Salta al contenuto

Antivegetativa: come scegliere quella giusta e quando applicarla

Data06 Set 2026
RottaNavigazione e Sicurezza
Lettura10 min
Al timoneIl Capitano

Al 30 agosto 2026 il mare lungo le coste siciliane stava a 30,6 °C di media, con 31,1 °C nel Tirreno e 32,3 °C a Lampedusa. Con quell'acqua una carena senza antivegetativa si copre di alghe e denti di cane in poche settimane.

Qui trovi le tre famiglie di antivegetativa e a quale barca serve ciascuna, come si calcolano litri ed euro dalla scheda tecnica, quando darla per arrivare al varo senza sprecare il lavoro, e quali regole valgono in cantiere su biocidi e residui di carteggiatura. Rese, prezzi e riferimenti normativi verificati a settembre 2026.

Antivegetativa: le tre famiglie e a chi servono

L'antivegetativa è una pittura per la carena che rilascia biocidi (quasi sempre composti di rame) o, nel caso del foul release, crea una superficie così liscia che gli organismi non riescono ad attaccarsi. Le tre famiglie si scelgono in base a come usi la barca.

Autolevigante (o erodente, SPC). Si consuma piano con il movimento dell'acqua e mantiene in superficie biocida fresco per tutta la stagione. Veneziani Raffaello Next la indica per barche sotto i 25 nodi in mare caldo, temperato, salmastro e dolce; International Micron 350 promette fino a 2 anni con 3 mani e avverte che a 30 nodi costanti il film si consuma prima. È la scelta per la barca a vela o il dislocante che resta in acqua da marzo a novembre, o tutto l'anno come in molti porti siciliani.

Matrice dura. Non si consuma: il rame esce dal film e la pittura resta lì, resistente all'abrasione. La scheda di Veneziani Eurosprint Next, una matrice dura, la dichiara adatta a barche a vela e motoscafi veloci anche oltre i 35 nodi. Va bene per il gommone o il motoscafo planante, per il carrellabile che tiri a secco e vari spesso (l'erodente sul carrello si graffia) e per chi in regata carteggia a umido la carena per lisciarla. Il difetto è l'accumulo: dopo qualche stagione lo spessore va rimosso.

Foul release senza biocidi. Hempel Silic One è un rivestimento siliconico che non rilascia nulla e chiede un ciclo completo: vecchia antivegetativa rimossa fino al primer epossidico, una mano di Light Primer, una di Silic One Tiecoat e due di prodotto. Funziona meglio sulle barche che si muovono, perché la velocità stacca il velo di alghe; su una barca ferma per mesi serve una spugna morbida e acqua dolce. Costa di più al primo ciclo.

FamigliaProdotto di riferimentoVelocità dichiarataResa teoricaManiPrezzo 2,5 L (6/9/2026)
AutoleviganteVeneziani Raffaello Nextsotto 25 nodi10 m²/L2150,99 euro (shipleader.it)
AutoleviganteInternational Micron 350fino a 2 anni, si consuma prima a 30 nodi10 m²/L teorica, 9 m²/L pratica2 per una stagione, 3 per 24 mesi139,00 euro (euromarnautica.com)
Matrice duraVeneziani Eurosprint Nextanche oltre 35 nodi12 m²/L2118,61 euro (nautipro.it, listino 237,23)
Foul releaseHempel Silic One 77450barche in movimento6 m²/L a 105 micron2 più tiecoat187,00 euro più Tiecoat 155,50 (promarineshop.it)

I prezzi cambiano da rivenditore a rivenditore e con le promozioni: la colonna dà l'ordine di grandezza.

Acqua salata, salmastra o dolce, e quanto usi la barca

Le schede di Raffaello Next, Eurosprint Next e Micron 350 dichiarano tutte l'uso in mare, in acqua salmastra e in acqua dolce: il tipo d'acqua da solo non cambia la famiglia. Cambia quanto biocida serve: in acqua calda e ferma la pressione degli organismi è più alta, e Hempel divide i suoi prodotti in acque fredde, temperate e calde proprio per questo. Il mare siciliano del 2026, con il Canale di Sicilia a 30,8 °C a fine agosto e una media di luglio fra Tirreno e Canale già a 27,1 °C (6,9 gradi sopra la media 1982-2025 secondo ISPRA), sta in pieno nella fascia calda. Per un posto barca a Marina di Ragusa, a Portorosa o a Licata scegli la versione a più alto contenuto di rame della gamma e non risparmiare sulla terza mano al bagnasciuga.

La domanda vera è un'altra: la barca resta in acqua o esce?

  • In acqua tutto l'anno, uscite nel weekend. Autolevigante con 3 mani, la terza su timone e bagnasciuga come chiedono sia International sia Veneziani.
  • Sul carrello o a terra in cantiere tra un'uscita e l'altra. Matrice dura: regge gli sfregamenti dei rulli e non si degrada all'aria. Veneziani limita però il varo a 1-3 mesi dall'applicazione a 20 °C, International concede fino a 12 mesi: se la barca resta a secco a lungo, leggi il tempo massimo di immersione prima di comprare.
  • Motoscafo che esce spesso e va forte. Matrice dura oppure foul release, se accetti il costo del primo ciclo e la regola di non carteggiare mai il silicone.

Compatibilità con la vecchia mano e con lo scafo

Il primo errore riguarda il prodotto vecchio, non quello nuovo. Micron 350 si applica sopra la maggior parte delle antivegetative in buono stato, ma non sopra VC17m e PTFE; Veneziani chiede una mano di isolante Ticoprene se non sai cosa c'è sotto. Sulla barca comprata usata, senza la scheda della carena precedente, tratta la vecchia mano come sconosciuta e applica l'isolante: un sigillante costa meno di una carena che si stacca a placche a luglio.

Lo scafo conta quanto la vecchia mano. Su alluminio e leghe leggere Micron 350 è escluso e Veneziani ammette solo il bianco di Raffaello e di Eurosprint. Sulla vetroresina nuda entrambi i produttori vogliono un primer (Gelshield 200 o Primocon per International, Adherpox o Adherglass per Veneziani). Se hai una barca in vetroresina che invecchia, la pagina sulla manutenzione della vetroresina spiega come riconoscere le bolle di osmosi prima di sigillarle sotto due mani di rame.

Quanti litri e quanti euro: il calcolo con la scheda

International pubblica tre formule per l'area di carena: 1 x LWL x (B + D) per uno scafo pieno, 0,75 x LWL x (B + D) per un pescaggio medio, 0,5 x LWL x (B + D) per una deriva stretta da regata, dove LWL è la lunghezza al galleggiamento, B il baglio e D il pescaggio.

Prendi un 10 metri a vela con LWL 9 m, baglio 3,3 m e pescaggio 1,8 m: 0,75 x 9 x 5,1 = 34,4 m² di carena. Con Micron 350, resa pratica 9 m² per litro, servono 3,8 litri a mano; due mani fanno 7,6 litri, cioè tre latte da 2,5 L a 139 euro l'una, 417 euro di pittura. Con Raffaello Next a 10 m²/L teorici bastano 6,9 litri: sempre tre latte da 2,5 L, 453 euro a 150,99 euro l'una. Con il foul release, 34,4 m² a 6 m²/L sono 5,7 litri a mano: due mani più tiecoat superano i 900 euro di soli materiali.

Aggiungi rullo, nastro, carta abrasiva, diluente e la giornata di cantiere. Per il peso della carena sul bilancio annuale leggi il costo di manutenzione della barca, dove l'antivegetativa è una delle voci fisse.

Quando darla: la finestra tra l'ultima mano e il varo

La finestra la fissa la scheda, non il calendario. Per Raffaello Next a 20 °C la ricopertura minima è 6 ore e il varo minimo 12 ore, ma il varo massimo è 1-3 mesi; a 10 °C i tempi minimi salgono a 18 e 24 ore e il massimo si allunga a 1-6 mesi. Micron 350 a 15 °C chiede 10 ore tra le mani e 18 ore prima dell'immersione, e concede fino a 12 mesi. Per un varo ad aprile puoi quindi dipingere a marzo, ma non a novembre, se usi un prodotto Veneziani.

Le condizioni di applicazione sono strette. Veneziani: temperatura ambiente tra 10 e 30 °C, supporto mai sotto 5 °C, umidità relativa sotto l'80%, superficie almeno 3 °C sopra il punto di rugiada per evitare la condensa. International: prodotto e aria tra 5 e 35 °C, superficie tra 7 e 35 °C. In Sicilia il problema non è il freddo: il sole diretto su una carena scura la porta oltre i 35 °C e la pittura tira prima di stendersi. Dipingi la mattina presto o sotto il capannone, mai con lo scirocco umido.

Il ciclo completo sta nella checklist del rimessaggio invernale: l'antivegetativa è l'ultimo lavoro prima dell'acqua, dopo anodi, prese a mare ed elica.

Carteggiare, lavare, smaltire: le regole in cantiere

Le schede sono d'accordo su un punto: la vecchia antivegetativa si carteggia solo a umido (grana 80-120 per International, 120-180 per Veneziani se la mano è in buono stato), mai a secco e mai con la fiamma. Prima si lava ad alta pressione con acqua dolce (International indica 207 bar). Maschera, guanti e occhiali non sono un consiglio: la scheda Veneziani rimanda alle sezioni 7 e 8 della scheda di sicurezza.

Il rame che togli dalla carena non può finire a terra né in mare. Nell'Elenco europeo dei rifiuti (Decisione 2014/955/UE) i fanghi della rimozione di pitture con sostanze pericolose hanno il codice 08 01 17 e la pittura avanzata ha il codice 08 01 11: l'asterisco vuol dire rifiuto pericoloso, che il cantiere deve raccogliere e conferire con formulario. Le latte vuote vanno al centro di raccolta. Se il cantiere ti fa carteggiare a secco sul piazzale senza telo, cambia cantiere.

Sul contenuto delle latte vigilano due norme. Il Regolamento (UE) 528/2012 sui biocidi classifica le antivegetative come tipo di prodotto 21 e ammette solo principi attivi approvati: le schede Veneziani lo citano in prima pagina. La Convenzione AFS dell'IMO, in vigore dal 17 settembre 2008, ha vietato gli organostannici (il TBT delle vecchie antivegetative) e dal 1° gennaio 2023 vieta anche l'applicazione di prodotti con cybutryne. La latta di dieci anni fa in garage non si usa: un biocida ritirato avvelena la posidonia sotto la tua barca.

Nota Personale

Il consiglio più ripetuto sui forum è "prendi quella che usa il cantiere". A mio giudizio è un consiglio a metà: il cantiere sceglie il prodotto che stende bene e che ha in magazzino, due criteri legittimi che però non riguardano la tua barca. Un cantiere che fa quaranta carene a marzo spinge la stessa autolevigante sul gommone che fa 40 nodi e sul 12 metri che non esce mai, e uno dei due proprietari paga una stagione di rame sprecato.

Il dato che pesa di più è la temperatura del mare. Con 30 °C di acqua da giugno a settembre, la differenza tra due e tre mani al bagnasciuga vale più della differenza tra due marche. Leggi la scheda, conta i metri quadri e compra una latta in più piuttosto che una in meno.

Domande Frequenti

Ogni quanto si rifà l'antivegetativa?

Con due mani di autolevigante i produttori parlano di protezione stagionale; International dichiara 24 mesi con tre mani da 60 micron. In acqua a 30 °C come quella siciliana del 2026 conta una stagione sola e a fine estate controlla la carena con la maschera: alghe lunghe sul bagnasciuga vogliono dire mano finita.

Posso dare un'antivegetativa dura sopra un'autolevigante?

Sì, se la vecchia mano è integra e compatibile: International ammette Micron 350 sopra la maggior parte delle antivegetative escluse VC17m e PTFE. Se non conosci il prodotto precedente, Veneziani prescrive una mano di isolante Ticoprene. Autolevigante sopra una dura sfogliata: prima carteggia a umido fino a una base sana.

Quanti litri servono per una barca di 10 metri?

Con la formula International 0,75 x LWL x (B + D), un 10 metri con LWL 9 m, baglio 3,3 m e pescaggio 1,8 m ha 34,4 m² di carena. Con una resa pratica di 9 m² per litro servono 3,8 litri a mano, 7,6 litri per due mani: tre latte da 2,5 litri, tra 417 e 453 euro con i prezzi di settembre 2026.

Si può usare l'antivegetativa su alluminio o sul piede del motore?

Solo prodotti dichiarati per alluminio. Micron 350 esclude alluminio, leghe leggere e superfici zincate; Veneziani ammette solo il bianco di Raffaello Next e di Eurosprint Next. Per piedi poppieri ed eliche servono le pitture specifiche, mai la latta della carena.

Prima di mollare gli ormeggi

Alla prossima carena chiedi al cantiere quale antivegetativa usa e perché, segna la risposta con data e numero di mani, e a fine stagione confronta con quello che vedi sotto la linea d'acqua: è l'unico test che vale per la tua barca. Se stai preparando l'esame, la carena non è l'unica cosa da ripassare: il simulatore quiz Nauticalize ha le 1.722 domande del database ufficiale (1.472 base e 250 vela), gratis e senza account. Buon vento.

Buon vento!

Condividi

Patente nautica

Quiz
d’esame

Tutte le 1.472 domande ministeriali ufficiali. Gratis, senza registrazione.

Inizia il quiz