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Patente D1 · DD n. 62/2025

Meteorologia: domande patente D1 con risposta (33 domande)

Le 33 domande ufficiali di D1: Meteorologia, nell’ordine del banco ministeriale, con la risposta esatta in chiaro e la spiegazione del Capitano sotto ognuna. Leggi, capisci il perché, poi allenati nel quiz.

Domande 33Peso all'esame ≈ 0-1 domande su 15Pagina 1 di 1In questa pagina 1-33

Cosa chiede l’esame

La meteorologia nella banca D1 è breve ma va presa sul serio, perché la patente D1 permette solo la navigazione diurna entro 6 miglia e con condizioni meteo favorevoli: capire un bollettino è la prima cosa che ti tiene fuori dai guai. Le domande ministeriali toccano gli elementi di base (pressione, temperatura, umidità, nuvole), i venti con il loro nome e la scala Beaufort, le brezze di terra e di mare e i bollettini meteomarini con le previsioni locali. Ricorda che il vento prende il nome dalla direzione da cui proviene, e che la pressione che scende in fretta annuncia peggioramento. Ogni domanda qui ha la risposta esatta e una spiegazione che prova a legare la teoria a quello che vedi davvero dal pozzetto.

Domande 1-33

Domande 1-33

01 Codice 6.6.1-1

Attraverso quale scala viene misurata la forza del vento?

  1. la scala Douglas.
  2. la scala Beaufort. (risposta esatta)
  3. la scala di Coriolis.

Risposta esatta: b, la scala Beaufort.

Perché, spiegato dal Capitano

La scala Beaufort classifica la forza del vento in dodici gradi, da 0 (calma) a 12 (uragano), basandosi sugli effetti visibili sul mare e sugli oggetti. La scala Douglas, il distrattore classico, misura invece lo stato del mare, cioè l'altezza delle onde. Coriolis non è una scala ma la forza dovuta alla rotazione terrestre che devia i venti. Non confonderle: vento Beaufort, mare Douglas.

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02 Codice 6.6.1-2

Quale tra queste affermazioni è corretta?

  1. la brezza diurna e quella notturna hanno la medesima intensità.
  2. la brezza di notte è più intensa di quella diurna.
  3. la brezza che spira durante le ore diurne è più intensa rispetto a quella notturna. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, la brezza che spira durante le ore diurne è più intensa rispetto a quella notturna.

Perché, spiegato dal Capitano

La brezza diurna, quella di mare, è più intensa perché di giorno il contrasto termico tra terraferma rovente e mare fresco è massimo: l'aria sale sulla terra e richiama aria dal mare con forza. Di notte la terraferma si raffredda, ma la differenza di temperatura è minore, quindi la brezza di terra risulta più debole. Intensità uguale? Mai: il motore termico diurno è molto più potente.

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03 Codice 6.6.1-3

Cosa si intende per escursione diurna di temperatura?

  1. la differenza che intercorre tra il valore di temperatura misurato alle ore 00:00 locali e quello misurato alle ore 12:00 locali.
  2. la differenza che intercorre tra il valore massimo di temperatura e quello minimo nel corso della giornata. (risposta esatta)
  3. la differenza che intercorre tra il valore di temperatura rilevato all'alba e quello rilevato al tramonto.

Risposta esatta: b, la differenza che intercorre tra il valore massimo di temperatura e quello minimo nel corso della giornata.

Perché, spiegato dal Capitano

L'escursione diurna è la differenza tra la temperatura massima e la minima registrate nell'arco della giornata. Non c'entrano orari fissi come mezzanotte e mezzogiorno: la minima si tocca di solito poco prima dell'alba e la massima nel primo pomeriggio, non a orari da tabella. Sul mare l'escursione è ridotta perché l'acqua si scalda e si raffredda lentamente, e questo modera il clima delle coste.

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04 Codice 6.6.1-4

Quali fenomeni sono generati dal vapore acqueo?

  1. genera neve e grandine.
  2. genera l'effetto serra, mentre sulla superficie terrestre si forma l'effetto albedo.
  3. a seguito della sua condensazione, nell'aria si generano nubi e nebbie mentre sulla superficie terrestre si formano rugiada e brina. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, a seguito della sua condensazione, nell'aria si generano nubi e nebbie mentre sulla superficie terrestre si formano rugiada e brina.

Perché, spiegato dal Capitano

Il vapore acqueo, condensando, genera nell'aria le nubi e le nebbie, mentre a contatto con le superfici deposita rugiada (sopra zero gradi) e brina (sotto zero). Neve e grandine sono precipitazioni, un passo successivo del ciclo, non il prodotto diretto della condensazione. Tieni a mente la coppia: condensazione in aria uguale nubi e nebbia, condensazione al suolo uguale rugiada e brina.

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05 Codice 6.6.1-5

Qual è l'unità di misura internazionale per indicare il valore della pressione atmosferica?

  1. Hectopascal (hPa). (risposta esatta)
  2. Newton (N).
  3. Millimetri Torricelli (mmT).

Risposta esatta: a, Hectopascal (hPa).

Perché, spiegato dal Capitano

L'unità internazionale per la pressione atmosferica è l'hectopascal (hPa): il valore medio al livello del mare è 1013,25 hPa, numero da imparare a memoria. Il Newton misura una forza, non una pressione, e i millimetri di mercurio della vecchia scala Torricelli sono ormai fuori dal sistema internazionale. Sui bollettini meteo e sulle carte sinottiche troverai sempre e solo hPa.

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06 Codice 6.6.1-6

Cosa si intende per isobare?

  1. Linee di uguale pressione. (risposta esatta)
  2. Linee di uguale temperatura.
  3. linee di uguale differenza di pressione.

Risposta esatta: a, Linee di uguale pressione.

Perché, spiegato dal Capitano

Le isobare sono linee che uniscono i punti con la stessa pressione atmosferica, come le curve di livello uniscono quote uguali sulle carte topografiche. Sulla carta sinottica ti dicono tutto: isobare ravvicinate significano forte gradiente barico e quindi vento teso, isobare distanziate mare tranquillo. Le linee di uguale temperatura si chiamano isoterme, e la "uguale differenza di pressione" è un'invenzione del distrattore.

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07 Codice 6.6.1-7

Cosa si intende per nebbia?

  1. qualsiasi forma di condensazione del vapore acqueo negli strati atmosferici a immediato contatto con il suolo o gli specchi acquei. (risposta esatta)
  2. qualsiasi forma di condensazione del vapore acqueo negli strati atmosferici superiori.
  3. è un sinonimo di foschia.

Risposta esatta: a, qualsiasi forma di condensazione del vapore acqueo negli strati atmosferici a immediato contatto con il suolo o gli specchi acquei.

Perché, spiegato dal Capitano

La nebbia è qualsiasi condensazione del vapore acqueo negli strati d'aria a diretto contatto con il suolo o con la superficie del mare: in pratica una nube appoggiata all'acqua. Negli strati superiori la condensazione forma le nubi, non la nebbia. E non è sinonimo di foschia: si parla di nebbia quando la visibilità scende sotto il chilometro, di foschia quando resta superiore.

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08 Codice 6.6.1-8

Come si definisce il vento?

  1. il movimento obliquo dell'aria i cui caratteri distintivi sono l'accelerazione e la turbolenza.
  2. il movimento verticale dell'aria i cui caratteri distintivi sono la frequenza e la provenienza.
  3. lo spostamento pressocchè orizzontale di una massa d'aria i cui caratteri distintivi sono la direzione e la velocità. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, lo spostamento pressocchè orizzontale di una massa d'aria i cui caratteri distintivi sono la direzione e la velocità.

Perché, spiegato dal Capitano

Il vento è lo spostamento pressoché orizzontale di una massa d'aria, causato dalle differenze di pressione, e lo descrivi con due caratteri: direzione di provenienza e velocità. Ricorda che il vento si nomina da dove viene, non da dove va. I movimenti verticali dell'aria esistono, sono le correnti convettive che alimentano i cumulonembi, ma non si chiamano vento in senso proprio.

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09 Codice 6.6.1-9

Quali sono i principali movimenti a cui è soggetto il mare?

  1. correnti, onde e maree. (risposta esatta)
  2. orizzontali, laterali e sussultori.
  3. oceanografici, torrenziali e convergenti.

Risposta esatta: a, correnti, onde e maree.

Perché, spiegato dal Capitano

I tre movimenti principali del mare sono le correnti (traslazioni orizzontali di masse d'acqua), le onde (oscillazioni generate soprattutto dal vento) e le maree (innalzamenti e abbassamenti periodici del livello). Gli altri due elenchi mescolano termini da terremoto, come i moti sussultori, o parole senza senso marino: "torrenziali" e "convergenti" non descrivono movimenti del mare. Correnti, onde e maree: tre fenomeni distinti, con cause diverse.

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10 Codice 6.6.1-10

Come si definiscono le maree?

  1. movimenti oscillanti delle masse d'acqua generati dalla rotazione terrestre.
  2. movimento orizzontale del mare generato dal magnetismo terrestre.
  3. l'oscillazione del livello del mare generata dalla forza di attrazione gravitazionale esercitata principalmente dal sole e dalla luna. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, l'oscillazione del livello del mare generata dalla forza di attrazione gravitazionale esercitata principalmente dal sole e dalla luna.

Perché, spiegato dal Capitano

Le maree sono l'oscillazione periodica del livello del mare causata dall'attrazione gravitazionale di Luna e Sole, con la Luna che pesa di più perché è molto più vicina. Non c'entrano né la rotazione terrestre come causa prima né il magnetismo, che non sposta l'acqua. Nel Mediterraneo l'escursione è modesta, ma in Alto Adriatico o negli stretti la marea si fa sentire eccome.

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11 Codice 6.6.1-11

Quale elemento risulta fondamentale al fine di prevedere l'evoluzione delle condizioni meteorologiche durante la navigazione?

  1. la conoscenza della tendenza della pressione atmosferica nel tempo. (risposta esatta)
  2. la conoscenza della variazione di temperatura atmosferica nel tempo.
  3. la conoscenza della variazione dell'umidità atmosferica nel tempo.

Risposta esatta: a, la conoscenza della tendenza della pressione atmosferica nel tempo.

Perché, spiegato dal Capitano

Per prevedere l'evoluzione del tempo a bordo conta soprattutto la tendenza barometrica, cioè come varia la pressione nel tempo: un calo rapido e continuo annuncia peggioramento, una risalita decisa promette miglioramento. Il valore assoluto dice poco, è la variazione che parla. Temperatura e umidità aiutano a completare il quadro, ma il barometro è lo strumento principe del previsore di bordo: leggilo a intervalli regolari e annota.

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12 Codice 6.6.1-12

Quali sono i principali effetti meteorologici generati dalle nubi tipo "cumulonembo"?

  1. neve, nebbia e foschia.
  2. rovesci, temporali o grandine. (risposta esatta)
  3. tuoni, trombe d'aria e arcobaleno.

Risposta esatta: b, rovesci, temporali o grandine.

Perché, spiegato dal Capitano

Il cumulonembo è la nube temporalesca per eccellenza, un torrione a sviluppo verticale che scarica rovesci, temporali e grandine, spesso con groppi di vento violenti. Neve, nebbia e foschia appartengono a situazioni stabili o stratiformi, tutt'altra famiglia. E l'arcobaleno è un fenomeno ottico, non un effetto meteorologico. Quando vedi quell'incudine scura crescere all'orizzonte, prepara la barca: lì sotto trovi il peggio.

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13 Codice 6.6.1-13

Nell'ambito delle previsioni locali, quali segni premonitori possono indicare il possibile peggioramento del tempo?

  1. addensamento dei cirri in cirrostrati, repentina riduzione della pressione e presenza di vento sostenuto già dalle prime ore del mattino. (risposta esatta)
  2. movimento delle nubi da Sud verso Nord e incremento repentino dell'umidità al tramonto.
  3. rotazione del vento da Sud verso Est e riduzione del livello del mare indipendentemente dalla marea.

Risposta esatta: a, addensamento dei cirri in cirrostrati, repentina riduzione della pressione e presenza di vento sostenuto già dalle prime ore del mattino.

Perché, spiegato dal Capitano

L'addensamento dei cirri in cirrostrati segnala l'arrivo del fronte caldo di una perturbazione, e se ci aggiungi un calo repentino della pressione e vento già sostenuto dal primo mattino, il peggioramento è quasi certo. Il barometro che precipita è il segnale più affidabile di tutti. Gli altri distrattori mescolano indizi senza logica fisica: un livello del mare che cala fuori marea non annuncia perturbazioni.

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14 Codice 6.6.1-14

Nell'ambito delle previsioni locali, quali segni premonitori possono indicare il possibile miglioramento del tempo?

  1. abbassamento delle nubi e brusco calo della pressione atmosferica.
  2. innalzamento delle basi delle nubi, rotazione in senso orario del vento da Est verso Sud e poi Ovest e rapido innalzamento della pressione. (risposta esatta)
  3. repentino annuvolamento del cielo e movimento delle nubi a differenti altezze e in diverse direzioni.

Risposta esatta: b, innalzamento delle basi delle nubi, rotazione in senso orario del vento da Est verso Sud e poi Ovest e rapido innalzamento della pressione.

Perché, spiegato dal Capitano

Il miglioramento si legge in tre segni concordi: le basi delle nubi si alzano (aria più secca e stabile), il vento ruota in senso orario da Est verso Sud e poi Ovest, tipico del passaggio della perturbazione, e la pressione risale rapidamente. Il barometro che sale è la firma dell'alta pressione in arrivo. Calo barico brusco e nubi che si abbassano dicono l'esatto contrario: peggioramento.

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15 Codice 6.6.1-15

Quali sono i venti del I quadrante?

  1. Mezzogiorno, Libeccio e Ponente.
  2. Ponente, Maestrale e Tramontana.
  3. Tramontana, Grecale e Levante. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, Tramontana, Grecale e Levante.

Perché, spiegato dal Capitano

Il I quadrante va da Nord a Est e ospita Tramontana (Nord), Grecale (Nord-Est) e Levante (Est). Per non perderti, gira la rosa in senso orario partendo da Nord: ogni quadrante contiene tre venti, e quelli ai confini, come Levante, sono condivisi con il quadrante successivo. Il Grecale prende il nome dalla Grecia, la direzione da cui arriva per chi naviga al centro del Mediterraneo.

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16 Codice 6.6.1-16

Quali sono i venti del II quadrante?

  1. Levante, Scirocco e Mezzogiorno. (risposta esatta)
  2. Mezzogiorno, Libeccio e Ponente.
  3. Ponente, Maestrale e Tramontana.

Risposta esatta: a, Levante, Scirocco e Mezzogiorno.

Perché, spiegato dal Capitano

Il II quadrante va da Est a Sud: Levante (Est), Scirocco (Sud-Est) e Mezzogiorno, detto anche Ostro (Sud). Scorri sempre la rosa in senso orario e i quadranti si incastrano da soli, con i venti cardinali condivisi tra quadranti adiacenti. Lo Scirocco è il vento caldo e umido da Sud-Est che nel Mediterraneo porta mare lungo e spesso sabbia sahariana sulla coperta.

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17 Codice 6.6.1-17

Quali sono i venti del III quadrante?

  1. Tramontana, Grecale e Levante.
  2. Ponente, Maestrale e Tramontana.
  3. Mezzogiorno, Libeccio e Ponente. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, Mezzogiorno, Libeccio e Ponente.

Perché, spiegato dal Capitano

Il III quadrante corre da Sud a Ovest e contiene Mezzogiorno (Sud), Libeccio (Sud-Ovest) e Ponente (Ovest). Il Libeccio è il protagonista: sul Tirreno alza in fretta un mare corto e fastidioso, e le classiche libecciate portano il suo nome per un motivo. Gli altri due elenchi appartengono al I e al IV quadrante: memorizza la rosa in senso orario e non sbagli.

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18 Codice 6.6.1-18

Quali sono i venti del IV quadrante?

  1. Ponente, Maestrale e Tramontana. (risposta esatta)
  2. Tramontana, Grecale e Levante.
  3. Levante, Scirocco e Mezzogiorno.

Risposta esatta: a, Ponente, Maestrale e Tramontana.

Perché, spiegato dal Capitano

Il IV quadrante chiude il giro da Ovest a Nord: Ponente (Ovest), Maestrale (Nord-Ovest) e Tramontana (Nord). Il Maestrale è il vento fresco e teso da Nord-Ovest che spazza il Mediterraneo occidentale, spesso in coda a una perturbazione. Ripassa la sequenza oraria completa: Tramontana, Grecale, Levante, Scirocco, Mezzogiorno, Libeccio, Ponente, Maestrale, e i quattro quadranti ti verranno da soli all'esame.

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19 Codice 6.6.1-19

La rosa dei venti rappresenta:

  1. nome, forza e direzione dei venti.
  2. l'orizzonte visibile, con il nome e la direzione di provenienza dei venti tipici del Mediterraneo. (risposta esatta)
  3. la destinazione dei venti principali.

Risposta esatta: b, l'orizzonte visibile, con il nome e la direzione di provenienza dei venti tipici del Mediterraneo.

Perché, spiegato dal Capitano

La rosa dei venti rappresenta l'orizzonte visibile con il nome e la direzione di provenienza dei venti tipici del Mediterraneo, gli otto venti principali disposti sui punti cardinali e intercardinali. Non indica la forza, che dipende dal momento e si misura con la scala Beaufort, e nemmeno la destinazione: i venti si nominano sempre da dove provengono, mai da dove vanno. È una bussola dei nomi, non un bollettino.

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20 Codice 6.6.1-20

Gli "Avvisi di Burrasca" sono diffusi via radio:

  1. preceduti dal segnale di sicurezza "SECURITÈ". (risposta esatta)
  2. preceduti dal segnale di sicurezza "MAYDAY".
  3. preceduti dal segnale di sicurezza "PANPAN".

Risposta esatta: a, preceduti dal segnale di sicurezza "SECURITÈ".

Perché, spiegato dal Capitano

Gli avvisi di burrasca viaggiano via radio preceduti da SECURITÈ, il segnale di sicurezza che introduce messaggi importanti per la navigazione, come meteo pericoloso e avvisi ai naviganti. MAYDAY è riservato al soccorso, quando c'è pericolo grave e imminente per vite umane, e PAN PAN all'urgenza. Gerarchia da tenere a mente: soccorso, urgenza, sicurezza. Quando senti SECURITÈ sul canale 16, ascolta: parlano del tuo mare.

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21 Codice 6.6.1-21

Il Ponente spira dalla direzione cardinale:

  1. Est.
  2. Nord.
  3. Ovest. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, Ovest.

Perché, spiegato dal Capitano

Il Ponente arriva da Ovest, e il nome te lo dice da solo: spira dal punto dove il sole tramonta, dove "si pone". Allo stesso modo il Levante viene da Est, dove il sole si leva. I venti si nominano sempre dalla direzione di provenienza: memorizza le coppie sole-vento e le due direzioni cardinali Est e Ovest non le sbagli più, né all'esame né in mare.

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22 Codice 6.6.1-22

Da quale direzione proviene il vento di Scirocco?

  1. Sud-Est. (risposta esatta)
  2. Sud-Ovest.
  3. Nord-Ovest.

Risposta esatta: a, Sud-Est.

Perché, spiegato dal Capitano

Lo Scirocco proviene da Sud-Est: è il vento caldo e umido che risale dal Nord Africa e dal Mediterraneo orientale, portando afa, mare lungo e spesso la classica pioggia rossa di sabbia. Da Sud-Ovest spira invece il Libeccio e da Nord-Ovest il Maestrale, i due distrattori. Sulla rosa dei venti lo Scirocco occupa il II quadrante, tra Levante e Mezzogiorno.

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23 Codice 6.6.1-23

Da quale direzione proviene il vento di Grecale?

  1. Nord-Est. (risposta esatta)
  2. Sud-Est.
  3. Sud-Ovest.

Risposta esatta: a, Nord-Est.

Perché, spiegato dal Capitano

Il Grecale proviene da Nord-Est: il nome ricorda la Grecia, la direzione da cui questo vento arrivava per i naviganti del Mediterraneo centrale. È un vento freddo e teso, spesso invernale, che sul basso Tirreno e sullo Ionio alza il mare in fretta. Da Sud-Est arriva invece lo Scirocco e da Sud-Ovest il Libeccio: tre venti, tre quadranti diversi, non confonderli.

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24 Codice 6.6.1-24

La brezza:

  1. di notte risente della condizione in base alla quale il mare si raffredda più in fretta della terraferma.
  2. di giorno soffia dal mare verso la terraferma. (risposta esatta)
  3. è un indicatore di condizioni generali di cattivo tempo.

Risposta esatta: b, di giorno soffia dal mare verso la terraferma.

Perché, spiegato dal Capitano

Di giorno la brezza soffia dal mare verso la terraferma: il sole scalda la terra più in fretta dell'acqua, l'aria calda sale, la pressione sulla costa cala e l'aria più fresca del mare entra a colmare il vuoto. Occhio al distrattore sul raffreddamento notturno, è rovesciato: di notte è la terraferma a raffreddarsi più in fretta, non il mare. E ricorda: la brezza è figlia del bel tempo stabile, non del cattivo.

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25 Codice 6.6.1-25

La brezza di terra spira:

  1. ininterrottamente per 24 ore al giorno.
  2. di notte. (risposta esatta)
  3. di giorno.

Risposta esatta: b, di notte.

Perché, spiegato dal Capitano

La brezza di terra spira di notte: la terraferma si raffredda in fretta dopo il tramonto, l'aria sopra di essa diventa più densa e scivola verso il mare, che trattiene il calore più a lungo. Di giorno il meccanismo si inverte e soffia la brezza di mare. Nessuna brezza dura 24 ore: è proprio l'alternanza giorno-notte a definirla, con le calme di transizione all'alba e al tramonto.

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26 Codice 6.6.1-26

Con corrente e vento, l'un l'altro contro in direzione opposta, l'onda è:

  1. ripida. (risposta esatta)
  2. alta.
  3. incomprensibile.

Risposta esatta: a, ripida.

Perché, spiegato dal Capitano

Quando la corrente scorre contro il vento, l'onda si accorcia e diventa ripida: la corrente frena la base dell'onda mentre il vento ne spinge la cresta, e il profilo si impenna fino a frangere. È il caso classico degli stretti e delle bocche di porto con marea contraria. Non necessariamente più alta, ma più cattiva e scomoda per una barca piccola: ripidità e altezza sono due cose diverse.

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27 Codice 6.6.1-27

La brezza di terra è innescata:

  1. dal rapido raffreddamento della terraferma rispetto al mare. (risposta esatta)
  2. dal raffreddamento del mare.
  3. dal riscaldamento della terraferma da parte del sole.

Risposta esatta: a, dal rapido raffreddamento della terraferma rispetto al mare.

Perché, spiegato dal Capitano

La brezza di terra nasce dal rapido raffreddamento notturno della terraferma rispetto al mare: dopo il tramonto la terra perde calore in fretta, l'aria sovrastante si raffredda, diventa più pesante e scorre verso il mare, ancora tiepido. Il mare non si raffredda quasi per niente in una notte, ha troppa inerzia termica. Il riscaldamento solare della terra innesca invece la brezza opposta, quella di mare diurna.

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28 Codice 6.6.1-28

La brezza:

  1. è più consistente nelle giornate di pioggia.
  2. di notte spira dalla terraferma verso il mare. (risposta esatta)
  3. di giorno è dovuta alla pressione più alta sulla terraferma che sul mare.

Risposta esatta: b, di notte spira dalla terraferma verso il mare.

Perché, spiegato dal Capitano

Di notte la brezza spira dalla terraferma verso il mare: è la brezza di terra, generata dal raffreddamento rapido del suolo dopo il tramonto. Attento al distrattore sulla pressione: di giorno la terraferma riscaldata ha pressione più bassa del mare, non più alta, ed è proprio quella depressione locale a richiamare la brezza di mare. Le giornate di pioggia, senza contrasto termico, spengono le brezze.

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29 Codice 6.6.1-29

La brezza:

  1. di notte soffia dal mare verso la terra.
  2. è un indicatore di condizioni generali di cattivo tempo.
  3. di notte è ragionevolmente dovuta al più rapido raffreddamento della terraferma rispetto al mare. (risposta esatta)

Risposta esatta: c, di notte è ragionevolmente dovuta al più rapido raffreddamento della terraferma rispetto al mare.

Perché, spiegato dal Capitano

Di notte la terraferma si raffredda molto più in fretta del mare, che grazie alla sua inerzia termica resta tiepido: l'aria fredda e densa sopra la terra scivola quindi verso il mare, generando la brezza di terra. Il flusso notturno va da terra verso il mare, non il contrario. E la brezza regolare è un segno di tempo stabile e sereno, non certo di cattivo tempo.

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30 Codice 6.6.1-30

La violenza di un temporale è in funzione:

  1. dello sviluppo verticale della nube. (risposta esatta)
  2. dell'escursione termica.
  3. della stagione.

Risposta esatta: a, dello sviluppo verticale della nube.

Perché, spiegato dal Capitano

La violenza di un temporale dipende dallo sviluppo verticale del cumulonembo: più la nube torreggia in altezza, più energiche sono le correnti ascensionali al suo interno, e più intensi saranno rovesci, raffiche, fulmini e grandine. Un'incudine che arriva alla tropopausa promette il peggio. La stagione e l'escursione termica favoriscono la formazione dei temporali, ma non ne misurano la forza: quella la leggi nell'altezza della torre nuvolosa.

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31 Codice 6.6.1-31

Sono nuvole temporalesche:

  1. gli altocumuli
  2. i cumulonembi. (risposta esatta)
  3. i nembostrati.

Risposta esatta: b, i cumulonembi.

Perché, spiegato dal Capitano

I cumulonembi sono le nubi temporalesche per definizione: torri a enorme sviluppo verticale, base scura e sommità a incudine, dentro cui convivono rovesci, grandine, fulmini e raffiche violente. I nembostrati sono il distrattore insidioso: portano anche loro pioggia, ma continua e tranquilla, da fronte caldo, senza fenomeni violenti. Gli altocumuli sono nubi medie a batuffoli, innocue di per sé. Temporale uguale cumulonembo, sempre.

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32 Codice 6.6.1-32

Una corrente marina è:

  1. un movimento di masse d'acqua non derivante dal moto ondoso o dalla marea. (risposta esatta)
  2. un movimento di masse d'acqua generato dal moto ondoso o dalla marea.
  3. un movimento di masse d'acqua generato dall'azione combinata delle maree e del moto ondoso.

Risposta esatta: a, un movimento di masse d'acqua non derivante dal moto ondoso o dalla marea.

Perché, spiegato dal Capitano

Una corrente marina è un movimento di masse d'acqua che non deriva né dal moto ondoso né dalla marea: la generano cause proprie come i venti costanti e le differenze di densità, temperatura e salinità. È proprio questa origine indipendente a distinguerla dalla corrente di marea. I due distrattori dicono l'esatto contrario della definizione, attribuendo la corrente a onde e maree: leggili con attenzione all'esame.

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33 Codice 6.6.1-33

La corrente di marea:

  1. si verifica in acque relativamente basse e negli stretti, e relative adiacenze, colleganti due bacini. (risposta esatta)
  2. è un fenomeno stagionale.
  3. la massa d'acqua interessata ha una sua densità e temperatura diversa dalla massa d'acqua circostante.

Risposta esatta: a, si verifica in acque relativamente basse e negli stretti, e relative adiacenze, colleganti due bacini.

Perché, spiegato dal Capitano

La corrente di marea si manifesta dove la massa d'acqua in movimento trova un collo di bottiglia: acque relativamente basse e stretti che collegano due bacini, con le relative adiacenze. Pensa allo Stretto di Messina, il caso di scuola italiano. Non è stagionale: segue il ciclo della marea e si inverte con essa. E la densità diversa descrive semmai le correnti di densità, tutt'altro fenomeno.

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Fonte Allegato A, DD n. 62 del 18/04/2025 (patente D1) , Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le domande e le risposte sono il testo ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le spiegazioni sono redatte da Nauticalize e non fanno parte del testo ministeriale. Banca aggiornata al .

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