Alla fine saprai: Affrontare i cinque quesiti della prova di carteggio leggendo la carta e separando consumo, autonomia e riserva.
La prova di carteggio entro le 12 miglia non chiede una traversata: chiede di leggere una carta, misurare quello che serve e far tornare i conti del carburante. È una prova corta, con un tempo stretto, e si vince con il metodo più che con la memoria. Il capitolo 24 ti ha dato tempo, spazio e velocità; il capitolo 05 consumi e autonomia; qui i due discorsi si incontrano sul tavolo da carteggio, con il righello in mano.
Lezione 1. Cos’è la prova, la carta 5D e cosa ti danno
Per la patente entro 12 miglia il DM 323/2021 prevede una prova sugli elementi di carteggio nautico: 5 quesiti in 20 minuti, con almeno 4 risposte corrette. Non compensa e non viene compensata: il quiz base ha la sua soglia, la pratica la sua. I quesiti nascono da un unico esercizio, cioè da un breve scenario con i suoi dati; rispondere al primo quesito con il dato sbagliato tende quindi a trascinare anche i successivi.
Si lavora su una carta didattica di esercitazione, in genere la 5D dell’Istituto Idrografico della Marina: una carta di Mercatore pensata per l’addestramento, con reticolo, scala delle latitudini, profondità e punti cospicui, non destinata alla navigazione reale. Vale quanto hai letto nel capitolo Carte nautiche e pubblicazioni: scala dichiarata nel cartiglio, latitudine sul bordo laterale, longitudine su quello superiore o inferiore.
Gli strumenti sono quelli del carteggio: squadrette o parallele, compasso a punte, matita e gomma, e la calcolatrice se l’ufficio d’esame la ammette. Non dare per scontato il materiale: ogni commissione pubblica le proprie istruzioni, e la sola fonte che conta per la tua sessione è quella. Arriva sapendo che cosa porti tu e che cosa trovi sul tavolo.
Una cosa da mettere in chiaro subito: le figure di questo manuale sono schemi didattici originali, non riproduzioni della carta ufficiale. Servono a farti capire il procedimento; per esercitarti davvero ti serve la carta, di carta, e il compasso in mano.
Lezione 2. Leggere coordinate e distanze sulla carta
Per leggere la posizione di un punto porta il suo parallelo sulla scala laterale e il suo meridiano su quella superiore o inferiore, tenendo le squadrette allineate al reticolo. Leggi gradi e primi, e i decimi di primo se la scala li consente: scrivi 42°51′,4 N e 010°16′,9 E, non «circa quarantadue e mezzo». Per riportare una posizione data fai il contrario: individua parallelo e meridiano e segna l’intersezione con una crocetta leggera.
La distanza si misura con il compasso e si legge sulla scala delle latitudini, alla stessa altezza del tratto: un primo di latitudine vale circa un miglio nautico. I primi di longitudine no: la loro lunghezza in miglia dipende dalla latitudine, e usarli è l’errore che in aula si ripete più spesso. Se il tratto è lungo, aprilo a passi uguali e conta i passi invece di forzare l’apertura del compasso.
Nella prova entro 12 miglia le domande di direzione, quando ci sono, restano semplici: la rotta vera si misura in senso orario da 000° a 360° rispetto al Nord vero, trasferendo la direzione con le parallele senza ruotarla. Controlla sempre il quadrante: la stessa linea offre due valori opposti, e il viaggio da A a B ne sceglie uno solo.
Chiudi ogni misura con un ordine di grandezza. Un tratto costiero di venti miglia a sei nodi non può durare un’ora; una distanza di 4,2 M non si trasforma in 42 M perché hai contato male i passi di compasso. Il controllo costa tre secondi e ti salva il quesito successivo, che sul dato sbagliato costruirebbe un errore in più.
Lezione 3. Consumo, autonomia e riserva
Tre grandezze e tre relazioni, le stesse del capitolo Controlli, consumi e autonomia. Il tempo di navigazione è t = D/V, con D in miglia e V in nodi. Il combustibile necessario è F = C × t, con C consumo orario in litri all’ora. L’autonomia temporale è quantità utilizzabile diviso consumo orario, e moltiplicata per la velocità sul fondo diventa autonomia in miglia. Nella prova il consumo orario ti viene dato: il tuo lavoro è abbinarlo al tempo giusto.
Quando il consumo è espresso in litri per miglio la strada è ancora più corta: F = c × D, e il tempo serve solo se te lo chiedono. Quando invece il testo dà il consumo a un certo regime e la velocità a quel regime, tienili insieme: non mescolare il consumo di crociera con la velocità di punta perché «tanto è la stessa barca».
La riserva è una quantità che decidi di non spendere, non un residuo che ti ritrovi. Nei quesiti compare in due forme: come frazione del serbatoio o del fabbisogno («riserva del 20%»), oppure come quantità fissa in litri. Leggi con attenzione su che cosa si calcola la percentuale: il 20% di 40 litri di fabbisogno fa 8 litri, il 20% di un serbatoio da 120 litri ne fa 24. Sono due risposte diverse, e una sola è quella chiesta.
Attenzione anche alla differenza fra quantità nel serbatoio, quantità utilizzabile e quantità che destini al viaggio. Una domanda tipica è: «con 60 litri a bordo e una riserva di 15, basta per andare e tornare?». Si risponde confrontando il fabbisogno del percorso completo con i 45 litri disponibili, non con i 60. E se la risposta è no, la risposta è no: l’esame non chiede ottimismo, chiede il conto.
Lezione 4. I cinque quesiti tipo e come rispondere
I quesiti ricorrenti sono quattro tipi, distribuiti sui cinque numeri della scheda. Primo tipo, la lettura: «quali sono le coordinate del punto A?». Secondo tipo, la misura: «quante miglia da A a B?». Terzo tipo, il tempo: «a quale ora arrivi partendo alle 09:20 a 8 nodi?». Quarto tipo, il carburante: «quanti litri servono?», «quanti ne restano?», «l’autonomia basta?». Riconoscere il tipo in tre secondi è metà del lavoro.
Il procedimento è sempre lo stesso, e conviene scriverlo. Sottolinea nel testo i dati con la loro unità. Scrivi la formula prima dei numeri. Calcola. Converti i decimali dell’ora in minuti moltiplicando per 60 — 1,5 h è un’ora e mezza, non un’ora e cinquanta. Rileggi la domanda e verifica di aver risposto a quella, non a quella che ti aspettavi. Poi il controllo inverso: dal tempo trovato, tempo per velocità deve ridarti la distanza.
Venti minuti per cinque quesiti sono quattro minuti l’uno, e uno dei cinque richiede il compasso: non partire dal più difficile. Fai subito quelli che sai, segna a matita quello che ti resiste e torna alla fine con i minuti avanzati. Un quesito lasciato in bianco pesa come uno sbagliato, e il margine è di un errore solo: una risposta ragionata vale sempre più di una casella vuota.
Sulle unità si perdono più punti che sui calcoli. Litri e litri all’ora, miglia e nodi, ore e minuti: se il risultato ha l’unità sbagliata, il numero è sbagliato anche quando le cifre tornano. E un ultimo consiglio da chi ha visto molte schede: scrivi l’ora in formato 24 ore e con i due punti, così l’arrivo delle 14:25 non diventa mai un 2,25 che non significa niente.
Verifica · 10 esercizi originali
Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono le schede ministeriali.
01 · Quanto tempo richiedono 8 M a 6,4 kn?
Soluzione e motivo
1 h 15 min: 8/6,4 = 1,25 h e 0,25 × 60 = 15.
02 · Con un consumo di 11 L/h, quanti litri in 2 h 30 min?
Soluzione e motivo
27,5 litri: 2 h 30 min sono 2,5 h e 2,5 × 11 = 27,5.
03 · Consumo 1,5 litri al miglio per 14 M: quanti litri?
Soluzione e motivo
21 litri: con il consumo al miglio basta F = 1,5 × 14, il tempo non serve.
04 · Serbatoio utilizzabile 50 L e riserva del 20%: quanti litri destini al viaggio?
Soluzione e motivo
40 litri: la riserva è 0,20 × 50 = 10 litri e non si spende.
05 · Con 40 L disponibili, consumo 10 L/h e velocità 7 kn, quante miglia di autonomia?
Soluzione e motivo
28 miglia: 40/10 = 4 h di autonomia, e 4 × 7 = 28.
06 · Un primo di longitudine equivale a un miglio nautico?
Soluzione e motivo
No. Solo il primo di latitudine vale circa un miglio nautico; il primo di longitudine si accorcia al crescere della latitudine.
07 · Partenza 07:45 e durata 2 h 20 min: quale arrivo teorico?
Soluzione e motivo
10:05, con il riporto dei minuti: 07:45 + 2:20.
08 · 1,4 h corrispondono a quale durata?
Soluzione e motivo
1 h 24 min, perché 0,4 × 60 = 24. Non è «un’ora e quaranta».
09 · Il quesito chiede i litri necessari e rispondi in litri all’ora: va bene?
Soluzione e motivo
No: il quesito chiede una quantità, la risposta deve essere in litri. Con l’unità sbagliata il numero è sbagliato.
10 · Quante risposte esatte servono nella prova di carteggio entro 12 miglia?
Soluzione e motivo
Almeno 4 su 5, in 20 minuti: è ammesso un solo errore.