Primo Soccorso in Mare: Cosa Fare in Caso di Emergenza

Kit primo soccorso emergenza mare

Quando sei in mare, l’ospedale più vicino può essere a ore di distanza. Saper gestire le emergenze mediche e le situazioni critiche a bordo non è solo utile — può salvare la vita. In questa guida affrontiamo le emergenze più comuni in mare e ti spieghiamo cosa fare in ciascuna situazione, in attesa dei soccorsi professionali.

La Cassetta di Pronto Soccorso di Bordo

Prima di tutto, assicurati di avere a bordo una cassetta di pronto soccorso completa e aggiornata. La normativa italiana prevede un contenuto minimo obbligatorio, ma ti consigliamo di integrarla con materiale aggiuntivo. Ecco cosa dovrebbe contenere:

  • Garze sterili, bende elastiche e cerotti di varie misure
  • Disinfettante a base di clorexidina o iodopovidone
  • Forbici, pinzette e guanti monouso
  • Antidolorifici (paracetamolo, ibuprofene)
  • Antistaminico per reazioni allergiche
  • Crema per scottature solari e per punture di medusa
  • Farmaci per il mal di mare (da assumere preventivamente)
  • Coperta isotermica per ipotermia
  • Laccio emostatico

Controlla periodicamente le scadenze dei farmaci e rifornisci il materiale utilizzato. Conserva la cassetta in un luogo asciutto e facilmente accessibile, e assicurati che tutti a bordo sappiano dove si trova.

Uomo in Mare: La Procedura di Recupero

L’uomo in mare è una delle emergenze più gravi in navigazione. La procedura deve essere rapida e coordinata. Il primo a vedere la persona cadere deve gridare “Uomo in mare!” e indicare con il braccio la posizione del naufrago senza mai perderlo di vista. Immediatamente va lanciato il salvagente anulare con boetta luminosa.

Il timoniere deve annotare la posizione GPS e iniziare la manovra di recupero. La manovra classica è l’accostata Williamson: si accosta di 60 gradi rispetto alla rotta originale, poi si vira fino a tornare sulla rotta opposta. Questo ti riporta esattamente sul punto di caduta. Avvicinati al naufrago sopravvento e a velocità minima, spegni il motore quando è vicino all’elica.

Il recupero dall’acqua è fisicamente impegnativo: una persona bagnata e vestita pesa molto più del normale. Usa la scaletta di risalita se la persona è cosciente, oppure il verricello di bordo o cime e parabordi come appiglio se è incosciente. Una volta a bordo, verifica le condizioni della persona e trattala per ipotermia se necessario.

Ipotermia: Riconoscerla e Trattarla

L’ipotermia si verifica quando la temperatura corporea scende sotto i 35°C ed è un rischio concreto in mare, anche in acque relativamente temperate. Nel Mediterraneo, l’acqua in inverno è intorno ai 14-16°C — una temperatura che può causare ipotermia in meno di un’ora. I sintomi iniziali sono brividi intensi, confusione mentale e difficoltà nei movimenti.

Se sospetti ipotermia, porta la persona al riparo dal vento e dall’acqua, togli i vestiti bagnati e avvolgila nella coperta isotermica con la parte argentata verso il corpo. Riscalda gradualmente con bevande calde (non alcoliche) se la persona è cosciente. Non fare frizioni né immergere la persona in acqua calda: il riscaldamento deve essere lento e graduale per evitare shock cardiaco.

Ferite e Traumi a Bordo

Le ferite da taglio sono comuni in barca: cime, ferramenta e attrezzatura possono causare lacerazioni. Pulisci la ferita con acqua dolce e disinfettante, applica una garza sterile e fascia con una benda elastica. Se il sanguinamento è abbondante, applica pressione diretta e, in casi estremi, usa il laccio emostatico a monte della ferita.

I traumi da impatto — cadute in coperta, colpi del boma, scivolate — possono causare contusioni, distorsioni o fratture. In caso di sospetta frattura, immobilizza l’arto con stecche improvvisate (possono essere tavole, remi, qualsiasi oggetto rigido) e fascia senza stringere troppo. Non tentare di riallineare l’osso: attendi i soccorsi professionali.

Quando e Come Chiamare i Soccorsi

Non esitare a chiamare i soccorsi in caso di emergenza medica seria. Il Numero Blu 1530 è il numero della Guardia Costiera, raggiungibile da telefono cellulare. Via radio VHF, chiama sul canale 16 con la procedura “Mayday” se c’è pericolo per la vita, oppure “Pan Pan” per situazioni urgenti ma non immediatamente letali.

Quando chiami i soccorsi, comunica chiaramente la tua posizione (coordinate GPS), il numero di persone a bordo, la natura dell’emergenza e le condizioni del paziente. Segui le istruzioni del Centro di Coordinamento Soccorso e mantieni la calma — la tua lucidità è la migliore medicina in emergenza. Prepara la barca per l’eventuale intervento di elicottero o motovedetta facilitando l’accesso a bordo.

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