Alla fine saprai: Stabilire priorità, mantenere la localizzazione e gestire i principali sinistri.
L’emergenza concentra molti compiti in poco tempo. Non serve ricordare una frase eroica: serve una sequenza breve, assegnata e adatta all’unità. Il primo obiettivo è proteggere le persone, mantenere il controllo disponibile e chiedere aiuto in tempo. Una manovra disegnata in un libro deve essere adattata con l’istruttore a scafo, propulsione e condizioni.
Lezione 1. Uomo in mare: allarme e localizzazione
Grida «uomo in mare» indicando il lato. Una persona, se disponibile, mantiene il contatto visivo e indica continuamente il naufrago; un’altra lancia rapidamente un mezzo di galleggiamento appropriato senza colpirlo. Il conduttore gestisce la propulsione e la manovra per tenere lontana l’elica, tenendo conto della configurazione. Il pulsante MOB dello strumento registra un punto utile, ma non sostituisce lo sguardo: la persona può derivare diversamente dalla barca e il punto è quello registrato, non una posizione continuamente aggiornata del corpo.
Valuta subito la richiesta di soccorso. Pericolo grave e imminente per una persona giustifica il MAYDAY; non aspettare di fallire molti tentativi. Trasmetti posizione, numero delle persone coinvolte e condizioni. Mantieni a bordo gli altri: un tuffo impulsivo può creare una seconda vittima. Un soccorritore in acqua richiede addestramento, attrezzatura e coordinamento adeguati.
Le manovre di ritorno variano: un’inversione controllata, un circuito o tecniche specifiche a vela rispondono a situazioni diverse. In questo corso si studiano le funzioni — tornare, avvicinarsi lentamente, fermarsi, recuperare — senza prescrivere un angolo fisso per ogni barca. Durante l’avvicinamento mantieni la persona visibile e pianifica il lato e il punto di recupero adatti.
Lezione 2. Recuperare senza aggiungere rischio
L’ultimo tratto deve portare la barca accanto alla persona con velocità relativa minima, evitando di investirla o spingerla sotto lo scafo. Vento, onda, bordo libero e posizione dell’elica determinano la scelta del lato: la formula «sempre sopravvento» o «sempre sottovento» non descrive tutte le unità. Prima che la persona entri nella zona dell’elica, rendi sicura la propulsione secondo il sistema, normalmente con arresto del motore quando appropriato per eliminare il rischio di innesto.
Una persona cosciente può utilizzare una scaletta idonea, ma stanchezza, freddo o lesioni possono impedirlo. Prevedi un mezzo di recupero che non richieda soltanto forza delle braccia e non sollevi per parti del giubbotto non destinate a quel carico. Mantieni il recuperato sostenuto, limita ulteriore raffreddamento e richiedi assistenza sanitaria quando necessaria.
Se la persona non risponde, attiva immediatamente il soccorso e valuta il respiro seguendo l’operatore, preferibilmente in vivavoce. Non perdere tempo tentando di «svuotare i polmoni» sollevando la persona o comprimendo l’addome. Il percorso pratico deve includere formazione di primo soccorso aggiornata.
Richiamo per l’adulto recuperato dall’acqua, su superficie stabile: se non risponde e non respira normalmente, le linee guida ERC/RCUK 2025 prevedono cinque ventilazioni iniziali, poi rianimazione. Se addestrato alle ventilazioni, alterna 30 compressioni e 2 ventilazioni; comprimi al centro del torace a 100–120 al minuto, profondità 5–6 cm, consentendo il completo ritorno e riducendo le interruzioni. Se non puoi ventilare, inizia le compressioni seguendo l’operatore. Con DAE disponibile asciuga rapidamente il torace e segui i comandi dell’apparecchio; nessuno tocca la persona durante analisi e scarica. Continua finché riprende segni di vita o il soccorso subentra. Non entrare in acqua senza capacità e mezzi di salvataggio: il recupero deve evitare una seconda vittima. Questi passaggi vanno provati su manichino con un formatore; profondità e sequenza pediatrica richiedono un addestramento specifico.
Lezione 3. Incendio e fumo
Un incendio richiede combustibile, comburente e calore; interrompere uno degli elementi può arrestare la combustione, se l’azione è praticabile e sicura. Dai l’allarme, proteggi e raduna le persone, chiedi aiuto quando il pericolo lo richiede e interrompi alimentazioni pertinenti usando comandi accessibili senza attraversare fumo o fiamme. Prepara giubbotti e alternativa di abbandono senza abbandonare prematuramente un’unità ancora più sicura dell’acqua.
Scegli l’estintore idoneo alla classe di fuoco e alle apparecchiature. L’acqua può diffondere liquidi infiammabili e presenta rischi elettrici; non è un agente universale. Se usi un portatile, mantieni una via di ritirata, rispetta distanza e istruzioni e indirizza l’azione alla base della combustione quando pertinente. Non combattere un incendio oltre la capacità disponibile.
Non spalancare il vano motore in fiamme: l’apertura può alimentare l’incendio ed esporti. Usa l’impianto fisso o il punto d’immissione previsto secondo il manuale; mantieni chiusure e arresti richiesti. Dopo apparente spegnimento non riavviare subito: calore residuo, vapori e danni possono provocare ripresa. Il monossido di carbonio da combustione può essere pericoloso senza odore: non affidarti al naso per dichiarare sicuro un locale.
Lezione 4. Falla, collisione, incaglio e abbandono
Per una via d’acqua localizza l’ingresso, attiva esaurimento e limita il flusso se puoi farlo senza esporti. Chiudere la valvola corretta può isolare una tubazione guasta; chiudere una presa a mare qualsiasi può invece compromettere un impianto. Tappi, materiali di tamponamento e pompa hanno limiti. Comunica posizione, evoluzione e capacità di controllo: «la pompa è accesa» non indica se il livello sta scendendo.
Dopo collisione verifica persone, integrità, incendi, acqua imbarcata e rischio ambientale; presta assistenza secondo i doveri applicabili senza creare grave pericolo ulteriore. Se due scafi sono compenetrati, separarli impulsivamente può aprire una falla più ampia. Dopo incaglio, non dare immediatamente piena retro: valuta danni, fondo, livello, stabilità e possibilità che il fondo stia limitando un ingresso d’acqua.
L’abbandono è una decisione estrema quando restare non offre più la sicurezza disponibile. Indossa i giubbotti, trasmetti soccorso, prepara mezzo collettivo e materiali essenziali accessibili, collega e lancia secondo il tipo, imbarca le persone in modo controllato e mantieni il gruppo. Non inventare la procedura di apertura della zattera: studia il dispositivo reale prima dell’emergenza. Il trasferimento diretto è preferibile quando possibile rispetto al passaggio in acqua.
Verifica · 10 esercizi originali
Rispondi prima di aprire il commento. Le domande sono formative e non riproducono il listato ministeriale.
01 · Il tasto MOB segue automaticamente il naufrago?
Soluzione e motivo
No. Memorizza una posizione; la persona può derivare e va mantenuta in vista.
02 · Il primo ospite disponibile deve tuffarsi?
Soluzione e motivo
No. Un tuffo non coordinato può creare un’altra vittima; soccorso in acqua richiede condizioni e preparazione.
03 · Esiste un lato di recupero giusto per ogni barca?
Soluzione e motivo
No. Si valutano propulsione, bordo libero, vento, onda e dispositivo di recupero.
04 · Una pompa in funzione dimostra che la falla è sotto controllo?
Soluzione e motivo
No. Conta il bilancio fra ingresso ed esaurimento, osservato nell’evoluzione del livello.
05 · Aprire tutto il vano motore aiuta sempre a spegnere?
Soluzione e motivo
No. Può alimentare il fuoco ed esporti; si usano le procedure e i dispositivi previsti.
06 · L’acqua è adatta a qualsiasi incendio?
Soluzione e motivo
No. Può essere pericolosa con liquidi infiammabili e apparecchiature elettriche in tensione.
07 · Dopo incaglio è corretto dare subito piena retro?
Soluzione e motivo
No. Prima si valutano danni, fondo, livello, stabilità e possibili ingressi d’acqua.
08 · Si deve aspettare il fallimento del recupero per chiedere aiuto?
Soluzione e motivo
No. La richiesta va commisurata subito al pericolo per la persona e alla capacità disponibile.
09 · Il monossido di carbonio si riconosce con certezza dall’odore?
Soluzione e motivo
No. È un rischio che richiede prevenzione, ventilazione e dispositivi/procedure appropriati, non la sola percezione olfattiva.
10 · L’abbandono è sempre la prima scelta se la barca ha un’avaria?
Soluzione e motivo
No. Si confronta il rischio di restare con quello del trasferimento; un’unità ancora sicura può offrire protezione migliore dell’acqua o della zattera.