica quale posizione debba avere in un circuito in uso.
17 · A
Il numero di scafi. Il numero di motori non è la definizione; il ponte superiore con postazione aggiuntiva è il fly.
18 · Risposta aperta
No. Devi conoscere la definizione usata e leggere i dati pertinenti al caso: lunghezza dello scafo, fuori tutto, al galleggiamento o altra misura prescritta. Un numero senza riferimento non basta.
Se hai sbagliato, riparti da qui
| Esercizi | Ripasso mirato |
|---|---|
| 01–04 | Lezione 1: ricostruisci prua, poppa e lati usando un oggetto sul tavolo come barca. |
| 05–09, 13 | Lezione 2: descrivi a voce cosa si trova sopra l’acqua, sotto l’acqua e dentro lo scafo. |
| 10–12, 17–18 | Lezione 3: indica riferimento, unità e significato di ogni misura; disegna gli assi. |
| 14–16 | Lezione 4 e tabella delle aperture: collega ciascun oggetto a una sola funzione precisa. |
Prima di passare al capitolo 03
Devi riuscire a orientarti anche guardando verso poppa, distinguere pescaggio e spazio sotto l’unità, riconoscere la sentina e spiegare perché una galloccia non è un candeliere. Il prossimo capitolo userà queste parole per capire galleggiamento, carico e stabilità.