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Capitolo 35 · Corso patente entro 12 miglia

Pratica a vela e preparazione all’esame

Integrare manovre, recupero e verifica teorica specifica.

Alla fine saprai: Integrare manovre, recupero e verifica teorica specifica.

La competenza a vela si vede quando governi una sequenza completa: osservi il vento, scegli l’andatura, regoli, prepari il cambio e controlli le persone. Non basta riconoscere una fotografia di bolina se poi non sai fermare il passaggio del boma durante una manovra.

Lezione 1. Una sessione pratica completa

Prepara unità e briefing, controlla manovre fisse e correnti, motore e dotazioni. Pianifica spazio libero e condizioni adatte alla lezione. Esegui issata, andature su entrambe le mura, regolazioni e cambi di direzione secondo le indicazioni dell’istruttore. Le esercitazioni non si svolgono creando deliberatamente un rischio con altri utenti.

Osserva la differenza fra comando e risultato: orzare di poco cambia apparente, forma e velocità; un eccesso può fermare la barca. Il compagno alle scotte deve sapere se mantiene la rotta o cerca un nuovo angolo. Ruoli chiari rendono la barca un sistema coordinato.

Concludi con ammainata o avvolgimento, controllo del boma, passaggio al motore con cime libere, rientro e riordino. La parte finale conta quanto l’issata: la stanchezza può far dimenticare una drizza libera o una scotta in acqua.

Tre fasi della virataVento da Nord. La prua passa da 045 a 000 a 315 gradi, cambiando mura attraverso il vento. Sequenza concettuale da adattare con istruttore.Virata: la prua attraversa il ventoPrima: bolinaPassaggio prua al ventoDopo: nuove muraTre pose, non una traiettoria in scala. Scotte e timone si coordinano.
Tre fasi della virata. Vento da Nord. La prua passa da 045 a 000 a 315 gradi, cambiando mura attraverso il vento. Sequenza concettuale da adattare con istruttore.

Lezione 2. Recupero uomo in mare a vela

Restano le priorità del capitolo emergenze: allarme, contatto visivo, mezzo di galleggiamento, posizione, chiamata e protezione delle persone. La scelta della manovra a vela dipende da barca, vento, equipaggio e capacità del naufrago. L’istruttore può insegnare circuiti o tecniche di arresto rapido coerenti con il modello, ma nessuna sagoma stampata garantisce il recupero.

Il ritorno deve creare un avvicinamento finale controllato, con possibilità di ridurre forza e velocità accanto al bersaglio. Evita una traiettoria che ti obblighi a recuperare con velocità elevata o boma incontrollato. La persona in acqua non è una boa rigida: può essere difficile da vedere, derivare e non riuscire a collaborare.

Se usi il motore, gestisci prima le cime e la velatura, mantieni attenzione all’elica e considera il cambio di regime di propulsione. Non perdere tempo a salvare la purezza dell’esercizio a vela quando una vera emergenza richiede il mezzo più efficace e sicuro disponibile. La simulazione resta guidata e usa bersagli idonei.

Lezione 3. Quiz vela e criteri di prontezza

L’integrazione teorica vela per A prevede cinque quesiti in quindici minuti con almeno quattro risposte corrette secondo il DM 323/2021. I quesiti ufficiali appartengono al listato MIT; la prova seguente è originale. Non confondere la soglia di cinque domande con la quantità di conoscenze richiesta a bordo.

Per prepararti, ricostruisci senza aiuto armo e vele, differenza fra reale e apparente, andature, virata, abbattuta, riduzione e regole fra vele. Le domande con figura richiedono orientamento dichiarato del vento; non memorizzare «barca a destra vince» senza le mura e il contesto.

La prontezza pratica richiede esecuzione osservata: preparazione, comandi, cime, boma, nuova andatura, recupero e capacità di interrompere. Una prova teorica perfetta non compensa un rischio personale durante l’abbattuta. L’istruttore stabilisce il recupero mirato e attesta le attività nei modi previsti.

Lezione 4. Un caso integrato a vela

Supponi vento reale da Nord, acqua libera, nessuna corrente nel modello, unità a vela con equipaggio addestrato alla lezione. Parti al traverso, passi a bolina, esegui una virata e stabilizzi sulle nuove mura; poi poggi al lasco e prepari un’abbattuta controllata. A ogni passaggio nomina il vento rispetto alla barca, le scotte che lavorano e la zona del boma.

Ora aggiungi un’altra vela in incrocio con rischio: prima risolvi gli obblighi COLREG e mantieni spazio, poi prosegui l’esercizio. Aggiungi una raffica e osserva equilibrio: puoi ridurre o interrompere. Lo scenario insegna che la manovra non è isolata da traffico e meteo.

Nel resoconto scegli una competenza riuscita e una da consolidare con un nuovo caso. Evita valutazioni vaghe come «sono portato»: l’apprendimento migliora quando descrivi un gesto e una decisione. Il passo successivo è pratica guidata ripetuta su condizioni progressivamente diverse, entro i margini del corso.

Simulazione originale · vela

5 quesiti · 15 minuti · soglia di confronto 4/5. Testo originale, non scheda ufficiale. Scrivi le lettere senza aprire le soluzioni.

01 · Attrezzatura

La drizza serve ordinariamente a…

  1. regolare la rotta
  2. issare la vela
  3. misurare lo scarroccio

02 · Andature

Orzare significa…

  1. avvicinare la prua alla provenienza del vento
  2. andare sempre a sinistra
  3. avvolgere il fiocco

03 · Manovre

Nell’abbattuta attraversa la direzione del vento…

  1. sempre la prua
  2. il solo albero
  3. la poppa

04 · Vento

Vento da Nord 10 kn, barca verso Sud 4 kn, senza corrente: apparente?

  1. 14 kn da Sud
  2. 6 kn da Nord
  3. 10 kn da Nord

05 · Riduzione

I matafioni della randa ridotta…

  1. raccolgono il tessuto senza sostituire attacchi portanti
  2. sostituiscono sempre la borosa
  3. sono le sartie
Apri la correzione commentata della simulazione

01 · B. La scotta regola il lavoro della vela; la drizza la issa.

02 · A. Il verso dipende dalle mura.

03 · C. Il boma cambia lato e va controllato.

04 · B. Si sottraggono velocità concordi dell’aria e della barca nel modello.

05 · A. Mura e scotta portano i carichi principali nei punti previsti.

Verifica · 10 esercizi originali

Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono il listato ministeriale.

01 · Quante domande ha l’integrazione vela A e quale soglia?

Soluzione e motivo

5 quesiti in 15 minuti, almeno 4 corretti secondo il DM 323/2021.

02 · Il recupero a vela elimina l’obbligo di chiamare aiuto quando serve?

Soluzione e motivo

No. Le priorità di soccorso rimangono quelle dell’emergenza reale.

03 · Una manovra rapida ma con boma incontrollato è soddisfacente?

Soluzione e motivo

No. Controllo di persone e attrezzatura è un criterio essenziale.

04 · Barca verso Est e vento da Nord: quali mura nel modello?

Soluzione e motivo

Mure a sinistra: il Nord è a sinistra guardando verso Est.

05 · Perché provare le manovre su entrambe le mura?

Soluzione e motivo

Per evitare di imparare un solo orientamento del gesto e saper ricostruire vento e comandi.

06 · L’uso del motore durante un vero recupero è vietato perché il corso è vela?

Soluzione e motivo

No. Si sceglie il mezzo appropriato e sicuro, gestendo cime, elica e cambio di propulsione.

07 · Le tavole originali sostituiscono il fascicolo ufficiale d’esame?

Soluzione e motivo

No. Servono alla comprensione; il listato e le immagini ufficiali restano risorse separate.

08 · Quando termina la sessione pratica?

Soluzione e motivo

Dopo messa in sicurezza, rientro, riordino e controllo finale, non all’ultima virata.

09 · Una raffica durante un esercizio va ignorata per finire la sequenza?

Soluzione e motivo

No. Si adatta o interrompe la manovra secondo margini e sicurezza.

10 · Cosa rende utile il resoconto?

Soluzione e motivo

Descrivere azioni e decisioni specifiche, condizioni e prossimo esercizio di recupero.